La prof berlusconiana

(Storia di fantasia, ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale)
Arriva quasi tutte le mattine con il fuoristrada scuro, parcheggia davanti alla scuola proprio sulle strisce pedonali, meglio ancora se sul passaggio per i disabili, perché lei può.
Scende dalla sua auto con aria stizzita (cosa le tocca fare povera aristocratica) inforca i suoi occhiali griffati, e come una finta vamp ancheggia, mostrando i suoi abiti griffati, il suo viso lampadato e i capelli appena sfornati dal parrucchiere (colore, cane che fugge).

La prof berlusconiana si sente quasi una manager, anche se in famiglia la considerano l’unica fallita, e se qualcuno le chiede: firmi contro la Gelmini? Lei risponde: no, io sono favorevole e tira su il naso come per dire, io i soldi ce li ho per censo, poveri pezzenti, arrangiatevi!

7 commenti su “La prof berlusconiana

  1. ermahico

    Una vera icona dall'atteggiamento esemplare.
    Mentalità da vera altruista sempre al servizio per lo sviluppo di una società migliore, anche con sacrifici…. Aggiungo che fuma in corridoio o davanti gli alunni per dare il buon esempio.

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