Sondaggione: sei favorevole alla reintroduzione del maestro unico nella scuola primaria?

Rivolta contro il maestro unico!

28 commenti su “Sondaggione: sei favorevole alla reintroduzione del maestro unico nella scuola primaria?

  1. moltitudini

    E' una scempiaggine che devasta la parte più avanzata della scuola italiana.
    Poi curioso che si dica "maestrO unicO" quando il 90% del personale docente alle elementari è feminile. 😉

    Di questo passo la Gelmini potrebbe diventare peggio dei ministri Berlinguer e Fioroni.

  2. Tisbe

    @moltitudini, c'è poco da consolarsi, la Gelmini in poco tempo si sta dimostrando il peggior ministro che l'istruzione abbia mai avuto

  3. moltitudini

    No vabbè…a parte che non mi consolo, in ogni caso se è il peggiore lo è ex aequo con tanti altri…a partire dalla compagna Russo Jervolino, la censora di Lupo Alberto che parlava di profilattici…
    Insomma, se la giocano.

  4. Tisbe

    Dovrebbero mettere un ex maestro a fare il ministro.
    Tra 2 dirigenti scolastici, una proveniente dai piani alti, una proveniente dalle primarie… ebbene non c'è paragone. La seconda conosce i problemi e sa affrontarli con grande responsabilità e rispetto per i docenti, per i bambini e per i genitori.

  5. Tisbe

    Non si può generalizzare ma dalla mia esperienza è così. Sono certa che una persona che abbia fatto una vera gavetta conosca meglio le problematiche dell'ambito in cui va ad operare

  6. moltitudini

    eh, però generalizzi.
    Una frase come quella in quanto a semplicismo e demagogia è speculare alle proposte della Gelmini su voto in condotta e maestro unico.

    Anzi..sa più di colpevolizzazione di una categoria un po' come fa Brunetta.

    La "gavetta", nei rispettivi gradi di istruzione, la fanno i dirigenti delle medie o superiori nè più né meno di quelli delle elementari.

    Anzi, proprio perchè messe peggio e perchè certi problemi nella preadolescenza esplodono, l'esperienza alle medie è ancor più dura, perchè spesso è di frontiera.

    Il punto non sta certo nel disquisisre su quale grado di istruzione abbia i dirigenti più bravi.
    E' sciocco anche solo porsi il problema: c'è una diffusione di competenza od incompetenza analoga.

    Il punto sta nel sistema della scuola secondaria, è strutturale.

    Non certo perchè chi insegna alle medie od alle superiori sia meno bravo di chi insegna alle elementari.

  7. Tisbe

    @moltitudini, c'è una differenza sostanziale fra chi insegna nelle secondarie e chi insegna nella primaria.
    Chi insegna nella primaria ha studiato necessariamente nelle scuole magistrali ed ha anche nel peggiore dei casi una infarinatura di: pedagogia, psicologia dell'età evolutiva, didattica. Chi insegna nella secondaria vuoi di primo vuoi di secondo grado spesso ha una laurea per cui non ha mai sostenuto un esame di psicologia dell'età evolutiva, pedagogia e didattica e probabilmente non ha nemmeno i rudimenti di queste materie perché non ha frequentato le vecchie magistrali o il liceo ad indirizzo psico/pedagogico.
    Non mi pare una motivazione speculare a quella della Gelmini o al Brunetta… mi sembrano motivazioni validissime.
    Ai dirigenti di oggi viene richiesto di essere dei manager, quindi sono bravi a gestire un'impresa ma non le risorse umane (termine abominevole)
    Un dirigente che non sa nulla di pedagogia, di psicologia o di didattica non sarà mai un buon dirigente… potrebbe andare a dirigere la Fiat o mediaset

  8. Tisbe

    I commenti dei lettori:

    * La scuola non può tornare indietro di 25 anni,deve guardare al futuro.I bambini di oggi non sono quelli di ieri,più stimolati,con famiglie problematiche,ecc.la Gelmini è solo un avvocao,che ne sa di scuola e chi è dietro di lei è succube di Tremonti.
    * () Detto in modo così secco, non è facile dare una risposta.
    Sicuramente non con 33 alunni per classe…
    * () Forse è meglio avere alunni che si permettono di mandare a quel paese la maestra perchè: "tanto non mi puoi fare niente perchè papà ti denuncia!!!!"
    * () questo ministro incarna appieno gli ideali del partito che rappresenta:quello FASCISTA!!!!
    * () attenzione perchè si puàò esprimere voto più volte…
    * () mi pare una tava
    * () e se quel maestro/a è un incapace?
    * () assolutamente no

  9. utente anonimo

    Curioso: io conosco un bel po' di persone che lavorano nel mondo scuola, insegnanti alle medie o maestr* alle elementari.
    E a parte degli incerti, mi paiono tutti concordi: è una buona idea, era l'ora, ecc.
    Non concordo neanche con l'idea che un ritorno al passato, così come il nuovo, abbiamo di per sè, in quanto tali, valore positivo o negativo: entrambi, vecchio e nuovo, possono avere ragioni e torti.
    Si pensi alla dieta, al modo di vivere, allo stesso concetto di decrescita, al ristabilire valori perduti in genere, ai comportamenti (re-imparare a camminare o usare bici anzichè motori per far 5 metri), l'uso di materiali da costruzione (meglio il legno dell'eternit, meglio altro dall'amianto, tutte novità che poi….): sono infiniti i casi in cui un ritorno al passato è auspicabile perchè, si è visto, che il "nuovo" è deleterio. Così come, il nuovo in infiniti casi, dimostra di migliorarci.
    Mi rendo conto di quanto la dialettica possa essere inquinata, da mode ed ideologie e di quanto induca automatismi e "pregiudizi" che non hanno motivo di esistere.
    Non è vero che il giovane ha ragione ed il vecchio torto, ma nemmeno il contrario: sono luoghi comuni di cui bisogna tener conto, criticamente, per fare analisi più oggettive e lucide.
    Solo così si può migliorare la costruzione in astratto di un progetto con più possiblità di lungimiranza.
    Buona giornata.
    Alieno

  10. Tisbe

    @alieno, quando non si sa di cosa si parla si farebbe bene a tacere!
    Dal mio piccolo mondo sono tutti in sommossa docenti e genitori. La maggioranza è assolutamente contraria al docente unico.
    Inoltre non credo che un taglio previsto 85mila posti possa fare piacere né ai precari né a futuri ed eventuali perdenti posto.
    Ti pare una bella cosa che a sessanta anni una docente si rimetta a viaggiare con gli autobus grazie ai tagli di personale e scuole perché è una perdente posto?
    Ed è solo un esempio.
    Per non parlare di un grave danno all'utenza quale la perdita del tempo pieno.
    Ma tant'è, cosa ci si potrebbe aspettare da chi ha votato per il nano?
    Obiettività? Non credo.

  11. utente anonimo

    Contrario. Non so com'era l'elementare del maestro unico ma credo che in un mondo come quell'attuale è decisamente meglio dare un'istruzione un po' più specializzata… cosa che il maestro unico non darebbe. Inoltre non vorrei essere dalla parte del maestro che per 5 ore (giusto?!?) deve tenere a bada 33 ragazzini.
    Poi nel caso in cui vi fossero anche degli avvicendamenti in una classe del personale docente (per trasferimenti di sede o per sopraggiunta pensione del/la maestro/a) il tutto sarebbe meno traumatico per i ragazzini visto che difficilmente riguarderebbe simultaneamente i tre….

  12. utente anonimo

    E’ una fesseria per motivi tecnici e per motivi didattici.

    I ragazzi hanno bisogno di differenziare i propri punti di riferimento, di venire a contatto con più visioni e metodi, non di un altro genitore.

    I numeri delle classi non lo consentono.

    Oltre a questo, io qualche esperienza ce l’ho dato che sono figlio di due insegnanti elementari e nell’ambiente scolastico ci sono cresciuto, trovatemi un insegnante elementare che sia realmente in grado (e che abbia la passione) di insegnare tutte le materie con vera competenza…

    La visione reazionaria da Libro Cuore della Gelmini è agghiacciante.

  13. Tisbe

    @settoredemocratico, io sarei una pessima insegnante di matematica e scienze, un buona insegnante di italiano ed un’ottima insegnante di storia 😉

    Hai perfettamente ragione!

  14. utente anonimo

    @Tisbe, al post 12: tu spieghi perfettamente perchè ci sono molti a darti torto, compresi insegnanti e maestri con il tuo post.

    Tu infatti, non valuti se il metodo o l’idea è giusta per la scuola, ma fai un discorso prettamente sindacale che riguarda i posti di lavoro, il tema occupazionale della scuola, ma non LA SCUOLA che dovrebbe essere per gli studenti, che restano il fine ultimo per cui tentare di migliorarla, cambiarla ecc.

    Quindi: sotto l’aspetto dell’occupazione, hai ragione da vendere, probabilmente.

    Per quanto riguarda l’opportunità della scuola di migliorare la sua qualità, beh, tu in quel post evidenzi che nemmen ti interessa.

    Ecco perchè ci sono anche insegnanti e maestri che, pensando proprio alla scuola, finalizzata allo studio, ai fruitori che sono lo scopo ultimo scuola vista solo come “stipendificio” o “ufficio di collocamento”, che la pensano diversamente da te.

    Ecco perchè, parlando con una “precaria” maestra preoccupata dal nuovo andazzo, mi son sentito dire: “io spero che il governo salti o che la cosa non vada in porto perchè è un casino, però sull’unica figura hanno ragione..”

    Ed io, umanamente apprezzo quest’autenticità ed oggettività e mi auguro che, per qualche sorta di miracolo, le sue prospettive siano migliori, pur non cadendo governo.

    Ci fosse una via per ridurre costi enormi della P.A., istruzione compresa, per qualificarla e renderla dignitosa senza farne un moloch per compiacere consensi ed elettori direttamente interessati, senza danneggiare o aiutare precari, cioè non sacrificare la scuola all’altare delle convenienze politiche per cui lisciare quel bacino elettorale, senza indurre un sacrificio anche grave socialmente per chi non ha lavoro ecc, allora sarebbe criminale una simile politica. Ma siccome non mi pare ci sia ed alla politica chiediamo di portare avanti le istanze dei cittadini e di un bene comune, ben sapendo che non si può contentare tutti, ben sapendo la facile tentazione della politica di prostituirsi per consenso costruendo un danno sociale nel medio o lungo termine (ed oggi paghiamo politiche trasversali, di Sx o Dc o di Dx passate per cui esser in simile situazione della Scuola), al massimo si può auspicare una mediazione, un allungamento dei tempi, non il solito immobilismo o la perpetuazione dell’errore.

    E per favore, sono tanti i lavoratori che fanno mestieri più gravosi, così come ci sono mestieri ben peggiori: c’è chi lavora in fabbrica e si alza alle 4 di notte. E con turni per cui ci son giorni che nemmeno puoi vedere tua moglie, i tuoi figli. Ed un camionista è in strada e viaggia, due palle, per tutta una vita. Ed a 60 anni il lavoro pesa di più a tutti. E nel privato, spesso, è molto peggio che nella P.A.

    Quello del prof che deve viaggiare, dunque, è il meno. Mentre i precari, sono un problema più serio. Quelli attuali! Quelli futuri, che diamine, si può lavorare affinchè si riducano progressivamente, dirottandoli su altre vie occupazionali già dall’inizio del percorso, dallo studio. Perchè non capirei troppo bene chi oggi studia per insegnare domani, con una situazione già pessima da tempo. Faccia altro mestiere, studi per altro oppure, accetti il rischio di una dura competizione e di una difficoltà notevole di collocamento. E’ bene spiegarglielo così che domani non sia un precario deluso, magari spiegandogli che un sacco di persone fanno un lavoro diverso da quel che vorrebbero, dispiace ma è la realtà, ma con un lavoro, si vive lo stesso, forse! Ogni lavoro ha una sua dignità, se onesto.

    Alieno

  15. Tisbe

    CONTRO IL MAESTRO UNICO

    Petizione in difesa della pluralità docente nella scuola elementare

    La volontà del ministro Gelmini di reintrodurre il maestro unico nella scuola elementare è gravissima. Ormai sono vent’anni che questa figura è stata superata definitivamente, estendendo a tutta la scuola l’esperienza di collaborazione e condivisione di responsabilità tra docenti che era maturata nel Tempo pieno. La pluralità docente ha permesso ai maestri e alle maestre di approfondire la conoscenza disciplinare e ha rafforzato lo spirito di collaborazione, rendendo la scuola elementare una comunità di conoscenze.

    Il governo invece vuole solamente un ritorno al passato che gli permetta di ottenere nuovi risparmi ai danni della già tartassata scuola pubblica. Che senso ha infatti stravolgere la scuola elementare, che tra l’altro viene valutata positivamente anche nei test internazionali, se non con l’obiettivo di mettere in crisi un settore della scuola pubblica a vantaggio del mercato e delle scuole private?

    Per queste ragioni noi, insegnanti, genitori, cittadini, ci dichiariamo fermamente contrari a questi progetti, ci impegniamo a mettere in atto tutte le iniziative che potranno contrastarli e a sensibilizzare in tutti i modi l’opinione pubblica.

  16. Tisbe

    Cosa significa in termini di didattica la restaurazione del maestro unico
    1) Non sarebbe più possibile la suddivisione delle materie disciplinari tra diversi docenti: il maestro o la maestra unica dovrà insegnare tutte le materie per tutto il programma previsto nei 5 anni e dovrà aggiornarsi su tutto.
    2) Non sarebbe più possibile impostare il lavoro dei docenti in classe sulla collaborazione e sul confronto specialmente in riferimento ai bambini con difficoltà, alle scelte didattiche, agli stili di apprendimento. Ogni insegnante tornerà ad essere solo di fronte alla classe, alla psicologia di bambini e delle bambine.
    3) Non saranno più possibili le uscite didattiche nel territorio. Fino ad oggi questa didattica aperta al territorio era possibile per la presenza di più insegnanti e delle compresenze.
    4)Non sarebbe più possibile per i genitori rapportarsi ad un gruppo di insegnanti. Il riferimento diverrebbe unico, senza appello!
    4)Non sarebbe più possibile una didattica di recupero e di arricchimento dell'offerta formativa perché sparirebbero le competenze e quindi la possibilità di organizzare percorsi ad hoc per alunni in difficoltà o attività di arricchimento che prevedano lavori di gruppo.
    uno scempio

  17. Tisbe

    Alieno hai sparato un mucchio di idiozie. perché il tuo unico interesse non sono i bambine e le persone, ma difendere il nano pelato e per questo mi fai immensamente pena!

  18. WebLogin

    No, non sono d'accordo.
    L'insegnante unico (forse) poteva andare bene in passato, ma non adesso. Poi il taglio di posti di lavoro è notevole per un settore che invece ha anche molte richieste.

    Giuseppe

  19. utente anonimo

    Ecco il commento di Alieno è perfetto per capire la filosofia di fondo del provvedimento della Gelmini. Nella sua ottica l’ha reso perfettamente non è mero tifo politico.

    Per il governo il punto fondamentale della questione non è la qualità della scuola, la didattica, ma la riduzione dei costi del servizio pubblico.

    Tutto si limita a questo e l’insegnante unico è visto né più né meno che come una “ottimizzazione del personale”.

    Capito questo, ci si divida e si lotti perché non passi o perché si possa tornare indietro in futuro, perché è chiaro che si tratta di una porcata ai danni dei cittadini e del servizio pubblico e a favore delle scuole private.

    Settore Demokratico

  20. utente anonimo

    E pensare che basterebbe semplicemente introdurre il buono scuola, permettendo che ogni scuola pubblica o privata sia posta in competizione sul mercato, decidendo autonomamente la soluzione migliore.

  21. Tisbe

    I commenti dei lettori

    # Specializzazione & occupazione
    # Sono una docente di scuola primaria di ruolo e trovo la decisione della ministra gelmini dannosissima per i bambini di oggi. Il maestro unico è una figura che andava bene in un altro contesto ma non nella società attuale.
    # La scuola non può tornare indietro di 25 anni,deve guardare al futuro.I bambini di oggi non sono quelli di ieri,più stimolati,con famiglie problematiche,ecc.la Gelmini è solo un avvocao,che ne sa di scuola e chi è dietro di lei è succube di Tremonti.

  22. Tisbe

    commento dei lettori
    è un ritorno al passato che non esiste più,si stanno privando i bambini del DIRITTO allo STUDIO(maestra Graziella)

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