Ministero della Pubblica Distruzione, di mira anche la Scuola dell’Infanzia

Tempi duri per i  bambini che frequentano  le scuole dell’infanzia e le scuole della primaria. Tempi duri soprattutto per le madri lavoratrici. I tagli della Ministra della Pubblica Distruzione prevedono per la Scuola dell’Infanzia la riduzione dell’orario a 24 ore settimanali con una sola maestra. Attualmente le maestre sono due ed assicurano 40 ore a settimana. In altre parole tutti i bambini saranno a casa per le 12.30
E’ solo questione di tagli o c’è anche qualche altra macchinazione subdola ai danni dei cittadini?
Parrebbe proprio di sì. Eliminando un servizio pubblico che garantisce l’educazione full time dei bambini, le famiglie con madri lavoratrici saranno costrette a ricorrere alle scuole private, molte delle quali di confessione cattolica.
I danni appaiono evidenti per tutti: bambini, famiglie, donne madri e docenti.
I bambini dovranno subirsi le suore; le famiglie dovranno spendere molto di più; le madri sempre più spesso saranno costrette a rinunciare al lavoro e quindi alla propria legittima indipendenza economica, e le docenti diventeranno schiave dell’imprenditoria privata.
Come si lavora da docente nel privato? Senza diritti. Lavoro in nero per per più di 8 ore al giorno, senza contributi e remunerati con circa 300.00 euro al mese.
Questa è la scuola che va vaneggiando la Ministra della Pubblica Distruzione Gelmini.
Indietro di 2 secoli!
Bisogna fermarla con tutti i sistemi che la democrazia ci consente.

17 commenti su “Ministero della Pubblica Distruzione, di mira anche la Scuola dell’Infanzia

  1. Parents

    HA HA…bello il termine ministro della pubblica distruzione!bravissima è azzeccato in pieno…purtroppo si va sempre peggio…complimenti per il blog

  2. Tisbe

    @Parents, l'espressione non è di mia paternità ma va divulgata e diffusa
    @Pietro, ci aspettano tempi bui
    @Ed, far cadere il governo

  3. utente anonimo

    "Ministero della pubblica distruzione" è un'espressione vecchia… probabilmente la ricordo dai temi della scuola (…è passato qualche anno…), però mai come in questi mesi è tornata prepotentemente utile per descrivere le politiche di questo ministro…

  4. Franz0

    il quadro più triste che ho sentito nell'ultimo mese. Peggio di così?
    Proprio per questo però dobbiamo reagire… in qualche modo

  5. utente anonimo

    distruggere l'economia della famiglia? Perchè, a pare i soliti ricconi, qualcuno ha sempre un'economia familiare degna?
    Non credo si arriverà comunque alla situazione che descrivi, sarebbe troppo grave

  6. utente anonimo

    Hai sintetizzato molto bene i motivi che hanno spinto la Gelmini a sfasciare l'unica istituzione scolastica ancora funzionante. Dobbiamo fermarli o tra qualche anno questo Paese sarà totalmente invivibile.
    Zadig

  7. WebLogin

    Una riforma non adatta ai nostri tempi, è una riforma che ci porta indietro. Poi, ci saranno difficoltà per le madri lavoratrici e tagli notevoli in un settore che invece ha già molte richieste. "Oggi tocca a noi, domani tocca a voi", è uno slogan utilizzato da alcuni dipendenti di Alitalia, ma è uno slogan che va bene anche in questo caso: chi ha votato Berlusconi dovrebbe riflettere su questo.

    Giuseppe

  8. Tisbe

    @mami, purtroppo è così
    @occhichesannoguardare, sta acquisendo un nuovo senso "drammatico"
    @KingPattume, io, invece, riesco a meravigliarmi sempre. Non credevo che Berluscao si spingesse a tanto
    @Franca, niente è impossibile e ogni impero viene a fine

  9. Tisbe

    @ermahico, quando la democrazia avrà esaurito tutte le sue armi e la sua pazienza… allora si potrà pensare ad altro… ma non sarà piacevole
    @Franz0, sì, dobbiamo trovare il modo di reagire
    @babilonia, sei ottimista 😉
    @Zadig, in un modo o nell'altro abbiamo il dovere morale verso le generazioni future di fermarli
    @Giuseppe, qualcuno già lo sta facendo e ci propinano falsi sondaggi che danno il governo in salita… mah!

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