Una giornata (non) particolare

Oggi mi sono fatta una foto con i miei bambini: la terrò custodita per la vita.
Sono stanca come non mai, direi quasi sfinita… ma voglio recuperare quella grande malattia che sento nell’anima: la voglia di scrivere, di comunicare, di fondere la mia interiorità con ciò che è fuori.
Ieri ho comprato un libro nel quale so di trovare delle verità importanti per me. In questo libro troverò delle risposte. Si tratta di Anabasi di Senofonte.
Oggi una persona mi ha raccontato una storia. Non mi aspettavo che mi facesse queste confidenze… ma è una faccenda che mi ha fatto riflettere tanto, anche sulla mia vita, e mi ha fatto soffrire.
E come se si fosse aperto un varco enorme di disillusione ed io non riesco a porvi rimedio, forse non riesco nemmeno a comprenderlo fino in fondo.
Certe faccende rappresentano per me uno scontro diretto con la dura realtà, ed io non so ancora farci i conti, rifugiata come sono nel mio mondo edulcorato di bambina.
Chiudo gli occhi, chiudo gli occhi spesso per non vedere… ma questo gioco non sempre mi riesce.
Io sono su altri mondi… e qui mi sento così estranea.
Sono inabile alla vita.

7 commenti su “Una giornata (non) particolare

  1. WebLogin

    E' vero, scrivere fa bene, e tu cara Tis sai scrivere anche molto bene. A me piace molto leggere i tuoi scritti 🙂

    PS: Peccato non potere vedere la foto di Tisbe in versione maestra 😉

    Ciao mitica, un caro abbraccio rosso

    Giuseppe

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