Ennesima persecuzione ai danni dei lavoratori dipendenti

Dal blog Il Polesine di Geronimo

La persecuzione dei lavoratori dipendenti procede spedita, nulla sembra poterla arrestare. La tecnica seguita prevede l’attacco a singole categorie in modo che risultino deboli e facilmente riducibili alla resa.

Nelle maglie dell’ingiustizia è caduto questa volta il personale ATA e ITP che in base alla legge 124/99 è transitato dall’Ente Locale allo Stato. La legge prevedeva che il passaggio avvenisse con il riconoscimento dell’intera anzianità di servizio maturata nell’Ente di provenienza. In sostanza doveva cambiare il datore di lavoro ma non il rapporto di lavoro.
Le cose sono invece andate diversamente: l’Amministrazione scolastica ha provveduto all’inquadramento dei lavoratori ATA e ITP transitati ed al riconoscimento dell’anzianità che però non risultava corrispondere a quella maturata presso l’Ente Locale di provenienza. L’Amministrazione difatti ha riconosciuto ai lavoratori in questione un’anzianità di gran lunga inferiore sulla base del "maturato economico". La conseguenza è stata tragica … si è assistito al ringiovanimento forzato di tutti i lavoratori: 30 anni di servizio potevono trasformati in 10 anni d’anzianità riconosciuta.
continua l’interessante lettura

4 commenti su “Ennesima persecuzione ai danni dei lavoratori dipendenti

  1. ermahico

    il privato era già legiferato stile tratta degli schiavi, immagino che lo statale si adeguerà ,al peggio ovviamente.
    ma non gli bastava fottere gli scatti di anzianità? e i superminimi? pure le categorie ora toccano? e per gli statali vedo che si sta preparando il terreno per la macelleria sociale più spregiudicata.

  2. utente anonimo

    Governo e CDM in aiuto dei precari: qualcosa si muove ma non basta…

    perchè continuerà a muoversi e non bastare se anche il precario non fa qualcosa di suo per impedir quel movimento, che diamine!
    Il precario deve muoversi, fare un proprio movimento!
    Per esempio:

    stringere la cinghia! Non è un movimento complicato da gestire..

    Anzi! Parrebbe che sia il vero "movimento" con possibilità di crescita in punti percentuali e condiviso, politicamente parlando..

    Ed è una gran cosa se visto progettualmente nel medio-lungo periodo perchè, fai conto, se il movimento del precario che stinge la cinghia, raggiunto un sufficiente quorum, si modifica e struttura in un partito, può accedere ai finanziamenti riservati al partito e così, nel redistribuirli, aggiungere un'altra formidabile entrata oltre alla tessera sociale…

    :-S

    Alieno

  3. utente anonimo

    Berlusconi ci dice che vivrà fino a 120 anni (poi quando è lì decide se continuare o meno, credo).

    E che nell'alzar media di vita italiana, auspica che tutti noi si possa far altrettanto: carino.

    E però vorrei far critica di questo "buonismo" Berlusconiano: se tutti si campa fino a 120 anni si pone un problema previdenziale-pensionistico.
    Urge lungimirante politica a riguardo: alzando l'età lavorativa a 105 anni o giù di lì o non ce la faremo, sai il debito pubblico, l'Europa poi si incazza, la crisi, la solidarietà generazionale…
    si fa presto ad esser buonisti!

    Alieno

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