Pranologia, che cos’è?

C’è stato un tempo in cui mi sono dedicata alla pranoterapia perché dentro di me sentivo la presenza di un eccesso di energia vitale che dovevo canalizzare da qualche parte. Mi sono interessata, quindi, allo studio della pranologia. E per quanto non nego la presenza di imbroglioni e lestofanti, io credo fermamente che l’uomo possieda la capacità di autoguarirsi.
Storicamente ci giungono varie testimonianze dell’uso della pranoterapia nelle diverse epoche. Nell’antica India, in Egitto, in Fenicia, in Grecia, in Asia Minore, a Roma, nella Gallia erano in uso pratiche curative basate sull’imposizione delle mani, sia per contatto, sia a distanza, da parte di “guaritori”, per far migliorare o guarire i malati dalle malattie più svariate.
Il guaritore più ammirato di ogni tempo è senza dubbio Mesmer che si è occupato di studi primari riguardo il “magnetismo animale” (l’attuale ipnotismo).
Oggi si parla di pranologia, ma la questione rimane aperta. Scientificamente l’interesse per il fenomeno pranico si concreta attraverso l’individuazione del concetto di “energia vita” completamente diverso dai concetti di energia della fisica classica.
Ma che cos’è propriamente l’energia vita? Da una serie di studi, pare, si sia arrivati alla conclusione che non si tratti di biomagnetismo, il che escluderebbe la possibilità, da parte dei pranoterapisti, di possedere capacità diagnostiche.
Questa conclusione mi trova discorde, perché mentre impongo le mani avverto la fuoriuscita di un qualcosa sottoforma di onde irradianti, mentre, il ricevente, avverte sensazioni di vario tipo, dal caldo, al freddo, a gocce sottocutanee, prurito ed altro.
Con questa energia vitale si può intervenire per rinforzare le piante, per caricare le medicine e renderle più efficaci, ma bisogna stare attenti ai succhiatori di energia. Persone pallide, svogliate, malinconiche che sono insanziabili consumatori di energia vitale e manderebbero in crisi qualsiasi guaritore.
In sintesi la ricerca scientifica procede verso due tendenze:

  1. l’assunto è che ci sarebbe un’influenza psichica sul soma e conseguentemente tra l’operatore e il malato indirizzando verso lo studio e lo sviluppo della fenomenologia e dei processi psicosomatici;
  2. esisterebbe una fisicità, una radialità e una diversità dell’energia vita. Questa impostazione è legata alla prova sperimentale della efettiva presenza di una radioattività umana.

9 commenti su “Pranologia, che cos’è?

  1. SoloVangelo

    E' quantomeno…curioso.
    Ci si trincera dietro il laicismo e lo si sbandiera come valore assoluto, per poi andare dietro a "religioni" (perchè altre forme forme di spiritualità sono questo) zeppe di "forse" ed ipotesi…

  2. Tisbe

    @solovangelo, non sono mai stata contro la religiosità intesa come fatto intimo del sentire il divino e per questo mi professo panteista, ma aborrisco gli apparati religiosi, le religioni che pretendono di comandare e le chiese.
    Bisognerebbe predicare la libertà e non la prigionia con l'osservanza di precetti obsolescenti che si vorrebbero far passare per verità assolute.
    Aborrisco l'idea di diventare ciò che la sovrastruttura ideologica, che domina il micromondo in cui sono venuto alla luce, impone.
    Cioé l'aver compreso che se fossi nata in arabia sarei musulmana, o se fossi nata ad Eilat sarei ebrea mi fa venire la pelle d'oca. Quindi sono cattolica solo perché sono nata in Italia. Dov'è la mia scelta? La mia libertà?

  3. WebLogin

    Interessante.
    La pranoterapia è molto diffusa nel nostro Paese e non solo. Ricordo di avere letto che molti personaggi famosi, dello spettacolo e della politica, si affidano alla Pranoterapia. Infine, il Pranoterapeuta è stato recentemente riconosciuto come professione.
    Personalmente la Pranoterapia non è vicina al mio "credo" (e cmq non ho avuto modo di sperimentarla) ma ne ho cmq rispetto.

    Quanto al discorso sul laicismo (@SoloVangelo, non credo che sia appropriato il paragone con la religione), penso che ognuno dovrebbe essere libero di credere in ciò che vuole purché non rappresenti un pericolo per gli altri e bisognerebbe garantire la libertà di scelta: ecco perchè ogni Stato dovrebbe essere laico.

    Giuseppe

  4. utente anonimo

    Siccome all'Università ho imparato che bisogna conoscere, approfondire per giudicare una qualsiasi materia… mi avvalgo della facoltà di non esprimere un giudizio in quanto mi ritengo "incompetente" in materia. (uauUUUu)
    Ciao!

  5. Tisbe

    @Paolo, i primi studi sulla pranologia sono stati effettuati da 3 eminenti scienziati italiani: Ferdinando Cazzamalli, Ludovico Armani e Roberto Ascoli
    @Giuseppe, ti ringrazo per la fiducia

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