Ue: regole per facebook e co.

L’Unione Europea è di nuovo sulle tracce di Facebook e dei Social Network colpevoli di non tutelare a sufficienza i dati sensibili degli utenti, in particolar modo dei minori. Ne parla oggi il Sole24ore.
Personalmente sono per la libera espressione, quindi assolutamente contraria ai bavagli e alle censure. Dalla mia esperienza posso confermare che c’è un comportamento eccessivamente zelante nei confronti di notizie non allineate, sistematicamente censurate, mentre c’è troppo tolleranza verso chi usa dati sensibili di terzi. Quindi, l’azione della Ue, così come è descritta nell’articolo del Sole24ore mi pare cosa buona e giusta.
Facebook, ad esempio, è solerte nel difendere i potenti e nel cancellare alla velocità della luce le note scomode, ma non è altrettanto solerte nell’intervenire contro i tanti gruppi fake che usano senza permesso dati sensibili degli utenti, oppure nel rimuovere gruppi che inneggiano al fascismo, al razzismo, alla mafia e all’eliminazione fisica degli avversari.
Detto questo, ben venga un controllo super partes che tuteli gli interessi degli utenti invisibili.
Di coloro che non avendo santi in paradiso, o cognomi altisonanti subiscono il furto di dati sensibili, di scritti, di foto e quant’altro.

2 commenti su “Ue: regole per facebook e co.

  1. Nick7891

    Hai ragione, se da un lato si deve tutelare la libertà di espressione, dall’altro non si può trascurare la privacy. Come dicevano i latini: in medio stat virtus!

Rispondi a Tisbe Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *