Cosa mi dice la mia grafia

Tempo fa mi sono sottoposta ad un esame di grafologia. Casualmente oggi, rovistando in un cassetto mi è saltato all’occhio il responso. E mi è venuta voglia di condividerlo con i miei lettori.

«La scrittura denota una naturale inclinazione a dare più che avere. La troppa disponibilità verso gli altri fa perdere l’equilibrio.
Segni di contestazione e rottura con l’autorità.
Tende a sfuggire la realtà.

Desiderio di una vita totalmente più gratificante».

Da allora sono un po’ cambiata. Sono diventata un po’ meno generosa ma radicalmente rimango una persona troppo sensibile ai problemi degli altri e spesso danneggio me stessa per aiutare qualcuno.
La mia vita è molto più gratificante rispetto al passato. Ho riconquistato una sorta di serenità: è passata l’anoressia, sono passati gli attacchi di panico, la depressione appare sempre più raramente… a volte riesco ad essere felice anche se non mi abbandona mai quall’alone di malinconia e di mistero che nemmeno io riesco a sciogliere.
I problemi con l’autorità non li ho superati, mi sforzo di riconoscere le gerarchie e m’impongo di rispettare i ruoli, ma dentro sono e rimango uno spirito sovversivo.
Non ho ancora imparato ad accettare la realtà ma, in compenso, ho smesso di subirla… cerco di prenderla in giro.
Sto meglio e credo che starò sempre meglio.

6 commenti su “Cosa mi dice la mia grafia

  1. WebLogin

    Chissà cosa potrebbe dire la mia non bella calligrafia?! 😀

    Tis, sei una mia cara amica e mi fa piacere leggere che sei più serena e ti auguro con tutto il cuore di stare sempre meglio 🙂

    Ciao mitica, un caro abbraccio rosso 🙂

    Giuseppe

  2. giuba47

    Anch'io penso che tu starai sempre meglio, per questa tua capacità di guardare il mondo senza rassegnarti, lottando e cercando di cambiarlo. Un abbarccio, Giulia

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