Nostalgia del vecchio Pci

Non riesco ancora a crederci. Un paese come l’Italia che ha avuto il partito comunista più forte del mondo non avrà mai un vero governo di sinistra.
Quando il partito si è sfasciato, i più hanno preferito svendersi al pensiero di centro pur di sedersi su una poltrona parlamentare.
Eppure io credo che sia meglio perdere piuttosto che abdicare alle proprie idee.
Il Pd non ha nulla del vecchio Pci, è solo un partito populista che segue i mediocri bisogni della gente di mezzo.
Il vecchio Pci inseguiva ben altro: giustizia sociale ed uguaglianza.
Che nostalgia per quella bandiera rossa, per l’Avanti Popolo, e per Bella Ciao, sulle cui note ho pianto sempre…
Che somma invidia per la Spagna che ha saputo emanciparsi in modo esemplare dal franchismo.

16 commenti su “Nostalgia del vecchio Pci

  1. SanteCaserio

    Ma c’è ancora chi spera. Per fortuna in Italia la sinistra sta molto meglio che in altri paesi. Io ho speranza :-)!

    E la Sinistra, non solo comunista, esiste ancora!!

    Ho solo 19 anni, il PCI per me è solo un racconto, ma mi sento molto più che a mio agio nel PRC, anche se molte volte sbaglia/sbagliamo.

  2. clarkkent

    bah…la nostalgia è canaglia!

    l’ho conosciuto e bene il pci e…non erano tutte rose e fiori. ma capisco che il presente fa indulgere al ricordo e non è un bel vedere.

    in ogni caso wait and see.

    ps. ho deciso di farti pubblicità sul mio blog e non solo con il tuo link :))

  3. utente anonimo

    Nostalgia del PCI per nulla, non è un caso che quel partito abbia prodotto i Veltroni ed i D’Alema.

    Ricordo bene la stagione dei sacrifici berlingueriani ed i sindacalisti alla Lama.

    Gente che ha contribuito alla deriva in cui ci troviamo.

  4. utente anonimo

    La vera battaglia di questa campagna elettorale sarà mantenere la Sinistra Italiana. C’è un progetto del Pd per cancellarla, ma se si hanno veramente a cuore i valori della Sinistra si deve sostenere con forza la Sinistra Arcobaleno. Una scelta di parte.

  5. utente anonimo

    Questo post rappresenta alla perfeziona la vera differenza tra l'approccio del PD e quello della Sinistra Arcobaleno ai problemi di oggi. Il PD affronta i problemi guardando in avanti, forse lanciando la palla anche un po' troppo in la e non senza rischi. La Sinistra Arcobaleno invece affronta i problemi guardando indietro. Invece di parlare di un nuovo welfare state che sia al passo con il mondo moderno la proposta è di tornare indietro, quando indietro non si può tornare perchè il mondo nel frattempo è cambiato!
    Io ero nei DS, la storia del PCI è stata grandiosa e tale rimarrà, ma è storia e tale deve rimanere. Nessuna nostalgia quindi, almeno per me!

  6. utente anonimo

    Io non sento nessuna nostalgia per un partito che non ha mai avuto interesse a governare, solo ideologia allo stato puro per cui… inutile alla nazione!!! Questo naturalmente è rivolto a qualsiasi partito "ideologico", di qualsiasi colore. Per definizione non hanno nessun senso anche perchè non potranno mai aspirare a governare infatti, quando hanno avuto la possibilità, si sono ben guardati dal farlo…

  7. nuovasinistra

    PCI: Polisportiva Canottieri Italiana.
    meglio che non ci sia più un partito che è passato dallo stalinismo più sfrenato (ti ricordo che Ingrao definì i rivoltosi in Ungheria che chiedevano un altro socialismo, "bande di delinquenti e di controrivoluzionari". Per il PCI lo erano anche gli operai in rivolta a Berlino Est nel 1953, mentre Solidarnosc per i cossuttiani non era nulla più che una creatura del Papa Polacco e di Reagan.
    )al compromesso con i democristiani.
    Quel partito ha prodotto gente come Giuliano Ferrara, Piero Fassino, Anna Finocchiaro, Massimo D'Alema, Achille Occhetto, Walter Veltroni e tanti altri resonsabili in prima persona dell'attuale situazione politica, economica e sociale. Un partito che non ha saputo rappresentar nemmeno una svolta culturale degna di nota in questo Paese. Le rivolte del 1977 erano quasi tutte di contestazione al PCI, e nonostante questo rappresentasse un terzo dll'elettorato sono stati tantissimi i gruppi di opposizione a sinistra e tutti di una certa consistenza politica.
    Ad Avellino, piccola cittadina democristiana, a sinistra del pci c'è stato lo PSIUP prima e Democrazia Proletaria poi.
    oggi ci troviamo a fare i conti con le loro macerie e tutto è più difficile anche ricostruire una sinistra vera.

  8. AzzikKlaudia

    condivido in pieno, parola per parola! con tutti i casini che sto passando non ho molto tempo per dedicarmi alla politica… ma in fondo la politica ormai è un insieme di parole, di promesse, di scandali, tutto superfluo e inutile. e stavolta non è banale qualunquismo, è la verità. il popolo è scontento della politica perchè non ha piu un posto, una minima garanzia, una speranza in un partito politico.
    tanti baci, a presto 🙂

  9. giuba47

    A chi lo dici e pensare che a me sembrava persino il vechio PCI tiepido riepstto a certi valori. Delle persone più deboli non importa veramente se non a pochissima gente. Giulia

  10. utente anonimo

    La nostalgia del PCI (che non era per niente tutto rose e fiori) è provocata dal PD, un partito dove c'è tutto e il contrario di tutto. E' stato un errore madornale far passare la linea veltroniana di una fusione del socialismo con il cattolicesimo sociale. Quello che doveva nascere in Italia era un grande partito socialdemocratico di respiro europeo , capace anche di attirare frange delle estreme. Cattolici di sinistra e socialisti possono (anzi debbono) essere alleati, ma non "coniugi"

  11. utente anonimo

    il pd del pci ha mantenuto l'inquadratura stalinista come cultura politica. cioè la parte negativa…mentre quelle buone le ha cancellate, perchè caduto il muro di berlino hanno capito di essere degli alienati e che erano dei politicanti(o politicani) e che quindi pds, ds pd o dc-dc(rino ritorna!!!)non fa alcuna differenza.

    Rigitans

  12. filomenoviscido

    nostalgia?
    beh i "bei vecchi tempi" sono belli nei ricordi di chi li ha vissuti ma forse non erano così belli

    forse l'aver avuto un grande PCI ha prodotto l'assenza di una vera forza socialdemocratica in Italia (come vi è nei Paesi europei "simili" all'Italia) e viceversa gli errori dei socialisti italiani(l'ingenuità di Nenni prima, l'arrivismo craxista poi) ha lasciato il campo ad un grande PCI.

    personalmente avrei preferito un grande partito socialdemocratico che potesse governare e che fosse una certezza nel tempo, piuttosto che un partito comunista costretto a stare all'opposizione dalla logica della guerra fredda e che si è dissolto dopo il crollo del comunismo sovietico senza più recuperare un'anima

    ciao 🙂

  13. utente anonimo

    Io ho scoperto il PCI mooolto tardi e non ne sono mai stato un sostenitore anche se dentro me, figlio di democristiani :(, l'idea di sinistra e uguaglianza e giustizia, si faceva sempre piu' strada.
    Ho maturato le mie convinzioni malgrado falsi riformisti come Craxi & co e bombardamenti mediatici avversi.
    Ora ho un concetto di sinistra molto elevato (io lo ritengo tale) che rispolvera la giustezza di persone come Berlinguer.
    Si… manca proprio una sinistra VERA.
    Un saluto.
    Beppone

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