Chi è il giornalista?

«Chi è fuori di questo ambiente crede che il giornalista sia un essere privilegiato, perché i teatri gli concedono la poltrona, i ministri gli danno la precedenza sui preferiti e sui senatori che fanno anticamera, i grandi artisti gli danno del tu. Ma il pubblico ignora che tutta questa gente, nel suo intimo, lo disprezza, benché in apparenza gli faccia atti di cordialità: dall’usciere dell’ospedale che informa il cronista sull’investimento tranviario, al presidente della Repubblica che concede un colloquio al resocontista parlamentare, tutti quanti pensano sul giornalista le cose peggiori.
E lo trattano bene perché hanno paura del grande ricatto o della piccola vigliaccheria; gli concedono volentieri tutte le informazioni che chiede, e talvolta gliene danno già scritte o gliene dettano testualmente, perché conoscendone la spaventosa ignoranza, temono che egli attribuisca loro chissà quali bestialità. Il grande musicista o l’autore drammatico in voga, o il comico più applaudito trattano, è vero, con familiarità il critico del giornale: ma essi sanno perfettamente che cos’è il critico: è un individuo che dai 18 ai 25 anni è entrato come reporter in una gazzetta, come ci sono entrato io, come ci sei entrato tu, come si sarebbe dato al commercio dell’olio di fegato di merluzzo o alla contabilità di un circo equestre. La vita giornalistica lo mise a contatto di letterati, comici, pittori, scultori, musicisti. Col lungo strofinio lungo di essi, è rimasto nella sua memoria un frasario non molto esteso, ma più che sufficiente a scrivere una colonna di diffamazioni sulla schiena di un uomo di genio o di elogi apologetici sulla fronte di un cretino».
Pitigrilli

8 commenti su “Chi è il giornalista?

  1. utente anonimo

    ehm…
    sicuramente non lo sai…
    pitigrilli lavorava per la polizia fascista ed ha fatto fallire l'unico serio attentato al duce.
    dato che te sei te, sicuramente cambierà la tua opinione su quello che dice , anche se è la verità.
    eurotecnica

  2. utente anonimo

    La verità è che dei giornalisti tutti hanno paura… quindi vengono "coccolati", "cercati" ecc… ma non per la loro professionalità, semplicemente perchè hanno il potere, se vogliono, di "distruggerti"… quindi… sono "utili"!
    Paolo

  3. omselvarec

    …………………………………………………………………………..A
    ………………………………………………………………………….chi
    ………………………………………………………………………..ama
    ……………………………………………………………………..dormire
    ………………………………………………………………….ma si sveglia
    ……………………………………………………………….sempre di buon
    …………………………………………………………….umore, a chi saluta
    ………………………………………………………….ancora con un bacio, a
    ……………………………………………………chi lavora molto e si diverte di
    ………………………………………………….più, a chi va in fretta in auto ma
    ………………………………………………..non suona ai semafori, a chi arriva
    …………………………………………in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
    ……………………………………….la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
    ……………………………………felice il doppio quando fa metà, a chi si alza presto
    …………………………….per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino
    ……………………………..e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio,
    ………………………………………………………..A chi non aspetta Natale
    …………………………………………………………………….per essere
    ……………………………………………………………………….Migliore

  4. utente anonimo

    che tu riesca a essere obbiettiva è una gradita sorpresa.
    basta solo che ti ricordi di esserlo più spesso.
    eurotecnica

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