Quello che un cittadino italiano dovrebbe sapere prima di votare

Mi stupisco sempre quando certe notizie scomode vengono boicottate dai media. Da tempo intendevo documentarmi sulla questione del debito pubblico italiano ed una segnalazione su OkNotizie me ne ha offerto la possibilità.
Io mi chiedo come sia possibile che gli italiani preferiscano che i propri figli nascano con 30mila euro di debito. Prodi aveva promesso di risollevare le sorti di questa sventurata nazione facendo un po’ di sacrifici a mo’ di formichine, ma gli italiani hanno preferito la cicala Berlusconi che al debito pubblico non ci pensa, tanto che in un solo anno di suo governo ci ha portato ai vertici della classifica mondiale. Per non parlare della crescita vertiginosa del debito durante i suoi governi. Date un’occhiata al grafico per rendervene conto.

Il debito pubblico italiano è sempre più alto e sempre più fuori controllo. A dicembre 2008 è schizzato oltre il 104% e l’Unione Europea prevede un 2009 nerissimo per il Paese, che vedrà aumentare ancora il rapporto deficit/Pil oltre quota 109%. Ma la gravità della situazione non può essere compresa fino a che non è messa a confronto con tutti gli altri Paesi del mondo.
Stando a diverse stime redatte da The World Factbook della Cia, l’unica a fornire i dati di tutte le nazioni, dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e dal Fondo Monetario Internazionale, nella speciale classifica tra gli Stati meno virtuosi del mondo l’Italia galleggia tra il quinto (Ocse) e il settimo posto (Cia e Fmi) tra i Paesi più indebitati del mondo! Sono solamente 7 i Paesi al mondo che sforano in tutte le stime il tetto del 100% e tra questi, appunto, è presente anche il Belpaese. Comanda incontrastato in questa "classifica al contrario" lo Zimbabwe con un irraggiungibile 218,2%, seguito dal Libano (186,6%) e dal, udite udite, Giappone (170% per la Cia) che secondo il Fmi sarebbe secondo con un disavanzo del 198,6%.

Quarto posto per la Jamaica (126,50%), quinto posto contesto tra il Sudan (105,9%) e l’Italia (113% secondo l’Ocse), seguiti dall’Egitto (105,8%). L’Italia secondo la Cia e il Fmi è al 7° posto (104% – 104,3%).

A completare questa poco incoraggiante top ten Singapore (96,3%), Seychelles (92,3%) e la Grecia (89,5% secondo la Cia, 100,8% per l’Ocse).

La Germania è 20°, la Francia 23°, gli Stati Uniti 27°, il Regno Unito è solo 40°, la Spagna addirittura 55° e la Cina 90° con solo il 18,4% di debito. I cinque paesi più virtuosi? Guinea Equatoriale, Estonia, Oman, Cile e nientemeno che la Libia, cui tra l’altro l’Italia – attraverso il premier Silvio Berlusconi – si è impegnata a pagare 5 miliardi di dollari come risarcimento del periodo coloniale. Praticamente l’intero piano anticrisi varato dal Governo.

Insomma l’Italia è nettamente la pecora nera dell’Europa e, salvo il Giappone, è il peggiore degli Stati maggiormente industrializzati. I dati sulla continua crescita del debito, del recente sforamento dei parametri di Maastricht e sul vertiginoso aumento della disoccupazione, non fanno altro che peggiorare la situazione in prospettiva futura.

 

Oh, sì, già lo so cosa risponderanno pronti i berlusconiani incalliti. E’ colpa della crisi mondiale! Ma non è proprio così, perché l’Italia è la sola pecora nera dell’Europa (che è in crisi) e tra i paesi industrializzati  (in crisi) le fa compagnia solo il Giappone. Quindi di scuse se ne trovassero altre.

E’ come se un padre di famiglia indebitato fino al collo, invece di chiedere ai membri della propria famiglia di rompere i salvadanai per coprire i debiti e sanare la situazione finanziaria, invitasse a spendere e spandere, magari in compagnia di qualche velina minorenne. Vorrei capire quando gli italiani saranno in grado di comprendere in che situazione drammatica ci sta cacciando questo pseudo premier che pensa solo ai fatti propri, a mantenere inalterato il suo potere, per continuare ad organizzare festini nelle sue ville, invece di pensare ai problemi del paese e del suo popolo.

Prima di votare attivate i neuroni e scegliete le persone serie, non i comici da cabaret inconsapevoli di trovarsi in un copione dal finale tragico!

14 commenti su “Quello che un cittadino italiano dovrebbe sapere prima di votare

  1. Crocco1830

    Sono dell’opinione che il debito pubblico sia solo uno dei parametri da considerare per valutare lo stato di salute economica di uno Stato. Così come il PIL da solo dice poco. Ma seppure allargassimo gli indicatori a reddito, stato sociale, servizi, ecc., staremmo comunque messi molto male. E rimarremmo la pecora nera europea.

  2. utente anonimo

    Alle tue considerazioni puoi aggiungere che il debito pubblico nei prossimi due anni raggiungerà quasi il 120% del pil. Questo ennesimo record di sua eccellenza il ministro professor Tremonti è stato possibile ANCHE senza che il suddetto abbia speso un euro per favorire il rilancio dell'economia in questo periodo di crisi. Quindi, questo governo è riuscito ad aumentare il debito senza fare niente per rilanciare l'economia e mettere in moto un meccanismo tale da assicurare reddito per imprese e lavoratori. Queste considerazioni banali che NESSUNO fa, si tradurranno, per chi vive in Itallia, in una tragedia per il futuro prossimo. Mentre nel resto del mondo la crisi economica passerà, qui in Italia sarà ancora peggiore rispetto ad ora.

    commento lasciato su fai.info

  3. WebLogin

    Purtroppo la maggioranza degli italiani preferisce credere alle favolette che racconta Berlusconi oppure arrivano a parlare di sacrifici necessari quando non rientrano nei tagli di questo Governo… 🙁

    Giuseppe

  4. utente anonimo

    ma gli italiani sanno che "lui"sa come fare per pagare i debiti!L'azienda mediaset,o scusate,italia è indebitata?niente paura i capitali ci sono e il debito sparirà del tutto!gli italiani pagheranno solo con un "voto"!
    L'emigrazione in massa potrebbe essere una soluzione?

  5. utente anonimo

    Hai ragione, Berlusconi pensa solo ai suoi interessi privati, di noi comuni mortali si è dimenticato da tempo, io sono felice che di me non si ricordi perchè odio persino il suo nome, ma per chi l'ha votato ben venga. Forza Travaglio e Repubblica con il suo direttore che non ha peli sulla lingua

  6. utente anonimo

    Brava Tisbe6! Purtroppo gli italiani non leggono, non s'informano e fanno danni al paese e a loro stessi.

    Max

  7. utente anonimo

    Mah! Io giro parecchio per il mondo, ma come si sta bene in Italia, non si sta in nessun altro paese. Altrimenti non si capirebbe perchè gli immigrati tentano di venire qui da noi a costo di lasciarci la vita (ad es. gli afghani fanno viaggi allucinanti per entrare clandestini nel nostro paese! le Iene lo hanno ben documentato in un loro servizio, altro che barconi dalla Libia!!!) Un ciao a tutti, Daniela

    p.s. sabato sera sarò a cena con amici francesi, chiederò loro cosa voteranno alle europee.

  8. utente anonimo

    Sinceramente mi domando come fate ancora ad avere fiducia nella sinistra,quando non è riuscita a stare al governo almeno il tempo per cui è stata votata…Io ero di sinistra,ma personalmente non mi fido più di nessuno.

  9. reconquista

    Non solo della crisi… un po' è anche colpa del clientelismo democristiano degli anni '80.

    Sai la Dc, quella dove faceva politica FRANCESCHINI

    Quanto al fatto che non se ne parli, ditelo ai vostri amici di Repubblica e Unità, troppo impegnati ad alludere alla pedofilia di Berlusconi…

  10. Tisbe

    @reconquista, ad essere precisi il peggioramento c'è stato con la politica socialista di Craxi che è il maestro di Berlusconi. Ogni tanto la verità va detta, non sempre, ma almeno ogni tanto 😉

  11. Tisbe

    @Daniela, in Italia si vive bene, certo, ma siamo indebitati. Torno alla metafora della famiglia. Esistono famiglie che vivono al sopra delle reali possibilità economiche facendo debiti con chiunque. Certo, vivono bene, ma prima o poi i nodi vengono al pettine.

    Per quanto vivremo ancora bene?

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