Il suffragio universale o una patente per votare?

Circa due anni fa scrissi un post sul suffragio universale, poiché la questione pare sia tornata di moda e sia affrontata da molti blogger, lo riprendo e lo ripropongo di seguito.

Colpita e affondata dal post Gesù e la democrazia di Controcopertina, che affronta una questione legata al periodo pasquale nel quale stiamo vivendo, ma che induce a riflessioni su abitudini politiche oramai acquisite delle quali discuto costantemente con familiari ed amici. La domanda è: la maggioranza è giusta? Non ci troviamo, forse, di fronte ad una forma sottile e pericolosa di dittatura? La scelta plebiscitaria di condannare un innocente non è sufficiente a dimostrare la fallacia del sistema democratico? Il popolo ha sempre ragione? Il popolo è giusto? Credo che la risposta dovremmo trovarla nella nostra coscienza. Personalmente accetto la democrazia come “migliore” forma governativa attualmente conosciuta, ma non mi arrendo, e cerco altre strade. Strade che siano più giuste, più eque e che ci tengano lontano dagli orrori che solo una folla inferocita e sapientemente guidata sa “regalare”. La maggioranza ha condannato il Cristo, un innocente, e dopo svariati secoli, ancora domina ed esporta il suo potere con sistemi tutt’altro che democratici… Credo che non possiamo più sottrarci a questa verità storica, inconfutabile!
E c’è un’altra questione che mi sta particolarmente a cuore e che mi dà il tormento: il suffragio universale. In tanti hanno sacrificato la propria vita per donare un diritti a chi probabilmente non lo merita. Possibile, che il futuro di uno Stato debba essere posto nelle mani di gente che non si è mai interessata del sociale, che non  ha mai avuto a cuore le sorti dell’umanità. Possibile che il futuro debba essere consegnato in mano a gente altamente individualista che nel proprio diritto al voto riconosce solo uno strumento di scambio per ottenere benefici immediati e personali? Perché gente che non conosce l’abc dell’organizzazione di un governo nazionale od internazionale, che non sa cosa sia il Parlamento o l’iter legislativo debba decidere delle sorti di chi dà se stesso per il bene collettivo? E’ giusto il suffragio universale? Non sarebbe più corretto avere una patente per votare? Chi guida un’automobile deve dimostrare di saper guidare, allora chi vota, perché non dovrebbe dimostrare di avere la capacità e conoscenze tali da poter esercitare il voto? Sì, lo so, è un pensiero di destra, ma io sono libera di pensare quello che voglia e non credo che la sinistra abbia sempre ragione. A me dà fastidio che tanta gente menefreghista ed ignorante (nel senso che ignora) debba avere in mano uno strumento potente senza apprezzarne il valore. Mi infastidisce che il voto sia usato come merce di scambio per ottenere meschini vantaggi personalistici. Ecco, l’ho detto. Adesso linciatemi pure. Non m’interessa. Io credo di avere ragione.

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25 commenti su “Il suffragio universale o una patente per votare?

  1. Slasch16

    sarebbe giusto che chi deve votare dimostri di avere un minimo di discernimento….Un minimo di logica nella testa, qualsiasi ma una logica la dovrebbe avere.

  2. utente anonimo

    qualche anno fa ho visto un bel film di fantascienza che descriveva una società dle futuro dove la qualifica di "cittadino" ce la si doveva guadagnare, cioè bisognava dimostrare dei meriti militari, intellettuali e un'etica per poter avere il diritto di votare… allora mi sembrò una stupidata pazzesca, adesso… mahhh

    Rino Pruiti
    http://www.rinopruiti.it

  3. LEXDC

    SI VOTA TUTTI E LA MEDIA DEI VOTANTI PER CULTURA, CENSO O ALTRO E' BEN DIFFERENTE DAL 1946 AD OGGI. MA IL PRINCIPIO E' SOLIDAMENTE LO STESSO.

  4. utente anonimo

    Questa è una idea …..quantomeno alla Berlusconi per non dire di peggio.
    Dobbiamo promuovere la consapevolezza di ognuno, comunque la pensi, e non ghettizzare chi ha delle difficoltà.
    E poi chi sarebbe questo giudice imparziale a decidere chi può e chi non può?
    Questo è un semplice ritorno al passato che non era migliore di questo presente!
    Credi che risolveremmo i nostri problemi in questo modo? Dobbiamo favorire l'integrazione e invece tendiamo alla disintegrazione!!??

    Francesco

  5. utente anonimo

    voto o non voto, una comunità in cui una parte importante dei suoi membri non ha la capacità di discernere non va da nessuna parte. Ma si è smesso da tempo di chiedersi quali qualità siano auspicabili in un cittadino e come fare per renderlo membro attivo e consapevole. A questo punto,come avrebbero detto Pasolini o Don Milani che votino o no è indifferente, a meno di non pensare ad una dittatura dei sapienti,modello Tommaso Campanella. Ma non vedo come si potrebbe fare (non mi basta la patente a punti, ci sarebbero senz'altro le scuole guida che fanno i corsi di recupero..)
    paolo

  6. ermahico

    Il vero dilemma è:
    Se fosse ancora viva moana pozzi col partito dell'amore, quanti democratici elettori la voterebbero pur d mandà a fnkul un pò d inutiti teatranti?
    La democrazia nn esiste, esiste un popolo ke cerca certezze materiali, i concetti astratti li snobba.
    Bastone e controbastone, per la carota l'italiano si accontenta d vederla su Mtv.
    É un peccato ke voti ki skifa lo Stato e altresì loda la mafia, votandola.

  7. utente anonimo

    Cara Tisbe, ti confesso che molte volte mi son trovato a pensare le stesse cose che tu con la consueta bravura riporti nel tuo post.
    Un saluto e una buona domenica.
    claudio

  8. utente anonimo

    "…la fanciulla che.." Sbagliato, la 'Bella Fanciulla' (se consentito dirlo sine offesa!) un pò ostinata e ostentata si ma non è detto sia un'offesa! Ciào TVbbbbb!

  9. utente anonimo

    Se il comunismo è terminato nel mondo, è ingenuo a mio avviso, aggrapparsi ad un Oliviero Diliberto e contiunuare a riferirsi e richiamarsi ad esso; io ero (anzi sono!), non mi sono mai pentito, penso che Russia e Cina siano state più fortunate di noi che abbiamo avuto la Dc, ma il mondo ha voltato pagina, anche se puoi starne certa, le battaglie per la giustizia, per la libertà, per gli ideali non avranno mai termine, anche se con altre bandiere e con altri slogan! Ciào, TVbbbb!

  10. Tisbe

    Ma un esame per dimostrare che si conoscono i principi e i meccanismi della democrazia, no?
    Il mio voto consapevole deve avere lo stesso voto di chi si è venduto per un posto di lavoro ad un familiare?Non so se il sistema funzioni, ma così non si può andare avanti.

  11. Warriorwhite

    La ragione di una persona percorre la sua strada e la tua in questo caso, su ciò che affermi e su tale linea è giusta.

    Quando però la strada ha altri incroci, è lì che inizia la confusione: dove proseguire la retta e giusta via.

    Il rilascio della patente dell'automobile per esempio è regolare e normale finché chi guida rispetta la segnaletica stradale, ma se per ipotesi sparisce in massima parte tale rispetto-dovere, allora ci troviamo di fronte all'incertezza di sentir dire: a che serve ora la patente di guida?

    Così vale per la politica: troppo caos, troppi privilegi, troppe ingiustizie e troppi intrighi per aspettarsi che qualcuno possa scegliere tra gli individui che si ricandidano per essere rieletti politicamente alla guida del paese o tra quelli che sono loro raccomandati perché loro famigliari, parenti, amici o peggio: raccomandati a pagamento.

    Oggi la ragione di chiunque deve iniziare con l'escludere i privilegi, gli arraffoni, e pretendere nuovi giovani soggetti che alla fine di ogni anno devono dimostrare che cosa hanno salvato. Se invece per il bene comune non funzionano, devono tornarsene da dove sono venuti o andare là… dove non risplende mai il sole. Cordialmente, Giacomo.
    Altri chiarimenti sono nel blog che segue:
    http://fai.informazione.it/v/6692C15E-4BF5-406E-B6DA-BB643CD406D7/COSTATANDO-LA-VERITA-DELL-ANALFABETISMO-LOGICO-Giacomo-Montana

  12. Tisbe

    Errata corrige #15

    Ma un esame per dimostrare che si conoscono i principi e i meccanismi della democrazia, no?
    Il mio voto consapevole deve avere lo stesso PESO di chi si è venduto per un posto di lavoro ad un familiare?
    Non so se il sistema funzioni, ma così non si può andare avanti.

  13. Warriorwhite

    Purtroppo ho constatato che i più vili malfattori conoscono perfettamente i principi e le regole della democrazia, anzi dirò di più, ho visto e talvolta saputo che essi vanno persino a messa la domenica.

    Costoro da un lato provano soddisfazione nel dimostrare "l'apparenza" di essere persone rispettabili e dall'altro, il piacere di vivere nella sporca trasgressione delle regole della legalità, quelle della cristiana carità, quelle della civiltà e a quelle della decenza.

    Essi hanno le spalle talmente protette dalla politica che riescono a prendersi gioco a proprio piacimento delle persone inermi, leali e oneste. Questo a mio parere è il quadro di una democrazia dittatoriale: ovviamente metà la si fa vedere (la democrazia) e l'altra parte viene mantenuta strettamente e segretamente nascosta!!

    Finché un gran numero di persone non sa, non vede o finge di non sapere, qualsiasi paese che si trova in tali condizioni non potrà economicamente e moralmente mai emergere dalla “spazzatura” ove è stato lentamente e con la più strategica confusione ficcato….. Buona serata. Giacomo

  14. utente anonimo

    Sono abbastanza d'accordo anche se l'argomento è alquanto delicato…con la cosiddetta patente avremmo certamente risultati elettorali differenti, ma i diritti individuali andrebbero a farsi benedire…tutto è perfettibile, ma preferisco il suffragio universale… si comincia dare la patente a chi ha conoscenze sufficienti in campo politico e poi si può finire in diverse discriminazioni..troppo rischioso.
    Enzo

  15. utente anonimo

    perfettamente daccordo. Come ha consigliato Berlusca ai suoi "dovete pensare di avere davanti gente che ha fatto a malapena la terza media e nemmeno al primo banco".I meccanismi della democrazia sono stati ampiamente scardinati:farsi eleggere usando la scienza dei pubblicitari e solo questione di soldi.Le statistiche ci dicono che una percentuale bassissima della popolazione legge e s'informa,tutti gli altri scelgono la faccia, lo slogan, o semplicemente chi strilla di più.Datemi retta se fuori dal seggio chiedessero di citare almeno una legge emanata dal governo uscente pochissimi saprebbero rispondere.Dirito al voto per tutti, ma dimostrami di avere i dati per compiere una scelta,altrimenti studia e riprova dopo 5 anni, soprattutto oggi che l'informazione è per tutti a costo zero.Non ne posso più  dei soliti deficenti che ,mi zittiscono con argomentazioni risibili accompagnate dal solito"la gente ci ha dato ragione"

  16. utente anonimo

    grande Tisbe!Concordo pienamente, anzi, io avevo avuto la stessa idea indipendentemente.Il suffragio universale è una mera stronzata!Un Paese dovrebbe essere guidato da persone illuminate, esperte, intelligenti, laureate, non da capre e minchioni che si fanno abbindolare dal pifferaio di turnociaocon affettog

  17. utente anonimo

    Concordo al 100%propongo di abolire il voto a tutti ed eleggere i politici mediante sorteggio esclusivamente tra i cittadini incensurati.

  18. Oscar Ferrari

    cara Tisbe, che ne pensi della proposta che ho fatto in questa campagna elettorale? l'elettore riceve una scheda, sulla quale, oltre ai simboli e ai nomi dei candidati, ci sono tre domandine facili di cultura generale, attualità e logica. In sede di scrutinio, le schede con una o più risposte sbagliate finiscono, insieme alle bianche e nulle nel "partito del caso", dove il corrispondente numero di seggi viene sorteggiato da un apposito albo a cui si sono precedentemente iscritti dei cittadini

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