Religioni a confronto, omosessualità

Oggi inauguro la rubrica della domenica che consterà di sei puntate. Metterò a confronto le religioni che vantano un numero alto di aderenti sui temi più scottanti nella società contemporanea. Inizio con il tema dell’omosessualità. Dall’analisi finale risulta piuttosto chiaro che per gli omosessuali sarebbe meglio che le religioni non esistessero.

omosessulaità

  • Cristianesimo: la Chiesa cattolica la condanna, anche se sull’argomento c’è più attenzione che nel passato; alcune chiese protestanti hanno un atteggiamento più tollerante; la Chiesa ortodossa non ha posizione ufficiale.
  • Ebraismo: l’omosessualità è severamente biasimata; alcuni rabbini la giudicano addirittura una malattia.
  • Islam: Il Corano la condanna alla stregua di ogni atto sessuale che offende il matrimonio (IV,16). In passato era addirittura punibile con la pena di morte (ad essere sinceri, anche nel presente- vedi Iran).
  • Buddhismo: secondo la disciplina monastica è una delle quattro colpe più gravi, punibile con l’espulsione dalla comunità. E’ vietata anche nella vita laica.
  • Induismo: non c’è divieto formale, ma in effetti non c’è mai neppure stata la rivendicazione dell’omosessualità in questa comunità religiosa.

52 commenti su “Religioni a confronto, omosessualità

  1. Tisbe

    Posso capire la condanna della pratica omosessuale nel passato, quando la specie umana doveva lottare per la sopravvivenza e magari i comandamenti religiosi servivano per indirizzare gli usi di gente ignorante contro le malattie sessualmente trasmesse, le lunghe pestilenze ecc. ma oggi che bisogno c'è? Oggi che siamo 6 miliardi e non sappiamo dove metterci. Oggi, l'omosessualità potrebbe rappresentare una forma inconscia di difesa della specie per il contenimento delle nascite.

  2. SpartacusQuir

    Io credo che alla base di queste fobie ci sia la sessualità repressa, parlo per la religione cattolica, anche se da ateo. D'altronde dopo la promiscuità e gli scandali medievali nel papato (Alessandro Borgia e compagnia cantando, con le cortigiane come Donn'Olimpia) si passò all'estrema proibizione e ciò comporta che la sessualità venga repressa come immonda se non finalizzata alla procreazione. Abbiamo tutti letto delle camicione da notte delle nostre nonne e bisnonne, con la scritta "non lo fo per piacer mio, ma per amor di Dio"!
    Questa concezione esclude dunque l'amore in quanto tale e figuriamoci l'amore omosessuale che è ovviamente praticato solo per… amore, appunto, e per PIACERE.

  3. Crocco1830

    Intanto complimenti per la rubrica. Sarà molto interessante.
    Per questo argomento avanzo un'ipotesi non strettamente religiosa: nelle pratiche religiose, così come in ogni altro aspetto della vita sociale, il primato del maschio è sempre stato indiscutibile. La condanna dell'omosessualità, credo possa essere vista anche come una forma di difesa del primato maschile. O meglio, come difesa di un ordine sociale maschilista e virile.

  4. HAVEADREAM

    Tisbe

    anche sulla sessualità, come un pò in tutte le cose che maniacalmente ci vengono inculcate fin dalla nascita, c'è sempre una matrice cultural-popolare alimentata e ingrassata dalla "fabbrica del consenso".
    Il consenso lo costruisci proprio sulla cosiddetta “condotta morale”, radicando nella testa della gente concetti come "collettività" e "famiglia naturale" (possibilmente "allargata”) per mantenere il controllo e limitare lo "spirito critico" e l'individualismo del singolo; niente di nuovo, se vogliamo, dal momento che il culmine di tutto ciò (e una "scuola" per nulla trascurata dai futuri "dittatori") sia stato lo "scintoismo giapponese" durante la Seconda Guerra Mondiale.
    La religione (e noi ne sappiamo qualcosa) in questo ha contribuito assai (per grazia ricevuta dei Governi) con la sua perenne ricerca di streghe e diavoli,…un pò come oggi certi Capi di Stato che cercano terroristi e immigrati anche dentro il cassetto delle mutande e calzini per giustificare le loro "esportazioni di democrazia".

    Sull'omosessualità perseguitata dalle religioni non riesco a pronunciarmi.
    Non è facile esprimere un giudizio, quando hai a che fare con una istituzione morale (condivisibile un pò in tutte le religioni) che ha messo sempre all'angolo e represso con brutalità la donna, la sua essenza e intimità intesa invece unicamente come "mezzo" per aumentare la "famiglia".
    Se in due componenti sessuali (uomo/donna) la…spiritualità e la "realizzazione del Sè" è vista come un dominio di una parte sull'altra, figuriamoci di quale considerazione possa godere la "terza incomoda", la "variabile"….soprattutto se pensiamo che, oltre a Bibbia e Vangelo, buona parte dell'Occidente è andato avanti per secoli a pane, Vangelo e soprattutto a <a rel="nofollow" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malleus_maleficarum&quot; rel="nofollow">Malleus Maleficarum, che il Mein Kampf a confronto sembra un libro di dilettanti allo sbaraglio.
    Ma la cosa ancor più grave è il constatare come molte donne assecondino e trasmettano questo lascito di trivialità nell'intendere la propria femminilità, a dispetto della.."famiglia" e del "costume".

    Siamo così accecati dalle banalità e dalle consuetudini, che ci stanno pure privando del sano piacere di vivere la propria sessualità, nel proprio assordante silenzio.
    Di questo passo non mi meraviglierei, visto l'andazzo "retrò" di questo Paese, che un domani venga discussa in Parlamento una legge che proibisca pure di "prenderlo in quel posto", …anche se ci stanno pensando già loro a farlo nei nostri confronti e non ce ne siamo ancora accorti.

    Ciao
    Salvatore

  5. ermahico

    Tisbe, t arrabbi se scrivo ke considero gli omosex hanno un forte deficit emotivo, e ke questa può essere normalmente definita una patologia?
    Per il resto sarei d'accordo anke alle adozioni.

  6. Esimio.Dott.Bugher

    ti piaciuto il banner google?
    E beccati questo:
    "Sei di Forza Italia?
    Riviste di Centro Destra sulla Politica Richiedi Copia Omaggio "

    (giuro che è sul tuo blog!)

    P.S. hai ragione, ultimamente sono cattivello 🙂

    saluti e stima, Dott. Bugher

  7. Tisbe

    @Moltitudini, ermahico dice che gli omosessuali sono "malati" ma non vanno discriminati e secondo lui potrebbero anche adottare figli e fare ciò che gli pare (se ho interpretato bene eh!)
    @Dott. Bugher, non si può essere perfetti 😉

  8. utente anonimo

    @ermahico
    ehm…. l'omosessualità non è più nel DSM (il manuale diagnostico dei disturbi mentali più diffuso al mondo- usare il termine "patologia" , anche per descrivere per altri tipi di "desease", non è molto apprezzato dagli esperti del settore) da decenni.
    Gli unici geni che si ostinano ad usare un test elaborato negli anni 30 che considera ancora l'omosessualità come "patologia" siamo noi italiani, che usiamo l'MMPI come test per il servizio militare.
    Se invece ti riferisci ad una "patologia" dal punto di vista medico non mi risulta, anche perchè ti assicuro che c'ho amici più che in salute e che sprizzano energia da tutti i pori affetti da questa "malattia". Non sono informata sulla salute degli antichi filosofi greci ma, considerando che mi son fracassata di gran lunga i maroni a studiare tutte le loro gioiose produzioni non credo fossero tanto debilitati…
    Poi, ognuno è libero di pensarla come gli pare sulle origini, anche psicologiche, di una determinata scelta di vita, pagandone le conseguenze! 😛

  9. moltitudini

    Ermahico….lascio perdere dai.

    Devo esser ipovedente io e probabilmente sto leggendo male, facciamo che è così, che è meglio.

    (Poi uno si stupisce che l'Italia vota a destra e che la sinistra sia quel che è.
    A volte la classe politica è uguale o persino meglio del mitico "popolo").

  10. utente anonimo

    Il rapporto omosessualità/religioni è interessante. Ma se occorre per dare conclusioni tipo “per loro sarebbe meglio che le religioni non esistessero” mi sembra un ambito limitante. Abbiamo infatti dimostrazione che culture non improntate ai valori religiosi e con vocazione atea, come abbiam visto nei regimi del secolo scorso per esempio, non migliorano certo il rapporto sociale del gay, comunque costretto alla clandestinità o castigato e punito come “sovversivo” di valori.

    Punterei invece proprio su quest’aspetto di “sovversività” sociale e valoriale che l’omosessuale rappresenta nell’ambito di una data e costruita società, che per certi versi conferisce anche una certa simpatia, oltre che permettere una maggiore profondità nell’analisi della questione.

    Alieno

    P.S.: anche io mi dichiaro ipovedente eheheh. Ma non condivido le tentazioni di condanne massimaliste facili che si potrebbero fare dei commenti di Er Mahico per molti motivi.

    Uno per tutti è che nel tentativo, spesso delirante purtroppo, di prendere atto delle diversità, si finisce per pretendere, più o meno consapevomente, un appiattimento, anzi, un annullamento della diversità che è prerogativa dell’uomo, creando anche dei paradossi.

    La diversità (di vedute sull’omosessualità) di Er Mahico infatti è a mio avviso, oltre che legittima, rispettabilissima! E quel rispetto se lo guadagna pienamente perchè, conscio di avventurarsi in un terreno minato (dell’egualitarismo e del relativismo tout court della vulgata più diffusa), dichiara subito che non c’è alcuna pretesa repressiva o impositiva, ma la serenità e la maturità di chi rispetta una diversità (dunque meritando reciprocità piena) e comunque, non rinuncia alla schiettezza (perfin al coraggio) dell’autentica espressione della propria alterità per cui l’omosessuale è per lui un diverso.

    L’essere “diversi”, di per sè, non dovrebbe nemmeno avere un’accezione positiva o negativa, soprattutto se si ha una cultura (ed una sensibilità) per poter accettare una diversità: anzi, è ciò che più dà dignità alla diversità, perchè ne riconosce i tratti veri ed autentici, non li appiattisce coi propri, in qualcos’altro per rispondere ad un disegno che, in sostanza, vorrebbe annullare le diversità in nome di un egualitarismo fanatico o un relativismo dissolutore.

    Ora, io non so su cosa basa Er Mahico, la conclusione che ci sia un decifit emotivo e mi vengono in mente mille casi di eterosessualità in cui si può riscontrar ugual cosa. Ciò nonostante avverto che non è completamente avulso da una verità ed il forte legame della sessualità-identità strutturata su diversi percorsi di crescita è ben discussa ed anche provata in molti casi dalla psichiatria freudiana e successive. Manca forse in Er Mahico la consapevolezza di cause diverse, chimiche, ma non dice affatto una puttanata: le relazioni con identità che possono essere molto invadenti (o assenti) del padre e della madre, possono senz’altro dare un contributo verso l’orientamento che si definisce nella crescita e, se non ricordo male, si completa meglio nell’adolescenza. Ritengo dunque che l’identità sia capace di strutturarsi in un percorso e dunque anche di far prevalere un orientamento (o lasciarlo indefinito).

    Ma aldilà delle spiegazioni psicologiche, dei percorsi, delle interazioni, delle contaminazioni ambientali, culturali, resta il fatto che la diversità di idee di Er Mahico ha pieno titolo d’esistere e di rappresentarsi, dal momento che esprime un rispetto nell’idea che non va attuata alcuna repressione-imposizione. Perchè va messo bene in testa, anche a coloro che promuovono il dialogo tra diversità, che già la diversità di per sè può essere in quanto tale, “offensiva” ma ciò va accettato come elemento fisiologico del dialogo e dell’incontro, della conoscenza.

    In sintesi, sarebbe paradossale criticare chi condanna la diversità omosessuale e poi è disposto a farlo contro la “diversità” dell’opinione di ErMahico. Viene da chiedersi, in quel caso, se quella prima condanna è realmente autentica o risponde a fini altri e strumentali ad altro.

    Ciò nonostante, mi dichiaro ipovedente perchè sospetto che possa emergere comunque una sovrastruttura culturale a formar quel giudizio, che non è certamente cattolica o religiosa, da quel che posso ricordare, ma non per questo cambiando molto le cose: come ho detto, a culture sovrapposte alle precedenti, in cui la religione appariva ostacolo o pericolo da eliminare, abbiam visto provata uguale, se non più feroce, persecuzione di diversità. Anche omosessuale.

    Perchè nella produzione di etica, di sistema valoriale, non è necessario ricondurre alla religione la spiegazione di ogni male. Il fatto che quel “male” si estenda anche fuori dai confini della religione, spiega che se il fine è spiegare il difficile rapporto sociale dell’omosessualità, si è compiuta una pregiudiziale ed il percorso, diventa limitato e limitante, per quanto comunque interessante.

    Alieno

  11. WebLogin

    Purtroppo gli omosessuali subiscono ancora e per questo sicuramente la religione ha grandi colpe… Speriamo che la società cambi è riesca finalmente ad accettarli e non farli sentire dei diversi.

    PS: Complimenti per la rubrica 😉

    Giuseppe

  12. utente anonimo

    una cosa che i preti sanno da sempre e che gli psicologi non vogliono dire :
    l'omosessulità , come l'eterosessualità , dipende dall'educazione.
    in parole povere, difficilmente se non esiste un episodio o una storia di molestie nell'infanzia (cioè quando si formano i comportamenti sessuali) una persona sviluppa un comportamento omosessuale.
    l'omosessualità è nel 90% il risultato di una violenza.
    tutto qui.
    caposkaw

  13. utente anonimo

    povero ermanico…
    NON PUOI DEVIARE DALLLA LINEA….
    o in altre parole , avere opinioni tue, magari derivate dall'esperienza….
    devi dire quello che piace a loro, se no sei un fascista lurido….
    benvenuto nel club di quelli che hanno una propria opinione…
    caposkaw

  14. Tisbe

    Si possono avere idee ed opinioni diverse. Per me ciò che conta è che le idee non diventino un alibi per perseguitare.
    Io non credo che l'omosessualità sia una malattia, né credo che siano le molestie subite a creare l'omosessualità.
    Ci sono tanti omosessuali latenti che per la rigida educazione ricevuto non ne sono coscienti e vivono un conflitto interiore che mina la loro vita sentimentale e relazionale.

  15. Tisbe

    E credo che la diffusione dell'omosessualità nel contesto storico attuale sia una strategia adottata dalla natura per contenere l'esagerata diffusione dell'umanità sul pianeta.
    Gli esseri umani hanno due possibilità: o si ridimensionano (e l'omosessualità è una strada da percorrere) oppure spariranno come specie vivente come è già successo ai grossi rettili. In ogni caso, personalmente sono per i matrimoni tra omosessuali ed anche per l'adozione di poveri bambini che altrimenti non avrebbero né affetto, né casa, né famiglia, né futuro

  16. moltitudini

    @caposkaw
    ciò che dici è già diverso dall'affermare che l'omosessualità è una malattia (cosa che non è questione di..opinioni: per fare una diagnosi bisogna aver qualche strumento).
    In ogni caso, se hai statistiche per comprovare quanto affermi, ben lieto di prenderne atto.

    eh Tisbe, eh no..non è questione di idee quando si afferma che l'omosessualità è una malattia.

    Dire che una condizione è patologica è una affermazione che si presume debba avere una base scientifica, dimostrabile.
    Spesso ti infiammi, curioso che una affermazione simile non ti accedna come in altre occasioni.

    Non si può dare una patente di "malato" così, per una questione di "idee".

    Lo è se si afferma semmai che è un comportamento "immorale".
    In quel caso, non sarei d'accordo ovviamente, ma allora si che si tratta di idee ed opinioni.

    p.s. Skaw, se ciò che dice ermahico lo avessi detto prima tu, sono convinto che la padrona di casa avrebbe avuto atteggiamento ben più duro…

  17. ermahico

    @AlienoLuca
    quanto tempo che non ti leggevo! come stai? grazie del post.

    @Stick&carrot. Moltitudinis
    tanto per chiarirci:
    Non sono pacifista, meglio sparare che diventare martire a mani alzate.
    Non sono contro la vivisezione, meglio loro che me.
    Non sono contro i gay, ma si guardino bene dal farmi gli occhietti dolci al bar (come fanno sempre).ù
    Non sono garantista, i processi si potrebbero fare per telefono e la condanna a domicilio senza pre-avvertimento.
    il proximo che scrive che mi dovrei iscrivere alla lega dovrebbe mettersi abbracciato al cesso e cantare "non son degno di te" di Peppino DI Capri.

    Scusa Tina, Ma sembra che il mio ex-avversario Luca abbia più sale in zucca di certi soggetti che dovrei chiamare "compagni"….
    vorrei capire quanti di loro sanno che è stato col cuore e col fucile che è nata la prima VERA rivoluzione comunista.
    Lenin , che aveva 6 condanne a morte in 6 rispettivi paesi perchè aveva i coglioni funzionanti, li manderebbe nei bordelli di Samara (Ru) a pedate.
    Magari ritornano normovedenti.

  18. Tisbe

    @moltitudini, ho i miei buoni motivi per non infiammarmi ma preferisco tenermeli per me, visto l'aria e la gente che gira in rete…
    La cosa più saggia sarebbe chiudere i miei blog, ma non voglio farlo

  19. moltitudini

    @tisbe
    nulla da dire sui tuoi buoni motivi, spero solo che tale atteggiamento sia..uniforme e non in virtù del comentatore.

    @ermahico
    che c'entri la pappardella su rivoluzioni e non violenza non saprei.

    In ogni caso, non è un argomento rispetto al quale ho bisogno di ripetizioni da parte tua.

    Sorvolo sulla prosa che tradisce una certa.."sensibilità", libero di gradire gli occhi dolci da parte di chi ti pare (quella frase suona un po' come quella di chi dice "non sono razzista…però…"), in ogni caso in discussione non son certo le tue preferenze di corteggiamento al bar.

    Preso atto che quanto dici sull'omosessualità come ben ti rendi conto è culturalmente..abbastanza collocabile, e prendendo anche atto che non hai risposto a quanto ho chiesto…dalle malattie si guarisce, o comunque ci si cura.
    E sono diagnosticabili, sulla base di dati e protocolli certi: un diabetico non prodcuce insulina e ne è dipendente per metabolizzare i glucidi.

    Un ipovedente mette gli occhiali, fa trapianti di cornea, ed ha comunque bisogno di qualche ausilio altrimenti la sua vita ne è in parte limitata.

    Un gay, che per te è malato, come lo si cura?
    Da cosa deve guarire?

    Fini una frase come quella non la direbbe in pubblico, e forse nemmeno la pensa nel privato.

    Non ti invito ad iscriverti alla Lega.
    Corretta o meno che sia la tua disamina sull'omosessualità, non è senz'altro una affermazione che ha cittadinanza in quella roba che viene comunemente chiamata "sinistra".
    Dalla più dura e ribelle alla più moderata.
    Quelle "opinioni" – non valuto, eh, registro e basta – iniziano ad aver un qualche credito dalla binetti in poi.
    😉

  20. utente anonimo

    mmmm….
    affermare che ci sono più omo in giro perchè la natura vuole così è un'affermazione di fede…
    smentita dalla storia dato che la civiltà ateniese, omosessuale e femminofoba , non si è mica autoestinta…
    sfoderare queste tesi è come promuovere la cura dell'aids con le pappette all'aglio….
    caposkaw

  21. utente anonimo


    se l'omosessualità è genetica, probabilmente sparirà tra qualche generazione. perchè?
    perchè nessun genitore permetterà a un figlio omo di nascere, e con un opportuno esame genetico ed un aborto, questo errore genetico (dato che porta a individui ce non si riproducono) non avrà la possibilità di perpetuarsi…
    caposkaw

  22. moltitudini

    @alieno

    l'esser "diversi" rispetto ad un comportamento od una condotta maggioritaria non è ovviamente di per sè "buono" così come non è "cattivo".

    E, ripeto, come ho già detto: non scendo nemmeno (quella si, è questione di opinioni) nell'agone della valutazione etica che si può dare di una condizione o di un comportamento.

    Ciò che dico..se vuoi è meramente "tecnico": definire una condizione qualcosa di "patologico", e quindi condizione di deficit, necessitante di "cura" o ausilio (gli esempi che fa lui: diabete, problemi alla vista) non è una questione di…opinione.

    Va minimamente surrogato e bisogna anche avere un po' di legittimità, per affermarlo.

    Definire l'omosessualità una malattia…suvvia….

  23. Tisbe

    @caposkaw, all'epoca di Atene non c'era la globalizzazione e non esisteva solo la civiltà ateniese. Fortunatamente l'eugenetica non è ancora legale… senti chi parla di fede

  24. utente anonimo

    l'eugenetica non è legale?
    e l'aborto cosa è?
    per caso se una donna ti dicesse "voglio abortire perchè mio figlio ha il gene dell'omossessualità e non lo voglio" tu tireresti fuori delle ragioni "MORALI" perchè non abortisca?
    paradossalmente gli antiabortisti sarebbero gli unici che si batterebbero per il diritto all'esistenza degli omosessuali…
    non basta che una cosa sia "legale" per esistere, mia cara…
    caposkaw

  25. utente anonimo

    per atene tutto il mondo era la Grecia….
    l'omosessualità dipende dalla globalizzazione? cioè dalla possibilità dell'umanità di percorrere il globo in 12 ore di aereo? o da internet?
    o da quello che dicono i seguaci del riscaldamento globale?
    sinceramente , se credi veramente a tutto ciò, sprechi veramente tanta fede…
    caposkaw

  26. Tisbe

    @caposkaw, due sono le cose: o io mi sono spiegata male o tu non riesci a comprendere il senso di ciò che scrivo. Questa discussione è diventata estremamente sterile perciò è meglio finirla qua, ognuno si tenga le proprie idee.
    Tu ti tieni le tue, ed io le mie… e vissero tutti felici e contenti.
    Cosa si vuol discutere con chi è convinto che la civiltà ateniese fosse l'unica esistente nel proprio periodo storico? Questo è l'effetto della superiore cultura del nord 😉

  27. utente anonimo

    cultura del nord…
    tanto per spiegarti , i greci consideravano la loro cultura "l'unica cultura" e chiamavano gli altri barbari….e non mi sembra propio fossero molto cosmopoliti…
    comunque fai sempre la stessa cosa.
    quando non sai che rispondere, dici che la discussione è sterile…
    questa si chiama FUGA, dalle mie parti .
    dalle tue, non so.
    caposkaw

  28. utente anonimo

    ci sono tante forme di buddismo… e non solo monastiche… indipercui… esistono forme di buddismo che accettano l'omosessualità…
    Io pratico il Buddismo di Nichiren Daishonin della Soka Gakkai, in cui non è presente alcuna forma di discriminazione e dove ogni forma di "diversità" viene considerata un VALORE… 🙂

    ciao,
    Elena _/

  29. Tisbe

    @Elena, grazie per l'informazione. E' molto utile 🙂
    @caposkaw, insisti? gli ateniesi potevano pure ritenersi l'unica civiltà, ma questa non è una visione oggettiva né storica. Se fossero scomparsi loro, non sarebbe certo scomparsa la specie umana, ma solo la cultura ateniese.

  30. AnelliDiFumo

    Scusate ma io sono d’accordo con Ermahico. Infatti con quelli che hanno le sue idee non ci si deve confrontare. Bisogna solo sparare.

    E si guardasse dal farmi gli occhietti dolci, all’ultimo momento.

  31. ermahico

    @molti.
    è facile vedere una patologia, difficile è vedere la cura.

    @anellidifumo (spero sia quello del marocco, è molto buono)

    vengo qua a dire che sono favorevole a matrimoni ed adozioni, e poi , solo perchè considero i gay malati, mi spari? occhio che sono addestrato a mangiare la corteccia degli alberi e i topi di palude (tutto documentato).

    @tutti
    ma se fosse considerata UNA MALATTIA, non converebbe anche ai gay?? così non risulterebbero peccatori, ma malati, quindi pieni del diritto di carità cristiana (o altro) e di misericordia.
    Magari se passasero di categoria, evitassero questi piedistali di superbia (alcuni sono troppo convinti di essere meglio del meglio) li porta solo a NON essere umili, e anche antipatici alle varie manie religiose che imperano nel nostro pianeta azzurro.

    Capito? Li voglio salvare, non farli diventare martiri di fronte alle protervie dei religiosi.
    quindi se facessero il sacrificio di ammettere una malattia……

  32. utente anonimo

    …..
    il ragionamento di ermanico non fa una grinza….
    se accettiamo l'ipersessualità (o ninfomania) come malattia, anche l'omosessualità può essere considerata in questo modo….
    e quando ermanico parla della non-umiltà dei gay, colpisce perfettamente il bersaglio….
    sembra proprio che i gay politicizzati considerino tutti gli etero come dei gay traditori, cioè come gay che non ammettono di esserlo.
    e secondo questo modo di pensare , LORO, i gay, sarebbero gli unici esseri completi…. (come ragionamento nazi, niente male.)
    ….
    ermanico, le tue opinioni mi sembrano derivate da una conoscenza diretta… di qualche gay rompiballe che non capiva perchè non glielo davi….
    (tisbe prova a pensare come a un playboy da 4 soldi che ti insulta perchè non gliela dai… evidentemente era la situazione di ermanico…)
    caposkaw

  33. utente anonimo

    tisbe….
    manchi proprio di prospettiva…
    il tuo concetto ha molte pecche… secondo te l'omosessualità è in aumento perchè la NATURA vuole che la razza umana si estingua?

    l'omossessualità è in aumento?
    e chi lo dice? magari sono gli omosessuali che strepitano di più…
    è in aumento dove?
    in europa? in asia? su tutto l'orbe terraqueo? o solo a avellino?
    la NATURA vuole più omosessuali?
    ciò presuppone che la natura abbia una coscienza e una volontà….e questo non è mai stato dimostrato…

    dico, se questa è una tua fede, nulla da eccepire, ma non puoi fare dei discorsi sensati su queste basi…

    se io ti dicessi che gli omo insultano dio con la loro esistenza , non mi daresti del malvagio retrogrado?
    ma è una questione di fede… perchè la tua va bene e la mia no?
    caposkaw

  34. Tisbe

    @caposkaw, la mia è solo un'ipotesi, non l'ho mai venduta come verità assoluta. Ma non è una fede, semmai una CREDENZA come lo è quella tua e quella di ermahico.
    Il nostro pensare è coperto per una percentuale bassissima da certezze di tipo scientifico, la nostra vita mentale è per lo più ricca di CREDENZE.
    Lo si accetti o no…

  35. Tisbe

    @Alieno, per cortesia fai un sunto dei tre lunghissimi commenti che hai scritto perché così come sono io non li pubblico e nemmeno mi giustifico

  36. utente anonimo

    beh, ermanico, se hai a che fare coi gay politicizzati, sembra proprio che vogliano farti sentire il colpa se sei etero….
    caposkaw

  37. ermahico

    @tisbe
    ma è proprio per andare d'accordo che bisogna trovare un compromesso!
    Credenze o no, bisogna capire che almeno da parte mia c'è una luce di pace, dall'altra (i religiosi) c'è la scimitarra!!
    vabbè fate come volete, io una microsoluzione l'ho suggerita.

  38. WebLogin

    Molti omosessuali hanno visto la loro vita diventare un inferno anche perché gli stessi familiari erano convinti che si trattasse di una malattia. Questo ha aumentato il rifiuto da parte delle loro stesse famiglie di accettare la loro condizione. Come si può accettare il fidanzato del proprio figlio se si crede che si tratti di qualcosa di temporaneo? E come si può parlare di matrimoni o addirittura di adozioni se si crede che siano dei malati? Personalmente non credo che si tratti di una malattia, ma cmq sia credo anche io che più che una risposta la cosa che manca è il rispetto per gli altri. A me sinceramente non interessa sapere perché una persona sia omosessuale, rispetto la sua vita, ma vorrei invece sapere perché altri non riescono ad accettarlo e addirittura arrivano a pestarli, ad umiliarli e a bruciare anche i locali (ricordo che è successo poco tempo fa) in cui più che incontrarsi ancora oggi forse sono costretti a rifugiarsi.

    Speriamo che la società cambi è riesca finalmente ad accettarli e non farli sentire dei diversi.

    Giuseppe

  39. utente anonimo

    @Tisbe: ci proverò, ma per me è un compito arduo. Anche per mancanza di tempo, visto che per mia incapacità e limite, per quel grave difetto che mi rende ostica la sintesi appunto, mi occorre oltre ad un grande sforzo che posso volentieri fare, un sacco di tempo che non ho. Paradossalmente, può sembrare, nel fare un riassunto ci metto più tempo. Sempre stato così, anche a scuol, facendo temi in classe: minimo 6 colonne e possibilmente sintetizzando una brutta da 8 e un paio di temi per qualcun altro in difficoltà. I sospetti dei prof erano appunto sulla lunghezza in soggetti che, dai, era evidente che non avrebbero mai scritto così tanto: credo che quel prof. abbia chiuso gli occhi, ripensandoci oggi, ehehe. Comunque mi riprometto di provarci, dai, visto che anche tu hai dei limiti che ritengo difetto.. :-))

    Alieno

  40. utente anonimo

    Sforzandomi di esser più distaccato che posso e osservando commenti e reazioni nel post, senza entrare nel merito davvero (cioè non interessandomi se l'omosessualità è davvero malattia o condizione innata ecc), noto che tra le diverse posizioni, il commento più criticato è proprio quello di chi è più avanti degli altri in quanto a proposizione di rispetto, tolleranza, convivenza e volendo dialogo costruttivo, parrebbe.
    E cioè, in un'analisi che valuta come ci si pone nel dialogo, mi pare che Er Mahico è quello che pur avendo le sue idee chiare, non ha alcuna pretesa impositiva, aggressiva, invadente di diversità: per lui siano malati o meno, rospi o principi, per lui gli omosessuali avrebbero garanzie e opportunità che, al momento, non convincono nemmeno tutti gli stessi omosessuali (per esempio sul matrimonio o sull'adozione figli e posso testimoniarlo direttamente da alcuni miei conoscenti-amici gay).
    Dunque, Er Mahico dice: io la penso così, però, se è per me, si può agire e concretizzare come se la pensassi come voi, cioè c'è tutta la legittimità della vostra diversità: di sessualità, ma soprattutto di idee!!
    E dall'altra parte?
    Si respira proprio quel che si condanna, speculare al bigottismo che si critica (maschilista o religioso che sia): ORRORE pensare che gli omosessuali non sono in tutto e per tutto "normali" ed "bestemmia insopportabile" offendere (quale divinità? Il relativismo? Cosa? L'egualitarismo assoluto?) presupponendo malattia o almeno un'interferenza ambientale-educativa o voler dare una chiave psicologica, per cui ci possono essere gerontofili, pedofili, ninfomani, omofobi e pure omosessuali per percorsi identitari non propriamente "sani" (magari molto traumatici, conflittuali, sofferti ecc, come la letteratura medica ampiamente può riportare).
    Così si fa lo stesso che fa il bigotto cattolico più intransigente. Mentre Er Mahico rispetta la sua idea (e la dice) e quelle di altri (addirittura favorevole alla loro realizzazione), dall'altra parte si intuisce, specchio di quel che spesso accade fuori, che non ci si contenta della realizzazione che Er Mahico non avrebbe nulla in contrario a concedere in una visione aperta di tolleranza civile, ma si vorrebbe perfino che lui cambiasse idea, imponendogli le proprie, guai a lui, il solo pensiero è offensivo, che scandalo!
    Io lo trovo disarmante e preoccupante, un delirio.
    Mi convinco sempre di più che dietro a tante battaglie ci sono motivi strumentali altri e che, anzichè un pluralismo dove ci sono diversità tolleranti, si mira a sostituire una precedente visione assolutista, egemonica, con un altra, rovesciata, ma in tutto identica e riconoscibile già nella condanna "morale" del solo pensiero, perfino quello non legittimato pur pacifico. E non mi si venga a dire che non è legittimo farsi idea propria in cui uno è simpatico, bello, piacevole oppure antipatico, brutto come cavolo si preferisce, quando la sostanza è una costruzione sociale in cui diversità contribuiscono, cioè una società "inclusiva" non una società "esclusiva" dove il pensiero di Er Mahico è immorale, intollerabile ecc.
    E questo lo dico aldilà di come la penso io: si delinea una società infernale in cui c'è esclusione, non inclusione, anche di pensieri e soggettività e cioè, al nucleo delle diversità che si dice tanto di voler difendere e tutelare. Spero di non esser sembrato troppo diretto, ma è per cercare sintesi che ho ridotto giri di parole dove ho saputo e voluto, se ne tenga conto, grazie.
    Alieno

  41. utente anonimo

    preciso che ritengo più avanti nella disponibilità al dialogo e l'incontro-confronto di idee diverse, Er Mahico! Spiego: perchè è quello che mi pare capace di mettere più distanza tra il proprio pensare, la propria posizione e quello che tollera e permette al pensiero degli altri. Cioè, ai fini della riuscita di un dialogo così come di una costruzione sociale inclusiva e tollerante, è quello che, apparentemente, è più generoso, da molto di più di altri che son disposti a concedere solo la propria posizione oppure un divario minimo.
    Ed almen in tema di morale sessuale, mi pare fiero nemico di assolutismi. Almen sull'argomento della morale sessuale: la vera tolleranza, libertà vissuta non è condividere le stesse idee, gli stessi valori, credere adesivamente ed in modo omogeneo tutti alla stessa cosa (che è un bel principio veramente in odio alla diversità, non garante come in apparenza apparirebbe), la vera libertà è avere idee diverse, anche molto distanti eppure, se possibile, renderle conviventi, garantendo tanto la propria che l'altrui libertà. E si badi bene che non difendere la propria libertà (di pensiero) adattandosi per quieto vivere o per altro al pensiero d'altri, poi rende più difficile difendere l'idea degli altri: tanto la propria che l'altrui è diversità di idee e posizioni che meritano rispetto e dignità d'essere soggettivamente. Ed oltretutto aver coraggio di dir apertamente una propria posizione scomoda, è ottimo ingrediente per non creare facile sudditanza ed un pluralismo che sono ottimi guardiani contro certe adesività di massa ai regimi di turno.
    Almeno, è questa la mia opinione.
    Io mi sento più garantito, tanto come etero che se fossi omo, da un Ermahico-pensiero che da uno che oggi pretende che Ermahico lo cambi condannandolo moralmente ed accettando la morale comune e di vulgata. Perchè quella, domani potrebbe esser diversa e rendermi la vita impossibile. Con Ermahico invece avrò sempre delle garanzie solide che non sono e non debbono certo essere quella che sia omo o che li trovi perfettamente "sani". Posso pensare che ha ragione, che no, che è un cretino oppure no, ma cazzo, lui ha una distanza tra il proprio pensiero e quello che è in grado di "tollerare" serenamente, che è una vera manna tra opposti assolutismi dove si considera assolutisticamente legittimo non solo il proprio vivere concreto, le proprie istanze, ma il proprio pensiero che però sconfina in un assolutismo fino a pretendere che si modifichi necessariamente anche quello altrui. Così, per una sorta di delirio di eccessi e paradossi o di schizofrenia, nel criticare moralmente, per esempio, Er mAhico, perchè parla di "malattia" che magari si cura, si fa lo stesso, considerando lui un malato da curare. Solo che ErMahico ha offerto subito garanzie enormi ed estremamente "altruiste", pacifiche e serene in quel dire che è d'accordo che i gay facciano quel che credono o vogliono, da altri, quella proposizione generosa, quella distanza che dalla propria posizione, cerca di incontrare le altre dandogli spazio di espressione e concretizzazione, devo ancora vederla.
    Alieno

  42. utente anonimo

    La posizione sull'omosessualità come malattia e non come vizio
    ( disordine emotivo e non morale )
    fa della tolleranza un atto di compassione ed è inferiorizzante.

    Se non si capisce questo passaggio
    del pluralismo vero, che presuppone il rispetto per chi appartiene ad un'altra categoria, si fa strame.

    E' come confondere l'uguaglianza con la carità, e la storia ci insegna come la carità serva più a chi la impartisce, alle sue insicurezze, alla
    necessità di conservare un prorpio ordine, piuttosto che a chi la riceve.

    Che tutto ciò possa essere ritenuto di sinistra, onestamente, mi fa un po' effetto…

  43. ermahico

    @Inferiorizzante????
    ma chi fa' ? babbiamu??
    ..il solito piedistallo che porta al carretto coi brasiliani invece di una seria class action….
    i Viados saranno sicuramente la nostra arma invincibile per la rivoluzione, affidiamogli il comando della Fanteria, faranno un figurone.
    Passo e Chiudo, e sono molto rammaricato, ora capisco perchè non vinceremo (vincerete) MAI.

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