Berlusconi non vince, Berlusconi non perde: riflessioni post elettorali con video e testo

Solo il 20% degli italiani votanti (10milioni su 50milioni) ha messo la crocetta sul nome Berlusconi. Purtroppo in assenza di un’opposizione unita, questi numeri ridicoli gli consentono di governare e di spadroneggiare in Italia. Ne approfitto per postare un video tratto da "Signore e signori, buonanotte", un film satirico italiano del 1976 diretto a più mani. Il tema centrale del film è una satira di una ipotetica giornata televisiva, di cui fa parte un altrettanto ipotetico tg3 (che all’epoca ancora non esisteva) che rispecchia i disastri italiani.E offre una preveggenza straordinaria della situazione politica contemporanea del belpaese.

Signor ministro mi consenta alcune domande per conto del tg3
– Purché si sbrighi per favore!
– Lei è al corrente delle gravi accuse che le sono state mosse riguardo i fondi sottratti alla mensa degli orfani? Si parla di 200miliardi.
– Certo, certo che ne sono al corrente.
– Ecco, e non crede che sarebbe opportuno, in attesa di conoscere la verità, di dare le immediate dimissioni dalla sua alta carica?
– No, dimettermi mai! Questa sarebbe una mossa sbagliata.
– Lei vorrebbe dire che le sue dimissioni sarebbero un implicito riconoscimento delle accuse?
– Ma no, no, io non mi dimetto per combattere da una posizione di privilegio. Dal mio posto posso agevolmente controllare l’inchiesta, inquinare le prove, corrompere i testimoni; posso, insomma, fuorviare il corso della giustizia.
– Onorevole, ma non è irregolare? Contro la legge?
– Ascolti giovanotto, io le leggi le rispetto, e soprattutto quella del più forte. E siccome in questo momento io sono il più forte intendo approfittarne! E’ un mio dovere preciso!
– Ma dovere verso chi?
– Dovere verso l’elettorato che mi ha dato il voto, licenze, permessi, appalti, perché li spalleggi in evasioni fiscali, in amministrazioni di fondi neri, nei crolli di dighe mal costruite, scandali, ricatti, contrabbando di valuta.
– Scusi, ma che cacchio sta dicendo?
– Io sto dicendo che l’elettorato vede in me un prevaricatore, se invece voleva votare un uomo probo, onesto e perbene, ma crede che dava i voti a me? Addio ragazzo.
– Ma guarda tu che fijo ‘de na mignotta!



13 commenti su “Berlusconi non vince, Berlusconi non perde: riflessioni post elettorali con video e testo

  1. utente anonimo

    "Purtroppo in assenza di un'opposizione unita, questi numeri ridicoli gli consentono di governare e di spadroneggiare in Italia."

    Bhe, l'elezione era per rinnovare il parlamento europeo. In italia non sarebbe comunque cambiato niente. I numeri, come dici tu, saranno pure ridicoli ma li ha per governare fino alla fine. Dovresti cominciare a sperare che la Lega gli faccia qualche tiro mancino, allora si che si tornerebbe al voto. Ma poi, l'alternativa vera, c'è?

    Elly

  2. utente anonimo

    Grande Mastroianni. :-)))

    Certo, attori che recitano a questo livello, però, oggi, difficile trovarne…
    fa tristezza questa considerazione, ormai ho l'impressione di un divario incolmabile e nemmen mi spiego bene la ragione..
    Alieno

  3. utente anonimo

    Tanto per far polemico (che non mi dispiace) e ribaltar angolazione..
    Dove scrivi:
    "Purtroppo in assenza di un'opposizione unita, questi numeri ridicoli gli consentono di governare e di spadroneggiare in Italia."
    viene in mente un'altra domanda: ma allora quanto si è ridicoli, dalla parte anti-governativa, se con quell'assenza si permette?
    Nell'attesa dei dati amministrativi provinciali, sarebbe interessante anche fare un'analisi non solo "Italo-centrica", in fin dei conti, si trattava di "Europee". Io credo che sia utile anche fare considerazioni contestuali a ciò che sono i dati europei.. o no?
    Buona giornata.
    Alieno

  4. utente anonimo

    Ancora in corso lo spoglio voti, ma si profila una vittoria del cdx in una roccaforte del centrosinistra: Napoli.

    Napoli, già: 16 anni di sinistra. Sedici. 16 anni in cui ha raschiato il fondo del barile della decenza (ed in fondo tutti, non solo Napoli, ma con Napoli) con quella monnezza che col caldo in arrivo, colava per km e km, sembrava un brutto film, surreale, immagini credo, che diventano storiche, epocali, di quelle che puoi raccontare a figli e nipoti come episodio sbalorditivo..
    Beh, non vedo e non prevedo. Ma un fatto è certo: dopo 16 anni di csx a Napoli, un cambiamento può esser buona premessa.
    Perchè 16 anni son tanti, troppi per osare un "magari se si aspettava un po', miglioravan le cose..".
    16 anni. 16 anni fa, cacchio, ero praticamente un ragazzino (se non per età, per ingenuità).
    L'unica cosa che mi inquieta è che, appunto, si tratta di un posto particolare, mooolto particolare.
    Napoli. Suona un po' come un verdetto (vedi Napoli e poi muori)… suggerisce che chiunque amministri da quelle parti, sinistra, centro, destra, i risultati siano inevitabili.
    Meglio essere ottimista. Perchè immaginare che non cambi nulla è facile, troppo facile e triste.
    Immaginare perfino un "peggio" fa paura perchè nemmeno riesco ad immaginare, con le immagini che già dicevo..
    Meglio essere ottimisti, và… :-S
    Poi vabbè, magari, meglio di Bassolino-Iervolino-Unione-Pd anche Vendola. Anche il mio gatto (uno a scelta). Io no, quella forza, credo non l'avrei, traumatizzato dall'unica visita a Napoli, ai tempi di scuola, in gita.. e dai racconti di certe mie amiche napoletane, anche più che amiche, da far venire i brividi.. che peccato.

    Alieno

  5. utente anonimo

    con una crisi economica generata dal capitalismo sempre più invadente, incapace,arrogante ed intellettualmente sempre più basso,perché si continua a sostenerlo?forse,sono tutti capitalisti o sperano di diventalo o più semplicemente sono qual cos'altro.
    lele

  6. utente anonimo

    Lele: in effetti "sperano di diventarlo" potrebbe essere la risposta per tanti. O magari i loro figli.. :-))
    Evidentemente l'idea che nemmeno con una lotteria puoi diventarlo, per dire, non è attrattiva..
    Comunque c'è il fatto che forse non è esattamente il capitalismo quello che si sostiene.. magari, per qualcuno, è un effetto collaterale nel sostener altro o nell'evitar di ritrovarsi qualcosa ritenuto peggio..
    Una cosa che emerge, parrebbe, è una tua ammissione di incomprensione e di distanza da quel "tutti" che dici, cioè tu chiamandoti fuori, come dire, un po'
    Alieno :-)))

  7. utente anonimo

    certo chi mi chiamo fuori.Io, di solito,non voto non per astensionismo o qual si voglia motivazione ma semplicemente perché ritengo,upisticamente, l'uomo in grado di autogovernarsi.Quando la situazione lo richiede,e questa era una di quelle,voto il partito che maggiormente offre parità di diritti e doveri,uguaglianza e libertà.
    Sinceramente non mi spiego come 10 milioni di persone possano votare chi continuamente calpesta la parità di diritti e doveri,l'uguaglianza e la libertà
    lele

  8. Tisbe

    @lele, esattamente perché quei 10milioni di persone non credono nel principio di uguaglianza. Ne conosco parecchi e so come ragionano. Secondo il loro ragionamento chi è ricco, non solo merita di essere ricco, ma merita anche un trattamento privilegiato…

  9. utente anonimo

    sì tisbe ,il riccco viene osannato,ma la gente sa come è diventato ricco e lo sostiene finché pensa di averne un tornaconto.Ora,il più preoccupante, è che "l'osannato"sa che la gente è a conoscenza della provenienza delle ricchezze e delle nefandezze fatte o presunte e che sta iniziando la corsa al riparo di una eventuale caduta,più che personale,politica!
    lele

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