Pericoli nella rete: identità rubate

Carissimi amici blogger, ho bisogno del vostro aiuto per una questione molto delicata che mi riguarda personalmente.
Per vie traverse sono venuta a conoscenza dell’esistenza di un blog che risulta essere intestato a mio nome. Non dirò di quale blog si tratti per ovvi motivi, ma di sicuro so una cosa che non è mio, che non l’ho aperto io, che è su una piattaforma che non amo (uso solo Splinder).
Mi era capitato di leggere qualcosa, ma mesi fa, per il resto non mi sono mai personalmente interessata nemmeno lontanamente a questo blog né ai suoi contenuti.
Ora, pare che questo blog, di cui io sarei l’ignara intestataria, viaggia al limite della legalità.
Che cosa posso fare?
Il primo rischio è che l’intestataria potrebbe essere una mia omonima ma mi pare improbabile. Il secondo rischio è che qualcuno coscientemente e con piena volontà ha voluto caricarmi di responsabilità pericolose…
Ora io chiedo a voi, che mezzi ho per poter verificare se è vero che la mia identità è stata usata a mia insaputa per gestire un blog al limete della legalità?
Perché è chiaro che se ciò dovesse esser vero di certo mi rivolgerei ad un legale.
Accetto consigli, anzi… li pretendo!
Grazie a tutti per la pazienza.

13 commenti su “Pericoli nella rete: identità rubate

  1. alexperry

    non sono un avvocato, ma credo che in questi casi basti stilare un documento di diffida e presentarlo alla polizia, così se la tua omonima combina dei casini tu ti sei coperta le spalle… ma ripeto, non sono un avvocato!

    Grazie mille, Tisbe, per avermi segnalato su ok notizie…

    Alex

  2. utente anonimo

    @ Tisbe: il sito è su piattaforma privata? o su servizi tipo splinder? nel primo caso puoi procedere con un semplic ewhois a verficare chi ne è intestatario etc e pertanto verificare se è una semplice omonimia, nel secondo caso puoi scrivere direttamente ai proprietari del servizio ospite e chiedere delucidazioni!
    @ alex non puoi diffidare qualcuno per una omonimia! puoi dififdarlo o meglio puoi denunciarlo se si spaccia per te!

    Gipuntoe

  3. WebLogin

    Mi dispiace per questo problema, fai molto bene a non sottovalutare la cosa. Ti riporto solo uno dei link che ti avevo segnalato su OkNo poichè è la stessa sentenza:

    <a rel="nofollow" href="http://www.vnunet.it/it/vnunet/news/2007/12/17/rischia_il_carcere_chi_crea_false_email&quot; rel="nofollow">Rischia il carcere chi crea false email

    Spero che il link possa esserti di aiuto. Partendo dal link devi verificare il blog andando alla polizia postale oppure contattare prima il gestore del servizio di bogging su cui si trova il blog. Mi raccomando tienimi informato.

    Giuseppe

  4. WG

    Cara Tisbe, non conoscendo i contenuti del blog, ritengo che innanzitutto il tuo nick non è il tuo nome, dunque non ne sei titolare a livello legale. Il codice civile, infatti, non tutela di certo i soprannomi, bensì il nome ed il cognome registrato nell'anagrafe. Ci può essere la presunzione del reato di infamia, ma qui bisogna capire se nei post di quel blog si comprende chiaramente la voglia di colpirti.

  5. WG

    @Moooorbida: è inutile rivolgersi alla polizia postale per il motivo che ho ribadito nel precedente commento. Se Tisbe fosse offesa nel suo nome e cognome, potrebbe cercare tutela a livello civile non certo tramite la polizia postale, che non ha la competenza di gestire le infamie o le ingiurie.

    @Alex: il documento di diffida non sarebbe accolto.

    @Giuseppe: la questione dell'e-mail è diversa. Se qualcuno creasse, ad esempio, walter.gianno@alice.it e la userebbe solo per spacciarsi per me con lo scopo di crearmi un danno, ok. Ma se qualcuno creasse tisbe@virgilio.it lo potrebbe fare benissimo (sempre se non offende la persona di Tisbe nel suo nome e cognome).

  6. Tisbe

    In effetti sarebbe intestato a mio nome e cognome (almeno nell'intenzionalità dei ladri)
    ma la questione è molto complessa e mi disturba non poco

  7. filomenoviscido

    tisbe, non vorrei dire una fesseria ma forse è meglio che scrivi un bel post con tanto di "non se è un' omonimia o uno sfottò ma guardate questo blog, sembra che sia io ed invece NO"

    così "avvisi" la rete e quando(se) si tratta di un'operazione volta a danneggiarti poi provvedi tramite vie legali.

    ciao

    p.s.
    se si tratta di un fake burlone, credo ti convenga riderci sopra

  8. Dilia61

    prova a chiedere consiglio su osservatoriosullalegalita.org

    mi era successa una cosa simile anni fa… e' bruttissimo, tra l'altro insultava amici miei… ed e' stata dura dimostrare che non ero io, molti non mi hanno creduta

  9. Tisbe

    @filomeno, la situazione non è semplice. Il blog è gestito da persone anonime, ma l'iscrizione sarebbe avvenuta a mio nome e cognome… questo è l'aspetto grave, ma io non posso dimostrarlo perché non ho accesso ai dati e potrebbe saltare fuori che si tratta di omonimia, tuttavia io sento l'esigenza di tutelarmi consoderando che il blog è spesso ingiurioso…

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