L’amante perfetto

La commessa era molto gentile. Stava accompagnando Fresia a visionare i robot di ultima generazione e le stava elencando tutte le mansioni che potevano svolgere.
– Questi robot possono essere programmati. Si può fare una programmazione di lunga durata, ma si può intervenire, anche, con programmazioni estemporanee. L’ultimo modello, Super Android è un ottimo cameriere e un ottimo cuoco. La mattina è in grado di preparare la colazione e di servirla a letto, magari accompagnata da un fiore o da una dedica. Praticamente Super Android è onnisciente, in lui è contenuto tutto lo scibile umano. Volendo può essere sottoposto a degli aggiornamenti periodici, e al momento dell’acquisto lo si può abbonare alla somministrazione di quotidiani e riviste.
– Quindi con lui potrò discorrere di qualsiasi argomento?
– Esattamente! E può anche fungere da insegnante. Vuoi imparare qualcosa? Ad esempio, la lingua cinese? E lui te la insegna. Ovviamente per ogni aggiunta il prezzo lievita. Dipende dalle sue esigenze.
– Lei ne ha uno?
– Io sì, pensa l’ho voluto come Brad Pitt- la commessa ammicca un sorriso compiaciuto -. Ogni mattina sveglia con un massaggio. Non sono mai stata così appagata in vita mia. E’ la prima volta che sono felicemente single.
– Mi hai convinta. Mi rimane da scegliere l’aspetto estetico. Io non vorrei avere per casa uno con le fattezze di un personaggio famoso.
– Sì capisco, ci sono i nostri cataloghi e volendo si può fare un mix… sai… la bocca di quello, le spalle di quell’altro… e così via.
– Visto che siamo fra donne… toglimi una curiosità, ma come amante funziona davvero?
– Funziona? Scherzi? Super Android non fa sesso come la maggior parte degli uomini che ho conosciuto, lui fa l’amore… ed in maniera divina… glielo assicuro. Non si pentirà della tua spesa. Le dirò di più. Questa è la prima grande rivoluzione femminista della storia. Con Super Android, noi donne, ci siamo liberate per sempre dal giogo dei maschi. Non per nulla il robot è stato progettato da una donna, pensando alle donne.
– Bene, avrò il mio Super Android.
Fresia sorrise alla commessa. Pensò bene a tutte le sue necessità, si prese una settimana di tempo per annotare tutto quello che avrebbe desiderato avere da suo Super Android, firmò l’assegno e aspettò la consegna.
Un mese dopo l’acquisto del robot la sua amica del cuore, Misia, andò a trovarla.
– Non vedo l’ora di conoscere il tuo amante segreto.
– Beh, non è tanto segreto. Oramai la moda degli androidi, per chi può permetterseli, dilaga…
– Io sono stanca dei rapporti con gli uomini, sono faticosi ed inconcludenti. Ci sto pensando seriamente a comprare un Android, tu come ti trovi?
– Benissimo! Prometeo, l’ho chiamato così, mi porta la colazione a letto ogni mattina e mi guarda con gli occhi innamorati, come se io fossi lo spettacolo più bello e più nuovo che lui potesse mai aspettersi di vedere. E’ una sensazione magnifica! Ah
Fresia si lasciò andare in un lungo sospiro di soddisfazione.
– Ma dimmi, come amante com’è?
– Immagina il massimo che riesci ad immaginare. Immagina un uomo che fa esattamente tutto quello che vorresti che facesse… Riesci ad immaginarlo? Ebbene con Prometeo è così.
Fresia si lasciò andare in un altro lungo sospiro di soddisfazione.
– Sai, gli uomini li ho proprio archiviati. Ero stufa di mettere delle crocette ad una lunga serie di nomi.
– Fresia, sai non ci avevo pensato, ma con un robot del genere in casa, si potrebbe far allungare l’attesa agli spasimanti. Ci pensi, uscire per sei mesi con un tizio senza dargliela e poi tornare a casa e fare l’amore con il robot… strafigo. Troppo figo! Una vera rivoluzione per le donne. Si capovolge tutto. Ci pensi? Prima ci condannavano e ci etichettavano come puttane se la davamo la prima sera, oggi dovranno supplicarci per averla… ahahahaah
– Misia, su questo ti sbagli, da sempre loro hanno le bambole gonfiabili, le prostitute, le pecore e i fanciulli. A loro basta molto poco: un buco.
– No, Fresia, questa volta ti sbagli tu. Scusa, ma non hai letto di quell’incidente con l’androide femmina? Gli ha staccato il pene al suo proprietario e da allora c’è stato un crollo vertiginoso delle vendite dei Super Android femmina.
– Davvero?Non ne sapevo nulla.
– Sarà perché Super Android è stato progettato da una donna, ma i maschi sembrano funzionare meglio. Comincio a sentirmi un’Amazzone. Non vedo l’ora di accettare gli inviti a cena e di mandare quei deficienti in bianco!
– Attenta, non tirare troppo la corda altrimenti rischi una violenza… non mi pare che i maschi si siano evoluti 😉
– Carina, ma con un primo ministro donna i violentatori non potranno tirare in ballo le provocazioni femminili…
Fresia sorrise con amarezza e Misia che la conosceva troppo bene se ne accorse.
– C’è qualcosa che non va? Non mi hai detto tutto. L’Androide non funziona bene?
– No, no, è perfetto… solo, a volte penso che stiamo perdendo la nostra umanità.
– Non vorrai farti condizionare dalle menate che dice la chiesa? L’umanità non si estinguerà, figurati, ci sono in giro ancora degli eroi che puntano a procreare.
– No, Misia, non è per quello.
– E allora cosa ti manca?
– Mi manca quel qualcosa che ci rende umani: il piacere di poter dare.

[Tina Galante]

11 commenti su “L’amante perfetto

  1. utente anonimo

    Il racconto è interessante.
    Con quella scomodità che sembrerebbe emergere dallo stupro di Capodanno, per cui parrebbe stupro non ci sia stato affatto e trattasi di altra squallore di droga, moralità discutibile e violenza (inevitabile) di contorno, di accuse false, vendette.. chissà come finirà.
    Per cui uno è tentato di collegare al racconto un pensiero più lungimirante proprio dove c'è il passaggio "non mi pare che i maschi si siano evoluti", qualcosa come
    "Non mi paare che lo siano le femmine, nemmeno loro, non tutte.."
    Forse il problema è più serio, più ampio..
    Ma per un racconto fantasioso e simpatico, possiamo anche rinunciare un attimo a ricordarcela e proporcela la realtà, proporcela solo una parte..
    Alieno

  2. utente anonimo

    Che tristezza. ma perché? ma che uomini incontrate? Perché generalizzare sempre, per una tre, cinque, anche dieci storie andate male? perché l'uomo perfetto è quello steso a tappeto? perché nei confronti deve esserci sempre un vinto e una vincitrice?

  3. utente anonimo

    Vorrei dire che spesso e volentieri sono le vittime stesse che scelgono d'esserlo scegliendo di persona i loro carnefici, con il lanternino anche se c'è luce a giorno abbagliante.
    Vorrei dire che spesso e volentieri si fa di tutto per attirare predatori scrivendosi addosso ovunque ed in ogni modo, con ogni segnale possibile: "sono una preda! Usami, prendimi, fammi vedere quello che sai fare, distruggimi, fammi male, sono qui apposta, la tua preda".
    Vorrei dire che sempre più spesso disimpariamo giorno dopo giorno l'arte di conoscere e riconoscere il cuore degli uomini nella presunzione di cambiarli, tutti, soprattutto i peggiori, così affascinanti, perchè stavolta o perchè con noi sarà diverso certamente, come no…
    e d'altra parte conoscersi è una perdita di tempo che non soddisfa il criterio del consumismo che ci piace, consumismo emotivo-sentimental-sessuale-relazionale dove la quantità prevale sulla qualità e c'è la nevrosi del "tutto e subito" a cui obbedire.
    Vorrei dirlo.
    Ma non posso farlo perchè come minimo, parte una scarica a salve, un fuoco di fila ritrovandoti al muro senza benda e con una sigaretta spenta (perchè il fumo fa male eh): "qualunquista! Superficiale! Negazionista! Maschilista! Opportunistatrapezistainteristamilanistaforzanuovacomunistaapripistamaschilistafemministaunporazzistafascioclericoateistaintegralistamoralistafancazzistabigottistasommergibilistalienoconlasvista…
    Ed allora non lo dico.
    ^_^
    Alieno

  4. utente anonimo

    @Alieno

    per me lo puoi dire tranquillamente.

    Basta calmarsi un pochino…

    Ma perchè ti agiti tanto ?

    HelterSkelter

  5. utente anonimo

    @tisbe

    dimenticavo di dirti che sei molto creativa e fantasiosa ed è sicuramente un pregio.

    Ciao a tutti

    HelterSkelter

  6. WebLogin

    Bel racconto Tis.
    Sono d'accordo anche con il suo messaggio.
    P.S. Da uomo che ama le donne (ma che è attualmente single 😉 spero che non arrivi l'era dei "RoboPitt" ;-P

    Giuseppe

  7. sololos

    Mi ha fatto riemergere un vecchio romanzo di SF anni 50 che mi era molto piaciuto:
    Uomo troppo impegrato per avere una relazione ordina un androide a sua immagine e somiglianza.
    Donna troppo impegrata per avere una relazione ordina un androide a sua immagine e somiglianza.
    I due Androidi si frequentano senza sapere di essere androidi, i rispettivi "padroni sovegliano il procedere della relazione nei ritagli di tempo. Il finale è aperto, 2 individui fuggono insieme dalla terra per farsi una vita insieme, ma sono i 2 umani o i due androidi?

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