Le Tasse sulle uscite, marchingegni per colpire solo i poveri

Le Tasse non piacciono a nessuno, ma sono necessarie per il funzionamento di una società che voglia offrire dei servizi ai suoi cittadini. Semplificando, esistono due tipi di tassazione: sulle entrate e sulle uscite. O colpo d’occhio le tasse sulle uscite colpiscono indiscriminatamente chiunque, dal più povero al più ricco, ed ovviamente pesano in proporzione diversa sul tenore di vita di entrambi.
Per comprenderci meglio, vi propongo una massima coniata da Don Milani e presente in "Lettera ad una professoressa" considerato, a ragione, il vangelo del movimento sessantottino. Potrete trovarla nei miei appunti "differenza fra il ricco e il povero".
E vorrei sfidare chiunque a non essere d’accordo:
povero è chi consuma tutte le entrate; ricco chi ne consuma solo unaparte.
Qualcuno di voi sa dirmi, attualmente cosa si tassa di più in Italia? Le uscite, oppure le entrate? E se le entrate fossero tassate adeguatamente credete che sia possibile che un solo individuo possa aver dichiarato 140milioni di euro di guadagno in un solo anno? Cifra con la quale è possibile sfamare milioni di famiglie italiane…
Povero è chi consuma tutte le entrate… in uno stato di profonda alterazione della vita naturale in cui è consentito di accumulare ricchezze con materiali incorruttibili e con materiali convenzionali, è saltato un principio universale ed assoluto che non consente forti ingiustizie in nessun’altra specie animale, tranne che nell”uomo. L’estrema povertà è l’effetto di questa alterazione.

5 commenti su “Le Tasse sulle uscite, marchingegni per colpire solo i poveri

  1. utente anonimo

    Brevissimo: concordo in pieno, e soprattutto noto che più ci sono evasori "noti" e famosi più si usa il guanto di velluto….
    Sono disgustato.

    Ciao Tisbe :-)))
    Daniele il Rockpoeta

  2. utente anonimo

    Ciao! Non voglio fare sofismi di prima mattina, ma mi pare che la questione sia “mal posta”: infatti non è solo un problema di tassazione maggiore su uscite o entrate… non tutte le entrate sono uguali, così come non lo sono le uscite.

    Intendo dire che, a fronte delle entrate certe – tassate al centesimo – dei lavoratori dipendenti, ci sono quelle di altre categorie, che (non credo di dire una cosa molto originale…) dichiarano quello che vogliono. E questa è una.

    Quanto alle uscite, il discorso è analogo: le uscite di un lavoratore dipendente sono tassate al 20% e finisce lì. Le uscite di altre categorie sono sì tassate allo stesso modo, però esiste il meccanismo di compensazione, cioè il recupero dell’IVA. A conti fatti, direi che chi ci rimette sono sempre gli stessi… ma un bel sistema di tassazione sul modello americano??? 🙂

    Suerte!

    elena

  3. Tisbe

    @Daniele, l'economia è una trappola. Quanto più le cose si complicano tanto più è facile imbrogliare…
    @Elena, l'ho anticipato: SEMPLIFICANDO. Ovvio che la questione sia più complessa… ma questa osservazione rende bene l'idea di come il sistema tenda sempre a tassare i più poveri su beni di prima necessità e mai sul lusso.

  4. WebLogin

    @Tis, sono d'accordo. Infatti "il sistema tende sempre a tassare i più poveri su beni di prima necessità e mai sul lusso".

    Inoltre, Berlusconi sostiene che se le tasse risultano ingiuste allora è giusto evadere, ma anche secondo questa sua logica chi può evadere sono sempre gli stessi!

    PS: Interessanti anche i tuoi appunti! 😉

    Ciao carissima, un forte abbraccio

    Giuseppe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *