Fuga verso il centro

«forse l’aver avuto un grande PCI ha prodotto l’assenza di una vera forza socialdemocratica in Italia (come vi è nei Paesi europei "simili" all’Italia) e viceversa gli errori dei socialisti italiani(l’ingenuità di Nenni prima, l’arrivismo craxista poi) ha lasciato il campo ad un grande PCI» Filomeno
«La nostalgia del PCI (che non era per niente tutto rose e fiori) è provocata dal PD, un partito dove c’è tutto e il contrario di tutto. E’ stato un errore madornale far passare la linea veltroniana di una fusione del socialismo con il cattolicesimo sociale. Quello che doveva nascere in Italia era un grande partito socialdemocratico di respiro europeo , capace anche di attirare frange delle estreme. Cattolici di sinistra e socialisti possono (anzi debbono) essere alleati, ma non "coniugi"» ilRompiscatole
«il pd del pci ha mantenuto l’inquadratura stalinista come cultura politica. cioè la parte negativa…mentre quelle buone le ha cancellate, perchè caduto il muro di berlino hanno capito di essere degli alienati e che erano dei politicanti(o politicani) e che quindi pds, ds pd o dc-dc(rino ritorna!!!)non fa alcuna differenza». Rigitans
Prendo spunto da questi commenti lasciati al post Nostalgia del vecchio Pci per fare il punto generale della situazione politica italiana.
Sia Filomeno, sia ilRompiscatole parlano di soggetto politico mai nato che avrebbe fatto la differenza. E, nonostante, ideologicamente io sia più radicale rispetto alla loro posizione, credo che abbiano ragione.
L’Italia è storicamente una grande anomalia. Governata per anni da potenze straniere, e sempre vissuta soffocata dal suo epico passato di Impero Romano. L’idea repubblicana e di democrazia ha tardato a farsi strada nella coscienza popolare tanto che, all’indomani della seconda guerra mondiale, lo stato italiano non era considerato sicuro. Da una parte il Pci sognava ancora la rivoluzione e vedeva nell’assetto democratico solo un momento di transizione. Dall’altra la Democrazia Cristiana ha saputo giocare bene la carta del terrore bolscevico, creando una dittatura bianca durata mezzo secolo. Le responsabilità sono di tutti, Pci compreso, il quale consapevole della propria forza non ha saputo svincolarsi da Mosca dandosi un respiro riformista. La verità è che la Dc ha vinto perché è stata più pragmatica. Ha tenuto il polso della società italiana ed ha capito che il benessere diffuso avrebbe creato un forte ceto medio allergico alla rivoluzione, e più propenso a mantenere il traguardo raggiunto.
Quello che accade oggi è che tutti vogliono scimmiottare la Balena Bianca (persino i fascisti – vedi Fini)  non tenendo conto che le cose sono radicalmente cambiate, e che il ceto medio è in forte affanno,  consapevole che i venti di crisi  globale  soffieranno violentemente anche sulle sue certezze.
«Prima buttavamo la frutta, il pane e la carne, adesso non possiamo più farlo», queste sono parole pronunciate da un rappresentante del ceto medio. In questa affermazione di cui personalmente mi vergognerei, si nasconde il senso della nuova crisi. Anzi, il Valore della crisi, in altre parole, l’opportunità per tanti beoti di comprendere il valore dei beni primari che si davano tanto per scontati, e su cui facilmente si sputava sopra. Cosa ha da fare questo con la politica? Ha da fare eccome!
I politici stanno sbagliando e di grosso, credono che la società sia rimasta statica e puntano ad ammaliare l’elettore di centro che di fatto non esiste più. Lo fa il Pd, i cui rappresentanti hanno svenduto il pedegree di appartenenza, e lo fa il milionario ammiratore delle multinazionali, leader del Pdl.
Tra il Pd e il Pdl c’è solo una "l" di differenza… in realtà non c’è nulla. Entrambi corteggiano un soggetto sociale scomparso o in via di estinzione, e stanno perdendo un’occasione importante per dare a questo paese una svolta reale e non soltanto fantasticata. Entrambi sognano di andare ad allacciare le scarpe del Papa. Di nuovo non c’è nulla, al di là delle apparenze, o di  candidature studiate per confondere i votanti.
Ora non è più sufficiente "turarsi il naso e votare Dc", ora purtroppo è indispensabile turarsi il naso e  votare. E gli olezzi non provengono solo dalla monnezza.
Cercasi disperatamente Zapatero…

10 commenti su “Fuga verso il centro

  1. utente anonimo

    Nella grande anomalia dimentichi un pò di passaggi storici (il biennio rosso ad esempio)o quello che ha rappresentato il 68 prima ed il 77 poi.

    Tutta roba che si muoveva fuori dal grande partito comunista (?!) e che in quello ha prodotto un rigetto per il quale paghiamo un conto molto salato.

    Che poi a tutto questo l’alternativa sia la sinistra arcobaleno fa ridere i polli.

    E’ la solita storia, manca un pò di coraggio (o molto?) per portare fino in fondo tutte le analisi lucide che si leggono su questo sistema.E allora alvoto compagni salvo scrivere tra qualche mese post illuminati del tipo “che schifo, non se ne può piĂš ma”

  2. utente anonimo

    sono onorato di essere stato segnalato.
    vedi tisbe, qui il primo problema non è piu' votare un partito per l ideologia o le idee, ma votare quello che ti garantisce di piu' sulla questione morale. il pd non arantisce piu, i socialisti hanno ancora la vecchia guardia tangentista al comando. spero la sinistra non faccia in futuro gli stessi errori, ma reagisca.

    sul ctatolicesimo, spendo una parola. qua sembra che se uno è cattolico debba votare partito di ispirazione cattolica, quindi politicamente cattolici. eppure sappiamo che anche chi vota radicale è cattolico. la verità è che il ctatolicesimo politico è un'aberrazione. la verità è che essere cattolico è essere conservatore, essere cristiano è essere progressista. un cristiano sa essere laico e non ha bisogno della dc, un cattolico no e ha bisogno del pd. il pd rinuncia a convincere gli altri della propria battaglia e insegue l'elettorato, degli altri però.

    a sinistra può nascere un unità tra varie culture, da quella comunista democratica a quella socialista, a quella ambientalista, alla cristinao-progressista, alla sinistra repubblicana e perfino alla sinistra liberal-progressista nonchè i radicali. il punto è essere d'accordo su una linea comune, sulla laicità, essere omogenei e non divisi.

    i ds sono uno strumento di potere ormai. potevano fare una forza socialdemcoratica con lo sdi e i soialisti, e non lo hanno fatto. potevano coinvolgere socialisti, socialdemcoratici e cristiano progressisti(i cristiano sociali sono esclusi dalle liste pd)per una forza laburista, invece no.

    il pd deve essere affossato, in modo che riguardi a sinistra, e si ricominci a parlare di questione morale e austerità, due importanti concetti berlingueriani che io, nonc omunista, non esito a tirar fuori conoscendone la validità per far valere culturalmente la sinistra.

    grazie dell'attenzione. ciao. Rigitans

  3. Guinness

    A parte che vedere associate le parole "morale" e "austerità" al nome di Berlinguer – che da Mosca prendeva i soldi – fa un po' accapponare la pelle. A parte che il Partito socialista non ha ai vertici una classe tangentista, od ex tangentista.

    Il problema del Pd di Veltroni – il secondo soggetto politico italiano a nascere con questo nome – è che si tratta di un'accozzaglia con dentro tutto ed il suo contrario. Non è un partito con una identità precisa. E' il partito del "ma anche", come ben sottolineato da Crozza nella sua imitazione veltroniana.

    Personalmente spero che il Pd fallisca, che riceva pochi consensi – nonostante una campagna stampa incredibile a suo favore. Lo spero perché questo Pd veltroniano è un arma contro la Sinistra italiana. E' il sogno di potere di un gruppo di persone che sanno che se si presentassero all'elettorato con il loro vero vestito verrebbero fischiati. E così si travestono da "ma anche".

    Spero che i cittadini vadano a votare dopo un'attenta riflessione e si rendano conto che qualunque voto dato con il cuore e con la coscienza è un voto utile. Sia esso in favore di un "grande" partito, di un "piccolo" partito, sia scheda bianca o nulla o sia esso astensione. Il voto inutile è invece quello chiesto a gran voce dai due finti duellanti, il voto del "ma anche".

    Dimentichi che in politica il "ma anche" è foriero solo di errori. Nel migliore dei casi…

  4. Tisbe

    @Slasch16, ricambio al più presto
    @guinnes, questo Pd veltroniano è un arma contro la Sinistra italiana perfettamente d'accordo

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