Berlusconi disprezza chi lavora davvero

Chi lavora davvero ha addosso l’odore del suo lavoro e spesso può essere maleodorante e malvestito, come gli operai nei cantieri, i macellai, i contadini e gli allevatori.
Gente dignitosa che il nano di Arcore non perde tempo ad offendere con l’epiteto "maleodoranti e malvestiti". Dedico al piccolo sedicente imperatore dell’Italia una filastrocca di Gianni Rodari che mi hanno insegnato da piccola e dalla quale ho appreso la dignità di tutti i lavoratori ed ho imparato a non fidarmi dei "ben vestiti e profumati". La cultura è un’altra cosa e non si misura con Chanel n° 5.

Io so gli odori dei mestieri:
    di noce moscata sanno i droghieri,
    sa d’olio la tuta dell’operaio,
    di farina il fornaio,
    sanno di terra i contadini,
    di vernice gli imbianchini,
    sul camice bianco del dottore
    di medicine c’è un buon odore.
    I fannulloni, strano però
    non sanno di nulla e puzzano un po’.

21 commenti su “Berlusconi disprezza chi lavora davvero

  1. alexinkazzato

    è perfettamente come dici tu, forse sarà xchè nn ha mai lavorato nemmeno un giorno in vita sua.. e disprezza chi lavora x davvero, come disprezza il popolo, i poveri..
    Tanto a lui è consentito dire tutto, siamo veramente un paese anomalo..

  2. utente anonimo

    Condivido, Tisbe, condivido pienamente il tuo fastidio. Ormai ha perso ogni controllo. E' una vergogna! Purtroppo, solo quando la maggioranza delle donne e degli uomini di questo bel paese avranno intravisto una via d'uscita all'attuale sconcezza e avranno detto "stop", allora forse cominceremo a respirare un'aria meno malsana che non è solo questione di eleganza esteriore o di profumi e capelli posticci.
    Tisbe, non vorrei seccarti, ma mi piacerebbe essere annoverato fra i tuoi preferiti. Grazie, ti abbraccio.

  3. Crocco1830

    Certo che li disprezza. Perchè sono quelle stesse persone, che se in massa prendessero coscienza della loro condizione, potrebbero mandarlo a casa!

  4. Tisbe

    @alexinkazzato, beh, per sarebbe un piacere vederlo lavorare un po' sul serio, e magari sentirgli qualche odore addosso: è troppo comodo così

    @mie-idee, hai ragione sulla questione di una mancanza di alternitiva. Non è per suo merito, ma per demerito dei suoi avversari

    @Rossafata, fin da bambina l'ho trovata molto educativa e mi incuriosiva molto, infatti la ricordo bene, come ricordo tante altre cose che mi hanno formato: altri valori!
    Io me cavo… oggi sto meglio e posso dedicarmi alla scrittura 😉

  5. Tisbe

    @Bruno, grazie, è stato un pensiero automatico, appena ho sentito le parole del premier mi è tornata in mente la filastrocca di Rodari 😉

  6. Tisbe

    @directorynews, grazie per i complimenti, ci darò un'occhiata promesso!

    @Crocco, io aspetto che venga quel giorno… che gli italiani prendano coscienza… ma perché nn ci candidiamo noi, in massa 😉 e facciamo la campagna elettorale dai blog? 😉

  7. ermahico

    Poi dicono ke uno diventa cattivo..
    Compagni Coldiretti! Mano alle pompe! Fuoco a volontà cò queo della Lola!
    Vediamo se gli scarteggiamo il fondotinta al nano!

  8. utente anonimo

    Il lavoro, il lavoro Vero, non è nel DNA di Silvio ergo non lo può apprezzare.
    E' il caso di dire perle ai porci, dove per perla si intende il lavoro e per porco… beh ecco 🙂
    Rudy Bandiera

  9. utente anonimo

    Pecunia non olet.

    Ora che per la politica, invece, l'odore diventi improvvisamente così rilevante, non mi convince tantissimo..

    Alieno

  10. utente anonimo

    E però Veronica Lario, negli ultimi anni mi sorprende;
    anzi, per dirla tutta, fino ad un paio d'anni fa nemmen sapevo chi cazzo era Veronica Lario ed ero, voglio dirlo al mondo, felice ugualmente senza problemi, insomma, ci dormivo sereno come un cucciolo in quella lacuna che avevo e che in forse rimpiango nostalgicamente.
    Ma mi stupisce negli ultimi anni.
    Perchè parrebbe che per Veronica improvvisamente Berlusconi "olet" un pochino troppo e viva un disagio insopportabile di quell'olezzo di cui apprendiamo dalle sue dichiarazioni e da cui prende distanze.
    Dichiarando se ed i propri figli addirittura "vittime".
    Addirittura! Vittime!
    Per quanta immaginazione mi sforzi di usare, confesso che il termine "vittime" nei suoi panni o dei suoi figli, non mi sarebbe nemmeno venuto in mente, probabilmente distratto da altri soggetti che non fatico a definire davvero "vittime".
    Fai conto, chi non è in grado di emanciparsi davvero perchè non autosufficiente, per me è vittima, ma addirittura pensare così la moglie o i figli di Berlusconi, in effetti ho dei limiti personali a comprenderlo quel "siamo vittime" che ci dice, vabbè..
    Insomma, parrebbe che una volta Berlusconi non olet lo potesse ben dire Veronica, oggi no e protesta pubblicamente.
    Oppure, parrebbe che per Veronica Lario, il Silviuccio suo abbia cambiato profumo. Quello di adesso, le è insopportabile proprio eh!
    Tanto da dichiarare vittima se ed i propri figli.
    Ma a me risulta tale e quale, il profumo, quello che usava quando ha scelto di metterci su insieme famiglia…
    cosa diamine sarà successo di nuovo e sconvolgente allora?
    Sono così commosso che vorrei tanto consolare questa poveretta, che si definisce vittima, con un regalo consolatorio.
    Mica facile: cosa comprare ad una che praticamente ha già tutto?
    Fosse quello il problema?
    Mah.
    Alieno

  11. utente anonimo

    "Fu vera gloria? Ai posteri
    l'ardua sentenza: nui
    chiniam la fronte al Massimo
    Fattor, che volle in lui
    del creator suo spirito più vasta orma stampar."
    il post mi ha ricodato manzoni.Spero che i ragazzi,oltre a rodari leggano e sopratutto interpretino quanto scritto da autori del passato che non passa mai!

  12. utente anonimo

    Ermhaico:

    da te non mi aspettavo tanto candore, ehehe.

    Va bene, farò io il cinico al tuo posto, caro “compagno”:

    cosa è un “uomo vero” per Veronica?

    Non dico me, ma credi che prenderebbe mai in considerazione per la vita e progettarci su famiglia e figli, come “uomo vero”, un precario? Un cassaintegrato? Un dipendente qualsiasi? E perfino un piccolo imprenditore? Una persona che non ama esporsi? Un anonimo?

    Illuso, caro il mio compagno. Quando parli così mi fai venire voglia di esser comunista, giuro!

    Per riportarti alla ragione comunista e dirti: il fatto che è l’uomo più ricco d’Italia e tra i più ricchi del pianeta, secondo te è un fatto così marginale, irrilevante, ANCHE nella scelta di Veronica di sposarselo e farci figli?

    Dobbiamo considerare Veronica una “schiava” comprata dalla ricchezza di Berlusconi o vogliamo esser più seri?

    Quali sono le “qualità” che per Veronica fanno di una persona un “vero uomo” secondo te?

    Ti risulta che Berlusconi sia stato mai nella sua vita, un campione di fedeltà? Di morigerata castità o di onesta fedeltà coniugale? Hai notizia della discontinuità del personaggio, quando Veronica ha accettato corteggiamento, relazione e poi progetto di vita?

    Berlusconi è sempre lo stesso uomo, ieri come oggi.

    A Veronica l’uomo Berlusconi va benissimo. A lei non è mai mancata la possibilità di sceglierne un altro fin dall’inizio. Di puntare ad altre “qualità” che per te o me, magari, fanno un “vero uomo”.

    Io ho conosciuto e conosco donne che faticano ad emanciparsi da uomini con cui hanno scoperto lo sbaglio della scelta. Donne che sono preoccupate perchè i figli son piccoli, gente che ha preoccupazioni di ordine economico che sono un timore per la sopravvivenza decorosa, ma mi pare siam lontani anni luce da Veronica. Che se volesse, un uomo altro può permetterselo, così come Berlusconi. Ti invito ad esser cinico invece: a Veronica non spiace che Berlusconi sia l’uomo che è, che è sempre stato e che ha scelto (non è un assassino, non è un violento ubriacone, ma soprattutto è tanto, tanto ricco e capace di offrire garanzie economiche enormi alla “famiglia”, un vero impero), a Veronica spiace che non faccia come tanti fanno: quello che fa il suo uomo, ma con discrezione, senza ostentazione, senza pubblicità.

    Perchè conosco anche famiglie così: si fanno le stesse cose, di più, ma si salvi l’apparenza.

    Veronica contesta l’apparenza ora scomoda, non la sostanza dell’uomo Berlusconi, mai cambiata.

    Veronica scopre che in ogni cosa ci sono dei rovesci della medaglia, che quella scelta aveva dei prezzi da pagare ed ora non accetta di pagarli: cazzi suoi! Se avesse dignità, dal mio punto di vista, sarebbe ricorsa all’avvocato: lei può permettersene stuoli, non uno d’ufficio.

    Lei insomma, vorrebbe i privilegi di essere consorte d’un Berlusconi, senza pagare il dazio che è quello del gasato playboy, dello spensierato conquistatore eternamente allupato da gita scolastica. Che non è un crimine di per sè, per quanto mi riguarda, ma tra adulti consezienti, se si sceglie uomo così, poi non ci si lamenti: chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    Non provo alcuna pena per Veronica, né sono solidale e non per nulla di personale o perchè oggi parla del marito: non le provo perchè per me non c’è motivo di averne, mancano gli argomenti, i presupposti perchè io debba dire un “piccinina” dicendo che ha bisogno di qualcosa d’altro.

    Cosa sia per Veronica un vero uomo, lo sappiamo già, i “valori” sono inclusi nella sua scelta per cui è coniugata: noi siamo quello che facciamo e che abbiamo fatto, è questa la nostra identità. Nell’identità di Veronica, l’uomo è “vero” usando parametri diversi, ne sono certo, da quelli nostri, per quanto io e te si possa esser distanti su tante altre questioni.

    E per me non c’è il presupposto né per una solidarietà “maschile”, né per quella “femminile”: non mi risulta sia minacciata, picchiata, stuprata, ricattata, psicologicamente parte debole. Noi parliamo di Veronica solo perchè è la moglie di Berlusconi, altrimenti non avrebbe nessun interesse particolare, come putroppo non ne hanno donne che vivono davvero un dramma e davvero possono definire se stesse ed i propri figli “vittime”.

    Io non sono un antiberlusconista e dunque non sono nemmeno un pro-veronicista, bada bene, il mio è un ragionamento terra terra, semplice, da bar, da persona comune.

    Se però il tuo era un commento per cazzeggiare, allora hai la mia adesione: dice cazzate e cazzate forse meriterebbe..

    Ciao.

    Alieno

  13. utente anonimo

    Mi rendo conto che c'era un sintesi estrema che potevo fare per chiudere la questione Veronica, con (poco) sibillino sarcasmo:

    curiosamente, Veronica Lario in Berlusconi, non ha sposato un "maleodorante malvestito"….

    non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.
    Alieno

  14. ermahico

    Non è tutto oro quello che luccica.
    Pensa alle risatine che le fanno dietro le amiche chic pensando alle corna che lui gli fa a televisioni riunificate.
    E il bello è che se ne vanta pure il nano mafioso.
    Non so quanto costi il benessere che Veronica chiede al compagno che ha, sicuramente sarà alto, e solo un multimiliardario può darglielo, però sò che la dignità non ha prezzo.
    è forse la Signora Lario ancora ne ha un pò.
    "Ciarpame senza pudore" basterebbe questa frase ha descrivere chi è il nostro attuale capo di governo.
    La sostanza come la chiami tu, in realtà non è nient'altro che uno stronzetto che si faceva scudo coi soldi (sporchi come il veleno per topi) e con gli avvocati (alcuni arrestati), e ora, grazie alla minkiaggine degli italiani, è difeso persino da un parlamento corrotto e inutile.

  15. utente anonimo

    alieno,concordo!
    vista la non giovane età della coppia (70 e passa lui,penso 50 e passa lei)la questione, più che un fatto di dignità,è patetica,per non dire ridicola!

  16. utente anonimo

    Ermahico, quando scrivi fai venire da vomitare. Per favore fatti un corso di scuola serale, poi, casomai, tenti di fare la O col bicchiere e, infine, scrivi le solite stronzate, si spera, senza errori pacchiani di grammatica.

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