Silenzio e buio di istituzioni e di media

Il 25 maggio 2002 Abou Elkassim Britel, cittadino italiano di origine marocchina, subisce un’extraordinary rendition dal Pakistan in Marocco.

Silenzio e buio di istituzioni e di media: da oltre sei anni Kassim vive in una tragica condizione di violazione dei suoi diritti, detenuto illegalmente prima e poi a seguito di un processo iniquo, ma  non si arrende chiede giustizia, libertà e rispetto …

 

per sapere e non dimenticare

ascolta

Atlante su Radio Popolare

a cura di Roberto Festa

il 25 maggio 2008 alle 11.30

Un sentito ringraziamento ai giornalisti che hanno scelto di occuparsi dello scomodo caso di mio marito e che non ci dimenticano          khadija

La trasmissione si può sentire direttamente dal sito :http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/

dove sono reperibili anche le frequenze di ascolto della radio, e le istruzioni per il satellite: http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/frequenze/

www.giustiziaperkassim.net

6 commenti su “Silenzio e buio di istituzioni e di media

  1. utente anonimo

    Purtroppo cara Tisbe si respira un clima pessimo. Dovremmo inventarci qualcosa!
    Intanto permettimi di segnalarti che

    abbiamo scritto un post sul nostro blog(apparso oggi anche sulle pagine napoletane di Repubblica)
    che ti invitiamo a leggere……
    (ci terremmo molto a un tuo commento)….
    "Rifiuti-il paccotto di Berlusconi ai napoletani.Ma la grande stampa applaude"
    su
    http://pangeablu.blogspot.com
    grazie e
    speriamo che molti lo leggano e lo possano condividere 🙂

  2. WebLogin

    Ricordo il caso Kassim, ricordo di avere conosciuto questa storia grazie ad un tuo precedente post e di averla riportata anche sul mio blog, ma è vero, su questa storia c'è purtroppo il silenzio delle istituzioni e dei media. Spero che si decidano a fare qualcosa per liberare Kassim.

    Giuseppe

  3. khadijabritel

    ciao Tisbe!
    grazie di cuore!
    è un momento duro per noi e più l'ingiusta detenzione di kassim si prolunga peggio è.
    noi insistiamo sempre con calma, abbiamo la forza delle nostre ragioni
    un caro saluto khadija

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