Passa il Dl Gelmini, ma attenzione non è una riforma, si tratta di tagli

Oggi è giornata di lutto per il mondo della scuola. Il Decreto Gelmini è diventato legge Approvato con 162 voti a favore, 134 contrari e 3 astenuti.
Non ho tempo per farci un post degno di tale nome e mi riservo di scriverlo in un futuro immediato.
Voglio soltanto ribadire che il Decreto Gelmini non è una RIFORMA per la scuola, ma è soltanto un’accozzaglia di strategie che hanno il solo scopo  di tagliare i fondi pubblici alla scuola pubblica.
Profondo, sommesso LUTTO!

16 commenti su “Passa il Dl Gelmini, ma attenzione non è una riforma, si tratta di tagli

  1. ermahico

    adesso stanno proprio esagerando.
    i questori difendono pure i faxisti in piazza per picchiarci.
    siamo diventati troppi e le divise non bastano più?????
    alla prossima piazza partecipo pure io, e non CI saranno compagni feriti o prigionieri.
    ecchecca##o!

  2. utente anonimo

    Ma dov'eravate quando Berlinguer faceva scempio della già marcia scuola italiana? E' sempre la solita storia, se la Gelmini fosse stata di sinistra e avesse proposto lo stesso identico decreto non avreste mosso un muscolo! L'italia fa schifo perchè ci siete voi veri fascisti di mezzo.

  3. rigitans

    bisogna vedere come è stato scritto il testo. io purtroppo non l ho letto. ma se pd e idv chiedono il referendum, spero che sappiano quel che fanno, ecco.

  4. utente anonimo

    non è un giorno triste è un giorno di cambiamento..finalmente qualcuno si occupa della scuola italiana xk stiamo arrivando veramente a una situazione vergognosa altro che rivoluzione ci vuole una bella festa

  5. Tisbe

    #11, non è un cambiamento, si tratta solo di togliere soldi ad un servizio pubblico come la scuola per dare gli stessi soldi alle banche.

  6. gabryk

    Cmq tra le altre cose, chi fa "informazione" si "dimentica" di dire che la metà dei precari, cioè 40.000 degli 80.000 stabiliti (circa) sarebbe già stata mandata a casa dal governo Prrrrodi. La storia è che la scuola è stata usata da ammortizzatore sociale, il precedente governo ha promesso 40.000 cattedre che non esistevano sapendo che la gente avrebbe abboccato allo specchietto per le allodole. Ora è normale che vengano mandati a casa. L'unico modo per stare tutti meglio è tagliare gli sprechi, e la scuola italiana è tutto uno spreco: tra corsi universitari frequentati da 1 solo alunno per cui paghiamo 10.000 euro mensili ai "professori", corsi frequentati da meno di 10 persone, scuole con 1 o 2 classi etc etc etc. Bisogna ACCORPARE le piccole scuole, TAGLIARE i corsi inutili e i professori ladri, restituire al pubblico le cattedre universitarie, che ora si tramandano per eredità, questo bisogna fare. Ho capito che ci sarà gente che perde il lavoro, ma se la mia ditta se la passa male io vengo licenziato e nessuno scende in piazza per me…

  7. Tisbe

    Questo decreto non taglia gli sprechi. Colpisce in maniera indiscriminata e taglia a casaccio.

    Colpisce soprattutto i lavoratori VERI e i virtuosi!

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