Bassolino, il Pdl e le dimissioni

bassolino sacchettoDa quando si è insediato il nuovo governo tante cose sono cambiate, in peggio ovviamente, ma la cosa più strana è il silenzio intorno al governatore della Campania.
Tutti voi ricorderete che uno dei cavalli di battaglia del Pdl durante la campagna elettorale era la testa di Bassolino.
Tutti a chiedere a gran voce, un’ora sì, un’ora no, le sue dimissioni.
Come mai oggi al Pdl non interessano più le dimissioni di Bassolino. Cosa è successo? Quale scenario, noi, stupidi sudditi dobbiamo immaginare?
Lascio a voi le probabili risposte… nei commenti 😉

20 commenti su “Bassolino, il Pdl e le dimissioni

  1. utente anonimo

    molto semplicemente …
    ci sono problemi enormi ed urgenti da risolvere, dopo la catarsi di 700 giorni con il governo "democratico" di ValiumProdi che ci ha messo le pezze al culo!

  2. Comicomix

    Nella migliore delle ipotesi, un tacito accordo di non belligeranza per un uscita di scena dignitosa.

    Non sottovaluterei l'idea di fare le scarpe a Veltroni da parte di Bassolino, magari grazie al fraterno aiuto di qualche esponente Pd interessato e sempre in buoni rapporti con Silvio & c.

    Un sorriso, ma non c'è molto da sorridere

    Mister X di Comicomix

  3. utente anonimo

    Sicuramente è una scelta che spiazza e credo, spiace e confonde gli elettori del cdx in gran parte.

    Risponde a logiche politiche che sono più contorte, di solito, rispetto alle istanze dei cittadini.

    La logica (leggi convenienza) potrebbe essere quella di ottenere un clima più sereno ed un consenso più ampio alla politica di governo riguardo alla Campania. Perchè è bene ricordarlo: di campani dietro Bassolino, ce ne sono un sacco e da più di 10 anni: è un “capitale” sicuramente interessante sotto il profilo politico e, per quanto riguarda per me un vero mistero, Bassolino è stimato e seguito da un sacco di cittadini nonostante quel che gli ha regalato.

    E’ anche vero che, però, la voce di Bassolino, è stata subito distante dalla linea del Pd, con atteggiamento fiducioso e con ufficiali apprezzamenti per il decisionismo dell’operato del governo sul tema spazzatura.

    Aldilà del merito o demerito che sia,

    quell’apprezzamento e sostegno in un momento che in certi momenti è stato delicatissimo, molto teso è risultato utile, coadiuvante (almen neutrale e non è da poco, in politica) per risolvere la questione in tempi accettabili. Io ritengo che le responsabilità di Bassolino restano quelle che il cdx ha ben cavalcato in campagna elettorale. Ma è anche vero che è assolutamente stupido o nocivo non prendere atto di dover cambiare o di riconoscere merito, quando ve n’è motivo. E su Napoli, c’è assolutamente motivo oggettivo di complimentarsi laddove un’amministrazione di sinistra per 15 anni di concerto anche con governi di sx (e ministro ambiente perfin napoletano come Pecoraro o PdR come Napolitano), con allineamento ad offrire migliori condizioni per lavorare, hanno fallito ed anzi, hanno ampiamente contribuito a creare e peggiorare il problema monnezza campana.

    Aldilà di tutto, però, le dimissioni non interessano anche perchè:

    – sono altre priorità;

    l- e dimissioni Bassolino non ha alcuna intenzione di darne, lo ha già dichiarato tempo fa;

    – Fintanto che non scade il suo mandato o che non c’è una situazione giudiziaria pesante ad imporlo, non ci si può far nulla, dunque tanto vale utilizzare una collaborazione che è più costruttiva dell’opposizione che vediamo altrove.

    D’altra parte, non è l’unico amministratore locale che, comprendendo l’importanza di una costruttività (direi anche “ricostruttività) del territorio, collaborano e condividono progetti del cdx, per riscattarsi dai guasti prodotti dai governi precedenti (di sx e di dx): questo si fatica anche a definirlo geometricamente, sconfina in azioni che rendono complicato definirlo come ortodossia e tradizione vorrebbe, di sinistra (e questo rende ancora più complicata l’identità dell’opposizione, che invece in campagna elettorale ha sconfinato geometricamente a destra e che ora, peggiorando la sua credibilità nel progetto Pd, si riaggancia ad una politica vecchia o si spacca e frammenta, dissolvendosi.

    Alieno

  4. SpartacusQuir

    Il pdl non ha interesse a osteggiare Bassolino… è già destinato a fare di nuovo il capro espiatorio quando il bluff di bellachioma e della monnezza tornerà in primo piano.
    Che sto Bassolino fosse proprio un caprone?

  5. Tisbe

    @Marco, i teocon non mi sono mai piaciuti e nemmeno riesco a capire come possano sbavare dietro a Berlusconi che tutto è tranne un teocon… mah… misteri della fede
    Grazie del link

  6. Tisbe

    @Mister X, scarterei la migliore delle ipotesi 😉
    @pensatoio, non riesco a prenderti sul serio
    @spartacus, non saprei, Bassolino è uomo scaltro…

  7. utente anonimo

    Di certi teocon mi preoccupano e mi dispiacciono certi atteggiamenti ostili e sentimenti di intolleranza, di pregiudizio, facilità al massimalismo di certi animi chiusi affatto ispirati al dialogo ma al conflitto che son superati solo da chi disprezza ed odia i teocon, che forse mi spaventano e mi dispiacciono anche di più.
    Alieno

  8. Tisbe

    @alieno, a me dà fastidio che tenta di offendere con modi gentili, e te lo ripeto, qui non c'è scritto da nessuna parte che qualcuno odia i teocon, quindi smettila di insinuare la presenza dell'odio negli animi altrui e pensa alla tua di anima… sradica l'odio che è dentro di te e che spesso affiora nei commenti scritti in questo blog e altrove.

  9. utente anonimo

    @Tisbe: ti prego, 1 po' di decenza e di par condicio, xkè il tuo faziosismo è palesato cn 1certo od… fastidio.. 🙂
    "la Chiesa dei Buoni Uomini dal maligno teocon!" MALIGNO? E' complimento a casa tua? Nella mia no! Eppure tu m'imbecchi xkè uso la x i Teocon. E dici ke offendo in modo gentile. Ke è a sua volta, un'offesa.
    Sintesi:
    1) la diversità di idee offende, ma è fisiologico in una diversità e pluralità di alterità che dialogano.
    2) Patologico è invece non accettare un dialogo autentico di diversità.
    3) Tutti offendono portando diversità, a meno ke nn si pretenda appiattimento su unica idea: l'importante è essere tolleranti, democraticamente capaci di accettare un pluralismo, un liberalismo delle idee dove si può.
    4) Tutti offendono le altre diversità, ma tu contrariamente ad altri sei infastidita troppo.
    5) Tutti offendono, ma io lo faccio in modo gentile e solo in quanto esprimo diversità.
    6) Hai ancora molto da imparare sul dialogo autentico, sull'odio e sulla tolleranza.
    Ciao.
    Alieno

  10. Tisbe

    @alieno, Io invece credo che sia tu ad aver bisogno ancora molto da imparare sul dialogo autentico, sull'odio e sulla tolleranza e soprattutto sul rispetto per l'altro e per sue idee o credenze!

  11. utente anonimo

    Vedi, il mio ed i tuoi ultimi 2 messaggi sono 1 perfetto esempio di alterità che in qualche modo può offendersi, ma che fisiologicamente è inevitabile, a meno che non si pretenda, io o te, l'appiattimento su un'idea univoca. Eppure sono 2 diversità di pensiero legittime e volendo, anche capaci di stimolare reciproche riflessioni (aldilà delle conclusioni). Il rispetto dell'idea dell'altro, nella maggior parte dei casi, passa nell'accettazione di una legittimità della diversità e nella convivenza serena, non nell'accettazione o adesione all'idea dell'altro necessariamente; in sintesi tu puoi dirmi: "pensala come vuoi, per me non è affatto come dici" e siamo tranquilli entrambi. La questione diventa più complessa, invece, quando la diversità interferisce impositivamente e violentemente con l'esistenza delle altre. Allora lì bisogna ragionare in termini di valori condivisi per permettere la convivenza serena di diversi assolutismi, individuando nuclei, fondamenti, principi basilari a permetterlo. Ma non è la maggior parte dei casi e credo si possa ragionevolmente ridurre la complessità della convivenza felice di diversità fisiologicamente offensive, eliminando le inconciliabilità più strumentali ed inutili (inutili se si ha l'idea di una costruzione sociale, per esempio, che le diversità le prevede incardinandole su principi di base condivisibili più largamente possibile).
    Nel tuo caso, pubblicando il mio post, hai scelto bene: la tua tolleranza non significa darmi ragione, infatti non me ne dai nemmeno un po'; significa legittimarne l'esistenza, accettare il principio che la mia diversità di idee può offenderti così come la tua offendere me, ma restando in valori condivisi per permettere un dialogo (o anche la libera espressione), con paletti che posson essere, per esempio, l'assenza di volgarità gratuite, offese personali, minacce ecc. Era anche il principio per cui mi sono speso in difesa del commento-idea di ErMahico nell'altro post. Che poteva essere benissimo il tuo o il mio, suscitando uguale mia reazione: la tolleranza non richiede affatto un'adesione ad un'idea comune ed assoluta, altrimenti non è tolleranza (non ci sarebbe nulla da tollerare in quel caso..). Ciao. Alieno

  12. Tisbe

    Alieno si ancora una volta in errore. Il mio semmai si può definire assolutismo relativo perché fa riferimento al mio blog.
    Da amministratrice del mio blog ho il diritto/dovere di moderare i contenuti secondo un mio criterio che non considero assolutamente valido ma valido per il mio blog.
    Se non ti piace non scrivermi, non leggermi e vai a rompere altrove con il tuo spamm e con il tuo trollaggio continuo e perpetuo. Tu non hai coscienza del fastidio che crei alle altre persone. Fai un po' di sana autocritica, ti farebbe bene, ed io non perderei il mio prezioso tempo appresso alle tue farneticazioni prive di fondamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *