Berlusconi darwiniano

Lo so, lo so, non dovrei parlare di lui, ma è trasbordante, irritante e poco preparato. Semina il germe dell’ignoranza fra gli italiani e non si può far finta che non esista.
Ieri il premier si è lanciato in una delle sue solite farneticazioni infarcite di luoghi comuni, di populismo e di beneamata ignoranza medievale.
Il suo intento era quello di rassicurare gli italiani sulla pericolosità della influenza suina, ma è riuscito a seminare solo disinformazione autoelogiandosi per l’ottimismo delle sue affermazioni.

Ecco che cosa ha detto Berlusconi:

Vi diro’ cosa penso personalmente della nuova influenza , nonostante sarò accusato del solito eccessivo ottimismo. Mi sembra siano meno di 500 i casi verificatasi in Messico, di cui 16 episodi di mortalità. Se guardate qualsiasi tipo di influenza ci sono sempre stati casi di mortalità quando l’influenza colpisce persone deboli o non capaci di reagire. Siamo nell’ambito delle percentuali usuali in tutti i tipi di influenza". "Dobbiamo stare attenti tenere le antenne alzate ma non ci deve essere nessuno panico e pericolo come sembrava nei giorni passati.

184 Crollo delle certezze

E bravo il premier darwiniano! Ora l’influenza suina libera il mondo dai maleodoranti e malvestiti, dai deboli e dagli incapaci di difendersi. Una vera manna in tempo di crisi: meno bocche inutili da sfamare…
Peccato che ha collezionato la sua ennesima brutta figura. Probabilmente il premier non ama leggere, è troppo preso a guardarsi allo specchio e ad ascoltar se stesso, altrimenti saprebbe che l’influenza suina è anomala in riferimento alle vittime. E non lo dico io ma un esperto virologo.
Ecco cosa spiega Gianni Rezza epidemiologo del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, di Roma:

Mentre i casi negli Usa sembrano essere stati tutti lievi, come una banale influenza, l’effettiva letalità dei focolai in Messico va ancora stabilita perché le informazioni sono ancora preliminari. Infatti sembra che non siano particolarmente colpiti bambini e anziani, cioè la fasce normalmente a rischio in qualsiasi influenza bensì giovani adulti, e questo farebbe propendere per una letalità fuori dell’ordinario.

Notare anche l’uso dei tempi verbali: lo scienziato usa il condizionale come è d’obbligo in questi casi; il politicante usa … l’assoluto ed oltre!

6 commenti su “Berlusconi darwiniano

  1. Tisbe

    @Slasch16, io che ho avuto a che fare con i maiali ti assicuro che nn gradirebbero la visita: loro sono puliti, simpatici, intelligenti e mooolto umani 😉

  2. ermahico

    Pure contro i messicani ora và? li ha chiamati abbronzati per di più di salute cagionevole? spero che le messicane non annullino il viaggio.
    Sennò stavolta vado ad Arcore a scaccazzargli il portone!

  3. c0m3ta

    Tutto è immagine, forma, pretesto.
    Nessun contenuto.
    Sicumera.
    Dietro, il nulla. L'inettitudine.
    Il trionfo della stupidità.

    Per questo gli italiani lo votano. E' la glorificazione dell'italiano piccolo piccolo di Alberto Sordi.
    L'arrogante riscossa del cretino.

    ciao, cometa

  4. ermahico

    T ricordi quando la diplomazia comunista ha salvato l'Italia da una crisi con la russia? 🙂
    Adesso il dovere politico m impegna anke col messico x ridare prestigio dopo le tragicomike deliranti sparate del megalomane antropologo.
    É un sacrificio ke faccio x la Patria.
    🙂

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