Io non dimentico il sacrificio di Giordano Bruno

Nell’anniversario del suo sacrificio laico io non dimentico Giordano Bruno. Ricordo ai miei lettori che oggi ricorre il 408° anniversario del Rogo di Campo de’ Fiori.
Per questa occasione è stato organizzato il convegno "Nel nome di Giordano Bruno" – le nostre radici laiche: libertà e giustizia. Per saperne di più visitate questo sito.

Oggi, momento storico in cui le istanze laiche sono prese d’assalto e la Chiesa impone un’autoritarismo senza precedenti se non nel medioevo, urge la presenza di un movimento laico in grado di difendere la libertà di pensiero. Giordano Bruno è un personaggio perfetto per incarnare i valori della laicità, della tolleranza e della libertà. Per questo motivo il 17 febbraio dovrà essere la giornata dell’orgoglio laico.

8 commenti su “Io non dimentico il sacrificio di Giordano Bruno

  1. utente anonimo

    In un momento storico come questo, in cui la laicità è fortemente minacciata, ricordare il sacrificio di Giordano Bruno diventa quasi un "obbligo" morale. Bravissima. Vipera76.

  2. lameduck

    Ricordare Bruno va bene, ma se ci limitiamo solo alla giornata di oggi non va bene. Bisogna risvegliare bruscamente i laici che stanno in letargo come, nel mio piccolo, mi sforzo di fare gia da almeno due post.
    I roghi bruciano ancora. Ciao Tisbe!

  3. WebLogin

    Grazie di averci ricordato questa ricorrenza. Hai ragione, "Oggi ce ne vorrebbero tanti di Giordano Bruno". Mi sembra davvero un nuovo medioevo quello che stiamo vivendo, però nel 2008! 🙁

    Giuseppe

  4. Tisbe

    #6, è proprio a causa di persone come te che non pensano a queste cose rilevanti che si finisce come si finisce: in malora!
    @Giuseppe, tanti, tanti, tanti Giordano Bruno e nemmeno basterebbero… i falsi profeti si stanno moltiplicando e sono di casa nelle chiese
    @franca, non dobbiamo abbssare la guardia
    @lame, ho letto della tua iniziativa, interessante…

  5. utente anonimo

    Complimenti per la difesa di Giordano Bruno… dobbiamo ribellarci allo strapotere della Chiesa e alla collusione dei nostri politici!!!

  6. utente anonimo

    Peccato che G.B. tanto tollerante non fosse. E nemmeno tanto laico.
    Certamente un pensatore interessante: ma siamo così sicuri che la sua santificazione come martire della "laicità" (ammesso e non concesso che nella seconda metà del '500 si potesse parlare di laicità come ne parliamo oggi) sia tanto corretta?
    etienne64

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