C’è bandiera e bandiera

Dov’era il signor Fini (perché l’onorevole non se lo merita) quando il suo alleato Bossi ha detto di pulirsi il deretano con il tricolore? Quello non era un fatto grave? Come mai non si è indignato?
Per il signor Fini c’è bandiera e bandiera. Quella d’Israele non solo ha più valore di quella italiana, ma addirittura vale più di una vita umana.
E a corollario di tutto, nessun esponente del nuovo governo ha fatto le condoglianze alla famiglia del povero Nicola ucciso dalla follia omicida di un gruppo di estrema destra. (e la politica non c’entra, ovviamente – quando fa comodo – quando a delinquere sono gli stranieri, invece, la politica c’entra)

15 commenti su “C’è bandiera e bandiera

  1. filomenoviscido

    -piccola zeppata-

    capovolgo il discorso:

    c’è una parte della Sinistra comunista(per fortuna sempre più minoritaria) che si indigna quando la Lega denigra la bandiera italiana ma giustifica la denigrazione di quella israeliana ed ogni atto di delegittimazione contro Israele .

    come dico sempre: tale linea anti-israeliana non passerà perchè se è vero che Israele commette molti errori, è anche vero che verso di esso vi è una pressione che non vi è contro nessun altro Stato (anche peggiore di Israele) e ciò è intollerabile.

    ciao

    bellissima 🙂

  2. Vivendolestelle

    odioo questo fingere che secoli di storia non siano mai esistiti.
    dimenticare che tantissimi patrioti sono morti in nome di quella bandiera, dimenticare che una volta esistevano uomini con ideali, sogni ed un amor di patria che adesso sembra essere stato cancellato!

  3. Crocco1830

    @ filomenoviscido: volendo mettere i puntini sulle "i", è bene specificare che non si fanno proteste anti-israeliane, ma proteste contro le POLITICHE di repressione del GOVERNO israeliano. E comunque, l'atteggiamento di Israele è la sintesi di politiche militaristiche, di repressione, economiche e politiche, la cui regia non è solo israeliana. Forse anche per questo contro quel governo c'è un movimento di protesta molto maggiore che per altri casi.

  4. filomenoviscido

    @crocco:

    dici?

    secondo me, la protesta è molto maggiore perchè la classica corsa all'indignazione tipica del progressismo si è innestata su un retroterra culturale , e talvolta politico, di "antipatia" (eufemismo) verso l'ebreo.

    infatti non mi risulta che qualcuno faccia tanto bordello per altri Stati che reprimono in maniera ancor peggiore dello Stato di Israele, nè che per altre lotte si giustifichi il terrorismo, nè che vi sia qualcuno che invita alla distruzione di un intero Stato (per questo mettere i puntini sulle i )

    ma naturalmente la differenza sta in Israele(più onesto dire: negli ebrei) e non nella mente di chi guarda e giudica i vari Stati ..

    ah quanto è bella essere aborigeno in Australia , indios nell'America Latina, o minoranza in qualsiasi Stato africano od asiatico :-p

  5. FrancaFranca

    C'è ancora chi, pur professandosi di sinistra, continua a confondere la protesta giusta e legittima contro la politica del Governo israeliano, con gli ebrei in quanto tali.
    Anch’io fino a poco tempo fa avrei condannato “senza se e senza ma” chi bruciava le bandiere di Israele.
    Però con quello che sta accadendo in Palestina comincio invece a trovare tanti se e tanti ma.
    Gaza è ormai un campo di concentramento a cielo aperto e solo perchè Israele e USA non hanno accettato un Governo legittimo e democraticamente eletto.

  6. utente anonimo

    C'è bandiera e bandiera, così come c'è violenza e violenza, omicidio e omicidio. Ed ecco cosa succede quando i colpevoli non sono gli immigrati, quando i colpevoli sono di casa nostra e allora diventa difficile parlare di una sicurezza messa a repentaglio dagli immigrati (tesi che a quanto pare la maggior parte dei nostri connazionali condivide ed è dunque in cima alla lista delle strumentalizzazioni), diventa difficile dire che l'Italia deve essere degli italiani, diventa difficile indignarsi. Ma Fini, in questo, non è diverso da molti italiani, che in questi casi, ovvero quando devono mettere da parte l'ipocrisia benpensante e ottusa e la logica del pregiudizio, preferiscono tacere o avventurarsi in paragoni e confronti tanto ridicoli quanto intellettualmente disonesti. Nella (loro) impossibilità di condannare la follia omicida quando questa ha origine non dall'esterno ma dall'interno, ovvero dal seno stesso di quella (parte) di società che sono strenuamente intenti a difendere dagli estranei e dai nemici, sono "costretti" a sminuire – e uso un eufemismo, del tutto inefficace – il valore di una vita.
    Ho sbagliato, Fini non è proprio come altri italiani, a meno di non voler far finta di niente rispetto alla carica istituzionale che ricopre.

  7. filomenoviscido

    –Gaza è ormai un campo di concentramento a cielo aperto e solo perchè Israele e USA non hanno accettato un Governo legittimo e democraticamente eletto.–

    governo eletto che mira a distruggere lo Stato di Israele.

    su, non siamo ipocriti!

    uno Stato non è obbligato a trattare con chi vuole distruggerlo.

    certo, Israele avrebbe fatto bene a tenere altro comportamento (su questo siamo tutti d'accordo) ma pretendere che qualcuno debba trattare con altri che mirano a farlo fuori è una pretesa assurda.

    ciao

    p.s.
    magari Gaza starebbe meno peggio se la dirigenza palestinese non fosse stata tanto corrotta( il motivo principale per cui ha vinto Hamas) e se gli "amici dei palestinesi" invece di spronarli e finanziarli nel mettere bombe , avessero impiegato quei soldi e quelle conoscenze per COSTRUIRE ospedali, strade, pozzi.

    la questione è sempre la stessa: se qualcosa è fatta da Israele(o da USA) diventa particolarmente sgradevole come se il male risiedesse in chi compie il gesto e non nel gesto. ciò è irrecepibile per qualunque Sinistra, dispiace che finora non è stato così

  8. WebLogin

    «La nostra protesta non è contro il popolo israeliano, ma a sostegno di quello palestinese» spiega un esponente dell'associazione, prima di elencare i nomi dei bambini palestinesi uccisi negli ultimi mesi, nel corso di operazioni militari messe in atto da Israele. «Gli organizzatori del boicottaggio sono accusati di antisemitismo – aggiunge Dana, una studentessa israeliana sostenitrice di «Free Palestine» – ma io che sono israeliana ed ebrea non mi sento offesa, anzi penso sia importante dare voce al dissenso nei confronti di un Paese che mette a tacere ogni critica» [<a rel="nofollow" href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_07/fiera_libro_torino_manifestazione_3a3282b2-1c40-11dd-a20b-00144f486ba6.shtml&quot; rel="nofollow">Corriere.it]

    Personalmente anche io sono per la Palestina e contro Israele, ma non il popolo, bensì il suo Governo. Un Governo che parlando della Palestina non ha esitato ad usare neanche la parola "olocausto"!

    Tornando a Fini, temo che se la terza carica dello Stato agisce in questo modo allora ci aspettano cinque anni veramente neri 🙁 Non ha fatto nulla per fare rientrare la polemica, ma ha accusato la sinistra dicendo che loro sono fuori dal Parlamento perché sono portatori di posizioni minoritarie tanto da non raggiungere il quorum. E la posizione maggioritaria sarebbe quella che svaluta la vita di un ragazzo per una bandiera bruciata? Mah, Fini non è cambiato!

    PS: Io ricordo anche quando Bossi dava del somaro a Fini in una puntata di Porta a Porta, e in un'altra occasione dava del mafioso a Berlusconi… e ora vanno d'accordo? O_O

    Giuseppe

  9. utente anonimo

    Tisbe,
    Scusa se vado O.T.
    Ho piacere di invitarti alla presentazione del mio romanzo "I racconti del ripostiglio" (Besa editrice) al Salone del libro di Torino, sabato 10 maggio 2008 h. 18,00 – 19,00 presso lo
    stand della regione Puglia.
    Padiglione nr. 2
    Stand G 14 e G 18 e H13 e 17

    Relatori: Stefano Donno (scrittore), Andrea Di Consoli (giornalista e scrittore).

    ciao.

    Writer.

  10. Tisbe

    @filomenoviscido, personalmente non mi indigno per nessuna bandiera. Sono oggetti, manufatti umani e basta, siamo noi che li carichiamo di significato e non necessariamente deve essere condiviso
    @Vivendolestelle, Bossi non rispetta le idee degli altri. Ignoranza e dissenso lo sostengono
    @FrancaFranca, parole sante. Un conto è il governo, un altro conto è il popolo

  11. Tisbe

    @raccolta, hanno serie difficoltà ad ammettere che non esiste il male assoluto, e che se il male esiste è piuttosto diffuso e non prediligi alcuna razza o gruppo etnico. E' questo il loro grande limite. E anche il limite della chiesa che assolutizza tutto
    @ c'entra, c'entra eccome!
    @

  12. Tisbe

    @Giuseppe, per spartirsi le poltrone, l'accordo lo trovano sempre
    @Writer. Ci verrei volentieri ma sono troppo lontana da Torino. Grazie per l'invito 🙂
    @smemorato, un epilogo vergognoso

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