TUNISIA. PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE ABOLIZIONISTA

6 marzo 2008: un gruppo di deputati tunisini ha presentato un progetto di legge per l’abolizione della pena di morte nel paese. Lo riferiscono fonti della stampa locale, aggiungendo che l’iniziativa è partita dai parlamentari Mustafa al-Yahyawi e Abd al-Malek al-Ubaydi e che la proposta è relativa alla "abolizione della pena di morte e alla sua sostituzione con l’ergastolo".

Il progetto di legge è stato firmato da circa 25 deputati ed è stato presentato al Parlamento affinché sia preso in esame dal suo presidente e poi dall’aula.

Si tratta della prima iniziativa del genere in Tunisia ed è un passo senza precedenti nella pratica legislativa del paese, in quanto di solito i progetti di legge vengono presentati dal Presidente della Repubblica o dal governo.

Le fonti spiegano che la preparazione del progetto, dalla fase di studio e quella dell’elaborazione, ha richiesto due anni di tempo. In base alla proposta, la pena di morte – emessa dai tribunali civili e militari – sarà sostituita con il carcere a vita, in quanto "il diritto alla vita è sacro, irrinunciabile e innegabile".

Inoltre, si legge nel testo, "nessun potere umano, per quanto alto, può decidere di privare un uomo del suo diritto alla vita".

11 commenti su “TUNISIA. PRESENTATO PROGETTO DI LEGGE ABOLIZIONISTA

  1. Crocco1830

    Certamente l'ergastolo non è una pena leggera. Sul "fine pena mai" ci sarebbe da discutere. Però è certo che la Tunisia ha fatto un bel passo avanti, già solo considerando la proposta di legge e per come è stata avanzata. Speriamo possa ora compierne un altro ed abolire questo crimine di stato.
    Ciao!

  2. WebLogin

    Sono anche contro l'ergastolo ma cmq è un bel passa avanti. Speriamo che diventi legge e che il prox passo avvenga in tempi brevi…

    Giuseppe

  3. Tisbe

    @Galdo, per me è uguale, però credo che eliminare la pena di morte sia già un passo in avanti 😉
    @Crocco, beh, ci sarebbe molto da discutere…
    @al bando gli assolutismi 🙂
    @Giuseppe, già, un bel passo in avanti

  4. utente anonimo

    Sento l'orgoglio di essere italiano.
    Grazie all'Italia la pena di morte è stata oggetto della moratoria dell'Onu.
    Non dimentichiamo questo risultato importante che ha visto in prima linea i nostri rappresentanti.

  5. Tisbe

    @kingpattume, i gendarmi del mondo continuano a dimostrare che a loro dei diritti non importa un fico secco, per loro conta solo 'o bisinisso

  6. utente anonimo

    è un'ottima notizia. L'uomo ha il diritto e il dovere di affrontare la vita fino in fondo, qualunque cosa abbia fatto. E' sempre possibile pentirsi e nessuno può impedirlo fatta salva la difesa della società.

  7. utente anonimo

    L'attuazione della moratoria è molto lenta in questi ultimi tre mesi e questa è una buona notizia. La buona coscienza dell'umanità dice che la violenza estrema della pena di morte è contro il diritto umano di riconsiderare le proprie azioni fino in fondo alla propria storia terrena naturale: nessuno ha il diritto di interromperla fatta salva la necessaria difesa della società.

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