Il grido festoso della vita contro ogni droga

(banner by Comicomix) – Non mi è mai passato per la testa fare uso di droghe. Non ho mai fumato, non mi sono mai ubriacata. Da dove provenga questa mia intima riluttanza a non avere contatti con ciò che altera la mente e il corpo, le percezioni vitali, io proprio non saprei. A volte sospetto che la mia incapacità di vedere nella droga la soluzione ai problemi, o l’illusione della felicità , sia stato il mio contatto con la vita naturale. Fin da bambina ho conosciuto i misteri della vita e della morte, della malattia e della ciclicità degli eventi: l’eterno ritorno dell’eguale. Fin da bambina ho sentito il contatto con la terra, l’acqua, il fuoco, gli animali. Fin da bambina ho compreso la fatica di creare dal nulla ciò che mi avrebbe sfamato, riscaldato, protetto. L’ambiente contadino mi ha permesso di conoscere i rovesci della medaglia della vita e dell’esistenza. Credo che un contadino non si drogherà mai. Come ci si può drogare dopo aver visto un semenzaio crescere, dopo aver munto una mucca, dopo aver visto un pulcino uscire dall’uovo, dopo aver visto un tramonto dai colori caldi e avvolgenti. Come si può cercare nell’artificio ciò che la natura dispensa a piene mani?
La droga attecchisce nel cemento. La droga si insinua dove non arriva il grido festoso della vita. Chi cresce nel grigiore delle periferie è il candidato ideale a diventare un drogato.
Sono certa che il contatto con la natura e con gli elementi primordiali allontanino dalla droga, e credo che anche le terapie riabilitative tengano conto di questo, infatti le comunità tentano di recuperare proprio attraverso il contatto con il mondo naturale.
Io non so come aiutare chi si droga, ma sono certa che se i bambini vivessero più a contatto con la natura, in futuro noi avremmo meno drogati.
Ps: ho avuto timore a scrivere qualcosa sul tema droga perché si finisce sempre con l’essere scontati e populisti, con il dire le solite frasi fatte. Sfido chiunque ad essere favorevole alla diffusione della droga. Spero di essere riuscita, con questo post, a mantenere una originalità di pensiero.
Aderisco all’iniziativa La vita è l’unica droga

Elenco delle adesioni e dei post:
"Che droga è la vita" – Ideateatro – ideateatro.blospot.com
"Quando la rinascita è in tasca" – libero83 – oltrelamonnezza.splinder.com
"Passare indenni nel campo minato" – Lameduck – ilblogdilameduck.blogspot.com
"Una notte d’incubi…reali" – Riccardo – rikkardos.blog.lastampa.it


"La vita è l’unica droga" Pierinux – www.marsiaj.it
"Drogarsi Di Vita"d4rkcloud.splinder.com
"La vita è l’unica droga di cui non posso fare a meno – Lo scarabocchio che graffia" – Comicomix  &  La penna che graffia – riccardogavioso –
"Drogati di Vita" – anecoico – CattivaMaestra
"La vita è l’unica droga" – Antonio Cracas – antoniocracas -blog
"L’Opinione: Incredibile Forza della vita" – Il Mago delle fiabe – Reset –

"La vita è l’unica droga" Lisa72 – Semplicemente Lisa
"Il valore è in te" –  agentealcairo – Blog Omiamundamundis
"La vita è l’unica droga di cui…" – Uyulala – apiedinudi.wordpress.com
"No a qualsiasi droga"   Violaine – Blog di Anna Vercors
"Facce da Metanfetamina 2.0" –  DanieleMd – Psiche e Soma
"Quello che la droga non vi dice" Lisa72 – Semplicemente Lisa

36 commenti su “Il grido festoso della vita contro ogni droga

  1. utente anonimo

    Non oso aggiungere molto altro: il post è intelligente, concreto e persuasivo, in grado di anteporre (cominciando appunto dall'infanzia) e contrapporre la bellezza della vita e la consapevole via della saggezza alle strategie criminali, autodistruttive e fasulle di chi si schiera con la diffusione (anche culturale) della droga, siano essi spacciatori o consumatori di morte, che han interesse ad ampliare il loro commercio lurido od a legittimar l'uso incosciente ed insano della propria esistenza senza nemmeno il disturbo di una condanna morale.

    Nel vuoto delle interiorità, si preferisce ricorrere alla chimica, alla ricetta facile: è meno faticoso che lavorare su se stessi e poi sugli altri, così come chi pretende di ricorrer a ricette miracolose per dimagrire senza alcun sacrificio.

    Fa piacere vedere, assumendo le responsabilità dei danni inferti dalla controcultura e dal sessantottismo ad intere generazioni e grosse quote di futuro, un'inversione di tendenza.
    Se ieri la via era la catastrofica, comoda, veloce, consumistica, borghese, viziata via dell'ampliamento della coscienza e della percezione della vita tramite la droga, oggi si capisce che fu un grande errore culturale che ha prodotto squallore e milioni di morti.

    Non fu l'operaio, allora, a drogarsi.
    Aveva altri impegni, necessità, altra rabbia, ma non un vuoto da riempire di nulla.
    Furono gli altri, viziati figli borghesi e successivamente figli non di quel ceto, ma di quella cultura intellettualode a far amplia propaganda di droga ed a farne rito sociale.
    Ancora oggi la droga serve i luridi interessi di allora: capitalismo, consumismo, disgregazione di valori fino al paradosso (diventa "solidarietà" passare la droga al prossimo, ribaltando il suo tentativo d'omicidio differito qual'è in effetti).
    Oggi sono ancora i ricchi quelli che più usufruiscono della droga e, nello spirito emulativo delle classi più basse (anche culturalmente spesso e volentieri), intere generazioni di zombies con la cultura dello "sballo".

    Con la differenza che il "ricco" figlio di papà, quando si passa il limite può dire basta e rifugiarsi, con ogni servizio e con le migliori terapie, in una lussuosa clinica all'estero, magari in Texas, se vuole.

    Il bischero emule dal basso invece è atteso dalla comunità di recupero, ben più dura, o dal carcere o dalla morte: non può scegliere altro.

    Sarebbe un altro motivo in più, la rabbia contro quel "sistema" ingiusto, per non drogarsi: non servire consumismo, imperialismo, mafia, terrorismo ecc.
    Perchè la droga è a noi che fa male, mica a loro!

    Ma certo l'immagine evocata da Tisbe è ancor più persuasiva, più bella, più naturale.

    Rinnovo lo slogan, a cui aderisco:
    è la vita l'unica droga irrinunciabile.

    Tempesta

  2. Galdo

    Tisbe… è difficile commentare questo post.. io sono un drogato e lo sai..
    mi sono fatto di tutto, ma davvero di tutto, dalla marijuana all'hashish agli acidi alle varie pasticche per approdare in quello che solitamente è il percorso, prima eroina poi cocaina.. insomma, non è un vanto ma on me ne vergogno, altrimenti non lo scriverei qui.. adesso diciamo che sto provando a tener duro, anche se dalla droga non si può mai dire, ne sono uscito, basta.. è sempre lì.. dietro l'angolo.
    Mi è piaciuto però il tuo modo di scrivere il post. Non voglio dire nulla di proposito sulle comunità, a qualcuno servono e hanno salvato tante vite quello è vero, ma non tutti sono adatti a quel percorso credimi.. Io ricette non ne ho.. però da idealista ti posso dire cosa ha salvato me dagli anni tremendi dell'eroina quotidiana: l'amore..
    Lo so sembra una scemata o uno spot buonista ma credimi non lo è, il drogato è malato di solitudine, di mancanza d'affetto.. Io mi ritengo fortunato, non sono sulla strada, ho delle persone fantastiche vicine, ma credimi l'amore salva più di una comunità. Questa è stata la mia esperienza, capisco anche che è difficilissimo se non impossibile realizzarla per tutti. Però visto che grazie a te posso sfruttare questo spazio un messaggio ai giovani lo voglio lanciare: ok qualche canna, che non ha mai ucciso nessuno, nonostante la disinformazione dei media, ma state lontani dalle droghe pesanti, intendo eroina e cocaina.. vi sembrerà di poterle controllare, in realtà non controllate proprio nulla, e non esiste un sintomo o un segnale che a un certo punto ti dice adesso fermati perchè altrimenti indietro non si torna.. quando arriva quel segnale ci sei già dentro fino al collo.. poi da lì inizia il calvario, dentro fuori, periodi che lo fai periodi che non lo fa.. ma qualcosa ormai è andato perso, gli anni migliori, che nessuno potrà mai rendervi, pensateci..
    perchè quando arriverete a quarant'anni e vi renderete conto di aver buttato gli anni migliori è un dolore che ti lacera.. non si riesce a spiegare… fine della predica..

    un bacio Tisbe, spero di poterti abbracciare un giorno, chi lo sa?

  3. utente anonimo

    un altro bel post si aggiunge, e con esso la considerazione che il grigio e il cemento tolgono colori alla vita, e creano una desolazione che si cerca di sostituire con panorami artificiali. Ma i viaggi non sono mai di sola andata…

    una buona domenica
    Link permanente 6 punti 8 voti scritto da Profilo rickgavrickgav697 il 16 dic 07, 14:08:31

  4. utente anonimo

    Complimenti Tisbe. Davvero splendida questa tua testimonianza. Molto positiva e "calda"

    Link permanente 5 punti 5 voti scritto da Profilo UyulalaUyulala1979poweruser il 16 dic 07, 14:52:52

  5. utente anonimo

    grazie per aver condiviso con tutti noi

    un forte abbraccio,Claudio
    Link permanente 4 punti 4 voti scritto da Profilo RinascitaNazionaleRinascitaNazionale1453 il 16 dic 07, 15:55:01

  6. Marxetto

    Anch'io non ho mai fatto uso di droghe di alcun genere, un pò per scelta consapevole un pò perchè forse non ne ho mai sentito l'esigenza.Sono persino quasi astemio, quindi comprendo benissimo il tuo punto di vista.Oltretutto ho un amore sconfinato per la lucidità, e credo mi sentirei davvero a disagio nel non poter disporre di me a livello intellettivo.La sola idea mi spaventa.Tuttavia – e so che non era il merito del tuo post – sono favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, per tutta una serie di ragioni che non starò qui ad elencare e che tu stessa conoscerai (e credo convidiverai…) benissimo.Ciao!

  7. FrancaFranca

    Sarà stata anche una questione di fortuna, ma siccome io la mia adolescenza me la sono dovuta sudare, non ho mai avuto troppo tempo e voglia da dedicare a questi passatempi che facevano anche moda.
    Non ho mai fumato, non mi sono mai neanche ubriacata.
    Ho perso o guadagnato qualcosa?

  8. utente anonimo

    Ti chiedo troppo, e mi scuso, se puoi correggere l'indirizzo del mio blog, anche se nell'http è giusto. Manca la g di blogspot, per la precisione. Ciao e un ottimo per la tua solerzia nell'aver aggiornato le adesioni che, a quanto pare, stanno rispondendo alla grande. Buona serata!

  9. WebLogin

    Bel post. Io ancora non scrivo il mio, non so ancora se riportare semplicemente l'iniziativa o metterci un po' di mio, è un tema delicato che non so come trattare… 🙁
    La droga anche quando non l'assumi entra prima o poi nella tua vita: muore qualcuno che conosci e anche i migliori amici possono diventare degli estranei 🙁

    Ciao mitica, buona serata

    Giuseppe

  10. moltitudini

    "Come ci si può drogare dopo aver visto un semenzaio crescere, dopo aver munto una mucca, dopo aver visto un pulcino uscire dall'uovo, dopo aver visto un tramonto dai colori caldi e avvolgenti".

    Ma che immaginario bucolico.

    E i "semenzai" crescere li hai visti solo te, le mucche le hai munte solo tu.

    Questa frase in particolare è davvero offensiva tanto verso chi ha vissuto l'esperienza della tossicodipendenza come dramma e ne è uscito con tutte le difficoltà con le quali se ne esce, quanto verso ha verso le sostanze stupefacenti un rapporto meramente ludico e consapevole.

    Sono davvero esterrefatto e mi misuro nell'esplicitare ciò che penso.

  11. Tisbe

    @moltitudini, sei tu che vuoi vedere giudizio. Io non sto giudicando nessuno.
    Sono stata invitata ad un'iniziativa di blogger contro la droga e ho scritto il mio post spiegando del come e del perché sia rimasta fuori dall'esperienza droga. Sono le mie sensazioni, se per te sono offensive è un problema tuo.
    Non ho mai discriminato e giudicato nessuno e, dal mio punto di vista, è offensivo che tu pensi una cosa del genere

  12. moltitudini

    Tra l'altro, quel poco di ragionamento che c'è (che, perdonami, di scontato e populista contiene davvero molto) è pure palesemente sbagliato.
    Un contadino non userebbe mai droghe.
    In ogni epoca ogni fascia sociale ha avuto la sua sostanza psicotropa, ed a varie latitudini (si prendano le civiltò precolombiane): che fosse per dimenticare i morsi della fame, che fosse per fuggire da tristezza, fatica o depressione, che vi fosse la "sovrastruttura" dell'esperienza misrtica.

    Nello specifico, visto che parli di contadini, non si può certo dire che l'etilismo non fosse diffuso nella società rurale. E per quel contadino, che magari dopo l'osteria andava a sofgarsi pure un po' sulla moglie, l'alcol era la stessa cosa che è la pasticca per molti giovani che crescono nel cemento.

  13. moltitudini

    p.s. fa qualcosa per evitare che vengano inseriti da goggle annunci che mettono faccine di donnine, in atteggiamenti sexy, di siti per incontri.
    Non è un bel vedere, dopo che si è aderito alla manifestazione del24 novembre.

  14. Tisbe

    Che fai adesso… il moralista?
    Non è che cerchi la pagliuzza perché sai di avere una bella trave?
    Tu hai capito benissimo il senso del mio post, stai solo facendo lo gnorri perché ci provi gusto.
    Se ti senti tanto figo perché vivi in maniera diversa dalla mia sei libero di farlo, ma non sei libero di giudicarmi…
    Ed io voglio sentirmi libera di esprimermi, non posso chiedermi ogni volta che scrivo qualcosa… oh, adesso moltitudini si offenderà … oh, adesso quel tal lettore o quel tal blogger si offenderà.
    E giusto per farti capire una cosa importante: io non abortirei, non ce la farei, ma sono favorevole all'aborto e non giudico chi abortisce e non voglio essere giudicata per le mie scelte perché io con gli altri sono tollerante… oltre ogni immaginazione. Che ti piaccia o no!

  15. Tisbe

    Un'ultima cosa, signorino "so tutto" a te è mai capitato di assistere nella più totale ingenuità ad una scena di crisi di astineza da eroina? Ti è mai capitato di essere catapultato senza volerlo e senza saperlo davanti ad un buco in piena regola? Ti sei trovato nel bel mezzo di uno spaccio di eroina? Hai assistito a scene di perdita totale della dignità umana? Io sì! Ho visto con i miai occhi lo squallore dell'eroina. Ho visto gente dare oggetti preziosi per un buco… li ho visti strisciare per terra e leccare i piedi dello spacciatore per avere una schifosa dose di ero…
    Io ho visto da fuori, da perosna sobria e lucida l'orrore della dipendenza dalle droghe e nessuno riuscirà a convincermi che drogarsi è una cosa bella. Nemmeno tu!

  16. lari

    Ciao Il tuo post bello direi genuino, forse troppo, ci sono persone che al mondo si scontrano che realtà merdose e sopravvivere è dura.
    Questa iniziativa lanciata da newkid di Lineaneuronica è ottima ma ciò che devono essere portati sono le testimonianze, la propria consulenza se uno è del settore, indirizzi a cui rivolgersi insomma una specie di "telefono sos"meglio sarebbe evitare opinioni personali.
    Su quanto dici sono d' accordo una vita nella natura tiene lontani da droga, alcool, psicofarmaci, ma come ha fatto notare multitudini
    n ogni epoca ogni fascia sociale ha avuto la sua sostanza psicotropa, ed a varie latitudini (si prendano le civiltà precolombiane): che fosse per dimenticare i morsi della fame, che fosse per fuggire da tristezza, fatica o depressione, che vi fosse la "sovrastruttura" dell'esperienza mistica, e questa è una realtà, in campagna come in città sono i valori che le persone intorno a noi riescono a trasmetterci che fanno la differenza e quanto la nostra volontà è disposta ad apprendere, e le fondamenta su cui basa il nostro carattere.
    Non esistono solo i drogati ma anche alcolizzati, persone che assumo psicofarmaci, tutti scappiamo dal dolore forse troppo e anche se sembra un paradosso a volte anche ingiustamente, ci neghiamo la nostra natura.
    Ie fondamenta di questa iniziativa credo che siano di lasciare spazio a chi vuole essere aiutato e di informare chi potrebbe cadere in questa trappola, se troppi giudizi e discussioni su questo tema si trasformeranno in battaglie personali su chi ha torto o ragione allora l'iniziativa credo potrà dirsi fallita.

  17. utente anonimo

    @Moltitudini, non vedo da parte di Tisbe l'intenzione di giudicare nessuno ma semplicemente racconta la sua esperienza.

    "[…] Come ci si può drogare dopo aver visto un semenzaio crescere, dopo aver munto una mucca, dopo aver visto un pulcino uscire dall'uovo, dopo aver visto un tramonto dai colori caldi e avvolgenti. Come si può cercare nell'artificio ciò che la natura dispensa a piene mani? […]"

    Anche mio padre che ama molto la campagna so che la pensa come Tisbe: non è semplicemente vedere la natura ma è saperla apprezzare che fa la differenza. Io allo stesso modo potrei dirti che la bici mi ha aiutato in parte a non entrare nel giro della droga: la vera cultura della bici. L'esperienza di Tisbe, la mia, non sono la soluzione al problema ma sono le nostre esperienze. Non c'è l'intenzione di giudicare perchè come ho già detto purtroppo la droga anche quando non l'assumi entra prima o poi nella tua vita: muore qualcuno che conosci e anche i migliori amici possono diventare degli estranei 🙁 …in parte la bici mi ha aiutato a non entrare nel giro della droga, in parte… 🙁

    Giuseppe aka WebLogin

  18. moltitudini

    Si, ho visto la scena di astinenza, ho visto buchi in pinea regola eccetera.

    Certo però che è difficile su questo blog dire cose diverse dal "sei un mito…ti abbraccio…che bel post", eh?

    No, lo stile di vita non c'entra nulla.
    Ci mancherebbe che avessi da eccepire sulle tue scelte o su come vivi, questo non c'entra davvero, mica disquisisco su quello che fai tu.

    Certo che sei libera di esprimerti, ma si è anche liberi di criticare ciò che scrivi.

    Non mi interessa e non critico quello che fai, è la superficialità di questo scritto – dal contadino che mai si drogherebbe, come ho scritto poc'anzi, in su – il senso del messaggio, che critico.

    Pare uno spot pubblicità progresso fatto in pena era D.C.
    Esattamente quel genere di cose che certo non "contrastano" la droga.
    Così come da alcune cose che scrivi – incensandoti- ne discende un giudizio su chi la droga la ha vissuta, che la abbia vissuta come dramma o come scelta consapevole.

    p.s. eviterei di darmi del presuntuoso, che io quando lo sono ci metto un po' di autoironia…non arrivo certo ad affermare che sin da bambino ho appreso i misteri della vita e della morte eccetera.

  19. Tisbe

    @moltitudini, sì, ma non hai visto lo spaccio, e comunque non li hai visti con i miei occhi (con gli occhi di chi non immaginava nemmeno che potessero esistere certe realtà)
    Io di contadini drogati non ne ho mai conosciuto e nemmeno di figli di contadini, eppure ci ho vissuto in mezzo a quella cultura, cinica per certi versi, ma sostanzialmente vera
    Una vita a misura d'uomo secondo me tiene lontano dagli eccessi, che poi siano esistiti dei fenomeni di ricorso collettivo a sostanze psicotrope è un altro paio di maniche. Freud ne parla molto e dettagliatamente nel suo saggio sulla cocaina e ne parla anche il suo allievo Erich Fromm, e se permetti io sono d'accordo con quest'ultimo
    Non sei obbligato a commentare positivamente i miei post, ma nelle tue parole ho intravisto una rabbia esagerata
    E se a te dà tanto fastidio essere giudicato, evita di giudicare gli altri

  20. Tisbe

    @Giuseppe, stai molto attento quando scriverai il tuo post. Moltitudini potrebbe giudicarti male 😉
    Soprattutto non fare scenografia alla Mulino Bianco stile vecchia Dc ihihihih 😉
    @lari, e perché non si potrebbero avere opinioni su un tema così delicato? Ho aspettato più di un mese per scriverci qualcosa proprio perché mi rendo conto della problematicità del tema e proprio perché non ho nessuna intenzione di offendere i tossicodipendenti o gli ex…
    Comunque rimango del mio parere: un'esistenza trascorsa in mezzo alla natura tiene lontano dagli artifici di qualsiasi genere.
    La consapevolezza del funzionamento del mondo naturale appreso con l'esperienza, aiuta a rispettare la vita propria e altrui ed aiuta ad avere una visione di risparmio anche energetico e di consumo.
    C'è grande differenza di visione dell'esistenza tra chi sa cosa significa arrivare ad un pezzo di pane a cominciare dalla semina e chi non ne ha nessuna coscienza perché il pane lo ha sempre avuto bello e pronto e crede che lo fabbrichino i soldi…

  21. hneeta

    Sono convinta della verità di quello che hai scritto e la sanità del tuo modo di vedere la vita è l'espressione della ricchezza del tuo mondo interiore e il frutto del tuo vissuto in mezzo alla natura,del tuo passato, con il suo bene, come in questo caso, e con la sofferenza, come ben sa chi ti conosce.

    Buona settimana.

    Cri

  22. Tisbe

    @Cri, tu hai letto il mio libro 😉
    per questo dici queste cose 🙂
    Ma ad essere onesta, sei riuscita veramente a penetrare il mio mondo.
    Anche se stamattina, mentre mi preparavo il caffè e ripensavo alla mia vita, ho avvertito una mia atavaca incapacità ad adattare i miei pensieri alla vita reale…
    Sognatrice, maledetta sognatrice ed idealista…

  23. utente anonimo

    Anche io inizio dicendo: "non mi è mai passato per la testa fare uso di droghe… non ho mai fumato e non mi sono mai ubriacato". Credo che come me, sia la stragrande maggioranza delle persone che purtroppo non fanno notizie semplicemente perchè è normale che sia così. Quando finirà (e mi auguro presto) questo antiproibizionismo "di fatto" (per cui passa il messaggio che è ci si può drogare anche perchè non ti succede nulla) solo allora si potrà iniziare a fare qualche passo in avanti.
    Paolo

  24. ermahico

    io creod che il problema droga sia in quelli che difendono lo stile di vita vuoto e fiabesco fatto di bambagia e paraocchi e non vedono una tragedia arrivare neanche se annunciata da squillli di tromba.
    l'ultimo caduto per droga che conoscevo era un amico mio, è a quanto pare per la gente che gli stava intorno la colpa di un gesto inconsulto era di tutto tranne che della droga, poichè chi diceva il contrario era solo un menagrano.

    è stato il primo e ultimo post che ho fatto sul connubbio Palermo+Droga.
    poichè i palermitani come tutti i cittadini delle grandi città fanno pena.
    che il diavolo se li porti all'inferno.
    mi hanno ammazzato un amico e manco se ne rendono conto.

  25. moltitudini

    @tisbe al commento 24 (ma che ne sai che non ho mai visto lo spaccio?mah. Guarda che comunque io mica disquisisco sulla "veridicità" delle tue esperienze eh, non è certo questo il punto).

    E' che da alcune tue affermazioni ne deriva indirettamente un giudizio un po' superficialotto su chi consuma sostanze.
    E nessuno qui – altra risposta che mi lascia basito – vuol convincerti a drogarti.
    Giuseppe non credo debba aver paura di nulla: davvero non capisco.
    Se leggo una cosa che mi piace, lo dico. Se mi piace meno, lo dico ugualmente. Non capisco: dove sta il problema?
    Sul fatto che l'esistenza in mezzo alla "natura" tenga lontano da "artifici", è una cosa oggettivamente falsa, non è che possa essere una tua esperienza: 5000 ani di storia dalle ande, al medioriente, alla cina..o l'etilismo diffuso in molte zone rurali…stanno lì a dimostrarlo.
    Cambiano tutta una serie di fattori sovrastrutturali e sociali coi quali non ti annoio qui, ma l'uomo si è sempre drogato, anche quando stava in mezzo alla natura.
    Son cose serie, bisognerebe parlarne seriamente.
    In ogni caso, tolgo il disturbo definitivamente: non mi va davvero di interloquire in un luogo dove se non si lasciano abbracci e leccate di culo, si è trattati così.
    Te cerchi solo applausi e pacche sulle spalle.
    Nemmeno li capisci -dalle parole con le quali rispondi – i rilievi che legittimamente ti muovo.
    Ciao ciao.
    E beata te che conosci i misteri della vita e della morte.
    Nemmeno il papa arriverebbe ad affermare tanto.
    😉

  26. Tisbe

    Un condensato di moralismo intriso di giudizio che di rado mi è capitato di leggere, forse neanche nei blog di qualche papa boy.
    @moltitudini, ti sembra un commento con qualche rilievo che legittimamente mi muovi oppure un giudizio parziale e accusatorio nei miei confronti?
    Leggiti e rileggiti quando scrivi
    Non cerco pacche sulle spalle, ma so riconoscere quando c'è rabbia e livore in un commento e francamente ne faccio a meno…
    Tu vivi come ti pare, ed io vivo come mi pare… sembra quasi che chi non ha esperienze di droga è un povero FESSO
    grazie 🙂

  27. moltitudini

    Quela valutazione la ribadisco e la rivendico: è zeppo di moralismo ed inesattezze, come ho spiegato.
    E' una critica, non devi offenderti, non ho giudicato te come persona o il tuo stile di vita.

    E vedrai che senz'altro un post del genere meterebe consensi tra i papa boys.

    Ma non è accusatorio verso di te, è una critica a ciò che scrivi, ho argomentato meglio da me, se interessa.

    E poi, ho forse detto che è fesso chi non ha utilizzato droghe, o affermato che è necessario provarle per forza? O che è giusto farlo e sbagliato non usarle?
    Ma che diavolo c'entra?
    Non mi pare di aver detto ciò e sarebbe da fessi, semmai, sostenerlo.
    Sarebbe superficiale tanto quanto è superficiale ciò che scrivi tu.

    Vabè, lasciamo stare dai.
    Ti lascio a chi aspetta di suggere il senso ed il signifcato della vita e dela morte, che tu hai avuto il dono di apprendere in tenera età.
    😉

  28. Tisbe

    L'esperienza mistica non è per tutti: c'è chi ci arriva con la droga e chi senza come me…
    Tu puoi pure deridermi per quello che ho scritto ma non puoi conoscere cosa succede nella profondità della mia anima
    Puoi avere ragione ma puoi anche avere torto, ma nessuno ti dà il diritto di fare dell'ironia sulle sensazioni altrui

  29. Tisbe

    Inoltre io non scrivo per guadagnarmi o non guadagnarmi il consenso dell'uno o dell'altro, io scrivo quello che provo, quello che sento… quello che è vero per me
    Tu hai il diritto alla critica ma non è scritto da nessuna parte che la tua visione del mondo e delle cose sia più giusta della mia.
    La tua è un'opinione più o meno accettabile, esattamente come la mia
    Potrei dire che tu scrivi una serie di inesattezze infinite e che tutta la psichiatria e la psicologia cognitivista contemporanea ti smentiscono clamorosamente.

  30. WebLogin

    @Moltitudini, la critica che fai tu è davvero scorretta.

    Il tuo primo commento al post di Tisbe è stato:

    "Un condensato di moralismo intriso di giudizio che di rado mi è capitato di leggere, forse neanche nei blog di qualche papa boy"

    Moralismo??? Intriso di giudizio??? Non c'è nel post di Tisbe e nell'iniziativa la volontà di giudicare nessuno e neanche la presunzione di avere la soluzione ad un problema enorme come la droga.
    Per criticare bisogna capire. Non hai capito il senso del post di Tisbe ma sono convinto che non hai letto neanche gli altri post eppure esprimi anche un (pre)giudizio sull'iniziativa. L'iniziativa che forse vedrà anche la nascita di un blog vuole offrire un luogo virtuale per parlare della droga, un luogo (per ora i blog di chi ha aderito all'iniziativa) dove comunicare la propria esperienza. E allora magari c'è chi racconta del perchè è finito nel giro della droga e chi invece ringrazia chi o cosa gli ha permesso di non entrare in quel giro. La tua critica è davvero scorretta, vedo che ti serve davvero poco per scrivere un post e criticare, ma per criticare bisogna prima capire!!!

    Giuseppe

  31. Tisbe

    @Giuseppe, condivido quello che hai scritto, ma Moltitudini potrebbe anche fare uno sforzo e cercare di capire dove e come ha sbagliato attaccandomi senza un reale motivo

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