Decreto Gelmini, l’opinione degli adolescenti

Questo commento rilasciato in un post del mio blog mi ha fatto tanta tenerezza.
Ve lo propongo.
«Siamo adolescenti del liceo pedagogico e scuola elementare di Pistoia Toscana. Secondo noi il decreto Gelmini non è giusto, perché le classi differenziate non sono giuste perché è una forma di razzismo, il maestro unico non permette di far imparare ai bambini delle elementari a rapportarsi con persone più grandi, il voto in condotta è giusto però l’ educazione non viene insegnata dalla scuola ma anche dalla famiglia. Le università in futuro se le potranno permettere solo le persone che economicamente stanno bene e con il rincaro dei prezzi le persone che guadagnano solo 1000€ al mese in 4 persone non possono permettersi di mandare i propri figli alle università!!!!!!!!!!!!.
Vi ringrazio e spero che leggiate questo messaggio e la scuola è un diritto ma non è un luogo dove le persone devono essere divise per ceti e colore di pelle ma solo per imparare ed avere un futuro migliore per noi e per il prossimo.
Grazie
».

9 commenti su “Decreto Gelmini, l’opinione degli adolescenti

  1. Crocco1830

    E' stato se non sbaglio "Il Giornale" in questi giorni a scrivere che gli studenti non sanno niente della riforma. Mi veniva da pensare che allora, ancora di più quella riforma è sbagliata.
    Per fortuna però, i giovani non sono tutti come "Il Giornale" vuole fare credere. E forse c'è ancora speranza.

  2. gabryk

    A scrivere non sono bambini delle elementari, ma adolescenti, quindi almeno delle medie, se sono stati loro a scrivere sono dei cani in italiano e questo commento è la prova che la scuola fa schifo già da tempo e che deve cambiare. Io ho studiato con la maestra unica, i miei genitori, come credo anche i vostri, hanno studiato con il maestro unico, e nessuno è morto. Anzi, se escludiamo le novità portate dalle tecnologie e dall'obbligatorietà di imparare nuove lingue, i nostri genitori hanno ricevuto un'istruzione migliore e più approfondita della nostra, contando tra l'altro che anni e anni fa l'anno scolastico era almeno 2 mesi più corto dell'attuale. Meno tempo a studiare e più risultati verrebbe da dire… com'è possibile?
    A parte questo, la scuola non finisce alle elementari, dopo ci sono medie e superiori (per le quali la faccenda del maestro unico non conta), e c'è tutto il tempo di imparare a rapportarsi con gli adulti e col mondo. Inoltre le classi differenziate non sono razziste, anzi, permettono agli stranieri di avere un minimo di nozioni di italiano per potersi poi inserire meglio nelle classi normali. E' molto più umiliante per gli stranieri essere in classi "normali" e non essere capiti dai ragazzi o dalle insegnanti. Se prima vengono preparati e poi introdotti nelle classi "normali" è a beneficio loro prima di tutto, e poi delle insegnanti che faticano meno per inserirli, quindi degli studenti italiani che non sono penalizzati dall'avere stranieri in classe (per quanto riguarda il regolare svolgimento delle lezioni).

  3. Tisbe

    @gabryk, perché hanno scritto male? Hanno scritto secondo i loro tempi… ed è una cosa molto corretta.
    Ti è mai capitato di leggere Chomsky e la teoria della grammatica generativa?
    Ebbene la lingua viva si trasforma continuamente e regole grammaticali si formano sempre a posteriori, mai a priori.
    Quindi i ragazzi sono del tutto legittimati a scrivere come è d'uso al loro tempo. Oppure dovrebbero scrivere come Petrarca o come Dante?
    Inoltre io ho avuto il maestro unico con pluriclasse. Ero la migliore, ma a causa delle scarse risorse (soprattutto professionali – maestro unico) non ho potute mettere a frutto le mie potenzialità. Mia figlia ha avuto il modulo e si è espressa al massimo delle sue potenzialità: conosce già 3 lingue ed è stata avviata all'informatica.
    Cose queste, impossibili con il maestro unico!

  4. stickandcarrot

    Bene che gli adolescenti si rendano conto di come va il mondo ma, onestamente, non pretendiamo Dante o Petrarca, ma almeno che scrivano in un modo corretto, non vedo validità nelle teorie che si scrive come il proprio tempo impone, è solo una scusa per mascherare l'ignoranza delle regole; tu scrivi in modo corretto, la lettura è fluida, eppure anche tu vivi nel 2008. buona serata Sonia

  5. Tisbe

    @Sonia, capisco, anche mia figlia scrive con simboli strani… ma io cerco di comprendere le teorie di Chomsky il più grande linguista vivente 😉 Non è un tentativo di giustificare.

  6. utente anonimo

    Al di là di ogni chiacchiera televisiva, in cui i nostri politici "sparano" le cifre di una spesa "fuori controllo" per l'istruzione in Italia,ecco i dati comparativi OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)su quanto gli Stati spendono in istruzione
    Rapporto spesa per l'istruzione sul PIL %
    Italia 4,4
    Francia 5,7
    Portogallo 5,4
    Norvegia 7,0
    Polonia 5,5
    Media OCSE 5,4
    Con il taglio di 8 miliardi di Euro previsto dalla manovra finanziaria la percentuale verrà ridotta al 3,9, misura che ci collocherà al penultimo posto nella graduatoria OCSE.

    Rapporto spesa per l'istruzione su spesa pubblica % Italia 9,3
    Spagna 11,1
    Irlanda 14,0
    Messico 23,4
    Corea 15,3
    Nuova Zelanda 19,4
    Stati Uniti 13,7
    Repubblica Slovacca 19,5
    Media OCSE 13,2
    In questo caso'Italia già si colloca all'ultimo posto nella graduatoria generale.
    Gli stessi dati sono forniti dal Ministero dell'Istruzione.
    CHE DIRE SE UN MINISTRO CONTRADDICE I DATI FORNITI DAL SUO STESSO MINISTERO?

  7. utente anonimo

    Bel blog, Tisbe. 🙂
    Gabryk, non bisogna confondere il passato col presente. Ancora lì a parlare di 30 anni fa?
    Poi non vedo tutti questi errori nel messaggio dei ragazzi, anzi. Perché umiliarli in quel modo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *