Come si nutrono i fanciulli italiani

Signora italiana in supermercato con 2 pargoli italiani dall’apparente età fra i 5 e i 10 anni.

Cosa mette nel carrello costei?

Alcune confezioni di surgelati sofficini e bastoncini "findus", le famigerate Pringles, una serie di pasticci dolciari cacaopanna con megaconservantipertutti e per finire, ma non ultima per importanza una gigantesca bottiglia di cocacola.

Della serie: noi italiani nutriamo i nostri figli con pura dieta mediterranea 😉

11 commenti su “Come si nutrono i fanciulli italiani

  1. WG

    Ah le mitiche San Carlo…quelle che si compravano prima per la sorpresa, poi quando non piaceva, almeno c'erano le patatine…

  2. raffaelegreco

    Guarda sono stato in Germania nel mese di agosto a trovare mio padre, emigrato lì per ragioni di lavoro.
    In 15 giorni mi ha illustrato quasi tutto della cultura alimentare dei tedeschi e non è meno vomitevole rispetto a quella della candida signora italiana.

    Abbiamo fatto il giro dei centri commerciali di Norimberga e nel carrello sempre le solite cose (il cosiddetto fruistick al mattino m'ha fatto prendere 2 chili in 10 giorni). I carrelli tedeschi? Scatolame, cetrioli sotto aceto, formaggi di tutti i tipi e forme, pane al sesamo, prosciutti, salse da spalmare, uova!

    Resto dell'idea che solo noi nati prima del 2000, prima dell'esplosione di questa globalizzazione malata sappiamo davvero riconoscere i sapori della buona tavola.
    Il dramma è che siamo in preda ad una mania della scatola, del pre-cotto. Prodotti che hanno assunto il monopolio fra i banchi dei market e supermercati. Sob!!

  3. Tisbe

    @ultimenotizie, già, ed i genitori sono troppo fragili e stanchi per opporsi
    @WG, 🙂
    @ raffaelegreco, in effetti…
    @spillolando, :-O
    @Galdo, i famigerati Mac Donald's 😉

  4. lameduck

    Dovrebbero proiettare "SuperSize Me" nelle scuole.
    le Pringles. Conosco persone che stanno usando dei cerotti per cercare di smettere di mangiarle.

  5. brunius

    E' un fatto molto grave.
    e noi intanto non sappiamo cosa si annidi nella nostra verdura a foglie larghe o nella carne che mangiamo.
    E non abbiamo nemmeno un servo che assaggi le pietanze e poi stia lì vent'anni a vedere che malattie sviluppa…
    Dipendiamo dagli altri e gli altri spesso sono una chiavica.

    Pensatoio

  6. utente anonimo

    Le "pringles" (disgustose per quel che mi riguarda… ) rappresentano però già un passo avanti rispetto a certe patatine al formaggio che avevano un repellente odore come di vomito o di scorza di pecorino ammuffita… (le vendono ancora ??)

    Saluti.

    C.

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