La storia del mio nick e del mio avatar

Weblogin mi ha coinvolto in un meme davvero simpatico. In sostanza mi chiede il significato del mio nickname e del mio avatar.
In realtà non c’è molto da dire. La scelta del nickname è caduta su Tisbe innanzitutto perché sono innamorata della mitologia greca, in secondo luogo perché Tisbe è un personaggio passionale ed io le assomiglio molto. L’amore è un aspetto essenziale nella mia esistenza e senza non potrei vivere, non potrei nemmeno fare le cose più semplici che la sopravvivenza impone. Senza amore io mi ammalo, perdo le difese immunitarie e divento fragile. E’ l’Eros di cui parla Freud che mi tiene in vita. Ovviamente in me
c’è anche la componente Tanathos, e a volte entro in forte conflitto con me stessa. Amore e Morte, l’essenza del mito di Piramo e Tisbe archetipo del più recente Romeo e Giulietta di Shakespeariana memoria.
Riguardo il mio avatar, è semplicemente una parte di una mia foto.
E adesso cerchiamo gli avatar più divertenti della rete per carpirne il senso.
Artemisia3000DraculiaHirpusCretaefaciPensatoio
Se non volete fare il meme potete scrivere il significato tra i commenti

16 commenti su “La storia del mio nick e del mio avatar

  1. theobserver

    Samie:acronimo del mio nome e cognome, più vari tentativi per farmi accettare dal sistema di splinder che mi buttava fuori ad ogni tentativo…theobserver, l'osservatrice…l'avatar…mafalda che mi piace troppo per il suo spirito polemico e per la voglia di sovvertire il mondo…un po' come me che, ingenuamente, ancora credo che c'è una forza prorompente nel dissenso e nella denuncia sociale!

  2. macca

    Il mio (Macca) è solo perchè con Daniele (e simili) era già tutto preso. Poi m'è venuto in mente il soprannome di McCartney ("Macca"), appunto, e di come, in gioventù, me lo avessero affibiato perchè ero il contrario del nostro amico John (Lennon, per stare nell'amibito: anche questo era un soprannome, lui si chiamava Sandro, off course!).
    Non è granchè, anzi, ma piuttosto che stare tre ore per trovarne un altro…
    (Che, poi, c'è un "Giudamacca" su "Splinder", citato finanche nel "Corriere Magazine" di questa settimana, ma nessuno si confonde, purtroppo!).
    🙂
    Daniele

  3. cretaefaci

    Cara Tina, come sai ho la passione per la storia del mio paese, però non ho le necessarie basi linguistiche classiche, giusto un po’ di latino, quello che si faceva in seconda media (mi data un tantino, lo so…). Cretaefaci nasce dall’errata interpretazione di un’iscrizione, in verità quasi illeggibile, posta sul frontone di una chiesa, proprio sotto la "faccia" in pietra che è anche il mio avatar. Una prima analisi effettuata da un filologo portò ad appurare che quello che leggevo come CRETAE FACI in realtà significava ben altra cosa (in questo link tutta la storia…). Intanto mi “appropriai” sia del bassorilievo che dell’iscrizione; il primo lo utilizzo anche come logo del sito, il secondo iniziai a ”sfruttarlo” come nick e nome del blog. Poi, grazie a una persona un tantino tracotante di boria, che si divertì tantissimo a tacciarmi come emerito ignorante (e come dargli torto… invano tentai di spiegargli il perché dell’errore e del mio perseverare non diabolico…), scoprii che se volevo sfruttare questo nickname come “faccia di creta” dovevo aggiungere un “ES”, quindi CRETAEFACIES. Questo è quanto.
    🙂

  4. Tisbe

    @macca, che sfizio, io non sapevo che fosse il soprannome di un beatles.
    @cretaefaci, ricordo che ti fu chiesto ad uno degli incontri tra blogger… grazie per la rinfrescata di memoria. Chissà chi è la persona boriosa 😉

  5. compagnidiviaggio

    domani farò l'esperimento di mettere questo tuo post ( sul nostro blog )

    per il momentoi rispondo al tuo appello il nome è nato per caso mentre lo creavo conun amico cercvando un nome che attraesse gente .Il nome deriva sia dalla canzone omonima di Francesco de Gregori sia dala miapassioneper i viaggi fisici e virtuali . Infatti riporto una recensiuone che mi ha fatto una rivista locale (ora scomparsa ) : " a voluto proprio chiamarlo "Compagni di strada e di viaggio" in onore a Sartre e ai CSI e attutti quelli che viaggiano senza mai stancarsi. Ma di quale viaggio si tratta lo facciamo spiegare direttamente dal suo ideatore: «Il sito/blog parla del viaggio come metafora della vita inteso non solo in senso concreto e realistico (di spostamento nello spazio e nel tempo) ma anche in senso simbolico di desiderio, tensione di conoscenza e di ricerca e – viceversa – di distacco, di esilio, di perdita, di allontanamento da sé e dalle cose più care; (…) oppure viaggio dentro se stessi (il mettersi in discussione); (..) come conoscere nuove culture, come il viaggio di Omero ("Odissea") o Virgilio ("Eneide") e nella Commedia di Dante (in particolare nelle prime due cantiche "Inferno" e "Purgatorio"), dal libro "Latinoamericana" di Ernesto Che Guevara e dal film "I diari della motocicletta" e il rispettivo fiolm diari dela motocicletta che da esso è stato tratto». Un viaggio dunque a tuttotondo a 360 gradi che si dipana negli immensi spazi della cultura e nel mondo intervallati dai meandri della controcultura di cui Giuseppe fa la sua bandiera. In questo blog c'è spazio un po' per tutti, ovvero per ogni sensibilità e curiosità,indiopèendentemente dalll'ideologfie e dalla iodee ma soprattutto c'è tutto il coraggio di mettersi in prima linea su vari fronti, con umorismo e ironia e la voglia di coinvolgere e farsi coinvolgere dalla pluralità e diversità delle voci che vorranno farne parte.concludo indentificando il mio blog con questo frase :

  6. WebLogin

    E’ un bel meme, sono contento che hai accettato di farlo 🙂

    PS: Bello il nickname e mi piace molto anche l’avatar 😉

    Giuseppe

  7. Tisbe

    @Giuseppe, grazie per avermelo passato
    @Artemisia, anche io a volte non riesco a postare su Splinder, né a pubblicare i commenti in moderazione.

  8. ermahico

    il mio nick è ispirato a Pablo Escobar, el mahico…. spietato ma leale, duro ma giusto, pochi vizi (usava molto,molto raramente allucinogeni, infatti era bravo a venderli, disprezzava chi ne faceva uso) , tante qualità di leader e di guerriero urbano.
    L'uomo che fece cadere le braghe agli Stati Uniti dentro casa loro.
    Un mito, criminale certo, ma sempre un mito.

  9. ermahico

    Proprio lui 🙂 in wikipedia c'è scritto quasi tutto,ma per esempio si salta il fatto che il primo ramo del crimine che lui intraprese non fu il furto d' auto, ma bensì il furto di lapidi dai cimiteri che poi rivendeva ai fornitori di marmo materiale edile.

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