A me quelli di destra mi fanno ridere… hanno una coerenza…

A me quelli di destra mi fanno morire dalle risate. Hanno una coerenza…
Li vedi e li senti tutti presi a giustificare le guerre, convinti di essere i salvatori del mondo. Si immaginano tutti impettiti andare in giro per il pianeta come pionieri dei diritti umani, esportatori della democrazia, del consumismo, del liberalismo e della … cocacola! Già, perché tutta la felicità di questo mondo ce la dà la cocacola.
Sì, loro le guerre le fanno per portare la pace, per esportare il modello occidentale… per esportare i diritti, contro quei cattivoni che impiccano i gay, proibiscono alle donne di studiare, fanno gli attentati uccidendo donne, vecchi e bambini.
Già, questi signori di destra predicano i diritti per le culture altre, mentre in casa propria al primo delitto, al primo errore di un qualsiasi cittadino (meglio se gay, straniero o tossico) invocano il ripristino della pena di morte.
Ragazzi, diritti per tutti.. No, che dico! Diritti solo per gli eletti… Brindiamo!
I cattivi sono cattivi e vanno eliminati fisicamente, i buoni sono buoni e devono vivere felici e contenti.
E chi è cattivo lo decide la destra! Chiaro!?!

39 commenti su “A me quelli di destra mi fanno ridere… hanno una coerenza…

  1. utente anonimo

    Negli ultimi anni ed anche nelle scorse settimane, i presidente venezuelano Chavez e quello iraniano Ahmadinejad (quello che impicca i gay e che poi dichiara ai microfoni delle Università Usa che in Iran non esistono omosessuali) hanno cominciato un progetto unitario, la formazione di un fronte globale da contrapporre all’imperialismo Usa. Sponsorizzando le affinità tra alcuni aspetti della sinistra ideologica e rivoluzionaria e l’Islam rivoluzionario. L’aspetto più evidente di questa coesività programmatica è l’antioccidentalismo. Già nel 2007, dopo aver visitato i luoghi sudamericani di quel fronte comune con il suo regime antioccidentalista (Venezuela, nicaragua, Bolivia..) parlò di “fronte comune” e “affinità ideologica”. Già, proprio così: affinità ideologica. Ah, la rivoluzione, quante soddisfazioni…

    Al contempo Iran ed i Paesi a regime di “sinistra” hanno organizzato una conferenza, in buona parte finanziata da Chavez, tenutasi proprio all’Università di Teheran, per fare una sintesi tra ideologia terzomondista ed il khomeinismo. La conferenza era titolata “Che Guevara come Camran” e sapendo che Chamran fu protagonista di numerose azioni terroristiche alla fine degli anni ’70 (nominato da Khomeini ministro della Difesa durante la guerra con l’Iraq) si capisce l’intento della cosa.

    Alla conferenza partecipano il fratello di Chamran e nientemeno che i figli del Che, Aleida e Camilo Guevara. Per compiacer i fratelli musulmani, Aleida aveva il velo (hejab) e Camilo si era fatto crescere una barba incolta da qualche giorno.

    A quella conferenza partecipano delegati europei di sinistra, antioccidentali e quadri del movimento Hezobollah, il partito di Allah che ha nel suo atto costitutivo al primo punto dell’ordine, l’odio per Israele. Entrambi, radicali sinistri e islamici gongolano felici riconoscendosi amici: i primi riconoscendo l’utilità che l’Iran abbia la sua bomba nucleare contro Israele o Usa, i guevaristi però raggiungendo l’orgasmo perchè i fanatici dell’Islam dichiarano di riconoscere il Che come figura universale di rivoluzionario che lotta per la giustizia dei popoli. E pazienza se di giustizia non ve n’è nè in Iran, nè a Cuba.

    Come si vede, l’odio può unire le diversità quanto l’amore, tutto dipende in cosa prevale nell’uomo, cosa si intende esaltare.

    Alieno

    N.B.: la storiella, vera, poi però finisce male: Hajj Saeed Qassemi, coordinatore dell’Associazione dei Volontari per il Martirio afferma che il Che era in realtà uomo di religione profonda che odiava gli Urss ed il comnismo, ma fu costretto a nasconderlo per sostenere la causa antiUsa. Aleida Guevara allora si offende dei suoi amici e spiega che deve esserci stata cattiva traduzione, perchè “mio padre non ha menzionato Dio neppure una volta. In realtà non ha mai conosciuto Dio, perchè è vissuto ed è morto da ateo”.

    Ed in effetti, le sue gesta criminali sembrerebbero confermarlo, materialiste ed ateicide gesta, intollerante coi credenti come abbiam visto poi in continuità con la sua opera, eh.

    Allora Qassemi riprende parola, dicendo che Che Guevara e perfino Fidel Castro hanno deciso di nasconere i sentimenti religiosi profondi per avere appoggio Urss.

    Più tardi, i fratelli Guevara fanno un altro incontro presso l’università Amir-Kabir, ospiti del gruppo “Mobilitazione della Milizia degli Oppressi”. Prova a porre rimedio cercando una mediazione e dicendo che invece di misurare il livello religioso, bisogna buttarla sull’antiperialismo. Ma riuscirà a scontentare tutti: il regime iraniano trova i suoi amici improvvisamente scomodi e senza tante storie vengono scortati al primo aereo per Cuba e la stampa di regime fa il resto, facendo sparire le tracce di coloro che fino al giorno prima erano amici esaltati ed onorati nella causa dell’odio comune. Ma i Guevara tentando di conservare quell’odio strategico comune, riusciranno a scontentare anche le forze della sinistra antislamista iraniana, perchè i Guevara si rifiutano di condannare il regime di Ahmadinejad per l’arresto in massa di sindacalisti e l’ondata repressiva antifemminile, contro insegnanti, murtori, braccianti agricoli.

    Così Parviz Jashidi, l’avv. difensore di molti sindacalisti in prigione in Iran ci ricorda qualcosa della sinistra: “A quella gente (cioè i figli di Che Guevara) non importa nulla delle masse sfruttate. Per loro i lavoratori non sono che un’astrazione, na scusa per apparire di sinistra e chic. Non si rendono neppure conto che il regime khomeinista è in guerra contro le fasce più povere della nostra società”.

    Non c’è nulla di sinistra nell’islamismo radicale come quello iraniano, ma sappiamo che oggi ci riprovano: in fin dei conti l’odio unisce, è utile e funzionale per un’ideologia che si basa soprattutto sull’odio (a partire da quello di classe) e se si parte da quella pianta, dall’odio, i frutti son quello che sono. Uno dei quali è l’allargamento dell’ingiustizia distribuita, tanto nei paesi che concretizzano il comunismo, tanto in quelli che concretizzano l’islamismo, insomma è quello che han seminato e tutt’oggi seminano gli antioccidentali.

    Da notare che il radicalismo islamico attira, per la sua forte componente razzista antisemita, anche tantissimi neo-nazi. Anche europei. Tutti allegramente uniti, per Allah, per Marx o Stalin, per Hitler, nella causa dell’odio tra gli uomini e per l’Occidente che in passato li ha già sconfitti tutti. All’odio, infatti, si aggiunge un sempre mal celato rancore.

    Io credo che si debba ampliare il discorso e la riflessione ed aver coraggio di superare le geometrie politiche, magari cominciando ad usare l’ironia di un buon vecchio Gaber, un uomo tutto sommato di sinitra ma capace di esser simpatico anche ad uno di destra nella capacità critica e divertente di certe meschinità dell’uomo, tanto borghese che radical chic, tanto di destra che de sinistra.

    Pace agli uomini di buona volontà.

    Ciao.

  2. utente anonimo

    Sono stato educato come raccomanda l'invito sopra la finestra dei commenti, ma nel precedente post non mi è riuscito d'esser più breve senza dover rinunciare a riportare passaggi importanti nella narrazione dei fatti senza i quali, il mio commento sarebbe perfettamente inutile e certamente incompreso (non non-condiviso, quello capita e va bene, ma proprio incomprensibile altrimenti). Del resto, odio gli sms. Insomma, ho scorciato e ridotto, anche se può non sembrare, ma in 10 righe non c'entrava comunque.
    Alieno

  3. Aribandus

    Ma a sinistra non siete pacifisti?
    Israele ha cercato la pace, Hamas ha risposto con continui lanci di missili e rischiato di ammazzare 150 fedeli in un colpo solo, il 24 dicembre.
    Sei sei pacifista, se non sbaglio risulti incoerente.
    Ciao

  4. Tisbe

    @Aribandus, io sono pacifista, infatti non ho alcun problema a criticare Hamas… piuttosto molti hanno seri problemi a criticare Israele in nome di un torto che hanno subito anni fa e che non li esime da colpe…

  5. Aribandus

    E allora prendiamo tutti in mano la realtà e prendiamo qualche posizione anche contraria ai nostri ideali, se serve a migliorare le cose. E serve. Serve perché la verità non ha bandiera alcuna.
    Non guardiamo sempre e solo indietro, Tisbe, altrimenti ci saranno sempre scuse per iniziare, o continuare, una guerra.

    Hamas è un male per i palestinesi, e Israele mi sembra che piano piano ma costantemente, Hamas permettendo, stia facendo qualcosa di concreto per la pace.

    Oltretutto, guarda che il terrorismo islamico è pressapoco come il nazismo, vedi quello che ha detto Alieno, e che certa sinistra lo appoggi è pure un enorme controsenso. Senza voler far polemica.
    Anche il solo estremismo islamico, è su quella linea. Tienilo presente, anche se dovresti averlo già notato.

    Ciao.

  6. utente anonimo

    Aribandus, non capisco in cosa il sionismo – che mi garantisce il diritto di emigrare in Israele per le mie origini "razziali" ebraiche ma nega lo stesso diritti ai figli dei profughi palestinesi – sia migliore del nazismo/terrorismo islamico, secondo la tua precaria equazione.
    Aggiungo che l'accusa di antisemitismo contro chi critica Israele non regge. Mio nonno era ebreo e soffrì molto durante il fascismo, ma non confuse mai tutti gli italiani con i fascisti. Allo stesso modo, chi critica Israele spesso sa ben distinguere gli ebrei dai sionisti, e questi ultimi in varie sfumature di fanatismo. Non fate di tutta l'erba un fascio, per favore.

  7. Aribandus

    Tisbe, non rigirare la frittata per cortesia :-). Hamas non ha voluto riconfermare la tregua, e ha lanciato 80 razzi in un solo giorno contro Israele.
    Non ho mai detto che il modo migliore di ottenere la pace sia fare 300 morti (e saran di più), l'hai detto tu, io non vorrei vedere neanche un morto, nemmeno di Hamas, ma se l'altra parte non vuole la pace e ti attacca continuamente… cosa caspita vuoi fare?

    Ricapitoliamo: secondo la tua risposta, bisogna farsi prima ammazzare da quelli di Hamas (solo perché è Hamas)?
    Siccome è Hamas allora può rifiutare la pace, rompere la tregua, lanciare razzi (1.500 l'anno circa) e colpi di mortaio contro Israele… per accontentare chi? Come pensi di fermarli i colpi di mortaio o i razzi, con la telecinesi? Oppure autodistruggendoti come vorrebbe Hamas? Allora devi avere il coraggio di dire che "tu" (generico), pacifista, vuoi la distruzione di Israele.

    Hamas può mandare i bambini a morire? Perché è quello che fa, si serve dei bambini. Allora bisogna avere il coraggio di dire quello che si pensa, "io" voglio che succeda perché così favorisce la mia causa.

    Hamas durante questo raid ha rinchiuso molti militanti di Fatah che aveva catturato in una cella e non li ha liberati perché potessero fuggire dai bombardamenti, e sono morti a decine. Hamas ha impedito gli aiuti ai feriti.
    Se a te ti tirassero da anni una media di 4 razzi al giorno… quanto durerebbe la tua pazienza? Te lo dico io, non saresti paziente come Israele, e non lo sarei neppure io.
    I palestinesi sono una cosa, Hamas è un'altra cosa. Per ottenere la pace bisogna disarmare, Hamas non lo fa, e oltre a non farlo rompe la tregua e lancia immediatamente i razzi a Israele. Questa è la realtà. Hamas la pace non la vuole, e se sei informata, e lo sei, lo sai.
    Israele ha liberato centinaia di militanti palestinesi, e dopo Hamas ha rotto la tregua, non l'ha voluta rinnovare, e iniziato la guerra.
    Come puoi dialogare, construire la pace, con quella gente li… non puoi.

    @ Illuminismo (7)

    Aribandus, non capisco in cosa il sionismo – che mi garantisce il diritto di emigrare in Israele per le mie origini "razziali" ebraiche ma nega lo stesso diritti ai figli dei profughi palestinesi – sia migliore del nazismo/terrorismo islamico, secondo la tua precaria equazione.

    Se gli israeliani non temessero continuamente per la propria vita (razzi, mortaio, attentati), forse reagirebbero diversamente. Non ci sarebbero certo né muri né chissà altro. Comunque a me il fanatismo sta qui, da qualunque parte provenga.
    Per quanto riguarda l'associazione delle variabili, il nazismo vive sulla propria supremazia e sul considerare gli altri come esseri inferiori o nemmeno meritevoli di vivere, cosa che fa pure il terrorismo islamico se non in certi casi anche solo l'estremismo, islamico (anche tra i nostri blog italiani o in lingua italiana). E mi pare che pensare, che siccome è Israele allora gli si può tirare addosso tutto l'anno, e siccome è Israele non può reagire, sia un atteggiamento simile. Non lo penso, però qualcosa che accomuna c'è. E senza andare indietro a parare sull'Olocausto, non centra nulla, io guardo il presente.

  8. ermahico

    vorrei far notare che ambedue le fazioni piangono morti e feriti, ma una è considerata terrorista, l'altra pattriotica.
    quando due cani si mordono da 60 anni e non smettono mai di abbaiare è difficile dire quale sia buono e quale cattivo che azzannò per primo.

  9. utente anonimo

    Israele non ascolta nessuno, è questo il vero problema. Anche gli appelli che giungono un po' da tutto il mondo e chiedono di cessare il fuoco sono stati respinti da Israele. Non ascolta nessuno e utilizza gli stessi metodi dei nazisti, ovvero la rappresaglia e chi muore sono solo tantissimi innocenti.

    Leonardo M.

  10. Tisbe

    Allora devi avere il coraggio di dire che “tu” (generico), pacifista, vuoi la distruzione di Israele.

    Assolutamente no! Io addebito buona parte delle responsabilità agli inglesi. Per la miseria non si fanno i confini sulle cartine senza tenere conto della componente umana!

    Francamente ora non saprei cosa sia giusto fare, però è anche vero che Israele affama i palestinesi con l’embargo… sfido chiunque a non sfidare la morte pur di procurarsi il cibo per sopravvivere.

    La faccenda è di difficile soluzione però a me danno fastidio i filoisraeliani per partito preso o perché così va di moda visto che sono vittime dell’Olocausto.

    Basta con questa storia macabra.

    Che venga tirata fuori quando veramente ha senso (in vista di altri genocidi).

  11. Tisbe

    @Alieno, sarebbe una bella cosa se una volta sola in vita tua raccontassi le enormi nefandezze compiuti dagli Usa in nome della democrazia e del bene assoluto.
    La verità è chi gli unici ad avere un armamento nucleare sono anche gli unici che hanno avuto il barbaro coraggio di usarlo. Ti dice niente Enola Gay?
    Sei strabico 😉

  12. MMarco57

    Il dramma deriva anche dalla impossibilità per israeliani e palestinesi di conoscersi, di sfuggire alla gabbia degli stereotipi per cui ogni palestinese è vissuto come terrorista dagli israeliani ed ogni israeliano è vissuto come un militare assassino dai palestinesi.
    Il muro rappresenta la cristallizzazione di questa separazione: solo l'incontro potrà far penetrare la pace nella coscienza di popoli nati, formati e vissuti nell'odio.
    Invito tutti voi a visitare il sito http://www.fioridipace.org : presenta una iniziativa concreta per favorire il dialogo ed invertire la strada del conflitto

  13. utente anonimo

    Tisbe, ma chi cavolo sei per giudicare ?
    Vai a Sderot e vedi al primo razzo che cade vicino a tuo figlio cosa fai…
    Quelli come te dovrebbero davvero andare ad abitare a Cuba, in Corea del Nord, o ancora meglio visto che sei donna, in Iran.
    God bless Israel !

  14. Tisbe

    #17, ancora meglio visto che sei donna, in Iran

    Perché non in Arabia Saudita? Là le donne non possono guidare, non possono studiare, e vengono lapidate! Ops, che dico… sono amici degli Usa quindi a loro è concesso di calpestare i diritti umani 😀 Vero?

    Coerenti fino alla fine 😉

  15. Tisbe

    @Alieno, fai una sintesi del tuo commento, altrimenti il tuo "papiello" non lo pubblico… chiaro?
    E ti rispondo con le parole di rickgav: Per la cronaca, i grandi esportatori di democrazia a stelle e strisce i tossici se li sterilizzano per 200 dollari e la prima donna di colore che doveva studiare è stata accompagnata a scuola da più militari di quelli inviati in Iraq.

  16. utente anonimo

    Cara Tisbe, per me non è un problema la pubblicazione, quel post soprattutto era un rispondere alla tua richiesta (“sarebbe una bella cosa se una volta sola in vita tua raccontassi le enormi nefandezze compiuti dagli Usa in nome della democrazia e del bene assoluto. “), anche se non c’era bisogno, l’ho fatto tante volte, con più oggettività di quella che mi riconosci, ma ho pensato che insomma, è Natale, perchè non accontentarti con un piccolo regalo? In quel post accontentavo quella richiesta, per il tuo strabismo che forse mi vede in difficoltà nel farlo..

    Piuttosto, quando e se ne avrai voglia, tra la tua music list, perchè non metti l’Andante per violini (o for strings), op. 11 di Samuel Barber? E’ un vero inno alla.. pietà.. e di questi tempi, credo ce ne sia bisogno, parecchio e comunque son note di struggente bellezza, per quanto malinconica (ma lo era anche la bella colonna sonora di Blade Runner!).

    Ogni bene.

    Alieno

    P.S.: cosa è un “papiello”? Perdona la mia ignoranza..

    P.S.2: oggi è un uomo di colore quello che si appresta a guidare il Paese. E se non fosse stato lui, forse sarebbe stata una donna, sua competitor nella stessa parrocchia.

    Dai, non è gira così male da quelle parti, ammettilo, si può sempre migliorare, d’accordo, però…. :-))

    Superale le tue geometrie, le ipocrisie son tante con quegli schemi, tante a destra, tante a sinistra, possiamo passare notti intere a replicar elenchi in quel porsi la sfida, ma.. varrebbe poi la pena?

    Non recitare la parte “cattiva”,una delle parti, non fa differenza nell’attaccamento affettivo-geometrico-ideologico, non sento che davvero, la cattiveria appartiene alla tua anima.

    E di solito, anche se non sempre, non sbaglio molto nel giudicare gli uomini o i loro cuori. Fortuna, per carità o altro, che importa..

    Sulle coerenze, a voler far le pulci, si salvano in pochi, nè io nè te, tra costoro..

    non dipingerti peggiore di quella che sei, chè non sei male davvero, non ci credo.

    Alieno

  17. utente anonimo

    Possibile che non trovo altro che filoisraeliani ottusi sui blog che visito. Tutti che ripetono la balla che hamas ha rotto latregua, ed i soliti ritornelli propagandistici. Siete fatti con lo stampino o siete dei morpher ( o come calolo si scrive). Vi costa davvero tanto ( almeno per una volta)dire che IL ha commesso un crimine e non ci sono giustificazioni valide?

    Mario

  18. Aribandus

    La faccenda è di difficile soluzione però a me danno fastidio i filoisraeliani per partito preso o perché così va di moda visto che sono vittime dell'Olocausto.
    Basta con questa storia macabra.
    Che venga tirata fuori quando veramente ha senso (in vista di altri genocidi).

    Beh ma non devi dirlo a me, mi sembra di aver chiarito il mio punto di vista al proposito.

    A me danno fastidio i filo-qualunque-cosa-per-partito-preso. Non è che se uno è filo-A-per-partito-preso allora è meglio del filo-B-per-partito-preso solo perché non è partito preso del filo A. 🙂
    Comunque sono contento, di sapere che tu non sei di sinistra per partito preso, però non dirlo in giro altrimenti potrebbero crederti ;-P

    Ps: pure io credo che gli inglesi abbiano diverse responsabilità, in medioriente. Errori di sbaglio forse. Comunque, il presente racconta altri fatti, altrimenti, pageremo anche noi per l'Impero Romano.

  19. Tisbe

    @Alieno, il "papiello" è nel mio dialetto, ma non saprei tradurlo al meglio. Comunque, io lo dico per il tuo bene: i "papielli" nessuno li legge. Se vuoi essere letto in cinque righe devi scrivere il tuo pensiero su una faccenda! Poi puoi replicare, correggere, rettificare… è l'arte della dialettica… ma i papielli non li legge nessuno 😉
    @aribandus, Credo che Gad Lerner abbia visto giusto scrivendo: Israele si mette nel torto anche quando avrebbe ragione. TRECENTO morti innocenti hanno il loro peso ed Israele lo porta tutto. E non ha scusanti

  20. utente anonimo

    Ti ringrazio Tisbe. "Papiello" non l'ho mai incontrato, farò il fighetto adesso, rifilandolo a qualcuno, alla bisogna, eheh.
    Ma io odio gli sms..
    non sempre posso o son capace di sintesi e dai, poco male se non mi leggerà nessuno, alla fin fine. Talvolta so accettare un po' di fatalismo e se non devo esser pubblicato o letto, significa forse che è meglio così o così deve essere. Magari è il tuo o il bene di altri, eheh. 😉
    Ogni bene.
    Alieno

  21. ermahico

    per me si stermineranno a vicenda, e chi prenderà posizione in difesa dell'uno o dell'altro avrà perdite pesantissime.
    solo chi conosce empiricamente e sperimentalmente gli effetti dei vari tipi di conflitto può, come me, prevedere esattamente i nefasti risultati.
    questo è un conflitto razziale, le due fazioni hanno come scopo ultimo l'odiarsi e il neutralizzarsi a vicenda fino all'estinzione del nemico.
    chiunque vinca non avrà meno del 80-85% di perdite tra militari e il 90-95% dei civili e con tali perdite non si resiste due anni, se non disperdendosi o diventando succubi di un 'altra entità esterna.
    auguri mediorientali, divertitevi e continuate così, complimenti veramente.

  22. utente anonimo

    Vatti a vedere e sentire la pizzicata di destra sul mio blog.
    AUGURONI
    pasqui
    penso che appena passerà l'abbuffamiento natalizio una bella pizza con gli amici in quel di san potito alla pizzeria del viale va fatto. 😉

  23. utente anonimo

    @anonimo
    potevi risparmiarci quel brodoso e noioso sproloquoi dove tutto c'era tranne che una analisi seria.
    Hai una visuale molto ridotta della storia e una memoria pressochè nulla, ma non mi stupisce. Però spari sentenze.
    Bin laden ti dice qualcosa? chi lo ha finanziato?
    La democrazia che esportate ha reso tutti felici? Oppure la politica occidentale è il primo responsabile di divisioni tra ricchi e poveri? A chi giova la guerra in medio oriente? a chi giova destabilizzare intere zone del pianeta?
    Sei uno che campa tranquillo essendoti sempre esentato dal guardarti dentro.

    bye

  24. utente anonimo

    Non concordo, Ermahico: stavolta sono molti gli arabi a rendersi conto che non sarà mai possibile accordo o pace con Hamas, che è la sola a volere l'eliminazione senza mediazione alcuna dell'altro, in quel razzismo indotto dal fanatismo religioso, supportato, armato, dall'Iran.. Ma non è così per i palestinesi che seguono Abu Mazen, non così per gli Egiziani che han visto Hamas tempo fa sottrarsi al tavolo di trattative ed intorno al 10 Dic tutti hanno visto Hamas che teme una pace o una tregua (al massimo utile per riarmarsi), l'idea di palestinesi tranquilli o felici li fa impazzire: come osano con ebrei vivi accanto a loro? Meglio, per Hamas, palestinesi morti, che almeno servano come scudi e vittime civili, carne da macello per ottener vantaggi mediatici e coesivi nella causa dell'odio perenne.
    Israele non punta al prolungamento, nè all'invasione: semplicemente intende rafforzare i palestinesi di Al Fatah (molti prigionieri di Hamas ed usati volutamente come scudi umani lasciandoli nelle celle nonostante gli avvisi di Israele). Abu Mazen rappresenta la possibilità LAICA dei palestinesi contro il radicalismo islamico palestinese (ed iraniano ecc), di aver futuro migliore. Un prolungarsi del conflitto non conviene ad Israele, per più motivi (per sintesi rinuncio). Se vogliamo una speranza per i palestinesi, Hamas deve sparire o quasi. Nè si può pretendere che Israele sopporti, nella nostra indifferenza com'è stata nella rottura di tregua, il lancio di circa 50 missili al dì. Ed attento: non contro bersagli militari, ma civili. E' un gioco d'azzardo, Hamas voleva questo e punta ad un vantaggio coesivo, allargamento di scontro nello scenario mediorientale, con l'aiuto dell'Iran, Israele punta sulla rapidità per ridurre ai minimi termini Hamas e rendere il tavolo delle trattative più concretizzabile (con Abu Mazen, Egitto ecc.). Ma non ci saranno le perdite che dici, lo sforzo punta solo alla zona controllata da Hamas (Gaza) e gli sforzi tecnologici di Israele per ridurre quanto si può i civili vittime senza rinunciare all'obiettivo, sono evidenti a chiunque si intenda minimamente di faccende militari: quanti sono i civili morti? 300? 400? 500? Saranno di più? Beh, anche una vittima è troppo umanamente, ma tecnicamente, militarmente, emerge quello sforzo di ridurre vittime civili, di tentare quanta più precisione ed efficienza si può, sotto quell'aspetto, considerato che Hamas non si schiera su un fronte tradizionale, ma usa tattica di guerriglia con scudi umani, lancia missili da postazioni "civili" volutamente, è un risultato tecnico per ora perfin buono, per quanto si possa definir buono qualcosa di guerra, che comunque si dica, appare almen cinismo.
    Ma quale sarebbe invece la "tua" soluzione? I palestinesi di Abu Mazen per ora hanno riconosciuto la responsabilità di quel che accade al popolo ad Hamas e tutti possono concordare con quella rottura di tregua mai abbastanza condannata e così prevedibile nell'intento e nelle conseguenze. A noi, pare, servono morti per indignarsi, prima si fatica. E gli ebrei ci piacciono solo se crepano o subiscono, altrimenti "esagerano" e diventano sempre cattivi. Storia vecchia nella cultura occidentale. Che ha radici cattoliche ed appunto, cattolico gene inoculato dalla Chiesa vecchio, l'antisemitismo: ieri gli assassini ateicidi per noi, oggi i nemici di Allah, la storia è vecchia e un po' c'è il nostro contributo, difficile da sradicare nel profondo retroterra culturale ben mimetizzato, pochi lo riconobbero anche quando inglesi e tedeschi si bevvero la storia dei Savi di Sion, prima quando cristiani spiegavano che facevano riti segreti ugualmente, complotti col sangue di cristiani, umani i discendenti scomodi del popolo eletto accusati di aver ucciso Cristo. Ti dice nulla la recente querelle tra il Papa e l'operato di Pio XII riguado alle leggi razziali?
    Alieno

  25. Tisbe

    #27, io li lascio scrivere… non sia mai mi accusino di essere "censore" d'altra parte sono così bravi a fare autogol 😉
    Possiamo anche scannarci qui, ma chi rischia davvero è Vick

  26. utente anonimo

    Niente "papiello" stavolta, solo un sms: ma tu Ermahico, che soluzione proporresti?
    E tu Tisbe?
    Ciao.

  27. ermahico

    @alien
    visto che questi due popoli non sanno fare di meglio che scannarsi propongo di cambiare le ragioni del loro conflitto.
    che si giochino l'entrata in europa.
    chi vince e ci riesce con un PIL serio e un'inflazione decente e uno status democratico, anche dopo una sanguinosa guerra, vincerebbe il visto per avere moneta forte, l'entrata nell'euro.
    è ovvio che nessuno sano di mente potrebbe vincere sull'altro o farlo arrendere senza pagare un pegno altissimo in vite umane e stabilità economica.
    altresì se il premio è l'unione europea dovranno riuscire a imbonirsi la controparte per un armistizio civile e onorevole.
    automaticamente ambedue le parti avranno benessere e non appoggeranno falchi di guerra o profeti di morte.

    Se non gliene frega una mazza dell'europa allora sono due popoli imbecilli che meritano l'estinzione.

  28. utente anonimo

    ma che cazzo dici. Forse oggi ti senti un po gay ecco perchè parli così. Comunque, vivi e lascia vivere. la demoscrazie esisterà solo quando il diritto dell'uno non verrà leso dall'altro. Quindi la nostra società politicamente variopinta non è in grado e non vuole tutelare un vero sistema democratico, ovvero lo stato di dirito. Ciao a tutti da me

  29. Tisbe

    Hamas, che è la sola a volere l'eliminazione senza mediazione alcuna dell'altro
    Alieno, stai scrivendo un mucchio di falsità. Lo sanno pure le pietre che i falchi israeliani sono i primi a non volere la pace… ma per favore!

  30. Tisbe

    Ragazzi, calma, ricordatevi sempre che siete ospiti, rispettate il vostro interlocutore e piano con le offese personali… calma!

  31. ermahico

    @35

    visto che la critichi,ti risulta che la “variopinta” democrazia italiana soffra di una guerra civile come quella mediorientale?

    il sistema funziona se c’è la buona volontà.

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