Diritti in saldi

In questi primi mesi di governo Berlusconi in cui la maggioranza si è distinta per arroganza, persecuzione delle minoranze, dei diversi e dei deboli, accanimento verso alcune categorie, protezione della Casta, l’italiano medio appare drogato da mediaset, incapace di formulare pensieri autonomi. Berlusconi è un’evoluzione di Mussolini: dalla propaganda evidente, alla propaganda subliminale.
L’esempio lampante mi stato fornito da un episodio che mi ha tolto ogni speranza per questo bellissimo e sventurato paese. Ho fatto notare ad una persona tutte le malefatte del governo Berlusconi e costei, invece di smentirmi adducendo prove di un buon comportamento governativo, ha alzato la voce ed impedendomi di fatto di parlare e continuare ad esporre i fatti ha esordito: intanto io quest’anno ho risparmiato 600.00 euro di Ici, e che me ne importa a me, possono fare tutte le leggi ad personam che vogliono!

Voi penserete, sarà la classica casalinga di Volterra nutrita a base di Beautiful, e invece no! Costei è una professoressa di Latino. Allucinante!
La medicina del populismo sembra funzionare ancora su questa massa di pecoroni che sono gli italiani. Coltivatori dell’orticello privato non hanno mai avuto il senso dello stato e della cosa pubblica.
L’Italia è fatta, gli italiani non si faranno mai.
Rivoluzione Bianca Permanente… sempre.

16 commenti su “Diritti in saldi

  1. raffaelegreco

    Buondì!
    Non è sempre necessario avere sale in zucca per insegnare latino o chicchessia ;)))
    Tornando seri (anche prima lo ero :p) c'è una vasta schiera di italiani che è assuefatta all'idea che il sistema è vizioso ma l'importante è riuscire a cavare qualcosa per sè. Poi accada qualsiasi cosa, saran contenti lo stesso.

    Un saluto.

  2. Crocco1830

    Il concetto espresso dalla tua interlocutrice è diffuso, ed è il segno di come ormai l’istinto di sopravvivenza abbia prevalso sulla solidarietà tra individui con esigenze simili.

    Mi pare in sostanza l’evoluzione del “tanto stanno tutti lì per mangiare”: siccome “stanno tutti lì per mangiare” ed io ho bisogno di mangiare, chissenefrega di tutto il resto, se qualche briciola me la concedono.

    Non sarà facile recuperare una volontà solidaristica!

  3. marissamora

    mi torna in mente il ritornello:
    così benpensanti e tanto malragionanti!"
    quello che è riuscito a fare quell'omuncolo nel suo personale ventennio, è un vera rivoluzione anti-culturale. poveri noi.
    ma ancora più poveri:loro.
    ciao

  4. KingPattume

    che pena, l'egoismo dilaga. che fa se nei prossimi 3 anni 150 mila insegnanti precari (magari colleghi di quella professoressa di latino) si troveranno disoccupati..?!

  5. utente anonimo

    @vale:

    e quelli che invece credevano di averlo capito hanno messo su un partito con leader Veltroni per fare una versione "gentile" di Forza Italia e hanno perso le elezioni 😀

  6. WebLogin

    Purtroppo la maggioranza degli italiani è come quella professoressa di Latino e magari per Bolzaneto ti rispondono:

    "Dobbiamo dimenticare l'odio, l'astio, il rancore; dobbiamo superare bolzaneto, tav, e i mille e più problemi del passato, i tanti casi mai risolti e le ombre pesantissime del passato".

    Questa è solo una delle risposte assurde che ho ricevuto in questo periodo. E' la solita Italia e purtroppo la maggior parte degli italiani ormai sono abituati a questo modo di fare, non si indignano se non sono coinvolti 🙁

    Giuseppe

  7. Tisbe

    @moltitudini, per quel che ricordo, sei tu che sei offeso con me e non ne ho mai capito la ragione
    @vale, gli italiani bisogna prenderli per la gola…
    @Franca, allora ci vorrebbe il comunismo.
    @Giuseppe, dobbiamo dimenticare quello che fa comodo a loro

  8. utente anonimo

    "La medicina del populismo sembra funzionare ancora su questa massa di pecoroni che sono gli italiani. Coltivatori dell'orticello privato non hanno mai avuto il senso dello stato e della cosa pubblica."

    Magari fosse così. Purtroppo è esattamente il contrario: la gente pensa alla cosa privata degli altri, e per far questo si attacca allo stato, per parassitare chi lavora. Nella lotta di classe liberale dei produttori contro i burocrati e i parassiti, l'obiettivo è proprio quello di eliminare la cosa pubblica, di cancellare il senso dello stato, cioè il senso del furto e della violenza contro gli individui e sulla proprietà privata.

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