Una domanda indiscreta

Poiché io lavoro e spesso sono stanca da dimenticare persino di essere viva, e francamente riesco a vivere dignitosamente ma con difficoltà (non ho nemmeno una casa di proprietà), vorrei sapere come fa certa gente a diventare ricca?

Per favore, toglietemi questa curiosità, perché io non ci capisco più nulla.

34 commenti su “Una domanda indiscreta

  1. marysamba

    Voglio saperlo anche io…Proviamo ha partecipare a qualche reality…Ma uno innovativo pero’…;P;P

    Oppure massacriamo qualche persona…Magari viene Fabrizio Corona e ci propone un calendario….

  2. Egonautico

    Allora, mi viene in mente: essere ricchi di famiglia, vincere a qualcosa, sapere sfruttare bene gli altri, essere potenti e farsi corrompere, delinquere per bene, e via via peggiorando.
    Qualcuno (pochi) lo diventa con una buona idea e con tanto lavoro, qualcun altro (ancora meno) per essere al posto giusto al momento giusto (ho sentito alla radio della massaggiatrice che avevano assunto da Google, o Yahoo, appena aperta: non avevano soldi per pagarlel o stipendio e allora le hanno dato delle azioni… oggi, pensionata 50enne, ha qualcosa tipo una cinquantina di milioni di dollari da parte… non male per massaggiare il collo a qualche impiegato).

    Ciao

  3. utente anonimo

    Secondo me per diventare ricchi bisogna saper usare bene le leve, sfruttare bene i pochi elementi che si hanno, anche facendo a meno della liquidità per investire.

  4. Galdo

    te lo dico io come si fa a diventare ricchi: rubando e facendo i disonesti, l'unico modo, in questo sistema ovvio.. in altri sistemi non saprei, non ci hanno dato modo di provare…

    ciao Tisbe

  5. SpartacusQuir

    Purtroppo Galdo ha ragione… o nasci in una famiglia come gli Agnelli oppure… furti, prostituzione e spaccio. Tutta roba non per noi… insomma restiamo "Poveri ma belli!"
    😀

  6. utente anonimo

    non sono tra i più adatti a spiegartelo, però a Torino c'è una vecchia storia: " Compri una mela e la rivendi, coi soldi compri due mele e le rivendi, coi soldi compri quattro mele… poi muore il nonno, ed erediti la FIAT"

    un saluto
    scritto da rickgav505 il 22 nov 07, 20:13:19

  7. utente anonimo

    Dipende dal tipo di ricchezza che cerci.
    Moralmente parlando, sembri già ricca.
    Se invece pensi al denaro…. beh dovresti vendere morale e dignità.
    Io non te lo consiglio.

    scritto da alieno0 il 22 nov 07, 20:47:05

  8. utente anonimo

    ci sarebbero tanti esempi da fare, mi limito a 4, un calciatore diventa miliardario coi piedi anche se storti,mentre uno scienziato no,i fondatori della fiat aiutati dal governo a costruire armi per la guerra,i costruttori di pace no,i mafiosi e non solo col traffico di droga e alcuni politici col ricliclaggio tramite banche di denaro sporco sono tra i piu' ricchi del mondo

    scritto da cheg33 il 22 nov 07, 21:30:28

  9. utente anonimo

    Credo che siano necessari diversi ingredienti:
    una buona specializzazione, un po' di determinazione, un po' di spirito di sacrifico ed un po' di fortuna.
    Parlo ovviamente di chi vive onestamente e lavora senza ingannare o derubare nessuno.
    Quando parlo di fortuna intendo cose tutto sommato normali come ad esempio, trovare il lavoro o la specializzazione giusta, incontrare le aziende che hanno bisogno della tua specializzazione, non commettere troppi errori, trovare poca concorrenza… e cosi' via.
    Ora bisognerebbe pero' stabilire che cosa si intende per ricchezza.
    Con una valida specializzazione e lavorando correttamente si puo' vivere bene, senza pero' diventare straricchi.
    Per diventare straricchi oltre alle doti di cui sopra bisogna forse anche avere qualche scrupolo in meno e qualche "amico potente" in piu'.
    Ma queste cose non mi interessano.
    E penso non interessino nemmeno a te.

    scritto da kaimano910 il 22 nov 07, 20:49:45

  10. utente anonimo

    ma!!!!!!!
    abbi fede e vedrai che la vera ricchezza arrivera……………
    Anima dell'uomo come somigli all'acqua!
    sorte dell'uomo, come somigli al vento!
    ciao Buona fortuna………..

  11. utente anonimo

    Certo le scorciatoie vengono in mente a tutti: disonestà, corruzione, illegalità e spesso disonestà e corruzione legalizzata (penso alle banche che posson fare strozzinaggio, che han lavoro fornito sapientemente ed in modo coatto dall'Italia, Europa … vedrete quando entrerà in vigore il risultato di Basilea: saran cavoli amari per molti!).
    Manca ancora qualcosa: il culo. Potrei dire semplicemente "fortuna" ma non rende altrettanto bene l'idea. Naturalmente il "culo" non è solo la lotteria o l'eredità improvvisa, è anche nascere in un contesto anzichè in un altro: fa la sua porca differenza nascere in Bangladesh (tanto per restar attuali) o qui…
    Qualcuno, in modo più maturo, tipo Egonautico, completa il tutto sapendo andar oltre ai soliti facili slogan e prevede, giustamente, anche il frutto del proprio lavoro, della propria dedizione: la buona idea (che secondo me deve essere congiunturale anche ad altro, per esempio il "culo" di averne al momento giusto, per dire un esempio).
    Anche se non è la via più frequente, nè più facile, esempi di persone con buone idee o sacrificio e dedizione ci sono, inutile negarlo.

    Certo i luoghi comuni hanno un fondo di verità, spesso antica. "Piove sul bagnato" si potrebbe allacciare anche al concetto che è più facile ottener mezzi e soldi per farne ancora di più, se già se ne ha abbastanza da non averne veramente bisogno (penso ancora alle Banche…).
    Oltretutto penso anche alla possibilità di avere accesso alle informazioni come risorsa per diventar ricchi o restarlo, magari disfacendosi di azioni o buoni che diventeranno carta straccia, da rifilare a ignari clienti prima del patacrac con largo anticipo (penso ancora alle Banche…). Oppure alla possibilità di arricchire tutt'altra missione o attività con l'acquisto di una banca propria (facci volare…abbiamo una banca?).
    Penso alla possibilità di arricchirsi su bisogni primari, come avere una casa, quindi, in molti casi, un finanziamento (penso alle banche….).
    Oppure, se non ci si vuol sfiziare troppo con le idee e il duro lavoro e sacrificio si può restar immobili, garantire il controllo ed il possesso del denaro (obbligatorio per legge avere un conto corrente, praticamente.. e penso alle banche..).
    Insomma, il tema è interessante.
    Ma mi par di capire che tu non sia almeno qualcosa, se poni la questione: non sei una banca!
    Ho indovinato?
    🙂

    Tempesta

  12. WebLogin

    @Tis, su OkNotizie hai detto: "a dire la verità io non voglio essere ricca vorrei soltanto un po' di tranquillità". Per il fatto che non sei tranquilla, ti riferisci a me, vero? ;-D
    Ti auguro con tutto il cuore di trovare la tranquillità che cerchi, di essere felice.

    Ciao mitica, buona notte :-*

    Giuseppe

  13. Goodidea

    Non e' difficile ottenere cio' che si desidera fortemente, non solo con la speranza o con i sogni, ma con un impegno giornaliero costante.

    Riassumendo i post precedenti: se pensi solo ai soldi (nel tuo lavoro) li fai.
    Questo significa che se tu, base della piramide gerarchica di una grande azienza, ricevi un compito da svolgere dovrai portarlo a termine con sufficienza, e parallelemanete pensare a come fottere, tradire, leccare le terga, evitare, mentire a, ordire tranelli contro, allearti con -> il tuo miglior/peggior amico, il tuo miglior/peggior nemico, il tuo superiore, il tuo cliente, etc…

    Nel tuo ufficio appendi dietro la scrivania un pezzo da 50 euro, ben incorniciato, al posto del crocefisso o la foto di famiglia… e prega al tuo nuovo Dio. Quello i miracoli li fa!

    Se pero' la tua mente e' distratta altrove, non so… ad esempio nel cercare la felicita'… beh, non venirci a rompere le scatole! ;P

  14. utente anonimo

    Riassumendo la maggioranza dei commenti di cui sopra, prendi una pistola e vai in banca………

  15. utente anonimo

    I Giudici sono anni che lo chiedono a Berlusconi, ma lui si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere… che sia un metodo poco etico o dichiaratamente illecito?

  16. utente anonimo

    Credo che in Italia il 90% di chi è ricco debba ringraziare i propri genitori e la famiglia.
    Nel nostro paese è difficile emergere dal nulla e chi lo ha fatto spesso ha usato mezzi scorretti, infrangendo la legge.

    L'importante, comunque, è la salute, perchè i soldi difficilmente ti salvano la vita di fronte ad una grave malattia.

  17. utente anonimo

    C'è una strada moolto più smplice sai?…Entra in politica..destra o sinistra NON fa differenza..e così tranquilla e ricca ci diventi di sicuro…

  18. utente anonimo

    a parte poche eccezioni tutti quelli che hanno più soldi di te si sono trovati delle attività già avviate dai genitori o dispongono di denaro ereditato o comunque non prodotto da loro.

  19. utente anonimo

    E' stato Gesù Cristo e non Carl Marx a dire che "è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco possa andare in paradiso"! Speriamo che sia vero!
    Comunque, se fossimo ancora nella Polis greche, ai ricchi verrebbe chiesto conto di dimostrare come si sono arrricchiti. Sarebbe bello che ciò avvenisse oggi: scommetto che pochissimi sarebbero in grado di dimostrare con documenti o fatti certi la provenienza della propria ricchezza. Per quanto mi riguarda, ogni volta che vedo manifestazioni di ricchezza, penso che l'interessato sia un ladro!
    Non Ti arrabbiare e resta pulita come sei.
    Auguri.

  20. utente anonimo

    OT (ma mica tanto, di ricchezza e povertà parlo):

    segnalo che oggi è la Giornata del Banco Alimentare.

    COSA E’: la Fondazione del banco Alimentare ONLUS raccoglie eccedenze alimentari e le ridristribuisce ad Enti e iniziative in Italia che si occupano di assistenza e aiuto ai poveri ed agli emarginati.

    E la povertà, in Italia, è tantissima e soprattutto crescente. L’Istat la conta intorno al 13% degli italiani. Ed è in crescita e non completamente censibile.

    Una vergogna.

    Lasciando ai tecnici fighetti tipo Padoa Schioppa, filosofi snob e consimili la distinzione tra povertà assoluta e povertà relativa, lasciando la dialettica inutile, fuorviante da salotto agli “esperti”, si può dire, concretamente, che metà degli italiani, dico LA META’, più o meno, vive con meno di 1800 Euro al mese, cosa che rende difficile arrivar a far quadrare i conti, se si hanno a carico coniuge o comunque 2-3 figli (per non parlar di imprevisti di varia natura..).

    Ma di questi, molti vivono sotto la soglia dei 1500, per non parlar di quelli intorno ai 1000 o poco più (tra i quali posso includermi).

    Le mense della Caritas ed altre opere solidali sono anni che ci avvertono che sempre più spesso italiani “normali” vanno a cercarsi da mangiare da loro. In aumento.

    Non solo estracomunitari, marginali, mendicanti ecc, ma pensionati! Famiglie monoreddito! Cittadini comuni che, tra le altre cose, pagano crudelmente lo sciagurato avvento dell’Euro nei metodi disastrosi voluti dai tecnocrati europei, di cui il nostro premier Prodi è uno dei massimi campioni e che “abbiam” premiato, portandolo da Bruxelles a Palazzo Chigi!

    Naturalmente non è solo colpa dell’Euro: nel mondo si ha la vergogna umana che, pur producendo abbastanza per tutti, lascia che un essere umano CREPI di FAME (non per modo di dire, intendo, ma letteralmente: MUORE DI FAME!).

    COSA FA: ogni anno, l’ultimo Sabato di Novembre, i volontari del Banco Alimentare invitano le persone che stanno per fare la spesa al supermercato ad acquistare generi alimentari per offrirli a chi ne ha bisogno (Olio d’oliva, Carne in scatola, Tonno in scatola, Fagioli e Legumi in scatola, Omogeneizzati..).

    DATI:

    – 8422 TONNELLATE di CIBO raccolte e distribuite l’anno scorso.

    – 100.000 Volontari stimati.

    – 1.350.000 Persone Sfamate dal “Banco Alimentare”.

    E’ importante contribuire concretamente, in modo pratico con iniziative simili, anche per fronteggiare tutto un mondo di organizzazioni ONLUS inutili che producono pochi aiuti, molti fallimenti, tantissime chiacchere, parole e discorsi, conferenze, simposi, mea culpa e promesse regolarmente disattese l’anno successivo.

    Ad esempio la Fao, che nella 34° edizione dell’altisonante pomposa e nientemeno che denominata SESSIONE della CONFERENZA GENERALE delle NAZIONI UNITE che si tiene appunto in questi giorni, ancora una volta si “sbalordirà” di constatare la propria inefficienza e impotenza.

    Naturalmente denuncerà l’insensibilità degli Stati membri che 20 anni fa (venti anni e naturalmente ogni anno fallisce gli obiettivi: la cosa puzza… non fosse stupore vero ogni volta?) siglarono l’impegno a sradicare la fame (cosa per altro vera in parte).

    Solo ora si accorgono, dopo vent’anni, che tra corruzione, spese di mantenimento, privilegi, Dio sa cos’altro, gran parte dell’immenso, grandiosissimo mare di aiuto nostro dato per decenni, spesso si ingrassa porci despoti e tiranni corrotti al governo e non popoli e uomini! Credo che a nessun individuo normale sia concesso d’esser normale se è bocciato o rimandato a Settembre per 20 anni sulla stessa materia.

    Ma la Fao si ritiene normale e organizza il simposio, e si sbalordisce puntualmente. Obiettivi puntualmente disattesi.

    Cambiare materia? Andare a lavorare no?

    Comunque…

    faranno ammuina, si batteranno il petto, faranno nuove risolute promesse d’impegno concreto ed efficiente per raggiungere obiettivi e poi sarà tutto come sempre, da vent’anni. Regolare. Però ci si sente buoni ed utili usciti dal Simposio, questo è sicuro. E pure gli Stati membri (189 Paesi, più tutta la Comunità Europea).

    Il fatto che 854.000.000 persone (854 MILIONI!!) sono SOTTO alimentate, secondo proprio il rapporto annuale della Fao, non gli impedirà di dormire (o di normoalimentarsi) per i prossimi 20 anni, questo è certo.

    E’ importante sapere conoscere qualche dato: nonostante le teorie che vogliono la FAME dipendente dal sovrappopolamento mondiale (sovra un tubo) è una balla o un errore (dipende dalla consapevolezza con cui si dice).

    Sul pianeta c’è cibo per tutti.

    La produzione alimentare è talmente tanto aumentata che, dal 1960 al 1997 la produzione di cibo, nonostante la popolazione mondiale raddoppiata, ha un rapporto cibo/essere umano pari a circa il 24% in più (con diminuizione del 40% del prezzo dei prodotti agricoli).

    E questo solo dal 1960 al ’97. La produzione è ancor più cresciuta, così come il rapporto cibo-uomo.

    Il problema, anzi uno è che questa crescita si ha nei Paesi sviluppati e non in quelli sottosviluppati, per lo più, con le dovute eccezioni.

    L’Occidente è l’UNICO che aiuta i Paesi sottosviluppati, i popoli disperati.

    Se il sistema occidentale collassasse, l’intero continente Africano, per dire, scomparirebbe per fame: ben il 30% del cibo che nutre l’Africa è importato dall’Occidente!

    Naturalmente l’Occidente ha le sue colpe. Tra le note, che emergono anche da questo blog, potrei aggiungere anche un pensiero assurdo e folle, che è tipico di certi no-global:

    la ricchezza è una quantità data e fissa che bisogna spartirsi equamente.

    E non ha la visione della ricchezza dinamica, come quello di un frutto di una pianta che va coltivata per ottenerlo qualitativamente e quantitativamente maggiore, ma come una pianta spontanea, selvatica: quel che c’è si coglie, niente coltivazione o cure o studio o tecnologia. Solo il saccheggio pianta.

    Naturalmente perchè ci sia crescita servono dei fattori. Per esempio è necessaria l’istruzione, la tecnologia e, si scandalizzeranno in molti: la democrazia!

    E’ così che si crea terreno fertile per eventuale crescita.

    L’India era un tempo, simbolo della FAME (nella carestia del ’66 morirono ben 7 milioni di persone).

    Oggi esporta riso e grano…

    Invece l’Africa sprofonda sempre più.

    Ma il discorso si allarga e son certo di esser frainteso, non intendo certo dire che basta la Democrazia… ma è requisito notevole.

    Tornando al Banco, si pensa più in piccolo, ma si pensa comunque a uomini che fanno la fame o che sono lì lì per farne e così via: sul nostro territorio. Sempre in maggior numero. E credo sia bello, prima di andar a giudicare casa altrui, metter in ordine casa propria, non è così? Il Banco cerca di far qualcosa di concreto, reale, pratico. Domani potrei esserci io ad aver bisogno del banco (e per come vanno le cose, son sulla buona strada) e non si può escludere, chissà, qualche lettore.

    Per cui contribuire, fare un piccolo sacrificio.

    Con un consiglio.

    Se il banco è davanti ad un supermercato, tipo uno di quelli fighetti dove gli extracomunitari non mettono piede, potete fare un piccolo sacrificio in più, recarvi ad un discount e riempire uno o due sacchetti di cibo, anche senza aver il portafoglio pieno di soldi, nè firme indosso su scarpe abiti accessori e telefonini.

    Al Discount potrete comprare il doppio del cibo che avreste comprato ad una catena di supermercati griffati o confezioni più grandi di Tonno in scatola (la carne in scatola è inavvicinabile, ma almeno una rappresentanza di scatolettine ve la potete permettere, probabilmente, al discount), per non parlare di olio ed il resto.

    D’altra parte, a chi ha fame, non interessa che il cibo sia di marca, ma basta che sia sano, commestibile, non tossico, nutriente, come è per ogni cibo venduto nel nostro Paese o anche in Europa (altrimenti non sarebbe legale la vendita, non è che al Discount si possa vender veleno, nel caso qualcuno lo pensasse…).

    D’altra parte, come tanti altri sfigati ed extracomunitari, io faccio regolarmente spesa al discount e raramente mi concedo qualcosina ai supermercati griffati (tipo la pasta che al discount fa schifo, per dire).

    E’ anche un consiglio, in merito al post, non su come arricchirsi, lo so, ma almeno su come non impoverirsi ulteriormente. O su come sopravvivere con 1000 Euro al mese, pregando che non capiti alcun imprevisto o che la compagna trovi lavoro non precario e con una base paga (al call center non te la danno e rischi di spendere per lavorare..).

    Salutoni.

    Tempesta

  21. utente anonimo

    Integrazioni al precedente post:
    1) … lo schifo che lascia che un essere umano SU OTTO muoia di fame (letteralmente).
    2) D'altra parte faccio regolarmente spesa al discount… il discorso per darvi la prova provata che non si vende veleno solo perchè non è catena supermercati griffata e pubblicizzata, essendo vivo e vegeto, come milioni di altri.
    Saluti.
    Tempesta

  22. Tisbe

    @Tempesta/Alieno
    Siamo in disaccordo su un punto
    per quanto mi riguarda il responsabile è il sistema/modello di vita consumistico occidentale e delle multinazionali

  23. utente anonimo

    Una comunista che vuole diventare ricca? Il modello Bertinotti o Diliberto, vedo che sta dando i suoi frutti.
    Uhmm….cerca di diventare parlamentare…chiedilo a Caruso come ha fatto.

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