Il paraculismo diffuso del web

Ci sono cose che non si vorrebbero mai imparare, eppure sono quelle che sempre più spesso capitano sotto gli occhi costringendo ad analisi e riflessioni dolorose.

«Sospendo a tempo indeterminato la pubblicazione dei post. Chiedo scusa ai miei lettori, spero di tornare presto…
Un caro saluto
Giuseppe aka WebLogin»
Questo è quanto ha scritto Giuseppe, oramai da due giorni, sul suo blog tecnico di gran qualità. Eppure fino a qualche ora fa nessuno aveva rilasciato un commento. Nessuno dei suoi lettori gli ha chiesto del perché della sua decisione. Nessuno di quelli che prendono a piene mani, a volte richiedendo i suoi preziosi consigli tecnici si è premurato di lasciare un commento. Nessuno.

Questo è davvero molto triste perché getta luce sulla realtà delle relazioni nate sul web. Non c’è vera amicizia, non c’è nemmeno quel residuo di umanità che raramente si ritrova anche nella vita reale. C’è paraculismo diffuso. C’è anche tanta ipocrisia.
Qualcuno si chiederà perché io stessa non abbia rilasciato un commento da weblogin… è molto semplice, perché io e lui ci teniamo in contatto quotidianamente, blog a parte.
E’ davvero desolante dover aprire gli occhi su questa realtà e convenire che dal web si debba solo prendere, e mai dare, perché di fronte non ci sono due occhi che rimandano direttamente all’animo umano. Sul web l’alterità si svuota di significato e, nella migliore delle ipotesi, è molto più facile ignorarla.

21 commenti su “Il paraculismo diffuso del web

  1. utente anonimo

    Non è sempre così, ci sono casi in cui ci si chiede comunque di assenze realmente lunghe. Ma concordo con te per quanto riguarda il prendere come se fosse scontato ciò. Anch'io sull'amicizia nel web ci vado coi piedi di piombo, nel senso che non mi aspetto niente e dò ciò che mi sento di dare: ma essndo un discorso di rete, nessuno si sente obbligato visto che c'è anche l'invisibilità fisica. Ma per l'appunto c'e un monitor e ciò che uno legge dell'altro, e c'è spesso un nick che serve anche a mascherare in un certo senso la personalità o le vere personalità dell'autore, ma manca realisticamente il tentativo comunque di imparare a leggere – tra le righe – e decifrare chi ci sta dall'alta parte del monitor. In questa rapida società è già complicato farlo nella vita reale, figuriamoci col web. Mi rendo conto delle difficoltà di ciascuno, e credo che siano numerosi quelli che la pensano come te e anche come me: io mi ritengo una persona piena di grande discrezionalità e faccio gran fatica ad entrare in casa altrui, anche se solo con un semplice "commento", col quale sintetizzare un pensiero, un'opinione, un dissenso. Buona serata.

  2. utente anonimo

    premesso che quando ho chiuso io i battenti ci sono stati i commenti canonici nel post d'addio, credo che non sempre il "vuoto di commenti" nell'ultimo post sia un indicatore assoluto di indifferenza. mi spiego: già la netiquette è un elemento tutt'altro che consolidato…le regole dei social network stanno prendendo forma solo adesso…gli stessi strumenti e le modalità di utilizzo sono in continua evoluzione…credo piuttosto che ciascuno di noi abbia una "aspettativa di decenza" che si sposta a seconda della nostra sensibilità. ma è del tutto soggettiva.

    a

  3. Unpercento

    Ciao Tis, ho appena letto il post di Giuseppe e ora sono da te. Ci sarebbe da dire che magari qualcuno non chiede perché per discrezione, o che magari il livello di confidenza con lui non è pari al tuo da chiederglielo via mail, ma sono d'accordo con te al 99% e per quanto mi riguarda ho notato che l'indifferenza che c'è nella blogosfera, c'è anche in tutto il resto che riguarda internet (parlo per me) e la faccenda è poco incoraggiante.

  4. utente anonimo

    Usiamo del tempo come fosse solo nostro, costituito dalla nostra esistenza.
    Una volta preso quello che ci serve, lasciamo da parte le "cose/persone" che ci hanno aiutato a riempirlo.

    il web, per molti, è solo un'uscita al cinema. per altri diventa cineforum, per altri ancora strumento di lavoro sociale.

  5. ermahico

    per fortuna non è sempre così, ci sono persone diverse, con etiche differenti, basta guardare Terrorpilot, fra i "saggi" ci conosciamo di persona , quando un blogger mi sta simpatico lo incontro sempre di presenza.

  6. WebLogin

    Eh Tis, in quasi due anni e mezzo di blogging ho avuto non poche delusioni con le persone… ma per fortuna ho conosciuto anche brave persone che considero amiche e una di queste sei sicuramente tu 🙂
    Non so perché il mio ultimo post abbia ricevuto pochi commenti, in genere come lettore commento anche post di questo tipo.
    Forse dovrei considerare che noi blogger in genere seguiamo anche molti altri blog, forse troppi… Oppure che essendo il mio un blog tecnico in genere i miei lettori commentano poco e si feedano, ma questo mio ultimo post non ha niente di tecnico e quando l'ho scritto temevo davvero di chiudere il blog…
    Quindi non so spiegare il perché, quello che posso dire invece è che nonostante tutto non ho intenzione di chiudere il mio blog e che spero di tornare molto presto a scrivere nuovi post. Infine, come ho scritto anche sul mio blog, questo per me non sarà un periodo di completo "web-logout", cercherò per quanto mi è possibile di seguire i blog degli amici (ovviamente anche il tuo 😉 e magari di essere un po' presente anche con Twitter e Facebook.

    Ciao carissima amica, un caro abbraccio rosso

    Giuseppe

  7. utente anonimo

    Non vedo cosa ci sia di straordinario e sconvolgente.

    Tutti gli alieni sanno che se vuoi una creatura in cui sia congeniale e facile da veder manifestata, la fedeltà o la gratitudine, quella non è certo l'uomo. Meglio un cane.
    Oppure un amico. Amico vero, dico, specie rara e scarsamente protetta che poi, a dirla tutta, non mi risulta aver nel web la massima rappresentazione, dilatando e globalizzando il tutto nel mixer favoloso che ti regala, per lo più, tantissimi conoscenti, ma è altra relazione.
    Oppure, se non il cane, se non l'amico, c'è da trovar chi ti ama.
    Sembra facile.

    Allora ribaltiamo la frittata: il problema non è il web. Il problema è che Giuseppe non ha molti amici sul web o chi lo ama a frequentare il suo blog.
    Che poi, per complicar le cose, mi pareva accessibile solo iscrivendosi o sbaglio?
    Il web amplifica la realtà e nemmen sempre amplificando rispettando le proporzioni: il paraculismo viene amplificato nel web ed è uno strumento in più per aumentarne misura, volendo.

    Certo che se si propone che nel web si debba solo prendere e mai dare, non si ha legittimità di lamentare un continuo peggioramento. E piantiamola di legittimare sempre tutto in base a quel che si riceve.
    I fascisti erano bestiali, dunque i comunisti legittimati ad esserlo, di conseguenza.
    E' il contrario che bisogna proporre.
    Anche nel web: dare, dare, dare perchè anche uno solo possa prendere ed esser incoraggiato a sua volta a dare, dare, dare.
    O non se ne esce.
    Più promozione umana e meno rancori ed odi!
    Ed anche, meno ingenuità: è vecchia come il cucco "chi trova un amico trova un tesoro" ed un tesoro è tale perchè non è diffuso come volgari sassi. E non c'era certo il web quando si affermò quella sintesi di constatare che in fondo, gli amici veri, quando ci sono, son pochi e preziosi.
    Sono sicuro che Giuseppe meriti ed abbia di più di quel che sembrerebbe avere dal web. E se così non sembra, forse è solo perchè guarda nel posto sbagliato insistentemente.
    Ma non si abbia l'impressione che la questione fosse "banale" per me: non avrei scritto fino ad adesso, altrimenti!
    Alieno

  8. ioPat

    ogniuno pensa a se stesso…
    sono anni che ci vivo nel web, da qualche anno ho capito che sono pagine bellissime ma ogni pagina ha un'anima fatta persona che resta li, esce e torna li…
    molti arrivano, molti spariscono
    pochi, quasi nessuno, si chiedono il perchè…
    sono da considerare momenti…
    belli, intensi, ma solo momenti…
    la cruda realtà…
    mi spiace spero sia una scelta di miglioramento e non di malessere…

  9. utente anonimo

    Per quanto mi riguarda il blog di Giuseppe merita d'esser aggiunto ai preferiti.

    Il web è una risorsa.
    E gli uomini delle risorse fanno uso diverso, buono ed utile, come predatorio e distruttivo.
    Il blog di Giuseppe, con mia sorpresa devo dire, è utile, lo consiglio: è una risorsa che generosamente si propone di rendere disponibili varie risorse.
    L'ho aggiunto ai preferiti (cartella free-software) sulla scia ed incuriosito anche dell'amico Ermhaico (se amico è troppo forse, "compagno" non lo scrivo di certo, eh,eh!).
    La cosa che mi immalinconisce è la tendenza umana ad apprezzar le cose che si perdono anzichè quelle che si hanno e quando si hanno.
    Il blog si ferma ed io lo scopro improvvisamente: eppure era sempre lì (anzi, c'ero passato tanto tempo fa e mi sembrava completamente diverso, giuro!).
    Ho qualcosa da rimproverarmi in questo, devo dire..
    Alieno

  10. utente anonimo

    Mi scuso, ho sbagliato post, anzi blog, si parlava della piaga dell'anoressia che qui nn c'entra nulla…
    oddio, in un certo senso, anche se non è paraculismo in senso stretto, sul web..
    no, vabbè, è propro OT, mi scuso per l'errore.. 🙂
    Alieno

  11. utente anonimo

    non sarà perchPé hanno capito tutti che sei tu weblogin?

    rifletti e non sparare cazzate a vanvera se ti riesce

  12. Tisbe

    Caro anonimo al numero 20 e se io sapevo fare tutto quello che sa fare weblogin con il pc… e chi era meglio di me 😉 Più fantasia su!

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