La libertà del folle e la prigionia della guarigione

[…] in realtà questa stessa famiglia lo sottometterà a un controllo sociale e morale ininterrotto: guarirlo vorrà dire reinculcargli sentimenti di dipendenza, di umiltà, di colpa, di riconoscenza che costituiscono l’armatura morale della vita di famiglia […] Foucault

Mi sento molto vicina a questo pensiero. Proprio l’altra sera il Dr. House ha espresso un concetto molto simile quando ha invidiato la condizione di un bambino autistico per la sua totale libertà ed indipendenza dalle sovrastrutture sociali. Mi piacerebbe conoscere l’autore dei dialoghi del celebre telefilm per esprimergli la mia incondizionata stima.

11 commenti su “La libertà del folle e la prigionia della guarigione

  1. utente anonimo

    l'autismo è una disconnessione dalla realtà circostante.
    tu sei già disconnessa, non preoccuparti.

  2. Tisbe

    #1, orgogliosa di esserlo
    @daniele, purtroppo 🙁
    @miciotta85, grazie della dritta
    @MissIblis, a me è piaciuta particolarmente. Fa riflettere

  3. VIQUE

    ho ricevuto una bellissima e-mail dal mio fratellone che mi ha fatto associare a lui questo pensiero;non e' autismo il suo ma una diversita' dai tanti che qualche volta lo ha reso fragile e bersaglio;come tutti ha i suoi errori ma e' speciale
    🙂

  4. Tisbe

    #8, credo che foucault voglia porre l'accento sul fatto che la malattia psichiatrica in sé non esista, ma esiste in relazione alla società, e che più sottilmente è una reattività, una sorta di difesa estrema dell'individuo alla coazione forzata sociale

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