Manifestazione Nazionale Contro la violenza sulle donne

Care amiche,

è necessario e urgente organizzare quanto prima una manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne.

La vita di molte ragazze e di molte donne continua a essere spezzata, le loro capacità intellettive e affettive brutalmente compromesse. Il femminicidio per ‘amore’ di padri, fidanzati o ex mariti è una vergogna senza fine che continua a passare come devianza di singoli. Il tema continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che si tratti di qualcosa di ineluttabile, mentre stiamo assistendo impotenti ad un grave arretramento culturale, rafforzato da una mercificazione senza precedenti del corpo delle donne.

I numeri, lo sappiamo tutte, sono impressionanti:

– Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale e psicologica nella loro vita.

– La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) o dall’ambito familiare

– Oltre il 94% non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime:

– Un milione e 400mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni.

– Solo il 18,2% delle donne considera la violenza subita in famiglia un ‘reato’, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’. (dati Istat)

La violenza sulle donne è accettata storicamente e socialmente. Viene inflitta senza differenza di età, colore della pelle o status ed è il peggiore crimine contro l’umanità. Quello di una parte contro l’altra. La politica e le istituzioni d’altro canto continuano a ignorare il tema pubblicamente.

Senza una battaglia culturale che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo, non sarà possibile attivare un nuovo patto di convivenza tra uomini e donne che tanto gioverebbe alla parola civiltà.

Una grande manifestazione nazionale dove tutte le donne possano scendere di nuovo in piazza a fianco delle donne vittime di violenza e per i diritti delle donne, può e deve riportare il tema al centro del dibattito culturale e politico.

Ma è importante sapere quante siamo, perché per farci sentire dovremo essere in molte.

Vi preghiamo di sottoscrivere e di diffondere il più possibile questo appello inoltrando il link del sito ad amiche e associazioni.

Vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sul sito.

Un caro saluto a tutte

controviolenzadonne sottoscrivi l’appelloQUI

40 commenti su “Manifestazione Nazionale Contro la violenza sulle donne

  1. Galdo

    Giusta la manifestazione, più che giusta. Spero vivamente però che non si passi da un estremo all'altro. Con questo non voglio dire che il problema non esista o che sia "solo" devianza di singoli come hai scritto, non mi permetterei mai.
    E' un problema e un fenomeno molto più ampio che a mio modesto parere non riguarda soltanto il rapporto uomo-donna ma va ben oltre. Sai bene Tisbe, meglio di me, che creare opposti schieramenti non serve a nessuno. Penso alle tragedie che ha creato certo femminismo "integralista".

  2. KingPattume

    il "femminismo integralista" nasce dalla condizione di diseguaglianza..qui si tratta di violenza sulle donne che la cronaca ci propone quotidianamente (senza contare quelle che non vengono denunciate e restano nell'ombra del focolaio domestico)

  3. Tisbe

    @Galdo, questo appello non ha niente da vedere con il femminismo inegralista. Io stessa credo che questa società sia troppo maschilista e patriarcale. Per quanto mi riguarda nessun estremo 😉
    @KingPattume, sì, purtroppo molte violenze che avvengono tra le 4 mura domestiche non vengono denunciate per vergogna. Nel sociale è sempre la donna che paga anche se è vittima.

  4. utente anonimo

    Il dato più inquietante è proprio che la stragrande maggioranza delle violenze avvenga in ambito familiare.
    E i problemi che nascono da mancanza di cultura sono veramente difficili da superare

    Franca

  5. hneeta

    La data del 25 novembre è una data importantissima perché non deve mai cadere l’oblio sulle violenze che le donne subiscono in tutto il mondo.
    Appello sottoscritto.

    Ciao.

    Buona settimana.

    Cris

  6. utente anonimo

    Avevo già letto questa notizia e ho deciso che farò un post il giorno prima il 23 novembre per ricordare questa manifestazione nazionale. E' un problema onestamente troppo sottovalutato dai politici e che invece si sta prepotentemente espandendo.

    Daniele Verzetti, Rockpoeta

  7. moltitudini

    Tornando.
    Ogni sera in Italia si prostituiscono 30 , 40 mila prostitute rumene, perlopiù giovanissime.

    Ora..è colpa dei rumeni che (cito Grllo) violano i nostri sacri confini, o forse il problema è che il maschietto italico, lo stesso che di giorno se la prende con i rumeni, la notte mantiene questo racket?
    (contate 30.000 prostitute, moltiplicate per svariato numero, ed ecco quanti sono gli italici maschi che la notte se la spassano cone le rumene che di giorno volgiono cacciare).
    Perchè la domanda è tutta indigena e italica, eh.

    Il rumeno che ammazza la povera Giovanna a Tor di Quinto, fatto al quale si risponde col decreto di questo meraviglioso governo.
    Problema di appartenenza alla categoria romena?

    O fuorse è "semplicemente" ( si fa per dire) un uomo che abusa ed uccide una donna (ancora, questione di genere) ?
    Gli italiani non stuprano?

  8. Galdo

    @moltitudini: vuol dire che secondo me il problema riguarda tutti, uomini e donne, sarebbe molto bello e civile che di questo problema se ne facessero carico gli uomini insieme alle donne, tutto qua. come peraltro stanno facendo da tempo quelli di <a rel="nofollow" href="http://www.maschileplurale.it&quot; target="_blank" rel="nofollow">maschileplurale
    ad esempio. leggere invece una cosa che inizia con "care amiche", continua per tutto il comunicato a rivolgersi solo ed esclusivamente alle donne, mi suona come una specie di editto alla bulgara.
    Sarebbe più bello e anche più costruttivo se questo problema venisse affrontato insieme, tutto qua. La mia era una riflessione sul modo; dividersi in fazioni non aiuta nessuno.

  9. Galdo

    Lascio un articolo di Lia Cigarini, femminista storica, avvocato matrimonialista, sui cambiamenti nel comportamento femminile che riscontra nell'esperienza concreta del suo lavoro. Articolo apparso su "Via Dogana", uno dei più importanti periodici femministi.
    Prima di chiedersi se chi compie certe tragedie sia andato di testa o ce l'abbia a morte con le donne bisognerebbe anche analizzare cosa è successo e cosa sta succedendo negli ultimi anni nella società umana tra uomo e donna.. il discorso è molto più complesso di quello che si vuol far passare. certe manifestazioni le vedo appunto come un acutizzare il problema, invece di sedersi intorno a un tavolo e ripensare e rivedere certe logiche. la ragione non sta mai da una parte sola…
    l'articolo è <a rel="nofollow" href="http://www.libreriadelledonne.it/Via%20Dogana/vdog_68.htm#&quot; target="_blank" rel="nofollow">qui si intitola "Voglia di stravincere"

    La critica deve anche essere costruttiva no? Rispetto Tisbe da sempre e continuo a farlo perchè è una grande e ho capito il senso del post non è questo il punto, spero si sia capito.

  10. Tisbe

    @Galdo, sono d'accordo sulle responsabilità femminili e capisco quello che vuoi comunicare, ma non si può giustificare la violenza, in ogni caso.
    Non si può giustiziare o seviziare una donna perché è una stronza o perché fa le corna o perché frutta una situazione di comodo. Lasciarla e cambiare strada, è questa la soluzione

  11. Galdo

    non la giustifico la violenza, se è passato questo mi scuso pubblicamente, però quando so di padri che vivono sotto un ponte, e ne so… non li giustifico ma posso "capirli" se per debolezza o quant'altro arrivano a compiere certi gesti, si tratta di persone malate…
    solo questo, perchè parlare quando si sta al calduccio e una cosa e ritrovarsi su una strada per mera vendetta personale è un'altra.
    purtroppo non tutti hanno la stessa forza di reagire o lo stesso carattere. a mio modesto parere andrebbe rivista completamente tutta la legge sul divorzio e altre, che ormai hanno segnato il passo.
    e questo situazione ti garantisco che non giova a nessuno, ne ai figli, ne ai padri e men che meno alle madri. se vogliamo una società più vivibile certe domande dobbiamo porcele, se invece vogliamo quello che vediamo tutti i giorni continuiamo a fare barricate, non potrà che peggiorare 🙁

  12. Tisbe

    @Galdo, ho capito a cosa ti riferisci, a tal proposito ho letto un bel racconto che chiude così: se sei maschio e ti sposi, assicurati veramente di essere "quello forte" perché se economicamente è la donna più forte, difficilmente sarà tenuta a mantenere l'ex coniuge.

  13. WebLogin

    Anche io come Galdo ho avuto questa sensazione. Credo anche io che questo problema dovrebbe essere affrontato insieme: non tutti gli uomini maltrattano le donne e le discriminano.

    @Moltitudini, non voglio riprendere il discorso sulle parole di Beppe Grillo perchè non ho cambiato idea (riconosco che possono essere equivocate ma non sono diverse dalle parole del ministro Paolo Ferrero) ma a me sembra che Fini, buona parte dei politici e anche certi giornali e tv sono andati anche oltre e tu sei rimasto a Beppe Grillo? O_O

    Giuseppe

  14. WebLogin

    Nel mio precedente messaggio ho saltato questa parte di un commento di Galdo:

    "[…] leggere invece una cosa che inizia con "care amiche", continua per tutto il comunicato a rivolgersi solo ed esclusivamente alle donne, mi suona come una specie di editto alla bulgara […]"

    E' questa la sensazione che ho anche io.

    Giuseppe

  15. moltitudini

    @giuseppe

    Certo.
    Ma che Fini dica cose di destra…beh, è il suo lavoro.
    Mi preoccupa di più ciò che dice Amato, o addirittura il senatore di rifondazione Caprili.
    E se c'è un certo clima, è anche, un poco (non certo solo e sopratutto) responsabilità di Grillo, che, assieme ad altri, alimenta la distorsione e la percezione che si ha del problema in questi giorni.

    @tutti, tisbe, galdo, giuseppe etc.
    Conosco la piattaforma del 24 e mi piace assai.

    Così come reputo del tutto giusto e normale (sarà deformazione "militante" dovuta al fatto che sino a qualche anno fa era normale che le compagne avesser momenti specifici di discussione aperti solo a loro) che l'appello inizi rivolgendosi alle "care amiche".

    Così come è normale che un momenti di protesta e proposta sui diritti dei lavoratori inizi..rivolgendosi ai lavoratori.
    Perchè è normale che le donne siano il primo soggetto cui ci si rivolge e che si intende mobilitare.

    Continuo (è tardi e sono stanco..pardon) a non capir ebene il discorso di Galdo (ovviamente mica penso che giustifichi la violenza).
    E' certo vero che certe condizioni materiali esacerbino il degrado e la violenza.

    E' però anche vero che lo specifico della violenza dell'uomo sulla donna è trasversale ad etnie, condizioni sociali, nazioni, culture (perchè si alimenta con l'elemento di possesso della donna da parte dell'uomo che connota le società) , così come più allarmanti sono gli indicatori di discrimnazione, più forti sono gli elementi patriarcali.
    In sintesi..dove la donna ha meno lavoro, meno reddito, meno emancipazione, subisce anche più violenza.

  16. WebLogin

    Per quanto riguarda il problema sollevato da questo post mi limito a sottoscriverlo virtualmente perchè, ripeto, mi sembra che sia rivolto solo alle donne e invece il problema che pone credo che dovrebbe essere affrontato insieme. Può essere che mi sbaglio ma non mi sembra che mi viene chiesto come uomo di partecipare.

    @Moltitudini, su Beppe Grillo per me è assurdo quello che dici e cmq sono sorpreso che trovi normale e neanche degno di critica le parole di persone come Fini, ex vice premier e segretario di uno dei maggiori partiti d'Italia, e di altri soggetti molto popolari. Le parole di Beppe Grillo possono essere fraintese ma queste dette ora da Fini, da molti politici, giornali e tv sono molto chiare. Cmq dimostrazione che si critica quello che fa piacere e lo dico a te che spesso fai le pulci agli altri.

    Giuseppe

  17. moltitudini

    Preferisco venga letta l'altra parte del mio commento, che è più inerente il post….comunque…

    A parte, Giuseppe, che tutti quanti noi critichiamo quello che ci piace criticare.

    Non ci capiamo: Fini dice cose irricevibili, che respingo.
    Il senatore Caprili, stamane, su Repubblica, dice le medesime cose, ed è del PRC.

    Ma…non posso aspettarmi che Fini dica cose diverse, sennò non sarebbe l'ex segretario dell'ex MSI.

    Cosa dovrebbe dire e fare?
    la campagna in atto è vergognosa e le responsabilità sono molteplici.
    Certo..preferirei vivere in un paese dove certe cose le dicesse solo la desra e non anche l'unione.

    C'è Fassino che in questi munit da vespa sta cercando in tutti i modi di cercare il consenso di Fini..rincorrendolo!!!
    E' questa la cosa grave!!!!
    Senti che roba..nessuno scatto d'rogolgio nel dire "siamo diversi, pensiamop una società diversa"..ma tutto all'insegna del blandire Fini cercando di far votare anche a lui il decreto.mentre dovrebbe orgogliosamente poter rivendicare che un provvedimento di questa natura la desra non lo vota.

    In secondo luogo..non è Fini al Governo, attualmente.

    Quando governava la destra, la criticavo.
    Va a leggere cosa scrissi della legge fini giovanardi, quando la aprovarono.

    Dovrei ora fare post su Fini quando protagonista di questa campagna indegna è il centrosinistra al governo?

    Il punto è che chi dovrebbe rappresentare la sinistra corre dietro a Fini!!!!!

    Su Grillo la finisco qui…però "filosoficamente", quando parla di "sacri confini violati", è molto più vicino a Fini che non a Ferrero, eh.

  18. moltitudini

    Guarda, Giuseppe..per spiegarmi meglio: titolo del Tg1: "decreto sicurezza, la CDL chiede modifiche. Fassino e Rutelli aprono".

    Con chi me la dovrei prendere?
    Dovrei dire "uh…destra cattiva..che dice cose di destra!".

    A questo (inutile) decreto si è arrivati dopo il tragico fatto di Roma.

    La cosa alluncinante è che dal dibattito è totalmente espunto l'elemento della questione di genere, come giustamente denuncia chi organizza la manifestazione del 24, che è invece quello centrale.

    Un drammatico stupro diventa pretesto per additare alla categoria del "rumeno" (ieri erano gli albanesi…domani chissà), senza nemmeno una riflessione sul rapporto uomo donna, che è trasversale a categorie di questo tipo.

    Ora, che ciò lo faccia Fini, è normale.

    Che su questo converga il centrosinistra, è drammatico (poi a me non stupisce, ovviamente).

  19. WebLogin

    @Moltitudini, il problema esiste ed esisteva già prima delle parole dette da Beppe Grillo: purtroppo la cronaca già raccontava di rom aggrediti nella notte. Ripeto, sulle parole di Beppe Grillo non ho cambiato idea (riconosco che possono essere equivocate ma non sono diverse dalle parole del ministro Paolo Ferrero) ma non mi sorprende che l'unico ad essere criticato sia stato Beppe Grillo.
    L'ultima aggressione ai romeni da parte di squadristi armati di spranghe e coltelli è avvenuta dopo la morte di Giovanna Reggiani e a tal proposito prima dell'aggressione ai romeni Fini, molti politici, giornali e tv hanno contributo a presentare il problema come il "problema rom". Ora all'Italia è la stessa Ue che dice «niente abusi e discriminazioni», però il problema è complesso e la stessa Romania si dice disposta a collaborare anche se critica la giustizia italiana che viene vista come inefficace (criticano anche l'indulto).

    Se si criticano le parole dette (soprattutto) da persone molto popolari e si ribadisce il fatto che queste possono essere fraintese lo si deve fare sempre e soprattutto quando il significato è chiaro! Eppoi, mi ricordi che Fini non è al governo ma allora ti ricordo che neanche Beppe Grillo lo è, eppure lo riporti quasi in ogni tuo commento.

    Sul fatto che il significato delle parole di Beppe Grillo è molto simile a quello delle parole dette dal ministro Paolo Ferrero mi sono espresso più volte e allora riporto solo l'ultima occasione: i commenti al post di Tisbe <a rel="nofollow" href="http://tisbe.splinder.com/post/14233159/Xenofobia&quot; rel="nofollow">Xenofobia

    Infine, sia ben chiaro, non sono il tipo che dice ad un blogger cosa deve scrivere anche quando il suo è un blog di tipo politico e non personale, ma tu lo fai spesso e quindi mi sono permesso di farti provare un po' questa critica.

    Buona notte

    Giuseppe

  20. Tisbe

    @moltitudini, In sintesi..dove la donna ha meno lavoro, meno reddito, meno emancipazione, subisce anche più violenza
    io condivido, cerco di comprendere anche il punto di vista di chi si sente "ferito" dalle donne

  21. moltitudini

    @giuseppe
    Certo che il problema esisteva prima di Grillo, ed esisterebbe comunque anche senza quelle dichiarazioni.

    Fini ha enormi responsabilità , ovviamente più di Grillo, che discorsi.
    Quella su Grillo era una battuta….suvvia.

    In ogni caso, una affermazione assume gravità diverse anche a seconda della fonte.

    Ma non vado oltre perchè qui il punto non è certo Grillo.

    Fini di respnsabilità ne ha molte e son le medesime dei Fassino e Rutelli che gli corrono dietro (come è su ogni giornali oggi, come ti anticipavo stanotte), facendo qualcosa di molto più grave di quel che fa Fini.

    Perchè se trovi grave – e lo trovo anche io – ciò che dice Fini, quanto è grave che il centrosinistra (un po' meno Prodi, devo dire) lo blandisce?
    Il decreto in discussione è già terribile così (leggi ciò che ha scritto Gonnella), e per andare dietro a Fini lo voglion render ancora peggiore.

    L'egemonia culturale di destra, che non inizia oggi..ma lustri fa, non avrebbe il terreno fertile che ha, non ci sarebbe l'ondata securitaria ed emergenziale che c'è ora, se il campo di csx non fosse così arretrato e subalterno come è (anch'ess, non da oggi).

    Se permetti…mi allarma di più l'afasia della sinistra, che non che la destra faccia la destra.
    Così come mi allarmo se certe pulsioni vengon raccolte da figuri che posson avere un consenso in un'area prossima alla sinistra (Grillo).

    Cmq stasera due cose su Fini le devo scrivere..(ma su altra questione).

    Sian be chiaro: non contesto affatto che tu critichi cosa o come scriva, bloggo apposta!
    Le tue critiche sono più che legittime, non dico "ma pensa agli affari tuoi" infatti , comprendendo la critica, pur probabilmente non soddisfandoti, ho tentato di spiegare i motivi che stanno alla base di ciò che critichi.
    Io sono felicisssimo quando mi si critica, ho un blog apposta!

  22. WebLogin

    @Moltitudini, su Grillo confermo quello che ho detto e non aggiungo altro.
    Quanto al discorso della critica al csx (Fassino, Rutelli, ecc. ecc.) sono d'accordo con te anche se riconosco che esiste un problema. La stessa Ue che dice «niente abusi e discriminazioni» ricorda all'Italia di avere dato delle indicazioni sull'espulsioni di cittadini comunitari nel caso ci siano problemi legati alla salute pubblica, alla sicurezza dello Stato, all'ordine pubblico. Quindi la situazione è molto complessa, spero che il csx non tratti il problema della sicurezza come "il problema rom" o cmq dovuto alla presenza degli immigrati e la finisca di cercare accordi assurdi con gente assurda. Detto questo, ribadisco che non bisogna arrivare a considerare "normali" certe dichiarazioni solo perchè le dice uno dal quale te le aspetti.

    Infine, secondo me, è giusto criticare un post per il suo contenuto ma non l'autore se sceglie di trattare un argomento piuttosto che un altro: (attualmente) il blog è alla stregua di un diario personale; (attualmente) il blogger non è un giornalista (Tis ecco la nostra querelle! 😉 e quindi non ha senso criticare l'autore per la scelta degli argomenti.

    Giuseppe

  23. utente anonimo

    Ho preso il tuo articolo sulla Violenza alle donne e lo ho pubblicato in questo blog. Avvisami subito nel caso abbia violato qualche licenza o tu sia in disaccordo. Bene auguri. Vincenzo

  24. brebisnoir

    Sante parole! Pensa che pochi giorni fa ho sentito dire in televisione una frase che potrebbe far ridere se, invece, non facesse piangere! La frase era pressoché questa: "Non è vero che la criminalità è in aumento. E' diminuito il numero dei furti in appartamento, è diminuito il numero delle rapine in villa, è diminuito il numero degli scippi. E' SOLO aumentato il numero delle vittime femminili.
    Già… vorrete mica chiamarli criminali quelli che uccidono le donne, no?

  25. Tisbe

    @brebisnoir, CHI UCCIDE LE DONNE IN iTALIA SOLITAMENTE è ITALIANO E LO FA TRA LE PARETI DOMESTICHE, PER QUESTO NON è UN DELINQUENTE 😉

  26. pensieriinsogno

    SCusate ma qui si parla di VIOLENZA SULLE DONNE! Cosa c'entrano i divorzi, la situazione degli uomini, e tutti gli altri discorsi fatti nei commenti precedenti? Poi non capisco tutta questa critica contro il femminismo integralista, nato per difendere le donne dall' oppressione degli uomini, oppressione che non è certo nata oggi coi padri che dopo i divorzi vivono in strada o gli uomini che dicono di sentirsi più deboli. Prima di criticare il femminismo perchè non andate a riguardarvi bene le cause, la situazione storica di 30 anni fa e i concetti – reali non quelli che lascia intendere il maschilismo! – che propone???
    Se le donne e gli uomini stanno male è perchè la società cerca sempre di reprimere i fenomeni sociali e non accettare gli aspetti positivi che portano!

  27. Tisbe

    @pensieri in sogno, c'è una sottile guerra tra generi: in fondo non siamo fatti per capirci.
    Le donne vivono meglio con le donne e gli uomini vivono meglio con gli uomini.
    La vita di coppia pare una sorta di forzatura ed oggi, nella libertà, sta mostrando la sua debolezza

  28. AzzikKlaudia

    se vai alla manifestazione fammi sapere, vorrei partecipare anche io! in questi giorni la sponsorizzo sul mio blog, nel frattempo firmo l'appello. Probabilmente una manifestazione è poco… ma è un inizio!!!

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