Interpretazione dei sogni: i terremoti

A seguito delle decine di e-mail ricevute da voi lettori, riapro la rubrica dei sogni ,e per rimanere nel tragico tema che ci ha sconvolto tutti in questi giorni, comincerò con il terremoto.

Nell’antichità avvertire una scossa sismica è un cattivo presagio. Sismi e crolli predicono, nella migliore delle ipotesi, un mutamento nell’esistenza del sognatore. Una scossa più grave corrisponde ad una perdita di beni, ma se il sognatore vede spalancarsi davanti a sé delle voragini, si troverà sprofondato nella confusione e nel dubbio. Se il terremoto assume la forma di un cataclisma che sconvolge la terra, il sognatore perderà tutto e morirà.
Due sono le eccezioni all’interpretazione nefasta: sognare un terremoto è favorevole ai debitori e a coloro che intraprendono un viaggio.
La tradizione popolare non si differenzia dall’interpretazione degli antichi, infatti a seconda della gravità del sisma, il sognatore rischia malattie, perdite di beni e persino la morte.
I moderni, invece, traspongono sul piano psichico l’interpretazione di Artemidoro, secondo la quale un terremoto onirico annunciava un cambiamento della situazione. Per i moderni, si tratta di uno sconvolgimento totale della coscienza che provoca lo stesso disorientamento, lo stesso sentimento d’impotenza di un vero sisma. La terra che trema in sogno è il suolo psichico sul quale viviamo con le nostre credenze, le nostre certezze, le nostre abitudini e le nostre consuetudini. Possiamo approfittare di questa catastrofe per compiere un riassestamento mentale.

Due sogni premonitori

«Il 4 settembre il dottor Ballard della fondazione Rockefeller, trovandosi in mare al largo del Giappone sognò che un terremoto aveva incendiato la città di Tokio. La città era distrutta e centinaia di migliaia di persone erano morte nella catastrofe».
Si trattava di un sogno telepatico: si verificò il giorno stesso in cui un terremoto funestò il Giappone.
Tredici anni prima lo stesso sognatore, dopo aver prenotata una cabina sul Titanic aveva rinunciato al viaggio in seguito ad un sogno premonitore in cui aveva visto il naufragio di quel transatlantico, che come tutti ben sappiamo fece numerose vittime.

Nel 1902 un ingegnere  dell’aeronautica che serviva l’esercito nello stato libero d’Orange, dove la posta giungeva di rado sognò: «un’isola sulla quale si innalzava un vulcano. Getti di vapore uscivano sibilando dalle fessure nel suolo. Spaventato e presentendo una catastrofe fu preso dal desiderio di salvare i tremila abitanti. Si vide allora su un’isola vicina mentre tentava di persuadere le autorità francesi ad evacuare la zona».
Solo parecchie settimane dopo ricevette i giornali che riferivano la notizia della calamità che si era abbattuta sulla Martinica e che aveva provocato la morte di trentamila persone. Il suo sogno si era avverato, tranne che per uno zero in più nel numero delle vittime.

2 commenti su “Interpretazione dei sogni: i terremoti

  1. utente anonimo

    In pratica il significato in questo caso è aderente alla realtà e non ha bisogno di interpretazione…

    Franca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *