Il revisionismo storico partorisce l’apologia di comunismo

Siamo davvero alla frutta. E’ il segno dei tempi e la decadenza regna sovrana. Ho appreso con stupore e disappunto la proposta avanzata dal capogruppo alla camera dell’Udc, Luca Volontè di creare un nuovo reato: l’apologia di comunismo.

La mia perplessità nasce dal fatto che l’apologia del fascismo ha avuto una sua radice territoriale come vissuto storico appartenente alla collettività italiana, mentre il comunismo è qualcosa di molto più complesso che non si può ridurre ad un fenomeno storico rinchiuso negli angusti limiti spazio-temporali. Condannare il comunismo rappresenta un precedente storico pericoloso, perché si condannerebbe la libertà stessa di ideare e partotire un’idea ed un progetto politico, seppur per alcuni aspetti utopistico. Relegare il comunismo nell’ambito del reato significa negare la possibilità stessa della speranza, infatti, se essere comunisti diventasse un reato verrebbe meno quello status di libertà per il quale i nostri partigiani hanno dato la loro vita e versato il loro sangue.

Chiudo così: «a 19 anni andò partigiano, non capì bene quello che faceva ma forse lo capì meglio di voi: sperava in un mondo migliore… un mondo che gli facesse eguale almeno Gianni, suo figlio… che allora non era neanche nato» (Don Milani – Lettera ad una professoressa).

L’Udc sta tentando di privarci del futuro cambiando la memoria del passato.

Aggiornamento: poiché per denigrare il comunismo si fa sempre ricorso alla conta dei morti, a causa di una incapacità congenita di discutere delle idee, e solo delle idee… chiedo ai saccenti di ogni tempo, chiedo a coloro che credono di avere la verità in tasca, se 850milioni di morti all’anno sono sufficienti per dichiarare il capitalismo fuori legge, inoltre chiedo se anche il cattolicesimo potrebbe essere configurato come reato di apologia, visto che ha le mani imbrattate di sangue come qualsiasi altro potere terreno.

36 commenti su “Il revisionismo storico partorisce l’apologia di comunismo

  1. SaR

    Scusa la franchezza, penso che la posizione dell'UDC, sia solo -ANTICOMUNISMO, non REVISIONISMO. I veri revisionisti, sono quelli che pur dichiarandosi di una idea, essi stessi la travisano. Ad esempio, gli ex comunisti e gli attuali comunisti che più comunisti non sono. Quelli dell'UDC, sù quella scia, aperta da altri, s'incuneano è fanno:"lancia in resta!" Poi, oggi siamo in un periodo di:"revisionismo-storico-politico e culturale " che abbraccia tutto l'occidente ed anche l'oriente, etc. La causa, è da ricercarsi sul piano dell' "ignoranza di ritorno", causa principale che permette di dire tutto ed il contrario di tutto! In parole povere, la gente non legge, non studia, non discute, non approfondisce,etc.etc. La smetto, perchè quando inizio un'analisi non la smetto. La invito a sfogliare il mio blog, troverà qualche risposta a ciò che ho appena asserito! Saluti cordiali e ciao.

  2. NoCazzari

    Il comunismo è nato come portatore di libertà ed uguaglianza. Menti e situazioni particolari né hanno fatto scempio ma non è paragonabile al Fascismo.

    Ora e sempre Resistenza!

  3. HAVEADREAM

    Ciao Tisbe.
    C'ho riflettuto su 'sta cosa, e penso che sia solo una gran burla.
    Ogni tanto salta fuori il minchione di turno, vittima fuggita probabilmente da qualche laboratorio dove si sperimenta l'MK-Ultra, che prende a calci la storia dall'immediato secondo dopoguerra in poi.

    Probabilmente è segnale di malessere, ma inteso come malessere personale: è quindi consigliabile a questi portatori sani di demenza da soliloqui erranti & deliranti una buona visita presso un centro di igiene mentale.

    Volontè, un po di buona volontà, suvvia. Non ci deluda.
    Si faccia visitare.

  4. utente anonimo

    "L'Udc sta tentando di privarci del futuro cambiando la memoria del passato."

    Brava, brava davvero. Hai colto in pieno lo spirito del "golpe morbido" in atto da qualche anno. Un abbraccio.

    Damiel

  5. macca

    Io gli ho mandato nome, cognome ed indirizzo.
    "La Prego, venga a stanarmi!" gli ho scritto.
    A me piacciono le arance rosse e i mandarini, ricordatevelo, per favore.
    Daniele

  6. Tisbe

    @saR, I veri revisionisti, sono quelli che pur dichiarandosi di una idea, essi stessi la travisano. Ad esempio, gli ex comunisti e gli attuali comunisti che più comunisti non sono. E come darti torto…
    @LucaScialo, geniale!
    @stickandcarrot, capisco perfettamente la tua incazzatura
    @NoCazzari, trovo la tua un'ottima osservazione, peccato che quasi mai nessuno arrivi a pensarci 😉
    @HAVEADREAM, lo spero! Spero tanto che sia come dici tu, una gran burla
    @ Damiel, grazie fa piacere sapere che altri condividono le mie riflessioni
    @Daniele, non preoccuparti, nel caso non dovessi essere stanata ci penserò io a portarti i tuoi agrumi preferiti 😉

  7. utente anonimo

    il nocciolo del discorso è che il comunismo è un'utopia, una cosa irrealizzabile.
    e i comunisti dell'urss , della cambogia, di cuba erano come voi:
    degli ingenui che hanno scelto la fantasia al posto della realtà.
    con i risultati, milioni di morti, che si deplorano oggi.
    le vostre parole ingenue e criminali, confermano che fareste le stesse cose… tipo far morire la gente di fame come facevano loro…
    eurotecnica

  8. desiderio947

    Cara Tisbe, sono spiacente doverti comunicare il mio abbandono di Kilombo. Te lo devo in nome dell'amicizia e confronti costruttivi avuti qui.
    Ti ringrazio x avermi citato nel tuo Post al Sole a testimonianza di quanto può essere costruttivo un dialogo franco e disinteressato.
    Purtroppo non è così x Kilombo, Non ho rimpianti x lo scarso contributo profuso, tuttavia non trovo spazio x continuare in questa collaborazione.
    Ciò detto, stai tranquilla che continuerò a leggerti e nei limiti delle mie capacità e disponibilità di tempo, continuerò a interloquire nei tuoi post.
    Ciao, un abbraccio. beppe
    Lascio Kilombo
    scritto da beppecavallo, ottobre 31, 2007

    Caro Luca, questa ingarbugliata vicenda del Kiolombo Slow, mi ha convinto che proprio nel momento in cui si cerca di attivare uno spazio di confronto e dialogo tra le varie espressioni politiche presenti in Kilombo, di fatto ne inibisce ogni sviluppo.
    Mi preme ricordare che già a metà giugno x la solerte collaborazione di Elisa Arduini di secondoprotocollo -che x lo stupido zelo di qualche purista ha già lasciato Kilombo-, era stato messo in rete Kilombo Slow con alcune pagine di prova. Dalla discussione seguita sul merito dell'Associazione e KS, si rimandava ad una iniziativa della redazione, rinnovata da lì a poco con l'elezione di Titollo, Jaco e Korvorosso, x dare il massimo di pubblicità e organicità alla discussione svoltasi nel modo informale dell'autoconvocazione, nonchè fissare i tempi x chiudere la discussione e accedere alle decisioni del caso in forma pubblica e le conseguenti elezioni degli organi direttivi e redazionali dell'associazione e di KS.
    A questo punto non m'interessa nemmeno sapere come mai questa spinta derivata dall'ampia discussione tenuta sul blog di Tisbe e sulla basecamp dell'associazione non ha trovato nessun seguito. X certo sono rimasto meravigliato dalla piega che ha avuto la vicenda di KS, ma sono esterrefatto dall'assurda pretesa di voler insediare un comitato editoriale costituito da volontari non eletti x la gestione dello stesso.
    Se mi posso permettere, finalmente si è resa evidente l'ingovernabilità di uno strumento che con l'alibi della libera anarchia, ha aperto le porte oltre ogni confine razionalmente accettabile, -ormai e troppo vecchia la polemica sulle doppie appartenenze Kilombo – Toqueville, come l'incredibile polemica sulla clausola antifascista- per cui si cerca di correre ai ripari proponendo dei rimedi che sono solo peggiorativi del male iniziale.
    Mi rendo conto che questa mia visione negativa della realtà di Kilombo, ha un corrispettivo positivo in chi fin dall'inizio si è battuto x creare questo Kilombo aperto al confronto di tutte le idee senza porre confini nè a destra nè a sinistra, per cui un KS gestito senza l'elezione de comitato editoriale, s'inquadra nell'ottica di voler esercitare un controllo politico nell'apparente totale anarchia dei suoi fruitori. A ciò è strettamente collegata l'opzione di una associazione distinta da Kilombo, che con l'alibi di dover gestire il dominio del sito, e nella generosità di non gravare i kilombisti di nessuna quota associativa, di fatto si appresta a mettere in moto un meccanismo x la costruzione di future attività editoriali, se non addirittura di probabili carriere politiche.
    Avevo già detto chiaramente nella discussione succitata come queste soluzioni, nel mio pessimismo le vedo come fonti di infinito conflitto, citando la vicenda Montanelli-Corriere Della Sera, ed è fresca di questi giorni la vicenda dell'Unità; ma soprattutto si configurano come soluzioni che piuttosto che favorire il dialogo-confronto, tendono a cristallizare le posizioni e di fatto inibiscono ogni confronto costruttivo, che pure, a parole, si vuole sviluppare.
    Il dialogo, per essere tale, si deve porre innanzi tutto nella prospettiva di saper riconoscere le ragioni dell'interlocutore e tendere se possibile a trovare delle soluzioni di compromesso accettate da emtrambi con reciproca soddisfazione. Ciò naturalmente è ben distante dalla piega plebiscitaria presa dalla politica italiana, specie dopo la nascita del Partito Democratico.
    Se questo è il Nuovo che avanza, preferisco starne lontano e condurre le mie battaglie a contatto della realtà quotidiana della vita di tutti i giorni.
    Cordiali saluti, beppecavallo

  9. utente anonimo

    Cara Tisbe..credo che i 100.000.000 i morti fatti dal COMUNISMO in tutto il mondo (ben di più di TUTTE le ditatture di destra fino a qui avutesi) reclamino giustizia.
    Il Comunismo, come il fascismo e il nazismo è un assolutismo e, come tale, va condannato e criminalizzato…
    Poi, se proprio vuoi il bene dei più deboli puoi sempre definirti…SOCIALISTA che è anche più corretto…..

    Saluti

  10. utente anonimo

    Ma non è che, per puro caso, Mele gli ha passato qualcosa da sniffare?

    In ogni caso, mi stano da sola: iscritta al PRC tessera n. 19596

    Ma pensiamo davvero che fascismo e comunismo in Italia sono stati la stessa cosa?
    Oppure facciamo una legge italiana per stanare i comunisti russi e poi li denunciamo ai russi stessi?

  11. utente anonimo

    Ciao Tisbe, ammiro tantissimo qeusto post e la forza mista alla serenità d'animo con cui è scritto.
    Secondo me la differenza fondamentale è che chi si ritiene Comunista dà un'accezione al termine differente da chi non si ritiene tale: per i primi è un'ideale di liberà per i secondi il contario e in più èvisto come l'antiamericanismo, l'anticonsumismo, l'anticapitalismo.

    Il problema è forse che è visto sempre come il contrario del fascismo e del cattolicesimo (credo solo in italia, comunque).
    In Italia Fascismo e Cattolicesimo sono stati due 'momenti storici' molto forti e quindi l'antagonista è visto come 'il pericolo'

    Personalmente credo che la storia del comunismo abbia radici che quella del fascismo si sogna: gli ideali di liberà e di eguaglianza.
    Però non si può negare che Stalin, Mao e Polpot non abbiano certo contribuito a dare un'immagine positiva del comunismo .. e quindi ora sarà ben difficile darne un'accezione positiva.

    Quoto "Ora e per sempre: Resistenza"

    (Iggi – non sono loggato)

  12. desiderio947

    Perchè sono Comunista:
    1 – L'operaio conosce 100 parole,

    il padrone ne conosce mille:perciò lui è padrone;

    perciò difendo il diritto dei dei figli degli operai

    di poter accedere ai più elevati gradi di cultura:

    affinchè non ci siano più nè servi nè padroni.

    2 – Non cè Pace senza Giustizia:

    perciò difendo il diritto alla pace:

    affinchè i figli degli operai non siano mai più

    carne da cannone in qualsisi angolo del mondo

    x ingrassarei porci padroni.

    3 – Difendo il Diritto ad avere un lavoro che mi dia

    La dignità di cittadino

    senza essere costretto ad elemosinare

    qualche mese di lavoro, tanto x riempire delle anonime caselle statistiche e permetterle di sbandierare ai 4 venti di aver abbassato il livello di disoccupazione.

    4 – Difendo il Diritto ad avere una Costituzione che preservi tali Diritti Imprescindibili della Persona.

    5 – Difendo il Diritto di essere curato in Ospedali efficienti ogni qualvolta ne abbia bisogno.

    6 – Difendo il Diritto ad avere una informazione

    libera e indipendente da ogni condizionamento se non la propria coscienza di cittadino consapevole

    dei propri diritti.

    7 – Difendo il diritto di potermi dichiarare Comunista

    perchè difendo Diritti Costituzionali.

  13. Tisbe

    @eurotecnica, chi rinuncia ai propri sogni, chi rinuncia a credere nell'impossibile è come se fosse morto… è uno zombi… ed io, parafrasando Marx ed Engels preferisco che si aggirino certi fantasmi.

  14. utente anonimo

    nell'impossibile?
    credi nell'esistenza reale dei puffi?
    lo sai che molti serial killer credono alle voci che li ordinano di uccidere?
    sinceramente penso che tu non dica la verità…
    semplicemente perchè quando la verità ti tocca, ti da fastidio.
    nell'ottocento gli utopisti cercavano di realizzare le loro utopie , perchè tu non cerchi di realizzare sul serio il tuo comunismo?
    una comunità comunista in montagna, senza collegamenti col corrotto mondo capitalista (reale).
    perchè non ci provi?
    è troppo facile fare il comunista finto nel mondo capitalista. difficilmente muori di fame.
    eurotecnica

  15. Tisbe

    @eurotecnica, come sempre, com'è aduso per certa gente di destra SCADI NEL PERSONALE
    Ma che ne sai tu della mia vita, che ne sai se mi sono morta di fame o meno, che ne sai se ho sperimentato l'autarchia economica? Che ne sai di come e quanto vivo immersa nel consumismo… ma che ne sai di me
    per favore, dì qualche cosa di intelligente!

  16. Tisbe

    eurotecnica le ripetizioni sono inutili
    Il disco si è incantato, prova a scrivere qualcosa di nuovo
    scrivi sempre le stesse cose
    sempre la stessa nenia
    mai un commento di spessore
    EBBASTA

  17. utente anonimo

    noto che quando non sai che rispondere cadi sempre nei vecchi slogan.
    e poi come fai a dire che non c'era spessore nel mio post di risposta?
    l'hai cancellato, nessuno l'ha potuto vedere…hai privato gli altri della possibiltà di magari ridere delle mie argomentazioni…
    quello che dico ti fa veramente paura… 😀
    eurotecnica

  18. Tisbe

    @eurotecnica, apriti un blog e scrivici quello che ti pare. Sono stufa delle persone che sfruttano la popolarità del mio blog per sparare caxxate
    I motivi per cui non è stato pubblicato il tuo commento puoi leggerli nell'avviso su come scrivere un commento pubblicabile
    Rispetta le regole

    Inoltre quello che hai scritto nel commento l'hai scritto centinaia di volte nel mio blog e centinaia di volte già è stato già pubblicato: sono STUFA, STANCA di sentire sempre le stesse caxxate
    Cambia musica, sforzati e scrivi qualcosa di nuovo
    non le solite minkiate trite e ritrite

  19. Saizen

    beh….non mi trovi molto vicina al tuo pensiero in questo post, ma sono nuovo qui, arrivo attraverso Roberto….comunque tu e i tuoi amici offrite, e questo non si può di certo negare, spunto di riflessione e attenta cultura politica…complimenti…

  20. WebLogin

    "Il revisionismo storico partorisce l'apologia di comunismo". Appunto, di questo si tratta.

    Per me essere comunista significa desiderare una società egualitaria. Questo desiderio è stato sempre presente nell'uomo e anche il cristianesimo delle origini ebbe connotati di tipo comunistico. Quindi l'aspirazione a una società egualitaria, è reato? E i libri sul Comunismo: quelli di Marx, Engels, Gramsci, ecc. ecc. Cosa facciamo, li bruciamo? E come si può mettere sullo stesso piano il fascismo e chi lo ha combattuto? (Anche in questo caso l'Italia paga per non avere fatto un processo al fascismo).

    "[…] il comunismo è qualcosa di molto più complesso che non si può ridurre ad un fenomeno storico rinchiuso negli angusti limiti spazio-temporali […]"

    L'apologia di Comunismo è davvero una proposta assurda che denota molta, ma davvero molta ignoranza da parte di chi la propone.

    Ciao mitica, buona serata

    Giuseppe

  21. moltitudini

    Volontè è matto e per molti motivi ragionevoli ciò che chiede non ha senso.

    Però, magari vi stupirò, io….pur da antifascista estremo e militante, sono anche contro il reato di "apologia di fascismo".

    Sono contro tutti i reati d'opinione.

  22. utente anonimo

    Quando la testa è sprovvista di ogni pensiero razionale e fondato, succede quel che è accaduto a Volonté: si apre bocca e gli si dà fiato!
    Sono stufa e nauseata di questa gente…e poi se la prendono con Grillo per l'"antipolitica". Soliti ipocriti buoni a nulla.
    Ciao cara
    draculia

  23. Tisbe

    @moltitudini, non mi stupisci per niente, io ti capisco. Anche a me succede che quando ci penso bene bene arrivo a pensare che nessuna ideologia può essere reato.
    Se il reato fosse proporzionale al numero delle vittime di ideologie allora anche essere cattolico, o musulmano dovrebbe essere reato. Anche essere capitalista con i suoi 850milioni di morti di fame all'anno 😉
    @draculia, i politici dovrebbero vivere in mezzo alla gente… assaporare i disagi della gente comune invece di aprire bocca a sproposito
    @giuseppe, per me essere comunista significa desiderare una società egualitaria anche per me.
    Nella nostra storia (italiana) l'antifascismo ha avuto un senso che nessun revisionismo potrà mai cancellare.

  24. utente anonimo

    Io non sottovaluterei la cosa. Non per Volontè, quello della lotta contro il giochino antipretopedofilo o dell’attacco contro la Turco (in effetti la 194) oppure ancora la richiesta di sequestro del sito e del pamphlet “Il catechismo del bambino ateo” sul sito di Calogero Martorana. Il pericolo è nel fatto che cotali individui sono diretti da un papa che crede nel “Got mit Uns”, anzi che ne è l’epressione massima. Non bisogna dimenticare che già una proposta del genere fu fatta al parlamento europeo su suggerimento del suo predecessore, portata avanti dai polacchi e contro altare della sconfitta del “Preambolo fidei” nel trattato prolusivo alla Costituzione europea. Il comunismo è l’ultima “idea” che ancora combatte due fattori che sono invisi ai poteri forti: la fede cui contrappone la laicità dell’uomo; lo sfruttamento cui contrappone la lotta alla malvagia distribuzione della richhezza. Fuori i comunisti si torna al “Trono ed Altare”. Ecco perché occorre combattere questi attacchi che di revisionismo non hanno alcunchè. Il revisionismo mette in discussione un certa concezione di un’idea nostra. Il revisionismo degli altri sulle nostre idee (in questo caso) si chiama “eliminazione”. Altro che prenderlo per fesso; un utile, ma per loro comodo e per noi pericoloso idiota. E’ il dito che mettono sul grilletto. Vincenzo

  25. Jinzo

    Cara Tisbe, ho letto il post. Non ne condividerei una virgola, naturalmente, se solo fosse fondato su argomentazioni logiche. Ora ti mostro gli errori sistematici che affligono questo tuo scritto, e cerco di dimostrarti perchè tale tua posizione è assolutamente insostenibile. Dunque:

    "La mia perplessità nasce dal fatto che l'apologia del fascismo ha avuto una sua radice territoriale come vissuto storico appartenente alla collettività italiana, mentre il comunismo è qualcosa di molto più complesso che non si può ridurre ad un fenomeno storico rinchiuso negli angusti limiti spazio-temporali."

    Il fatto che il fascismo sia stato un fenomeno storico italiano non giustifica il divieto di parlarne liberamente, di rivendicarlo e di sostenerlo attualmente. Negare la libertà di espressione ai fascisti mi sembra altrettanto fascista.
    Quanto al fatto che il comunismo non sia inquadrabile in termini storici passo avanti considerandola una sorta di battuta.

    "Condannare il comunismo rappresenta un precedente storico pericoloso, perché si condannerebbe la libertà stessa di ideare e partotire un'idea ed un progetto politico, seppur per alcuni aspetti utopistico."

    Anche il socialismo nazionale è un'idea e un progetto politico. Quello che dici per il comunismo vale anche per il socialismo corporativo.

    "Relegare il comunismo nell'ambito del reato significa negare la possibilità stessa della speranza, infatti, se essere comunisti diventasse un reato verrebbe meno quello status di libertà per il quale i nostri partigiani hanno dato la loro vita e versato il loro sangue."

    Tisbe, i partigiani comunisti erano fascisti camuffati, lottavano per il cambio di regime e per Stalin. Se fosse stato per loro avremmo cambiato semplicemente camicia, come è successo in Romania, nel passare da Antonescu a Ceaucescu. Non diciamo fesserie su. Dopo Pansa credo che questo bidone dei comunisti liberatori sia francamente insostenibile senza un briciolo di vergogna.

    E veniamo al solito patetico finale:

    "850milioni di morti all'anno sono sufficienti per dichiarare il capitalismo fuori legge, inoltre chiedo se anche il cattolicesimo potrebbe essere configurato come reato di apologia, visto che ha le mani imbrattate di sangue come qualsiasi altro potere terreno."

    C'è una piccolissima differenza logica tra le due cose. Il socialismo, fascista o comunista che sia, uccide direttamente gli individui, privandoli delle loro libertà negative.
    Il capitalismo, semplicemente, permette di distribuire in base al merito risorse che non bastano per tutti. E nel fare questo nega privilegi e violenze compiute ai danni di altri individui. Ergo, l'unica forma di danno che si ha è un danno indiretto, la cui responsabilità non è imputabile a nessuno se non al destino. Ossia, se una multinazionale di bevande mette sulla strada dei poveracci che vendono limonate all'angolo, perchè essa può vendere di più e con maggiore qualità, la colpa è della multinazionale? E quale sarebbe?
    Detto questo ti inviterei a farmi un esempio di uno stato realmente capitalista, cioè liberista, esistente al mondo. Vuoi scommettere che in ogni stato, anche nel più evoluto e moderno, troveremmo un residuo di socialismo? Ma poi, soprattutto, questi 850 milioni di morti da dove li avresti pescati? Spero la risposta non sia dall'Africa. Spero. Sappiamo benissimo entrambi che l'Africa al contrario potrebbe salvarsi solamente con una iniezione di ultracapitalismo, mentre oggi comunisti, verdi e cattolici ci tengono ad affossarla con le loro ripugnanti soluzioni terzomondiste e demagogiche, con cui negano lo sviluppo a questo continente.

  26. Tisbe

    @Caro Jinzo,
    1)85omilioni non li ho pescati io, sono le statistiche rese note dalla Fao.
    2)Appellarsi al destino per giustificare tante morti è un po' infantile e mitologico, non trovi?
    3)Secondo te c'è diversa responsabilità tra chi preme il grilletto e chi permette che venga premuto? Secondo me no.
    4)L'ho già detto rispondendo a Moltitudini che io non sono così rigidamente antifascista come tanti miei compagni e francamente l'apologia di fascismo è un reato che non m'interessa, però, c'è differenza sostanziale tra fascimso e comunismo. Intanto non esiste un solo trattato che abbia spiegato bene cos'è il fascismo. E' un movimento non supportato da teoria politica. Al suo fondamento non ha un'architettura ideologica ben costruita, al contrario, il comunismo ha una tradizione teorica molto forte e vi sono state esperienze diverse e tentativi spazio/temporali innumerevoli di realizzarlo. Il fascismo, invece, è un fenomeno circoscritto ad un periodo temporale brevissimo (ventennio) in un luogo ristrettissimo: l'Italia. Se permetti la differenza tra i due pensieri politici c'è ed è sostanziale. Ti riconosco solo il fatto che non può essere la discriminante per dichiarare l'apologia. Però dovendo seguire la vostra logica di dominio della FORZA, allora dovete accettare che il comunismo essendo un movimento universale e molto più forte del fascismo ha il diritto di esistere e di non essere considerato reato 😉
    Secondo la vostra logica eh! 😉

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