il migliore del 2007 per un migliore 2008

Aderisco all’iniziativa proposta da Riccardo Gavioso di Lapennachegraffia

che suggerisce di non scrivere il solito post di auguri per un Buon 2008 ma di riproporre il post più discusso del 2007 in segno di continuità e di invito a fare sempre meglio. Io non ho scelto il mio post più letto, ma quello più commentato: 90 + 96 commenti per un totale di 186 commenti, un record per il mio blog.

Ecco il mio post: Chi ha paura del livellamento comunista?

Perché tra le tante cose di cui s’accusa il comunismo, quella più spesso utilizzata, a modo di forte deterrente è lo spauracchio del livellamento?

Ebbene, soltanto la gente mediocre teme il livellamento. Colui che ha perduto irrimediabilmente il senso profondo della propria unicità, originalità ed irripetibilità in quanto essere umano, crede di potersi distinguere dalla massa indossando abiti unici, costruendo una casa diversa dalle altre, comprando un’auto tutta sua. Eppure, ad un’analisi più attenta, colui che ha perduto il senso profondo della propria unicità mostra, inequivocabilmente, il fallimento del suo ridicolo tentativo di distinguersi, ricorrendo ai mezzi materiali. Ed eccolo il nemico del comunismo comprare ai propri figli lo zainetto griffato. Ed eccolo acquistare l’ultimo modello di cellulare più in voga. Ed eccolo indossare la sua divisa da borghese che s’illude di essere libero. Eccolo, colui che dimentico della propria originaria diversità, s’illude di essere libero sfuggendo al terrificante livellamento comunista, ed assoggettandosi ad un livellamento molto più subdolo, feroce e pericoloso: quello consumistico. Eccolo essere una pecorella nel gregge che bela all’unisono. Eccolo aggirarsi per i negozi con l’illusione di scegliere in libertà e autonomia. Quest’uomo affrancato dal pericolo comunista è diventato schiavo dei suoi bisogni e ha dimenticato di essere unico, originale ed irrepetibile. Quest’uomo ha dimenticato che oramai ha livellato la sua anima.

Soltanto un essere umano mediocre può temere il livellamento comunista. Chi si sente diverso dalla massa, chi è consapevole in profondità della propria unicità, non teme il livellamento materico perché non ha bisogno di ostentare la propria diversità. Chi non teme il livellamento comunista è un essere speciale che non ha bisogno di oggetti particolari per sentirsi persona di valore. Chi non teme il livellamento comunista non potrà mai essere livellato perché l’anima (o lo spirito – come più vi aggrada) non può essere livellata (ma omologato sì – purtroppo per i borghesi)!

In tema con l’argomento vi propongo un illuminante post di emaetizi: Prendi i soldi, raggira e impera – leggetelo, leggetelo, leggetelo… si aprirà un nuovo orizzonte.

37 commenti su “il migliore del 2007 per un migliore 2008

  1. Tisbe

    @ermahico, grazie, un buon 2008 a te e andrò a vedere i video in unmomento di calma 😉
    @isola, hai colto perfettamente la verità… l'opportunità è cosa diversa dai privilegi
    @uyulala, grazie, ricambio di vero cuore, oramai siete voi blogger il mio mondo più vicino

  2. riccardogavioso

    Cara Tisbe,

    un grazie per la tua adesione alla mia piccola iniziativa con questo grandissimo articolo, e per tutti quelli che ci hai regalato quest'anno.
    Credo che l'uomo dovrebbe temere un solo livellamento e una sola omologazione: quella culturale. E credo che proprio i blog siano la dimostrazione che l'unicità delle persone è data dai loro pensieri e dalle loro parole… le pagine sono tutte molto simili.

    con affetto, i miei più sinceri Aguri di un Felice Anno Nuovo

  3. WebLogin

    "Chi ha paura del livellamento comunista?" è un bel post… Tis, con i tuoi post hai davvero l'imbarazzo della scelta 😉

    "Nella "società del consumo" non abbiamo tutti lo stesso diritto all'istruzione, di accedere alla sanità, di vivere: tutto ha un prezzo. Purtroppo la gente comune difende una ricchezza che non ha ma che sogna di avere, vive sperando di vincere una delle tante lotterie e quindi si impegna a difendere la sua futura vincita e non a difendere la propria vita dai soprusi dei padroni."

    Questo era il mio commento al tuo post 😉

    Giuseppe

  4. utente anonimo

    si vede che non siete mai vissuti in un paese comunista, altrimenti non dirteste queste sciocchezze! Poveri invidiosi, la borghesia è infinitamente meglio di voi comunisti.

  5. FrancaFranca

    Il livellamento da temere non è quello materiale.
    Il livellamento tragico è quello che provoca la perdita della nostra individualità e ci fa diventare massa

  6. pierinolapeste

    La paura non è del livellamento in sè. ma dei mezzi utilizzati dai comunisti per ottenerlo.
    Omicidi di massa
    Campi di concentramento
    Polizia segreta
    Tortura
    Terrore
    Il giorno in cui i comunisti sapranno proporre una società più giusta buttando nel cesso la frase finale del Manifesto "I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni. Dichiarano apertamente che i loro fini possono esser raggiunti soltanto col rovesciamento violento di tutto l'ordinamento sociale finora esistente" allora non faranno più paura.
    Quella che fa paura è la pretesa che senza violenza non si possa cambiare la società.

  7. utente anonimo

    Concordo con pierino.
    chissà perchè, nelle società comuniste i primi a fare incetta di beni capitalistici erano i dirigenti…
    eurotecnica

  8. Tisbe

    @pierino – eurotecnica, su questo aveteperfettamente ragione, infatti il vero comunismo non prevede gerarchia, quindi dirigenti 😉

  9. utente anonimo

    quello che mi spaventa è che è da 100 anni che il comunismo non fa altro che fallire (come hanno fallito tutti i progetti utopici dell'800 ) e cè sempre uno che dice: il mio comunismo è quello buono! riproviamoci…
    e regolarmente l'unica cosa che riesce a fare è far soffrire gli altri:
    sono gli altri che non capiscono!
    muiono di fame per farmi dispetto!
    ….
    le cose che tu non riesci a capire, le aveva capite uno scrittore inglese dell'800 che immaginava di svegliarsi dopo 300 anni in un mondo comunista…
    per attuare il livellamento comunista, lo stato provvedeva a TAGLIARE le braccia e le gambe di quei cittadini che erano più grandi della media…
    eurotecnica

  10. Tisbe

    @eurotecnica, l'unico livellamento comunista è quello economico, il resto è frutto della fantasia malata degli esseri umani…
    Il problema è che gli esseri umani sono maledettamente sadici ed egoisti e non disposti a vivere in una società comunista
    Vogliono essere migliori degli altri e arrivano persino ad uccidere fisicam,ente e moralmente pur di dimostrare di essere più bravi: uno schifo
    E francamente non mi sento di difendere questo aspetto inquietante dell'umanità
    Il comunismo è troppo, è un'organizzazione politica così giusta e perfetta che non è alla portata di coscienze immature ed egoiste

  11. utente anonimo

    "Il problema è che gli esseri umani sono maledettamente sadici ed egoisti e non disposti a vivere in una società comunista"
    ????
    ma sono esseri umani!
    per caso , non ti rendi conto che stai dicendo questo:
    "tutti gli esseri umani non mi piacciono perchè non si adattano ai miei desideri…"
    ma che ragionamento è?
    non mi sembra un ragionamento democratico o anche umano, proprio per niente.
    eurotecnica

  12. utente anonimo

    io faccio il processo alle intenzioni…
    leggiti kant…..

    quello che mi sembra, è che non hai proprio i piedi per terra…
    ti faccio notare , da storico, che una cosa i regimi comunisti (reali e non immaginari) hanno dimostrato:
    che non funzionano.
    semplicemente perchè gli uomini sono fatti così. se a te non piace l'umanità (nella sua interezza di limitati esseri umani, non nei sogni di un mondo di puffi)è un problema tuo.
    eurotecnica

  13. Tisbe

    @eurotecnica, io non avrò i piedi per terra, ma tu non hai SPERANZA.
    E chi non ha speranza è un MORTO, uno zombie che non crede più in nulla. Chi non crede che le cosa possano cambiare o migliorare non è niente di più di un morto…

  14. utente anonimo

    il tuo ragionamento è un po' tortuoso.
    prima dici che l'umanità è malvagia perchè non crede alle favolette di una tale che non ha mai fatto nulla nella vita (si faceva mantenere il carletto , sai?) .
    poi dici che il sottoscritto è uno zombi, perchè mi limito a affermare che questa è l'unica umanità che esiste, e che il comunismo è fallito storicamente….
    non ho detto che non credo che le cose possano cambiare , ho solo detto che le cose non cambieranno con il comunismo.
    eurotecnica

  15. Tisbe

    @eurotecnica, comincio a pensare che hai problemi con la lettura. Io ho scritto che l'umanità è egoista ed IMMATURA per il comunismo…
    Leggi bene

  16. utente anonimo

    di bene in meglio.
    l'umanità è immatura per il comunismo e tu vuoi cambiare l'umanità PROPRIO con il comunismo?
    in altre parole, le piante nascono dalla terra , crescono verso l'altro e tu affermi che, per ragioni tue e incompresibili, d'ora in poi devono nascere sospese per aria e crescere dal basso verso l'alto?
    Eurotecnica

  17. Tisbe

    @eurotecnica trovo scadente questo dialogo. Non posso discutere con una persona che conservatrice, che ha chiusure mentali gravi, che ragiona per schemi e per compartimenti stagno, incapace di seguire starde più ardite… Non solo hai saltato tutto l'illuminismo, il cristianesimo, l'Etica di Kant, ma anche Einstain. Se non riesci a vedere altri mondi possibili ed altre dimensioni è inutile dialogare con te che riduci l'umanità all'ominide dell'età della pietra… Lo sviluppo non è solo economico, e meno male che anche i più grandi economisti mondiali se ne stanno accorgendo e stanno rivedendo le loro bizzarre ed inumane teorie.
    Tu capirai di aver contribuito a distruggere il pianeta e l'umanità, con il tuo egoismo e la tua priorità all'economia quando sarà troppo tardi.
    Se esistono persone come me e persone che credono in un mondo migliore, a dimensione "umana" vuol dire che c'è la possibilità che l'umanità possa evolvere verso forme di generosità e di attenzione per l'altro oltre che per il proprio portafoglio.
    E con questo passo e chiudo. Non tollererò nessun altra offesa

  18. ermahico

    per me l'umanità ha una maggioranza di persone che è immatura anche solo per avere il gas a casa.
    Ma non per questo lo toglierei, il problema è avere gente senziente e più rispettosa del vicino di casa come del ragazzino di taiwan che cuce palloni nike per 50c al gg.
    Per tanti destrosi e conservatori questa è utopia, peccato non si accorgano che un minimo di miglioramento nel globo accadrebbe anche col loro aiuto.
    Ah già, queste sono idee comuniste, indi per cui devono essere osteggiate, bisogna invece premere alla libertà più indiscriminata, anche per cose non viventi come le "persone giuridiche" (corporation, lobbies, holding) che non avendo nè cuore nè anima, ma tantissimi cervelli diabolici sanno perfettamente come usare la libertà che uno Stato Globale da operetta concede, come quella che vogliono i difensori del libero mercato.
    Libera volpe in libera pollaio.
    Bene Bravi Bis. Ma non vi è bastato cosa è successo in Russia con Vodka Eltsin quando si è tragicomicamente aperto agli sciacalli? E in Argentina? E nelle regioni a statuto speciale come la Sicilia dove il privato decide a che ora puoi fare la doccia?

    Solo il Comunismo ci Può Salvare

  19. Jinzo

    Sì, il fatto è che quello che voglio comprare ai miei figli, griffato, non griffato, mediocre, originale, rock, lento, insomma quello che mi pare, lo decido io e non la violenza dello stato comunista. Il comunismo, come ogni forma di religione, crea dei valori etici e li impone con la forza agli altri. Pretende di stabilire quali siano i criteri con cui gli esseri umani debbano vivere e con la scusa di moralizzare l'umanità schiavizza la gente. Insomma, essere mediocri come si vuole, comprarsi la felicità con i soldi, ecc… sono diritti che nessuno, nemmeno la violenza dei moralizzatori rossi, può negare.

  20. Tisbe

    @Jinzo, ma sei proprio sicuro che decidi tu? Non è un'illusione? Sei certo che stai vivendo come davvero vorresti vivere? Sei certo di non essere condizionato dal sistema economico?
    Sei certo di non essere solo un consumatore e di non aver perso irrimedialmente, radicalmente la capacità di scegliere?
    La dittatura è orribile, ma da essa posso difendermi. Da essa posso crescere interiormente e prenderne le distanze… ma da una prigionia che non può essere percepita come tale come ci si fa a liberarsi?
    Il pericolo minore è quello visibile e nessuno mi farà cambiare idea su questo.

  21. utente anonimo

    certo.
    il grande gargamella manipola in modo nascosto la vita del villaggio dei puffi…
    non è che hai un poco di manie di persecuzione?
    eurotecnica
    (questo non riesco a considerarlo un insulto.
    se lo banni, vuol dire platealmente che , da brava comunista, non riesci a sopportare qualcuno che non sia della tua religione…)

  22. Tisbe

    @eurotecnica, mi sopravvaluti. Censurare, come se io avessi il potere di farlo… le pu**anate si possono scrivere ovunque in questo paese dove la libertà davvero livella il pensiero verso l'abisso

  23. Jinzo

    @Tisbe:

    Scusa Tisbe, io non capisco la serie di domande iniziali che mi poni. La libertà consiste semplicemente nel poter fare tutto ciò che non lede la libertà altrui in termini negativi. Poi che in un regime anarco-capitalista la società produca una certa forma di morale a me non interessa nulla. Io non voglio che qualcuno abbia il diritto di rompermi le scatole decidendo della mia vita. Se poi la mia vita viene decisa dal mercato, nel senso che magari, essendo povero, invece che andare al ristorante italiano devo andare dal cinese…. A chi posso attribuire la colpa direttamente? Insomma il punto è sempre lo stesso: ci sono libertà positive e libertà negative, così come esistono responsabilità dirette ed indirette. Se il mercato mette una famiglia sul lastrico, di chi è la colpa? Del fatto che un imprenditore che magari non ha mai visto quella famglia è un bravo affarista? Se lo stato comunista invece mette una famiglia sul lastrico, di chi è la colpa? Dello stato comunista. Quindi, da questo si deduce che tu alle responsabilità indirette preferisci quelle dirette.

  24. Tisbe

    @Jinzo, giochi a scaricare le responsabilità. Posso capire che aiuti a dormire bene la notte e a godersi le proprie ricchezze, ma io non ce la faccio a non pensarci e non posso vivere credendo di non poter fare nulla contro le ingiustizie, anche se provengono dal "destino avverso".
    Scusami 🙁

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