Sullo e la pianificazione urbanistica negli anni ’60

Ho sempre pensato che non sia sufficiente morire per diventare santo. Lo penso ancora di più nel caso di Biagi, responsabile della perdita di diritti di una massa infinita di lavoratori e lo penso anche di Aldo Moro, che di scheletri negli armadi ne ha parecchi. Sottolineo che non sono d’accordo con la loro uccisione e umanamente me ne dispiaccio tanto. Quello che contesto è l’intoccabilità di questi personaggi. Oggi vi racconto una storia, c’è in essa un’Italia che avrebbe potuto essere e non è…

La pianificazione urbanistica negli anni sessanta

La riforma che riguardava la pianificazione urbanistica e il modo in cui fu sabotata, resta una delle pagine più infelici nella storia politica della Repubblica. Fiorentino Sullo, democristiano riformista, ministro dei Lavori pubblici, presentò un suo progetto di legge sull’urbanistica per la prima volta nel luglio 1962. Si trattò del primo ed ultimo serio tentativo di fare i conti con i problemi della speculazione fondiaria e del caotico sviluppo urbano che tanto hanno tormentato l’Italia contemporanea.
La principale proposta di Sullo riguardava la concessione agli enti locali del diritto di esproprio preventivo di tutte le aree fabbricabili incluse nei rispettivi piani regolatori. Gli stessi enti locali avrebbero poi provveduto a realizzare le necessarie opere di urbanizzazione (strade, acqua, elettricità, fogne) e avrebbero poi rivenduto i terreni così attrezzati ai privati, ad un prezzo più alto ma controllato.
La selvaggia speculazione sui suoli edificabili sarebbe così terminata, e Sullo propose, in aggiunta, che i nuovi proprietari sarebbero entrati in possesso solo di quanto veniva costruito, ma non della terra che sarebbe rimasta ai comuni.
In questo modo le autorità pubbliche avrebbero potuto predisporre  un controllo reale sul piano regolatore.
Così disse in proposito Sullo in un’intervista del marzo del 1979

lo Stato allora aveva ancora quattrini per fare gli espropri, eravamo in pieno boom economico. Avremmo potuto ancora salvare il destino di alcune grosse città, Milano, Roma, Torino, Genova


La lungimirante riforma correttiva di Sullo provocò la furiosa opposizione di alcuni settori dell’opinione pubblica. la stampa di destra lo accusò, nella primavera 1963, di intenzioni bolsceviche e di voler nazionalizzare la terra. Così il titolo di fondo de Il Tempo del 1° aprile 1963

Otto milioni di capifamiglia decisi a difendere le proprie case

 

Sullo, dovendo fronteggiare questo attacco, cercò l’appoggio di Fanfani, il quale gli spiegò come tutto dipendesse da Moro. Quest’ultimo rispose senza mezzi termini, che l’industria edilizia e i piccoli proprietari erano in rivolta, e che mancavano meno di tre settimane alle elezioni. Sullo si dichiarò disposto a lasciar cadere la distinzione tra proprietà e possesso della terra, ma non fu sufficiente; chiese anche di poter parlare in televisione per spiegare agli italiani la vera natura delle sue proposte, e non venne ascoltato. Il 13 aprile 1963, quindici giorni prima delle elezioni, in un articolo su Il Popolo, Moro dichiarave senza che Sullo fosse informato, che la riforma proposta era una personale iniziativa del ministro dei Lavori pubblici e che la Democrazia cristiana non ne era responsabile.
Sullo era stato piantato in asso, e così ogni prospettiva di una reale pianificazione urbanistica in Italia.


(tratto da Storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi di Paul Ginsborg)

4 commenti su “Sullo e la pianificazione urbanistica negli anni ’60

  1. utente anonimo

    La mancanza di una cultura di difesa ambientale come risorsa di un paese, in quegli anni era assente anche nella sinistra. Veniva colto più l'aspetto speculativo di gruppi di potere piuttosto che l'impatto sull'ambiente stesso.
    Un po di post fa avevo riproposto alcuni spezzoni tratti da "le mani sulla città" di Rosi. In modo asciutto erano spiegate alcune cose.
    La cosa drammatica è che oggi nonostante che la cultura di difesa ambientale sia molto maturata il partito del cemento ha assunto trasversalità continuando a imperversare con gli scempi come in Liguria.
    Loris
    http://a-sinistra.blogspot.com/

  2. utente anonimo

    Chissà quanti tuoi bei Post mi son perso, non leggendo più con la regolarità di una volta il tuo Blog!
    Ciao e … FORZA NICHI VENDOLA E IL NUOVO CANTIERE DI IDEE E PROGETTI DA LUI MESSO SU, PERCHE' LA SINISTRA SI RICOSTITUISCA COME NUCLEO AGGREGATORE DI TUTTE LE COSCIENZE AUTENTICAMENTE LIBERE E … SENZA "VELI …ne"!
    Ciao, donna affascinante!
    Notes-bloc
    (anche in http://www.iafus.splinder.com)

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