I Diritti Umani compiono 60 anni e continuano ad essere calpestati

A Parigi, il 10 dicembre del 1948 fu stilato e firmato un documento di straordinaria portata etica. Quel documento promosso dalle Nazioni Unite è noto come La dichiarazione Universale dei Diritti Umani. (Oggi è il compleanno della Carta che compie 60 anni)
Ecco l’elenco dei punti cardine della Dichiarazione
   1. Siamo tutti liberi ed uguali
   2. Non discriminare
   3. Diritto alla vita
   4. Nessuna schiavitù
   5. Nessuna tortura
   6. Hai i tuoi diritti ovunque tu vada
   7. Siamo tutti uguali di fronte alla legge
   8. Tutti i tuoi diritti sono protetti dalla legge
   9. Nessuna detenzione ingiusta
  10. Diritto al giudizio
  11. Innocente finché dimostrato
  12. Diritto alla privacy
  13. Diritto di libertà di movimento
  14. Diritto di asilo
  15. Diritto alla nazionalità
  16. Diritto di matrimonio e famiglia
  17. Diritto di proprietà
  18. Libertà di pensiero
  19. Libertà di espressione
  20. Diritto di pubblica assemblea
  21. Diritto alla democrazia
  22. Sicurezza sociale
  23. Diritti dei lavoratori
  24. Diritto di giocare
  25. Un letto e cibo per tutti
  26. Diritto all’istruzione
  27. Diritti d’autore
  28. Un mondo libero e giusto
  29. Responsabilità
  30. Nessuno può toglierti i tuoi diritti
Concentriamoci sulla lettura di ognuno di questi punti cardine e chiediamoci se l’umanità è riuscita ad attuarli nella pratica. Quante persone non godono di questi diritti? Forse costoro non appartengono alla razza umana? Ed i sistemi liberale e capitalistico sono in grado di garantire il rispetto di questi diritti fondamentali dell’individuo?
Io credo proprio di no. Se le leggi del mercato permettono la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochissimi fortunati (?) è possibile che si possa parlare di diritto ad un tetto ed al cibo per tutti? Volendo lasciare in vigore il sistema del libero mercato, non sarebbe giusto stabilire un limite oltre il quale nessun uomo ricco possa spingersi?
L’attuale governo italiano rispetta i diritti fondamentali dei lavoratori?
Questi diritti non sono stati calpestati durante i gravi fatti del G8 a Genova?
Quanta strada dovrà ancora compiere l’umanità perché riesca a realizzare il sogno della giustizia sociale?

25 commenti su “I Diritti Umani compiono 60 anni e continuano ad essere calpestati

  1. WebLogin

    No, sono passati 60 anni e purtroppo l'umanità non è riuscita ad attuarli nella pratica: non tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti 🙁

    Giuseppe

  2. FrancaFranca

    "…chiediamoci se l'umanità è riuscita ad attuarli nella pratica…"

    La risposta è facile: assolutamente no.
    E la strada da fare è ancora molto, molto lunga…

  3. zarathustra85

    concordo con francafranca. Come ho scritt alla fine del mio post nessuno può dire non mi riguarda perchè se si abbassa la guardia ciò che si è conquistato andrà perduto

  4. pnkfld

    forse alcuni hanno davvero pensato che un sistema potesse essere davvero funzionante..ma poi si è rapidamente capito che qualsiasi cosa dovesse essere concepita per non essere funzionante..se si doveva permettere ad alcuni di stare benissimo mentre ad altri lo zero senza alcuna possibilità.
    Le nazioni unite manco per idea sono quello che dovrebbero essere..quando è "terminato l'ultimo" conflitto mondiale dev'essere accaduto quello che è sempre accaduto nella storia.
    Lo sappiamo tutti ma è come se non fosse così.
    Al tavolo si sono seduti i vincitori e hanno iniziato a pianificare per filo e per segno tutto..tuttissimo..senza trascurare anche la cosa che poteva sembrare più insignificante.
    E tutto funziona come da programmi..a tutt'oggi.
    Non si è mai lontanamente pensato che le nazioni dovessero finalmente tutte insieme sedersi a un tavolo per scongiurare futuri disastri.
    Funziona tutto come alla fine di ogni guerra nella storia.
    Dentro a quel palazzo che è stato chiamato delle nazioni unite non accade niente in questo senso…anzi tutto l'opposto..se necessario non dormono una settimana intera per far sì che non accada l'irreparabile in ogni parte del globo.

  5. utente anonimo

    Cara Tisbe,

    la tua ingenuità mi sorprende. Tu pensi davvero che i "gravi fatti del G8 a Genova" siano un delitto efferato, una delle peggiori violazioni della Carta? tu credi veramente che per un operaio non potersi permettere la casa a Cortina sia una privazione insopportabile?
    Io purtroppo mi rammarico della mancata applicazione della Carta quando vengo a conoscenza di genocidi, pulizie etniche (attenzione non il nostro razzismo maccheronico), quando sento di donne lapidate, mutilate o semplicemente quando viene loro impedito di guidare un'auto.
    Quando ai bambini viene suistematicamente rubato il futuro, i sogni, la vita.
    Sono solo esempi.
    E nessuno di questi casi avviene in paesi dove, come dici tu, esiste un sistema liberale-capitalistico.
    Francamente, cara Tisbe, prima di puntare il dito verso un sistema mi piacerebbe ne indicassi uno migliore ma reale, non di fantasia.

    Ciao, con affetto.
    Andrea

  6. Tisbe

    @Andrea, ma come si può essere così ingenui da non capire che il capitalismo è un sistema GLOBALE? Come si fa a non capire che i genocidi avvengono per mano di chi crede nel mercato e nel capitalismo. Come si fa ad ignorare che l'unico paese orientale che permetteva alle donne di guidare (l'Iraq di Saddam) è stato attaccato dalle forze occidentali e costretto a subire l'integralismo religioso con conseguente ritorno al passato (soprattutto per le donne che ora non possono frequentare più l'università).
    Ci vuole una bella faccia tosta oppure un'ingenuità senza fine per non capire che la ricchezza di pochi mina la sopravvivenza dei molti!

  7. utente anonimo

    No cara Tisbe
    i genocidi non avvengono per mano dei capitalisti, i quali al massimo vendono qualche bomba a mano o qualche mina (non confondiamo lo strumento con l'uso che se ne fa). La mano che arma quelle persone è la mano dell'ignoranza, della mancanza di valori, della cupidigia di bassa lega del potere fine a se stesso: meglio essere il capo assoluto di una montagna di letame che l'ultimo dipendente di una reggia.
    I sistemi capitalistici hanno una regola aurea: aumentare il più possibile il mercato e per fare questo deve esserci una situazione di benessere diffuso. Non pensi che per il capitalismo l'africa sarebbe meglio come un grande mercato piuttosto che un grande cimitero?
    L'Iraq poi, certo probabilmente è stato attaccato a causa di motivazioni meschine, ma tu credi che l'integralismo religioso sia stato imposto dagli occidentali? Chi sono le potenze che hanni finanziato l'integralismo e le stragi ad esso legate? no non dirmi gli stati capitalistici, siamo seri.

    Ciao, sempre con affetto.
    Andrea

  8. utente anonimo

    "L'attuale governo italiano rispetta i diritti fondamentali dei lavoratori?"

    E quello precedente?
    Fare un accostamento del tipo diritti umani/bagarre politica non solo è uno schiaffo a chi soffre davvero nel mondo ma è sintomo o di disperazione (la sinistra va male forse?) o di cecità (in cosa la sinistra è diversa dalla destra se non solo a parole?)

    Il capitalismo fa schifo? Si, qual'è la soluzione? Il comunismo? Tutti uguali tutto controllato dallo stato? Nessun premio per meriti personali? (perchè è questo che hanno provato ad applicare in russia, fallendo)
    E in cosa il comunismo (se non ideologicamente e quindi, a parole) è diverso dal capitalismo? Ricordiamo foibe, gulag e altri orrori del genere? I dittatori ci sono stati anche a sinistra e il fatto che siano di sinistra non li rende più buoni, nè tantomeno tollerabili.

  9. Tisbe

    @Andrea, fammi capire, secondo te un sistema che prevede l'accumulo della maggioranza delle ricchezze planetarie favorirebbe la distribuzione equa dei beni? Il capitalismo e l'equità sociale sono agli antipodi! Vuoi dire che l'Arabia Saudita non è paese capitalista? Vuoi dire che la Cina non è un paese capitalista?
    #13, e quale sarebbe il sistema meritocratico del capitalismo: la raccomandazione? L'appartenenza ad un gruppo privilegiato?
    Capitalismo: Regime economico e di produzione che nelle società avanzate viene a svilupparsi in periodi di crescita, riconducibile a pratiche di monopolio, di speculazione e di potenza.
    Mi dispiace ma a differenza del comunismo che TEORICAMENTE è perfetto, il capitalismo è marcio anche come pura definizione teorica, perché si fonda sul principio della diseguaglianza sociale a riduce LA PERSONA a pura merce svuotandola del suo originario significato e del suo valore intrinseco.

  10. utente anonimo

    Andrea ho letto i tuoi commenti e mi permetto di farti notare alcune cose:

    Dietro a dittatori come Saddam Hussein (solo per fare un esempio) c'è stato l'interesse degli USA.
    Si critica Cuba ma anche a Guantanamo (solo per fare un esempio) sono stati violati i diritti umani.
    L'integralismo religioso con la guerra in Iraq non c'entra proprio niente.
    La Nigeria è uno dei paesi più poveri dell'Africa ed è anche il primo produttore di petrolio in Africa.
    Amnesty International ha detto che durante il G8 di Genova sono stati violati in modo gravissimo i diritti umani.
    Oltre al G8 di Genova anche il numero elevato di morti sul lavoro (1 morto ogni 7 ore) non fanno assolutamente dell'Italia un paese civile e rispettoso dei diritti umani.

    Tisbe credo di aver risposto anche alle tue domande, quindi non mi resta che farti i complimenti per questo bel sito.

    Ciao

    Leonardo M.

  11. utente anonimo

    @Tisbe:
    – se tutte le risorse planetarie fossero nelle mani di pochi non saremmo in un sistema di mercato ma in una dittatura.
    Un sistema di mercato prevede, appunto, il mercato. Se non ci sono acquirenti non c'è mercato.
    – Arabia Saudita: si stava parlando di "sistemi liberale e capitalistico" o sbaglio? I paesi islamici sono ciò di più lontano si possa immaginare da un sistema liberale e capitalistico ovvero una Repubblica Occidentale.
    – Capitalismo ed equità sociale sono agli antipodi: non sono d'accordo. Anzi direi che tra tutti i sistemi di governo REALI cioè sperimentati, il capitalismo è quello che garantisce la maggiore equità sociale. La globalizzazione è un fenomeno che consente una immensa redistribuzione della ricchezza, infatti le notevoli difficoltà che incontrano i paesi occidentali proprio a causa degli effetti della globalizzazione ne sono la prova. Il movimento noglobal è in realtà un fenomeno di difesa delle società occidentali CONTRO quelle in via di sviluppo, poi la propaganda catechizza le masse raccontando un sacco di fandonie facilmente smontabili se solo si avesse l'onestà intellettuale di un'analisi serena.

    Ciao
    Andrea

  12. utente anonimo

    Diritti Umani, Art.17:
    Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
    Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.-

    Strano: a me il comunismo risulta un sistema affatto perfetto ed invece disumano. E lo è proprio nella sua natura egualitaristica e nn di eguaglianza, opprimendo una peculiare specificità dell'essere umano: la diversità tra gli individui.
    A riprova, ogni tentativo di concretizzazione del comunismo, ha richiesto un regime di violenta durissima imposizione, perchè naturalmente, umanamente, non è accettabile, non si mantiene spontaneamente, non è a misura d'uomo.
    Rsto in attesa che tu risponda ad Andrea: "prima di puntare il dito verso un sistema mi piacerebbe ne indicassi uno migliore ma reale, non di fantasia. " Poi se così ti piace puoi pensare che teoricamente il comunismo sia perfetto, ma credo si possa dire che l'attuale sistema sia meno imperfetto nella pratica, nella realtà.
    Alieno

  13. LibertyFighter

    Tisbe, qui c'è un errore di fondo. Il capitalismo e il mercato, sono gli unici sistemi che NON PERMETTONO l'accumulo di ricchezza da parte di pochi. Questa è una teoria marxista. E' ciò che pensava Marx. Ma Marx partiva da presupposti sbagliati (teoria del valore e del capitale errata) e per tale motivo è giunto a conclusioni sbagliate. Il sistema che permette a pochi di accumulare ricchezza e a tanti di accumulare miseria, il sistema che concentra la ricchezza nelle mani di pochi si chiama SOCIALISMO. La cui versione più edulcorata, la SOCIALDEMOCRAZIA ha prodotto ciò che ha prodotto in Italia. La versione più estrema, il COMUNISMO ha fatto ciò che ha fatto in Russia. La Russia è un esempio. Pochissimi (i funzionari del Partito) erano ricchissimi. Il resto è povero in canna.
    La versione "edulcorata", la SocialDemocrazia, permette lo stesso di concentrare la ricchezza. Lo vediamo adesso. I ricchi banchieri, rimangono ricchi perché NON IL MERCATO, ma lo Stato, decide di restituirgli la ricchezza che il mercato gli ha tolto. Il mercato ha fatto fallire i banchieri incapaci, le industrie automobilistiche incapaci. Lo Stato, impedisce che la ricchezza di costoro venga redistribuita, regalando sussidi e sostegni a tutti coloro che il mercato aveva giustamente punito per la loro incapacità. Poi è chiaro che la scusa è sempre la stessa. Salvare i posti di lavoro delle persone. Ma è una scusa. La verità è che si vuole salvare il sistema per cui i ricchi rimangono ricchi. E questo non lo fa il mercato. Il mercato libero crea e distrugge interi patrimoni in pochissimo tempo. Lo Stato, il socialismo, fossilizza i patrimoni nelle mani degli ammanicati. E la cosa piu' triste, è che mentre lo fa, da la colpa all' unico, onesto, sistema redistributivo ed eliminatore di caste sociali. Il mercato.

  14. Tisbe

    Ho la connessione internet deficitaria che non mi permette di commentare.
    Rapidamente:
    @Alieno, io sono comunista, chiaramente il mio pensiero non è compiuto e sto ancora teorizzando il superamento dei precedenti fallimenti. Quando sarò pronta ti farò un fischio (a meno che la morte non mi porti via prima)
    @LibertyFighter, e dov'è che è intervenuto lo Stato per salvare le banche? Nei liberalissimi Usa e nell'Italia del governo Berlusconi 😉 Basta questo per chiarire cosa sia il liberalismo (a caxxi propri) e il capitalismo selvaggio!
    @Andrea, ma il sistema del libero mercato è una dittatura! E' la dittatura della mercificazione. E' la dittatura della domanda. E' la sacralità e l'inviolabilità che viene violata e massacrata in nome del profitto.
    Per come la vedo io, prima viene la vita umana e poi, ma molto dopo… il mercato.

  15. utente anonimo

    In che senso scrivi "io sono comunista"?
    Vivi in una comune? La tua casa non è tua ed è invece di…?
    Redistribuisci il tuo reddito nella comune?
    Rinunci all'idea della proprietà privata?
    Se permetti l'ironia: possiedi solo una divisa ed una bicicletta? In nome di qual popolo?
    E' il comunismo che alla presunta dittatura della mercificazione, vorrebbe sostituire, per esempio, un'altra dittatura, come quella del proletariato?
    Visto che il tuo pensiero non è compiuto, perchè non utilizzare in modo costruttivo i fallimenti, gli effetti, l'osservazione realistica, anzichè tentare ossessivamente di reiterarli aumentandone magari la severità e misura, restando eternamente insoddisfatti però, in un circolo perverso e vizioso come accade per esempio nel caso di un ego-distonic… cioè perchè non riproporsi una riflessione che non punta a sostituire una dittatura con un'altra e guardi, invece, facendone cardine, ad altri valori… la libertà per esempio. Potresti passare una vita a teorizzare il superamento di fallimenti e però legandoti all'errore iniziale e mantenendolo, da cui far discendere poi la costruzione di una struttura-sistema, riproduci inevitabilmente altro fallimento.
    Il comunismo può essere "spontaneo" sistema autoconservativo? O è richiesto quel prezzo impositivo di semplice sostituzione di regime a regime e di dittatura ad altra dittatura?
    Magari è già lì che dovresti speculare col pensiero, no?
    Fai conto: la democrazia paga un prezzo, un sacrificio di libertà e di se stessa per autoconservare quel sistema, per proteggerlo. Sicura che il comunismo non richieda un prezzo tremendamente più alto perchè meno si adatta alle esigenze dell'essere umano?
    Auguri per la connessione nel frattempo.
    Alieno

  16. Tisbe

    Caro Alieno, quando si instaurerà il comunismo io sarò lieta di dare il frutto del mio lavoro alla comune… ma fino ad allora devo sopravvivere in un mondo di sciacalli e di predatori. Se permetti mi difendo! Inoltre non certo una persona ricca e al momento non ho neppure una casa e fino a qualche mese fa non mi sono "permessa" nemmeno un'auto.
    Io ho cercato sempre di non inquinare e ho dovuto subire le scorie degli sprechi degli altri… ammalandomi di una patologia mortale.
    Penso di avere dato troppo e di aver vissuto sempre in maniera spartana… e per questo motivo, NON PAURA DELLA CRISI

  17. utente anonimo

    Cara Tisbe: ben felice che tu abbia deciso, al momento, di sopravvivere. E ho il sospetto che non basterà cambiare sistema, magari dipingendolo di rosso, per far sì che in questo mondo tu non veda più scacalli e predatori ..e serpenti, iene, lupi (senza dimenticarmi quella parte di umanità nemmen rarissima di specie più gentile).
    Ed insomma, visto che è l'uomo che è così, capace di essere molte cose, nel bene o nel male, toccherà sempre di sopravvivere. E però questo sopravvivere non deve veramente essere un motivo per non vivere già, cioè se credi veramente in qualcosa, perchè aspettare nella sopravvivenza? Mettilo in atto e vivilo, non attendere comodamente, chè il tempo corre per tutti, inesorabile e rischi di aver solo "sopravvissuto" al tuo credo.

    Poi: io, contrariamente a te, ho inquinato molto. Capita quando non puoi permetterti che l'ultimo modello di motorino o di auto, marca quasi anonima o coreana e però devi lavorare ed appunto, sopravvivere. E sarebbe più simpatico non dover, per esempio, sentirsi criminalizzato per quel lusso che non puoi permetterti di rinnovar mezzi per lavorare. Così pure, capita di dover fare i conti e notare che, come tanti altri, di ogni colore e nazionalità, non è disdicevole rifiutare i prodotti biologici e molto solidali se conviene far la spesa al discount con prodotti a cui chiedi, tutto sommato, di sfamarti e poco di più.
    Insomma, io non sono comunista, per quel che vuol dire esser comunisti oggi. Ed inquinavo ed inquino, sono uno che spreca suo malgrado, così poco corretto in fondo, nel mio altrettanto difendermi.
    E però mi viene in mente, dinanzi a tanta nobiltà di teorie ed astrazioni e correttezze, una frase in un film di Oliver Stone, Platoon, dove al volontario Chris Taylor vien risposto da uno dei tanti affatto volontari e di colore che di tanta nobiltà avrebbe volentieri fatto a meno, con inconfutabile saggezza a mio avviso risponde:
    "bisogna proprio esser ricchi per ragionare così.."
    Moriremo tutti, infine, Tisbe, non so quanto possa consolare una simile constatazione. E però ti auguro di cuore di restare quanto più è possibile tra sciacalli e predatori ed insomma con la varia umanità che sa proporre il bello come il peggio, spesso con poco discernimento tra i due..
    Alieno
    Ah, io della crisi ho naturalmente timore, come molti altri, poi va da sè che paura o non paura, ci tocca, ci tocchiamo e si fa quel che si può pensando "io speriamo che me la cavo"..
    ma poi andrà come Dio vorrà, amen.

  18. HAVEADREAM

    Innanzitutto fa piacere ogni tanto trovare commenti "anonimi" (seppur firmati) e nel contempo pacati come quelli di Andrea: nei blog sta diventando sempre più merce rara, quindi un plauso alla cordialità.

    Però alcuni passaggi nei discorsi di Andrea m'hanno un pò lasciato perplesso, quando afferma per esempio:

    Non pensi che per il capitalismo l'africa sarebbe meglio come un grande mercato piuttosto che un grande cimitero?
    Secondo il mio modesto parere, qui non si tratta di pensare: fino a prova contraria (cioè negare concetti come colonialismo e neocolonialismo) l'Africa, come il Sudamerica, è un grande mercato. Credo sia superluo star qui a mena le cifre e le vicende, ma vorrei ricordarti che in Bolivia nel 2005 le multinazionali avevano addirittura privatizzato l'acqua piovana, oltre quella sorgiva, facendola pagare oro. Tu dirai: questo è sfruttamento e ruberia. Si, da noi forse, ma in questi posti è "libera intrapresa". Mogli e buoi..

    L'Iraq poi, certo probabilmente è stato attaccato a causa di motivazioni meschine, ma tu credi che l'integralismo religioso sia stato imposto dagli occidentali?
    Se provi a dividere in due la tua domanda e sostituisci la virgola con l'interrogativo e viceversa, forse (forse) ti sei risposto e forse hai centrato la vera natura del fondamentalismo estremista in Medioriente.
    Io credo che la logica "fondamentalista" suicida e nel contempo assassina di un kamikaze è direttamete proporzionale alla logica "occidentale" vigliacca e assassina di chi a migliaia di metri d'altezza sgancia bombe su villaggi e ospedali: terrore porta solo terrore, lo dice la Storia da Saint-Just ad oggi, non io.

    Chi sono le potenze che hanni finanziato l'integralismo e le stragi ad esso legate? no non dirmi gli stati capitalistici, siamo seri.
    Fino a prova contraria, e credo sarai d'accordo, le guerre muovono un mare di denaro, prima-durante-dopo. Vale per gli Usa, vale per le guerre interne nella ex-Unione Sovietica.
    Pensi davvero che se occorrono 20 carroarmati e 20 caccia, se ne costruiscono solo sul "venduto"? Pensi davvero che, a guerra ultimata, fanno i saldi di ciò che rimane in magazzino o buttano tutto ciò che non è stato utilizzato?
    Non credo che funzioni cosi….

    Grazie, Andrea, e a voi tutti per la pazienza nel leggermi

    ciao
    Salvatore

  19. utente anonimo

    "Caro Alieno, quando si instaurerà il comunismo io sarò lieta di dare il frutto del mio lavoro alla comune"

    La questione sarebbe un po' diversa: DOVRESTI dare il frutto del tuo lavoro alla comune, che poi se parliamo di comunismo in senso stretto non ha senso parlare di comune ma di Stato. Tu produci, loro PRENDONO il frutto del tuo lavoro e lo ridistribuiscono in parti uguali a tutti, anche a chi fa meno di te. Col passare del tempo, ne sono certo, anche tu penseresti "machecaxxo!?!? Io mi faccio un culo così e vengo ricompensata tanto quanto gli altri?" e ti verrebbe in mente che non è il metodo migliore di condurre una società.

    Una società GIUSTA non eguaglia tutti come pecore, al contrario, da di più a chi se lo merita. Il discorso che "non sempre chi è premiato si è guadagnato il premio onestamente" non è risolvibile, non in questo universo almeno, perchè dipende da noi come uomini e dai nostri limiti/difetti.
    Dei ricchi possiamo dire quello che vogliamo ma alcuni sono partiti da zero e sono arrivati ad avere un impero (vedi bill gates in usa e berlusconi qui, per dirne due). Hanno fatto tutto legalmente? Probabilmente no. Si sono meritati il successo? Mah, hanno seguito un sogno e l'hanno realizzato, forse non se lo sono "guadagnato" fino in fondo, ma di certo più di una persona qualunque che non crede nel proprio potenziale e non si applica per cambiare la propria vita. Sembra un discorso da teleimbonitore, ma non lo è.

    Il comunismo è sbagliato. E' sbagliato perchè non esiste e non potrà mai esistere. Perchè è una ideologia basata su pura utopia e perchè non tiene conto del fattore UMANO, che rende ogni dottrina politica fallata in partenza: non potremo mai condividere un ideale collettivo perchè siamo individui fondalmentalmente egoisti (anche quelli che lo nascondono bene).

  20. LibertyFighter

    Dunque, ti rispondo. Ci sono le parole ed i fatti. Se la crisi si fosse manifestata in paesi i cui STATI non si sono mai permessi di modificare il tasso di sconto, che non hanno mai stampato moneta, che non hanno mai varato piani nazionali di mutui agevolati, che non hanno mai sostenuto con soldi pubblici aziende parastatali tipo Freddie Mac e Fannie Mae, che non si sono arrogati il diritto di controllare e poi non anno controllato….

    Allora probabilmente staremmo parlando di libero mercato e di capitalismo. Ma date le azioni intraprese da questi governi, se ne deduce che non sono affatto liberali. Gli Usa hanno abbandonato il capitalismo ed il libero mercato, l’Italia l’ha sempre solo sognato. Tutti abbracciano una forma di governo in cui lo Stato può tutto e soprattutto ha l’obbligo morale di “regolare il mercato”. Ecco. Una forma di governo in cui lo Stato si pone al di sopra del mercato, già semplicemente inflazionando la moneta e manipolando il tasso di interesse, non ha nulla a che fare con il capitalismo ed il libero mercato. E’ chiaro poi che loro si fanno chiamare liberali. Perché “bastardi assassini” porterebbe un numero inferiore di voti..

  21. Tisbe

    @LibertyFighter, ah, viva la sincerità! Finalmente qualcuno che ammette che gli Usa non sono liberali e che Berlusconi non lo è manco di striscio!
    A questo punto si evince che il liberalismo è fallito e che è utopistico almeno quanto il comunismo. E' chiaro che la libertà selvaggia dell'uno cozza e stride con i diritti inalienabili dell'altro. E tra le due utopie io scelgo il comunismo (sono molto vicina alle posizioni del personalismo di Scheler)

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