Come ti vinco le elezioni sulle paure degli italiani

Gli italiani brava gente? Macché… gli italiani sono dei gran fifoni.

democristiana

Lo dimostrano abbondantemente i risultati elettorali e la furbizia di alcuni candidati che hanno imparato a fare leva sulle paure degli italiani per ottenere, non solo la maggioranza relativa, ma per sfiorare quella assoluta.

Un esempio emblematico di quanto le paure degli italiani abbiano pesato nella storia del nostro paese sono individuabili nella campagna elettorale della Democrazia cristiana del 1948.

La Democrazia cristiana impostò una campagna elettorale virulenta ed efficace. I suoi manifesti mostravano mamme italiane che strappavano i loro figli dalle fauci di lupi comunisti, serpenti che inducevano al "libero amore" per distruggere la famiglia italiana, uno Stalin gigante che calpestava il monumento al milite ignoto. A queste paure immaginarie si aggiungevano richiami più concreti: "Coi discorsi di Togliatti non si condisce la pastasciutta. Perciç le persone intelligenti votano per De Gasperi che ha ottenuto gratis dall’America la farina per gli spaghetti e anche il condimento".

anni-40-41Nel post troverete due esempi di manifesti democristiani che fecero leva sulle paure degli italiani. I risultati di questa campagna elettorale furono strabilianti: la Dc raggiunse il 48, 5% dei consensi e la maggioranza assoluta alla Camera. Il Fronte Popolare dovette accontentarsi di un magro 31% contro il 39,7% di comunisti e socialisti del ’46.

Pare che la paura dei comunisti funzioni anche nel Terzo Millennio, difatti, Silvio Berlusconi vi ha costruito tutte le sue campagne elettorali con relativo successo. Se alle paure verso i comunisti mangia bambini si aggiungono quelle costruite ad arte contro gli immigrati, gli stupratori, i fannulloni… si capisce che il signore di Arcore ha studiato bene la storia della Prima Repubblica, oppure qualcun altro l’ha studiata al posto suo.

Morale della favola: gli italiani sono un popolo di fifoni e nella loro coscienza collettiva albergano paure immaginarie ed incomprensibili.

34 commenti su “Come ti vinco le elezioni sulle paure degli italiani

  1. utente anonimo

    Il bello è che questa gente ha vinto le elezioni promettendo sicurezza, quando erano gli stessi, come denuncia daniela melchiorre, che avevano votato a favore dell’indulto

  2. utente anonimo

    Fifone è l'aggettivo più pertinente rispetto alla nostra contemporaneità. Non tralasciamo però tutti i secoli bui di oscurantismo e di colonizzazione delle coscienze sia da parte delle varie chiese italiane sia da parte dei vari principi, imperatori e re. Senza dimenticare le mafie. Buona serata.

  3. utente anonimo

    la paura è atavica.L'ignoto genera paura fino a quando non se ne conosce l'identità:quando diviene noto.Evidentemente gli italiani non distinguono la differenza tra ignoto e noto.
    lele

  4. Tisbe

    #1, le paure vanno alimentate… è chiaro, altrimenti su cosa si può far leva per vincere le elezioni…

    @pattume, certo, il sentimento di paura viene costantemente alimentato da una radice di odio e razzismo

    @ideateatro, tutte le istituzioni mastodontiche, per mantenersi in vita, hanno bisogno di vittime sacrificali.

  5. Tisbe

    @ermahico, hai proprio ragione, ma loro non capiranno mai perché esiste questa minoranza resistente 😉

    @Marrison, grazie e ben tornato nel mondo dei blog

    @lele, Lol

    @Slasch16, anche…

  6. WebLogin

    Ottimo post… come sempre 😉
    Dalla Storia gli Italiani non imparano e continuano a ripetere gli stessi errori.
    Sì, fifoni, ma stiamo facendo anche la figura dei razzisti e degli imbroglioni 🙁

    Giuseppe

  7. utente anonimo

    "stiamo facendo anche la figura dei razzisti e degli imbroglioni",da tempo,molto tempo giuseppe!
    Ammettendo che le persone si possano dividere in tre gruppi:quelli che capiscono alla prima,quelli che capiranno e quelli che non capiscono e non capiranno mai.Ipotizzando una parità tra la prima e la terza categoria,lo spostamento dell'ago della bilancia è determinato dalla categoria centrale.Il problema è sulla modalità con cui,queste persone,vengono indotte a "capire":l'informazione,intesa in percentuale,non è paritaria,la formazione intellettiva non è certo delle migliori,la pubblicità è asfissiante,la paura è prorompente…,e,allora quando capiranno?
    quando il numero di quelli che "non mangiano"sarà superiore al numero di quelli che "mangiano"o a quelli che non capiranno mai!

  8. utente anonimo

    Però quella paura, infine, fu utilissima affinchè il nostro restasse Paese civile, libero e nel sistema di Repubblica Democratica (parolaccia ieri col Pci eh, democratica) a salvar tricolore e patria (parolacce ieri col Pci eh!) dalla dittatura d'un regime comunista.
    Perchè nessuno si è preso la briga di andar a vedere i manifesti elettorali del Pci o di quell'Unione di Comunisti-Socialisti?
    Sicuri non avremmo sorprese?
    Magari a disegnar nell'intento politico di aver consenso, altre paure.
    Perchè certamente la paura la usano tutti, ma proprio tutti, oggi come ieri.
    Per esempio, solo un modestissimo esempio tra i possibili, si abbia la grazia di andar qui:
    http://ernestoscontento.files.wordpress.com/2007/05/greppia.jpg
    Dove si gioca molto sulla paura che si deve avere (o meglio ancora il disprezzo e l'odio) per i democristiani scrivendoci sul manifesto:
    "Allontaniamo dalla greppia profittatori democristiani gerarchi fascisti." Dunque non più il solito spauracchio d'un fascismo sconfitto che tutt'ora viene usato, a tanta distanza di democratica esistenza da quel lontano ventennio, ma anche il suggerire il democristiano come essere spregevole, da temere nell'affermazione democratica, come appunto, si fa e si è sempre fatto, trasversalmente. E son certo che qualche manifesto del Pci, il faccione di Stalin o il compagno Lenin, a sostituir Dio, ce l'han messi sicuro. Di cosa stiamo parlando dunque? Oggi le campagne elettorali sulla paura di Berlusconi,hanno un discreto proporsi continuo (15 anni? 20?), la minaccia BErlusconi tutt'ora si propone. Al pari forse, specularmente, di ciò che fa Berlusconi, con una sostanziale differenza: il risultato.
    Poi c'è il racconto di mia madre, ben più tardi del '46, a raccontarmi come al suo Paese chi attaccava manifesti non comunisti, veniva regolarmente pestato duramente e minacciato di morte. E consapevoli che la minaccia era realissima, perchè i compagni ammazzavano e sparavano davvero gli "avversari" sempre per via di quella cultura poco democratica per cui la parola in sé non è che li entusiasmasse (né la bandiera italiana a dirla tutta). Mia madre però, come le donne sanno straordinariamente essere, era donna di carattere e coraggiosa e per quanto ragazzina, ribelle abbastanza da vendicarsi. Dove veniva impedito ai manifesti Dc di essere esposti (botte, minacce o stalciamento o sovrapposizione di quello Pci) mia madre usciva di nascosto a strapparli. Incosciente, mi racconta oggi, perchè rischiava la pelle (e del resto avevano già sparato a lei ragazzina ed al fratellino, un bambino, alzo zero, anzi, testa), forse proprio per l'età ed il carattere ribelle. E quegli odiosi comunisti erano così crudeli, cattivi e disumani, barbari ed incivili, arroganti e bestiali, che la sua ribellione adolescenziale di donna libera e civile, la trascinava lì, nel non sottomettersi, a strappare manifesti, eroicamente sfidando la bestialità e per me col valore aggiunto d'esser donna a sfidar convenzioni che la vorrebbero solo al seguito di uomini, obbediente, pavida. Mia madre non è fifona e forse più lei che mio padre, mi consegna due valori: non essere fifone ed essere italiano.
    E le paure del comunismo, erano concrete. Lo dimostra la lettura della storia a cosa si ispirava ieri, lo dimostra il racconto della memoria familiare mia, come di tanti altri.
    Mentre di Democristiani che avevan in uso di andar ad ammazzar comunisti, beh, non risulta poi così tanto, strano…
    Certe paure, non comprendendo al momento, hanno ben ragione d'essere si scopre poi..
    Alieno

  9. utente anonimo

    La paura veniva instillata anche attraverso messaggi subliminali come ad esempio la scelta degli aggettivi con cui si qualificavano gli appartenenti alle diverse forze politiche: così un democristiano poteva essere "convinto" oppure "sicuro", un monarchico era senz'altro "fedele", un fascista non poteva essere che "impavido" ma il comunista era irrimediabilmente "spietato".
    un saluto,
    claudio

  10. utente anonimo

    non è che siete voi retrocomunisti a perdere il consenso perchè non capite più i bisogni veri della gente comune? invece di perdervi in dibbatiti inutili e di dare la colpa a emilio fede, guardate dentro ai vostri cervelli

  11. Tisbe

    #16, l'Eletto dovrebbe essere al servizio della comunità. Il concetto di vincita e di per sé malato e foriero di ogni male della democrazia. Chi crede di aver vinto qualcosa, non ha capito nulla della democrazia.

  12. utente anonimo

    Amici miei,non bisogna dimenticare che solo i partiti cmunisti e alleati sono i soli unici veri depositari della verità terrena ,che solo loro sanno operare per il meglio(!) mentri tutti gli altri sono ladri ,buffoni ecc.ecc.

  13. utente anonimo

    Per commento n°17.In democrazia chi vince le elezioni,e sino a prova contraria c'è chi perde e c'è chi vince (per quanto possa essere sgradevole l'espressione),si pone a servizio della comunità.

  14. utente anonimo

    alieno,lo sai che esiste una realtà diversa?e una memoria diversa?La storia,a me,non racconta di democristiani ammazzati per mano comunista,ma per mano di altri,che erano tutt'altro che comunisti.La storia mi racconta di comunisti ex partigiani che per avere un posto di lavoro nella nostrana industria automobilistica dovevano andare in chiesa assiduamente per arruffianarsi il prete e spergiurare con i vicini di casa ed i carabinieri che assolutamente non erano comunisti.(la fiat,all'epoca prendeva informazioni prima di assumere anche un semplice operaio,a meno che non fosse raccomandato).
    alieno stai infangando chi ti ha permesso di avere uno straccio di democrazia!e,la questione non ti fa certo onore.
    lele

  15. carema

    Per quanto riguarda la cartolina della DC, nel 48 il comunismo era una dittatura -presente la Siberia- e nemmeno a te sarebbe piaciuta… oh forse no?

  16. utente anonimo

    @Lele: certo che condivido l’idea che esiste una memoria diversa. Anzi, è quello che io sostengo pienamente.

    Pur non avendo memoria trasmessa come quella che dicevo (a cui potrei aggiungere che si rischiava la pelle solo nel partecipare a processioni di paese, non solo botte e minacce..), ad occhi chiusi metto mano sul fuoco che potremmo raccontare di cooptazioni varie a favore di cattolici con esclusione di quei senzadio dei comunisti, figurati.

    Grazie al cielo, nella mia famiglia non ho avuto stimolo per altro che apertura mentale e capacità di giudizio nel tentativo di critica autonoma ed onesta, con meno pregiudizi possibili (e senza pretesa alcuna di riuscirci nell’onestà e nel rifuggire condizionamenti o pregiudizi, ma la disposizione più vigile per tendere a guardarsene, trovo che sia gran cosa).

    La Fiat poi non mi stupirebbe. Fascisti o democristiani, affermandosi un comunismo in Italia, ho l’impressione che non avrebbero avuto problemi di adattamento a regolarsi di conseguenza nello stesso modo.

    Poi è la mia idea, non sono un esperto di “Fiat”, ma notando che è nata anche prima del fascismo, non vedo perchè escludere la mia ipotesi: che una Fiat avrebbe allegramente fatto i suoi affaracci con il comunismo, così come come li fece con il Regno ed il Fascismo e probabilmente individuando nella Dc un utile corrisponente per fare il suo. Sono ingiusto e scorretto. In realtà parlare di “Fiat” come qualcosa di organicamente vivo, entità dotato di vita propria aldilà dei soggetti che ne fanno parte, è assurda semplificazione.

    Ma insomma, Giovanni Agnelli col fascismo diventa senatore eh!

    E’ vero però che abbiamo ancora una volta, in questo esempio, la memoria speculare. Quello che se eri stato fascista o sospetto d’esserlo o democristiano, da alcune parti, avevi molte, molte difficoltà per poter lavorare.

    Nulla di cui stupirsi in quel clima da guerra civile che proseguì oltre Salò, dove il comunismo fu occasione per molti di rifarsi una verginità (essendo stati volentieri fascisti in altro momento) e d’altra parte le adesioni al fascismo è impensabile proporle come coattamente imposte, spesso anche occasione per menar le mani (anche nel solo impegno dialettico) sempre fanatico col solo cambio di bandiera e colore in un modo di intendere la partecipazione tipo tifoseria da ultras (insomma, fanatismo, eccesso). E pure occasione per far vendette personali e brigantaggio il comunismo in certe zone d’Italia come credo, poté esserlo il fascismo e come può esserlo, in generale, l’uomo per sua natura (non sempre e solo benigna), che si tratti di squadraccia nera o volante, di polizia ideologica o teologica..

    Fatto sta che la cartellonistica ed il megafono operò di propaganda da ogni parte. Ed infine mi pare che non fu proprio tutta piena la vittoria d’una Dc (mai stato Dc, chiarisco). Sul piano culturale, infatti, il comunismo riuscì ad operare così bene nel sottostrato culturale, infine, così in quello sul livello educativo-scolastico-informativo-artistico ecc, che potè rimuovere, appunto, una delle due memorie. Così finendo oggi ad aver ancora scandalo a sinistra d’un Pansa. Così come a perder memoria dell’antifascismo non comunista. Così come a non indagare, assimilare, storicizzare tutta una memoria complessa sul comunismo, italiano e non. Le Foibe sono recentissime. Il sangue dei vinti, infine, tutt’oggi contestato. Un Ferrero ancora a dirci che insomma, la Verità non va proposta più di tanto, in sintesi, perchè a dirla potrebbe suggerire qualcosa di sbagliato, dunque bene non insistere eh! Insomma, tutti stupidi, la verità non la meritiamo, roba da regime davvero, oggi, nel 2009.

    E d’altra parte notizie come un Dario Fo ex parà fascista (attivista) o Scalfari oggi paladino di comizi sinistreggianti e magari a sbraitar di razzismo governativo e ieri, si apprende, aderendo alla Gioventù Universitaria Fascista (Guf) mica balillino ingenuo ed innocente e nel ’42 collaborando con “Roma fascista”, in qualità di giornalista del settimanale (a cui non avrà fatto male avere un cotanto intellettuale iscritto al Guf in quella cooptazione per cui dicevamo, uno più ambiguo nelle adesioni, quel posticino non l’avrà certo avuto).. sono fatti in cui si avverte che la memoria è complessa, composita e che si è operato malamente, certo non in nome di trasparenze e della verità per cui noi si potesse far meglio autonoma valutazione. Infatti, poi Scalfari si riciclia nell’Europeo. Poi Repubblica. Ma già su Roma Fascista Eugenio si fa notare. Inonda di corsivi ed articoli intorno al 42, dove si vede che, nonostante la guerra vada maluccio, Mussolini gli piace tanto. Qualcuno mugugna ma lui scrive articoli pieni di ardore tipo “Noi siamo pronti a marciare, a costo di qualsiasi sacrificio, contro tutti coloro che tentano di fare mercimonio della nostra passione e della nostra fede.

    Finisse qui: nemmeno le leggi razziali gli dispiacciono, macchè.

    A lui piace tantissimo ‘sta cosa della razza italiana. Così scrive l’articolo altisonante “Volontà di potenza. “Lgi imperi quali noi li concepiamo sono basati sul cardine di razza escludendo perciò l’estensione della cittadinanza da parte dello Stato Nucleo alle altre genti”. Fascista, razzista, promotore dello stato etico (di quell’etica!).

    E poi Scalfari è quello che sappiamo, a far la morale.

    Quando si raccontan cose simili, scopro, ancora oggi si lascia gente perplessa, a bocca aperta, mai sentite queste informazioni per farne “memoria” oppure, pure questo mi è capitato, si “incazzano”, ma mica con lui, macchè: con me. Perchè forse pensano che io infanghi qualcosa. Ma io sono solo un piccolo uomo che non ha questa capacità, proposizione e possibilità. O forse perchè prender atto di realtà complesse, talvolta è scomodo, complicato, meglio la semplificazione, il massimalismo, il dualismo: o con noi o contro di noi. O comunista o sei fascista. O fascista o sei comunista.

    E così invecchiandoci tutti, per l’eternità, su questi termini tenendoci ostaggi come i vecchi che ci proponevano ieri ed oggi questa (falsa) scelta più o meno accentuata. Magari giovani ieri, loro, almeno, nel loro tempo, oppure così, nati vecchi seppur giovani, forse pensando che la loro gioventù non abbia nulla per poterli entusiasmare altrettanto (e può essere, ci sta, chissà).

    Io non voglio infangare nessuno. Ringrazio coloro grazie ai quali ho libertà democratica nel miglior modo possibile: cercando di conservarla e preservarla. Che poi siano quelle migliaia e migliaia di anglo-americani per cui è stato possibile, o che sia per la resistenza a cui non devo la nostra liberazione fisica-territoriale(non ne avrebbero avuto la forza da soli), ma qualcosa di ancora più importante, cioè la nostra coscienza di italiani oggi, la possibilità di un riscatto, attenuando la nostra “colpa” (nel non opporsi al fascismo o peggio ancora, nel non cercare di trarne vantaggio crudele, così come quello di conservare umanità nell’esser comunque nel sistema a dispetto delle esagerazioni ideologiche così come il non accettare nella pratica le leggi razziali, così come voler solo vivere in pace senza ideologie pensando alla propria famiglia, i propri figli, il proprio amore.. così come tanti anonimi.. ecco, tutti costoro io ringrazio, angloamericani per fisica liberazione, resistenti e non fascistacci, cristiani, umani per aver salvato la nostra coscienza morale, senza consegnarci solo la vergogna e l’umiliazione..

    Così come ringrazio coloro che si opposero a che il nostro restasse fascista, diventasse nazista, non mancando di ringraziare chi ci evitò la sorte più infelice di coloro che caddero nella morsa feroce del totalitarismo comunista.

    Io non infango semplicemente perchè non ho potere di crear fango. Non m’invento la storia mi pare.

    Se vuoi accusarmi di infangare, infangando me, allora Lele, fammi il santo piacere: argomenta come!

    Io sono fermamente antifascista. Così come sono anticomunista. E ti dirò, per egual motivi più o meno, di fondo. Ma insomma, non è che si debba sceglier tra l’uno e l’altro valore. Questa è l’idea di una memoria costruita falsamente. Quella per cui la Verità non è disponibile per la gente, casomai si facesse idea non voluta.. roba da regime, dicevo. Dunque meglio elaborarla o ometterla certa memoria. Costoro infangano, non io. Io onoro preservando la libertà come posso e onoro anche con l’imbarazzo che avrei dovessi scoprire di aver addosso un fascio littorio, una svastica, una falce e martello. Pur non avendo colpe dirette o indirette, mi vergognerei profondamente ed anche questo è un modo di onorare la memoria di chi ci permise libertà.

    Sul piano umano, però, sono più generoso dove riesco (e riesco generosamente) a vedere infine, solo uomini, aldilà delle nostre miserie terrene. Proponendomi di non aderire ai culti dell’odio e dei processi di disumanizzazione, come fu e sarà sempre, peculiare di estremismi d’ogni sorta. E dunque ti invito a non rivolgere interesse solo dove abbiamo distanza, ma anche nell’individuazione dei valori condivisi in cui costruire, per esempio, una miglior disposizione e base d’un dialogo.

    Ciao.

    Alieno

  17. utente anonimo

    Non vorrei essere frainteso..
    dove scrivevo
    "..d'altra parte le adesioni al fascismo è impensabile proporle come coattamente imposte.." intendevo TUTTE. Perchè lo furono anche, lo sappiamo o dovremmo saperlo che fu anche così. Spero di non aver fatto altri discorsi fraintendibili, ma voglio essere ottimista: senza malanimo, si comprenderà il senso, come si poteva in questo caso o almeno me lo auguro. E sennò pazienza, risponderò. Anche se non so ben quando, mi scuso in anticipo nel caso..
    Alieno
    P.S.: Tisbe, credo di aver scritto molto, anzi troppo. Però in compenso e per offrir scusa, motvi personali, dove non ci fu sintesi, ci fu e ci sarà minor frequenza nelle visite. Niente che riguardi il tuo blog, assicuro, cose personali davvero.

  18. utente anonimo

    alieno,la realtà non la puoi stravolgere,non dipende dalla tua o dalla mia idea politica: nel periodo fascista "dovevi" essere fascista se volevi lavorare,naturalmente con le dovute eccezioni,la guerra civile coinvolge tutti ,anche gli approfittatori,chi ha realmente fatto la resistenza era, nella maggioranza di fede comunista e non necessariamente in accordo con il "regime comunista staliniano";il tacciare l'ideologia dell'epoca significa gettare fango su quelli che hanno contribuito a cacciare coloro che avevano portato il paese alla rovina con politiche colonialistiche ed alleanze sciagurate.La memoria dei padri e dei nonni di moltissimi italiani è piena di fascisti buoni e di partigiani delinquenti e con questo?assolviamo e condanniamo chi:il fascista buono e il partigiano cattivo o viceversa?La ricerca della verità o di chi è depositario della verità di quel periodo ti porta solo a scoprire "l'acqua calda"!
    La mia esperienza in regimi(solo cumunisti)si limita ad alcuni periodi di vacanza e l'impressione non è sta così negativa come quella ampiamente descritta:la gente non se la passava male(anche in luoghi non turistici),lavoravano tutti e tutti avevano una casa e i furbetti esistevano al pari di noi che siamo in democrazia.Ma, ti ripeto non fa testo in quanto si tratta di vacanze della durata di un mese al massimo!

  19. utente anonimo

    Pazienza,
    avete anche ragione in effetti…
    niente di grave per quanto mi riguarda, tanto temo che l'intento di correggere l'immagine di Lele, se non sul "fango" o su altro, ma almeno su di me, sarebbe stata
    inutile..
    Tutto a posto, cancella pure Tisbe.
    🙂

    Alieno

    Ermahico: a fregarmi, oltre all'incapacità di scriver bene, per cui avrei dono di non scrivere che l'essenziale, è la velocità con cui scrivo che ti assicuro, è formidabile. Naturalmente non me lo dico da solo, io nemmen me ne sarei accorto: è quello che mi viene riconosciuto spesso quando sono alla tastiera, eheh. Se fossi più imbranato coi tasti, vai sicuro che la sintesi di cui non son capace, mi veniva molto, molto meglio.. ^_^

  20. utente anonimo

    Prima niente, ora due..
    devo avere problemi di connessione allora..
    Tisbe, già che ci sei, taglia uno degli ultimi due va.. :-))
    Alieno

  21. utente anonimo

    alieno
    questa mattina ho ascoltato alcune battute di pansa su la7:la maggioranza dei partigiani era comunista e volevano instaurare il regime comunista al posto del regime fascista.I comunisti che si ispiravano allo stalinismo lo volevano,ma,i partigiani deposero le armi e lo stalinismo rimase nelle ideologie di qualcuno.
    Ha detto delle cose così stravolgenti?delle novità?o semplicemente quello che è una logica deduzione(il comunismo di riferimento era l'unione sovietica)?
    alieno questa,come molte altre,si chiama,a mio parere,scoperta dell'acqua calda!

  22. utente anonimo

    Eh, magari l'acqua calda fosse tale per tutti.
    A me è capitato non molto tempo fa di veder Ferrero (su La7 mi pare, non ci giurerei e non mi viene il titolo programma) che sull'argomento, nel finir trasmissione, stava dicendo qualcosa del tipo che bisogna far attenzione a raccontar la verità, perchè potrebbe passar messaggio sbagliato.
    Ovvio che con pensieri simili (degni di ogni regime totalitario, aldilà del colore), l'acqua calda per alcuni non è un'ovvietà assimilata, ma un micidiale, pericolosissimo, diabolico strumento.. e suggerendo l'idea pessimista che son tutti idioti che vanno "preservati" da una verità storica oggettiva su cui far più libera, autonoma valutazione critica..
    E d'altra parte, il povero Pansa che ho ascoltato quando è passato dalle mie parti, ci ha spiegato che non lo invitano neppure dove amministra la sinistra..che tristezza.
    Anche qui, l'acqua calda si dimostra ancora poca ovvietà, parrebbe…
    Poi, aldilà di Pansa, ci sono ancora tante questioni.. c'è anche quella storia delle adesioni del Pci, più tardi, a raccomandar pena esemplare contro la "controrivoluzione" ungherese, con poche timide eccezioni in rapporto e con partecipazione anche di alcuni socialisti (se non altro più divisi sull'argomento).
    Uno di costoro, a tifar per i carri soviet a schiacciar partigiani resistenti ungheresi, armati malamente se non di disperato coraggio e tentativo contro i cingoli, era l'attuale ns. pres. della Repubblica, Napolitano, ahiahi.
    Ebbene, di tutta quest'acqua calda la gente spesso sa poco o nulla, altrimenti forse nemmen avremmo Napolitano dov'é…perchè non è questa la cultura che è "passata", è sempre stato attivo un incredibile "revisionismo" a coprir di fango la verità. Una cultura mafiosa ideologicamente parlando. Quello che Pansa fa (o io nel mio piccolo e mediocre) è tentar di togliere quelle croste di fango a seppellir il sotto, cioè togliere il revisionismo operato per veder meglio la storia. E dunque, consegnandola definitivamente alla storia una verità, perchè si possa guardare avanti e pensare all'attuale senza esser eterni ostaggi di un autoconservatorismo reazionario com'è quella cultura che rifiuta di far i conti col passato temendo che la verità sia pericolosamente più libera di circolare. Quella mafia culturale, deve proprio sparire così che l'acqua calda sia finalmente ovvietà per tutti.
    Alieno

  23. utente anonimo

    alieno il tuo "revisionismo"o ricerca della verità storica è a senso unico!Non ti soffermi mai a pensare alle verità nascoste dei bravi "democratici"?questi non hanno verità storiche da nascondere?Gli amerikani,democratici per eccellenza,con la loro politica espansionistica fatta di guerre ,colpi di stato,…hanno fatto più morti dei regimi comunisti,ma già,loro esportano democrazia!
    lele

  24. Tisbe

    @Lele, anche io penso che Alieno ragioni a senso unico. Sta sempre a ripetere i fallimenti del comunismo, mai una volta che si ricordi delle efferatezze degli altri. Usa due pesi e due misure, io mi sono proprio stancata di discutere con un disco incantato che dice le stesse cose riproponendole in lunghe salse…

  25. utente anonimo

    tisbe,alieno è una persona colta,ha idee diverse e le esprime ne più ne meno di molti altri,a meno che non lo faccia per divertimento,per trollare o provocare.Il "perché non ha importanza:i suoi commenti esprimono l'immaturità comprensibile nel bambino che con la bocca sporca di cioccolato accusa il fratellino o sorellina di aver mangiato il cioccolato.
    Hai ragione!gli italiani sono fifoni: di essere accusati, giustamente, di aver mangiato il cioccolato!

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