Inconciliabilità fra capitalismo e amore

Ci domandiamo se la struttura sociale della civiltà occidentale e lo spirito che ne deriva siano propizi allo sviluppo dell’amore. La risposta è negativa. Vediamo perché
La società capitalistica si basa sul principio della libertà politica da una parte e sulla dinamica di mercato come regolatore di tutte le relazioni economico-sociali dall’altra. Il mercato determina le condizioni alle quali le merci vengono scambiate, il mercato di lavoro regola l’acquista e la vendita del lavoro. Sia lo scambio utile che l’energia e la capacità umana vengono trasformati in merci che vengono scambiate alle condizioni di mercato senza ricorrere alla forza e alla frode.[…]Questa struttura economica si riflette in una gerarchia di valor. Il capitale comanda al lavoro; oggetti, cose inanimate, sono di valore superiore al lavoro, al potere umano.
[…] Qual è il risultato? L’uomo moderno è staccato da se stesso, dai suoi simili, dalla natura. E’ stato trasformato in un oggetto, sente le sue forze vitali come un investimento che gli deve dare il massimo profitto ottenibile alle condizioni di mercato del momento. Le relazioni umane sono essenzialmente quelle degli automi, ognuno dei quali basa la propria sicurezza tenendosi vcino al gregge e non divergendo nel pensiero, nei sentimenti o nell’azione. Mentre ognuno prova ad essere il più possibile vicino algi altri, ognuno rimane disperatamente solo, pervaso da un profondo senso d’insicurezza, d’ansia e di colpa, che sempre si verificano quando la separatezza umana non può essere vinta.
La nostra civiltà offre degli ottimi palliativi che aiutano la gente a essere coscientemente inconscia di questa solitudine: primo fra tutti la stretta routine del lavoro […] l’uomo supera la propria inconsapevole disperazione mediante la routine dei divertimenti, della consumazione passiva dei suoni, delle immagini offerte dall’inustria del divertimento. […] Il nostro carattere è congegnato in modo da scambiare e ricevere, da barattare e consumare; tutto, sia le cose spirituali, sia quelle materiali, diviene oggetto di scambio e consumo.
La situazione per quanto riguarda l’amore, corrisponde al carattere sociale dell’uomo moderno. Gli automi non possono amare; possono scambiarsi i loro fardelli di personalità e sperare in uno scambio leale.
Fromm

8 commenti su “Inconciliabilità fra capitalismo e amore

  1. filomenoviscido

    -sperare in uno scambio leale –

    ed io ci aggiungerei anche che in una coppia c'è sempre uno che soffre amando di più
    ed uno che si annoia amando di meno (non mi ricordo chi l'ha detto)

    più seriamente aggiungo anche che la società capitalistica del tutto-e-subito, fa perdere anche la cognizione che un rapporto richiede enormi sacrifici e che chi sogna il principe azzurro(o la principessa sexy) avrà un brusco risveglio.

    ciao

  2. utente anonimo

    TV E STAMPA NAZIONALI RESTANO IN SILENZIO.-

    News Italy – Unpublished Painting M.C .Escher.-

    Notizia Sensazionale.

    Trovato Inedito Quadro di M.C .ESCHER 1898-1972 NL
    Opera datata 18.1.1949 raffigurante Nessie il Mostro di Loch Ness
    che emerge dalle acque richiamato dalle note di un flauto suonato
    dall’Uomo Nero senza Volto.

    ROMA : E’ AUTENTICO

    La Grande Stampa –TV ( nazionale e internazionale ) TACE –

    http://www.fimservice.it/pdf/pol_gen07.pdf

    http://www.youtube.com/results?search_query=nessie+escher&search_type=

  3. abdannur

    L'assenza di un fondamento trascendente spicca, nitida, in questo cupo panorama.
    Va cercata una ricetta, che in termini non-religiosi sappia insufflare una spinta di liberazione a tutte queste critiche, puntuali, precise, dettagliate, che costellano il mondo contemporaneo come impotenti post-it, pronti ad essere spazzati via dal vento dello "spirito del tempo", apparentemente inaffrontabile. Se ne dice di ogni colore, giustamente, eppure la soluzione sembra non esserci, almeno in termini di cultura laica. Eì un impegno che merita di essere espresso.

  4. Tisbe

    @abdannur, la routine, del lavoro e del divertimento, aiuta la gente a restare inconscia dei più fondamentali desideri umani, del desiderio di trascendenza e di unità. Essere consci è un primo passo. Aiutare gli altri a divenire consci è un dovere della gente veramente di sinistra

  5. Tisbe

    @filomeno, perché sotto sotto c'è una mercificazione dell'amore, ovvero la riduzione del sentimento a prodotto da affrire al miglior offerente. Quello che tu affermi non è la causa, è l'effetto del male oscuro, del capitalismo

  6. marissamora

    Fromm ha detto tutto. Lo ha scritto in modo chiaro-comprensibile-ovvio.

    Il suo “essere o avere” andrebbe introdotto nelle scuole medie come testo da studiare a memoria!

    Cara Tibse, in questi tempi bui la salvezza si trova solo nell’osservazione del microcosmo,

    (tipo osservare una coccinella per ore) o nel gratificante esercizio dell’amore per le cose animate dove riconoscersi/ritrovarsi/condividere.

    e menomale che ci sono persone come te!

    bacio

  7. WebLogin

    "[…] La nostra civiltà offre degli ottimi palliativi che aiutano la gente a essere coscientemente inconscia di questa solitudine […]
    Gli automi non possono amare; possono scambiarsi i loro fardelli di personalità e sperare in uno scambio leale"

    Purtroppo è vero, e questo è il risultato della società del consumo dove conta più l'avere che l'essere 🙁

    Giuseppe

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