Governo, anno scolastico 2009/2010, pronta la deportazione per metà dei docenti meridionali

Dopo aver svenduto l’Alitalia ad un gruppo di imprenditori amici, testa d’asfalto si prepara a fare pagare i debiti ad alcune categorie di italiani.
Questa volta sono stati presi di mira i dipendenti pubblici che con un apposito Decreto Legge (anticostituzionale perché viola l’art. 38) firmato Brunetta non hanno nemmeno il diritto di ammalarsi.
Questo, però, non è l’aspetto peggiore, perché quello che ha in serbo il governo per i docenti meridionali ha del tragico e ci riporta indietro verso il ventennio fascista.
Per pagare i debiti di Alitalia (che con un altro accordo avrebbe pagato Air France, la quale finirà comunque per impadronirsi della Compagnia di Bandiera Italiana ma senza pagarne i debiti) saranno fatti opportuni tagli alla Scuola e alla Sanità. Per svariati motivi: perché la gente ignorante può essere imbonita meglio, perché le persone malate non sono produttive e quindi è meglio che schiattino (e chissenefrega se poi apparentemente il governo fa le campagne contro l’eutanasia perché l’ipocrisia abita qui).
I tagli nella scuola prevedono che il 50% dei docenti di ruolo meridionali perderanno il posto. A questi perdenti posto sarà proposto di emigrare forzatamente, altrimenti verranno licenziati, nonostante il contratto a tempo indeterminato. I docenti meridionale saranno costretti a spostarsi nel nord Italia dove attualmente vige un alto clima di xenofobia e di antimeridionalismo…
Intanto la gente che ha votato Berlusconi pur di non aprire gli occhi continua a fregarsi le mani… mica sono perdenti posto?
E a questa gente che se la ride sulle disgrazie altrui, che è soddisfatta perché un poveraccio che guadagna 1200 euro mensili dovrà abbandonare terra, casa e famiglia, io dico solo una cosa:
Prima di tutto vennero a prendere gli immigrati e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere i senzatetto ed io non dissi niente perchè avevo una casa.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

6 commenti su “Governo, anno scolastico 2009/2010, pronta la deportazione per metà dei docenti meridionali

  1. paoloborrello

    Questi interventi del governo relativi alla scuola sono inaccettabili. Devono essere ostacolati con forza ed occorre un’intensificazione della mobilitazione che si è già sviluppata.

    Ciao

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  3. utente anonimo

    Si va avanti a caso, col macete, sperando che non ci si faccia del male da soli! Gli italiani in maggioranza plaudono, in minoranza penano, in pochi amici e amici di amici magnano.
    Prima o poi toccherà a tutti pagar pegno nel segno dell'UNTO!

    Francesco

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