Che i Savoia risarciscano i veri esiliati italiani: gli emigranti

I Savoia chiedono all’Italia 260 milioni.  "E’ il risarcimento per 54 anni di esilio".

Chi mi conosce sa già quello che scriverò. I Savoia, per cortesia si accomodino al di fuori dei confini dell’Italia. Lo sapevo che accoglierli, andando contro la nostra bellissima Costituzione, sarebbe stato un grave errore, ma non voglio essere qua a dire: ve l’avevo detto!

«Cari signori Savoia, che di "signore" non avete proprio nulla, … e quanto dovrebbero chiedere di risarcimento gli italiani che sono stati "esiliati" come emigranti? Quanto dovrebbero chiedere chi è stato all’estero perché non aveva di che vivere? Quanto dovrebbero chiedere gli italiani che a causa della vostra stirpe sono morti in terreno straniero? E quanto dovrebbero chiedere coloro che non hanno mai avuto la fortuna di rivedere la propria terra?

Abbiate il pudore di stare zitti perché se mettessimo tutto sui piatti della bilancia sarebbero i Savoia a dover risarcire gli italiani».

18 commenti su “Che i Savoia risarciscano i veri esiliati italiani: gli emigranti

  1. FrancaFranca

    E io invece lo dico: NOI L'AVEVAMO DETTO!
    Perchè siamo stati i soli in Parlamento a votare contro il loro rientro in Italia?
    Potevamo lasciarli dov'erano!

  2. deborahD

    Ciao Tisbe,c'e' del vero in quello che scrivi ma credimi di "furti"al popolo ne fanno anche quelli che ci sono ora…..Il mio pensiero e' di ripristinare Robin Hood…. e cmq INDIETRO SAVOIA!Un bacio Deb

  3. marysamba

    Siamo cornuti e mazziati….Concordo in pieno con te..E posso dire una cosa ?!Quanto mi piacerebbe togliere il sorriso da quella faccia tutta rifatta della "sovrana"……

  4. WebLogin

    Ho sentito che lo Stato vuole a sua volta chiedere i danni ai Savoia(rdi 😉
    I Savoia(rdi) dovrebbero solo vergognarsi e stare zitti.

    Tis, spesso hai scritto degli emigranti parlando anche di te e mi hai fatto conoscere ancora meglio questa parte della nostra Storia (Grazie). Trovo il tuo riferimento agli emigranti molto appropriato ed è vero sono loro che dovrebbero chiedere i soldi allo Stato e non chi ci ha fatto vergognare di essere italiani.

    Giuseppe

  5. utente anonimo

    Pare che certi soggetti, abituati a vivere anche aldisopra dei propri mezzi, poi finiscano in difficoltà nel ridurre le proprie spese stringendo la cinghia come ogni persona normale. Ed allora gli viene quest'idea: intentare una causa per richiedere danni.
    Se va bene, meglio. Se va male o peggio si fa una gran figura di merda e si vede subito che non è aria, si dirà, che so, che voleva esser solo una provocazione e morta lì.

    Il caso, che non avrà naturalmente un seguito felice per i Savoia, è divertente. Mettiamo per un attimo di trovarli pure questi soldi da dare ai Savoia (tanto spreco più, spreco meno..).
    Il fatto sarebbe un ottimo precedente per poi introdurre la conseguenze legittimità della richiesta di risarcimento del Vaticano. D'accordo. E poi dei Borboni. Di qualche ducato, principato e perchè no, dei Comuni, di cui la nostra storia è stata ricca. Questi però dovrebbero rifarsi non contro lo Stato Italiano, ma contro i Savoia, Vaticano incluso.
    Insomma, io sarei favorevole al risarcimento ai Savoia per l'esilio, a patto che i Savoia risarciscano tutte le comunità prima dell'unità di Italia. Che a loro volta dovranno poi risarcire altri prima di loro.
    Io aspetto.
    Ho discendenze etrusche credo.
    Aspetto il turno del risarcimento contro l'impero Romano, in cui mi costituirò parte civile.

    Forse il mio semberà cabaret, ma la richiesta di risarcimento savoiarda allora è puro delirio, comicità dell'assurdo.

    Tempesta

    P.S.: ma i Savoia, al rientro, non dichiararono gratitudine? Non giurarono e spergiurarono che non si sarebbero interessati di politica e di affari interni? E che anzi, volevo impegnarsi nel sociale a favore del Paese?
    Forse dovremmo ridefinire l'espressione "impegno sociale", perchè mi sfugge qualcosa.

    Probabilmente mi sfugge un bel calcio con anfibio repubblicano e democratico regolamentare a questi fighetti snob che, bontà loro, si concedono anche il lusso di far beneficienza e si riempiono la bocca di parole come "impegno sociale" e quant'altro.

    E' vero che viviamo nel paese delle banane, dove ci sono concittadini che vanno anche ad incensare salme imbalsamate di criminali come Stalin coi lucciconi agli occhi, è vero che tra nani, ballerine e pornostar non ci siam fatti mancare nulla, ma perdio, organizziamo un tour spontaneo per andar a spernacchiare questi inetti sotto casa tutti i giorni! E' il minimo che si meritano.

    Tempesta

  6. Raqqash

    Hanno bisogno di soldi dopo essersi sputtanati con la storia delle truffe e della prostituzione quindi mostrano le loro vere facce.
    Belle facce a c***…. e scusate il francese.

  7. Raqqash

    Nella loro onestà sono profondamente impediti e mancanti, per questo non vanno a lavorare e per questo hanno truffato e tutto il resto e per questo ora chiedono soldi, senza la minima vergogna.
    Ma la cosa peggiore è che li abbiamo lasciati rientrare e che gli diamo spazio,che vengono intervistati, che appartengono a un sistema di "valori" truffaldini, irresponsabili e spietati che sembra prendere sempre più piede in Italia.

    Altrimenti non si spiega il successo di gente come Berlusconi che all'estero invece è reputato un buffone e un ciarlatano.

  8. utente anonimo

    Era meglio quando i Savoia erano extracomunitari…
    oggi, potrebbero rendersi utili tra i semafori a lavar vetri, ma solo dopo aver conseguito il "diplomino" che ne attesti l'idoneità professionale e, naturalmente è sarebbe necessario anche superare un facile test di ammissione di educazione civica e di italiano… italiano… mmh… no, credo che non supereranno lo scoglio della lingua italiana, sto pensando a Filiberto e padre e proprio non ce la farebbero mai..
    altre idee per farli lavorare?
    Call center?
    Firmando in bianco le dimissioni in anticipo, eventualmente intentassero poi anche una causa sindacale…

    Tempesta

  9. Chit

    Si vede che i casinò non gli bastano più per "tirare" avanti degnamente…
    lo dicevo io che gente così se ne doveva restare all'estero!

  10. utente anonimo

    Vogliono un 'risarcimento' per i 54 anni d'esilio e per tutte le loro ville e villette, gioielli e collanine confiscate dallo stato italiano dopo il Loro esilio? Allora, se vogliono un onesto risarcimento se ne vadino in Svizzera, non mi sembra ovvio e giusto risarcire chi ha mandato in 'esilio' tantissimi italiani all'estero per fame, non mi sembra giusto risarcire chi ci ha mandato nella prima guerra mondiale che ha causato la morte di milioni di italiani, che ha permesso a Mussolini di prendere il potere e trasformare l'Italia in un regime durato vent' anni e di portare l'Italia in una rovinosa guerra a fianco della Germania nazista e che ha ridotto intere città italiane ad un cumulo di macerie.
    No, mi dispiace non si meritano nemmeno un euro i Savoia piuttosto paghino Loro i 'danni morali' all'Italia.

    Ti ho aggiunta tra i miei links.

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