Disinformazione

Non erano informati
Nessuno leggeva il quotidiano
Nessuno guardava il telegiornale


Matteo, il cui principale passatempo, nelle pause al lavoro, consisteva nel consultare Pippo, un portale di acquisti online, mi disse una volta che erano anni che non ne sfogliava uno.  Ricordo che infuriava il dibattito attorno al progetto di legge sulla fecondazione assistita. Comprendevo si trattasse di materia scivolosa e controversa, ma un disinteresse tanto intenso, autentico, semplice, anaggressivo e privo d’imbarazzo, difficilmente mi era capitato.
La cosa mi colpiva perché Matteo, come gli altri del gruppo ed a differenza dei colleghi conosciuti altrove, non era un ignorante. Lo sentivo profondamente affine a molte figure che un tempo avrei considerato della mia stessa tribù – l’Italia di seconda visione, che le domeniche d’inverno gremisce le bancarelle di Piazza Orologio mentre a cinquanta metri, presso il Duomo, la scintillante prima visione si dà convegno con i Suv, la tintarella e le cosmetiche baldracche risentitamente in mostra. 
(Esclusione di Umberto Casadei tratto da I Nuovi Sentimenti edito Marsilio)

3 commenti su “Disinformazione

  1. Tisbe

    Grazie rigitans 🙂
    @Roberto, ok passo e vedo che si può fare… non ti prometto per oggi: giornata lunga, dura e faticosa 😉

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