Olimpiadi, decadenza etica globalizzata

I tempi cambiano, a volte in peggio.
Una volta gli atleti erano capaci di gesti eclatanti. Erano capaci di usare la propria popolarità per denunciare le ingiustizie dei governi. Erano capaci di schierarsi dalla parte degli oppressi. Erano capaci di gridare al mondo il loro dissenso riguardo questioni di violazione dei diritti umani. Oggi, invece, gli atleti azzurri, al posto di condannare pubblicamente la Cina… addirittura la invidiano. E per quale motivo? Per il vil denaro!
«Francesco D’Aniello, argento nel tiro a volo, e Giulia Quintavalle, oro nel judo, hanno lanciato un messaggio al governo: dimezzare le tasse sui premi delle medaglie olimpiche. "Detassare i premi, così come fanno qui in Cina", ha detto parlando dei suoi 75mila euro. "Abbiamo portato in alto l’Italia, siamo stati meritevoli: avere un premio dimezzato dalle tasse è un dispiacere. Loro non sanno i nostri sacrifici", ha detto la Quintavalle».
Massì, invidiamo la Cina!
Che differenza di stile.
Quanto siamo caduti in basso. Qualche amico blogger mi ha detto che sono troppo pessimista nel credere che oggi viviamo una condizione di decadenza etica globalizzata. Eppure se guardiamo le foto a sinistra dobbiamo per forza di cose registrare una mancanza di idealismo e di interesse per la collettività  negli atleti contemporanei che animava, invece, gli atleti del passato, veri ambasciatori di pace e di giustizia.

Nel 1968 a Città del Messico i due velocisti neri Tommie Smith e John Carlos con pugni chiusi e mano guantata di nero, che era il simbolo della lotta delle Black Panters, salutarono così sul podio dei vincitori per ricordare i morti negli scontri dei primi di ottobre nella stessa città.
Furono i giochi più politicizzati della storia.
La foto dei due atleti sul podio ha fatto il giro del mondo ed è ormai nei libri di storia.
Forse è poco, ma molti sanno dei morti e degli scontri proprio grazie al loro semplicissimo gesto.

13 commenti su “Olimpiadi, decadenza etica globalizzata

  1. utente anonimo

    forse per la prima volta da un'anno quasi che leggo il blog sono in disaccordo con te 😛

    Innanzi tutto vedrei la frase tipo "in Cina, che fa quel che fa, e non è un esempio per gli altri, hanno più rispetto e considerazione per gli atleti che non l'italia."

    E purtroppo la Cina ha una cultura sportiva molto più alta che non noi. da noi esiste solo il calcio, e gli atleti degli altri sport hanno solo l'olimpiadi per mostrarsi non solo al mondo, ma anche all'italia stessa.

    Credo che la loro rivendicazione sia più da vedere sotto questo punto di vista.

    inoltre personalmente penso che non siano gli atleti a dover fare "politica" contro la cina… Troppo facile (vero gasparri??).
    Loro sono lì per fare la "prestazione" della vita, e a quello devono pensare.

    Se vogliamo vedere al passato, vorrei considerare invece, quanto a 2 millenni di distanza, la società non si sia evoluta ma sia anzi peggiorata. Almeno nell'antica grecia interrompevano i conflitti, ogni tipo di conflitto (sospendevano anche le cause nei tribunali), durante la durata delle Olimpiadi… Oggi invece iniziano le guerre proprio il giorno delle inaugurazioni (PS: ancora non ho capito chi ha iniziato sta guerra.. la Georgia o la Russia???)

    un bacio

    Picce

  2. Tisbe

    @Picce, io capisco la rivendicazione, ma avrebbero potuto aggiungere una postilla sui diritti umani. L'altruismo è una grande virtù e distingue i comuni mortali dai grandi uomini.
    Riguardo la Georgia e la Russia le accuse sono reciproche. Ognuno dice che ha iniziato l'altro… quindi io non conosco la verità e credo nessun altro.
    Sono d'accordo su un peggioramento dell'umanità.
    Grazie del commento 🙂

  3. utente anonimo

    …io capisco la rivendicazione, ma avrebbero potuto aggiungere una postilla sui diritti umani. L'altruismo è una grande virtù e distingue i comuni mortali dai grandi uomini…

    Appunto, qullo che penso anche io… non possiamo fare una colpa a degli atleti di essere dei comuni mortali…

    PS provocatorio: Forse non è proprio l'altruismo ad aver spinto a quel gesto nel '68. Purtroppo l'animale "uomo" si muove solo quando è direttametne interessato (vedi rivendicazione dei diritti dei NERI di Smith e Carlos).

    PS2: L'animale "uomo italiano" mi sa che non si muove nemmeno più se direttamente interessato. Apatia e superficialità a banchi.

    Picce

  4. FrancaFranca

    Gli atleti americani protestavano nei confronti del loro paese.
    Molto spesso invece si vorrebbe andare a ficcare il naso negli affari degli altri senza guardare ai propri.
    La politica propone allo sport di boicottare le Olimpiadi, ma stranamente non chiede alle imprese di fare altrettanto…
    Senza dimenticare che Amnesty International è da tempo che che sostiene che l’Italia non brilli affatto in tema di diritti umani…

  5. AzzikKlaudia

    la vita di smith e carlos da allora è diventata quasi impossibile, da atleti a emarginati e minacciati per un semplice gesto ma ricco di significato. la verità è che non abbiamo più coraggio e lottare è diventato troppo scomodo, come se fosse più importante la reputazione, i soldi, le apparenze, lo stile di vita eccetera rispetto ai valori, rispetto a ciò che ci rende vivi ed esseri umani.
    tutto questo mi avvilisce.

  6. Van45

    Sei sicura che gli stessi autori di quei gesti che tanto piacciono alla platea anticonformista e antitutto, non abbiamo invece avuto più successo e soldi dopo (rigorosamente detassati)? e grazie proprio al loro "sentito" gesto di denuncia?
    Nelle Olimpiadi si giudica l'atleta o si giudica l'uomo o la donna?
    Si giudica il gesto atletico o la sua ideologia?
    Ah già….quale migliore occasione delle Olimpiadi era buona per protestare….già…
    Non voglio essere critico (sono in ferie) ma ogni post letto qui è sempre la solita solfa…il pretesto per dire che niente va bene e che invece se si fosse fatto, agito e detto come si descrive qui, sarebbe stato fatto bene…
    In ogni caso auguri per il nuovo vestitino al sito.

    Van45

  7. Tisbe

    @Franca, certo, anche in Italia in quanto a diritti umani non è che si stia proprio bene… ma gli atleti hanno ottenuto ciò che cercavano: l'egoismo paga molto soprattutto quando al governo c'è la destra militarizzata che invece di stanare camorra 'ndrangheta mafia e sacra corona unita, prende le impronte ai bambini

  8. Tisbe

    @AzzikKlaudia, è uno scenario desolante che mi allontano anni luce dalla sport sotto i riflettori
    @Van, siamo fortunatamente (spero ancora per molto) in un paese libero e credo di avere tutti i diritti di scrivere quello che penso senza insultare ed offendere nessuno ma esponendo i fatti. Se quello che scrivo ti dà fastidio perché la cecità è molto comoda, nessuno ti ha mai puntato la pistola alla tempia: guardati Tg4 🙂
    Senza offesa

  9. WebLogin

    Ho scelto il boicottaggio perché ritengo che queste Olimpiadi non dovevano essere assegnate alla Cina, ma è davvero molto sconfortante vedere che l'unica preoccupazione degli atleti di queste Olimpiadi sono i soldi dei premi.

    Giuseppe

  10. Van45

    Tisbe, dire la propria non significa giudicare male chi la pensa diversamente da te. I fatti lo dici tu che sono questi. Non parlarne del Tibet da parte degli atleti non significa mica necessariamente che quello che dici tu è giusto…
    Dietro un'azione c'è sempre un motivo preciso, spesso a noi non è dato di sapere il perchè, il come e il quando, si può al massimo ipotizzarlo. In Cina in questi giorni sta accadendo una cosa ben più scandalosa della mancata denuncia del Tibet da parte degli atleti…che si limitano ad altre considerazioni…possibile che non ve ne siete accorti guardando la tv?
    Allora vi consiglio attentamente di sentire i nostri commentatori durante le gare, e soprattutto durante le prestazioni degli atleti cinesi…spero che capirete.
    Ecco poi le denunce mancate per il Tibet vi sembreranno poca cosa…
    Una sola considerazione…la Cina è stata , è e sarà sempre un paese comunista, ma di quello più negativo che possa esistere.

    P.S.
    Stranamente nella mia zona non si prende Rete4, in compenso vedo da Dio RAI3…

  11. Tisbe

    @Van, la Cina non ha proprio nulla di comunista. Chi ha letto i principi ispiratori del comunismo dovrebbe saperlo. A volte si giudica senza cognizione di causa. Ed è questa la cosa peggiore. Essere ipocriti al punto di favorire la Cina per poi gridare al comunismo. Sport per idioti.

  12. utente anonimo

    Ah ecco… ora, come sempre, che fa schifo la Cina, non è un paese comunista…capito.
    Anche chi grida al fascismo, che tutto è tranne fascismo, pratica uno sport che non è idiota, magari lo fosse, è ben altro peggio che mi astengo nel dirlo perchè ho ancora un senso di pudore.

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