Uno spassionato consiglio ai terroristi italiani

E’ di questi giorni la sentenza di condanna a 14 appartenenti al Partito comunista politico-militare. A costoro, e ai presunti terroristi ancora in libertà mi sento di dare uno spassionato consiglio.
Questo paese non merita il vostro sacrificio.
E, per non dar adito a fraintendimenti, sottolineo che mi riferisco a quel genere di sacrificio descritto abilmente da
György Lukács:

il terrorista, uccidendo, «sacrifica per i suoi fratelli non solo la sua vita, ma anche la sua purezza, la sua morale, la sua anima». Egli sa di commettere un crimine e non ha alcun dubbio che «in nessuna circostanza l’omicidio deve essere approvato», ma sa anche che esso, tuttavia, «può avere, tragicamente, una natura morale».

Perché il carcere, le torture, sono terribili, ma sono più sopportabili rispetto alla perdita della propria purezza morale.
Per chi, dunque, sacrificare le vostra libertà, la vostra vita e la vostra anima? Per un gregge di pecore che vota Pdl e sceglie un soggetto come Silvio Berlusconi per farsi rappresentare istituzionalmente? Ma ve lo siete chiesti? Ne vale la pena? Vale la pena sacrificarsi per questa gente?
Ordunque, io vi dico, lasciate che questo stupido gregge di pecore non aduso  alla libertà, si lasci guidare dal suo folle pastore verso un precipizio senza ritorno. Lasciate che le punte acuminate degli abissi squarcino le budella di questi erbivori senza spina dorsale, in modo che le altre pecore possano sentire l’olezzo nauseabondo della morte. Le pecore non sanno vivere in libertà! Sempre hanno bisogno di qualcuno che le guidi, e  a liberarle dalla schiavitù che tanto amano, non si riceverà alcuna gratitudine, perché esse correranno a cercarsi un altro pastore.
Solo quando l’italiano medio si sarà evoluto dalla stadio di pecora, si potrà aspirare ad una società migliore, ma fino ad allora, cari terroristi italiani, il vostro sacrificio è inutile. Pensate a voi ed alla vostra vita, alle vostre famiglie e al vostro futuro, non rinunciate per un gregge di ingrati al diritto e alla gioia di vivere.
Ricordatevi sempre le parole di Patrizio Peci quando, uscito di prigione poté osservare bene gli italiani:

Ma noi a questi qua gli volevamo far fare la rivoluzione?

E ricordatevi le parole di Ascanio Celestini:

Il popolo da noi una scelta l’ha già fatta! La democrazia, la libertà, non gli interessa: preferisce pulirsi il sedere!


Altro link utile:

  1. L’apologeta del terrorismo e l’Etica occidentale
  2. Binomio inaccettabile: omicidio e ideologia

82 commenti su “Uno spassionato consiglio ai terroristi italiani

  1. utente anonimo

    Dubito che ci sia uomo più mediocre e fallito di colui che vorrebbe imporre la propria verità a chi ha libertà di scelta, con violenza, convinto che gli si debba pure onore vantando il suo sacrificio.
    Ma la cosa divertente è che, più mediocre di lui, è chi ne fa culto eroico osannando i suoi sacrifici (la prigione se va bene) in nome di ideali che tradisce ogni giorno.
    Per dire, un comunista, cominci a vivere da comunista, costituisca un collettivismo senza proprietà privata, rinunci alla logica che condanna e dia il buon esempio.
    Che sarà pur complicato, ma certamente non è un sacrificio maggiore del carcere, non si sacrificano affetti e famiglie eppure ci si guarda bene dal farlo.
    Perchè per citar altro comico, "son tutti finocchi col culo degli altri".
    Ecco, io aggiungerei: non vale la pena di sacrificarsi non tanto per i "pecoroni" che votano come si dice, ma non vale proprio per quelli che dicono di essere dalla stessa parte che di purezza morale ne hanno ancor meno proprio perchè sul pulpito del moralista, ma scegliendo altro. La loro eventuale colpa è doppia.
    In ogni caso, son sicuro che ci sono molti luoghi del mondo, meno liberi, molto meno, dove c'è più richiesta di guerriglia e rivoluzione e non si capisce perchè non si vada là: cosa vi trattiene, un attaccamento "nazionalista"? Federalista? Non era un progetto internazionale? Non idea di qual purezza morale si parli, avverto solo pericolosi fanatici ossessionati dal farsi moralizzatori e tra i tanti modi per dar senso alla propria esistenza e potendo metterla al servizio degli altri, affascinati dalla violenza e dall'odio. Cioè persone che han molto da imparare da chi sceglie la rinuncia di sé mettendo la propria vita a disposizione degli altri, più eroicamente perchè anonimi e pacifici, con maggior sacrificio proprio nell'aver vinto la tentazione del male, capaci senza occuparsi presuntuosamente di far morale agli altri, ma operando e testimoniando quotidianamente nei fatti, mille volte più eroi. Loro fanno rinuncia di sé più autentica, perchè hanno il dono dell'umiltà e non la presunzione di imporre con violenza: solo di fare e di dare.
    Alieno

  2. Tisbe

    E tu alieno con questo commento non stai facendo la morale agli altri? Scendi dal tuo piedistallo e per una volta ammetti di essere una persona omologata a tal punto che l'unica voce che sai dare è da perfetto anonimo, se non altro perché ti vergogni di te e delle tue idee…
    Io non me ne vergogno, ci metto il nome e la faccia… e questo, sicuramente, mi rende migliore di te.
    E poi tu che caxxo ne sai di come io vivo?
    Che ne sai se sono perfettamente inserita nel mondo consumista… che ne sai tu delle mie scelte?
    Smettila di scendere nel personale per tentare di sminuire la validità delle idee altrui e vergognati una volta tanto! E se ne sei capace… soprattutto!

  3. utente anonimo

    Alla base si critica l'esempio dall'alto. Dall'alto testimonialmente, bisognerebbe sacrificarsi divenando modello di riferimento. Si fa bene a ragionar così. Ma se una base non è in grado di dare l'esempio testimoniale del proprio progetto, allora significa qualcosa. Significa che non è un progetto credibile.
    Alieno

  4. utente anonimo

    Scusami, ma io non mi metto a far morale e predica di quello che poi non faccio. Io non predico contro le prostitute e, pur non avendo necessità di intrattenermi con loro, non sono quello che poi magari si fa beccare come un Cosimo Mele che parla di valori di famiglia, dimostrandosi lo stereotipo del moralizzatore che razzola altro che ciò che predica. La stessa cosa vale per i cosiddetti "comunisti". Comincino a dare l'esempio, ché magari ha più attrattiva nel farne davvero, perchè suggerisce che si ha idea di quel che si dice, ci si crede ed infatti si fa.
    Io non predico ciò che non faccio e prudentemente, nemmeno quello che oggi non faccio e poteri fare domani. Così che domani non debba pentirmi troppo facilmente, di ciò che ho predicato e fatto.
    L'anonimato è per motivi caratteriali, mi espongo dove serve. Magari, insieme a pochissimi, per quell'esposizione rischiando querela, nonchè ritorsioni nel piccolo territorio dove vivo, che son così facili da fare senza che siano configurabili facilmente come effettive vendette.
    Comunque io non parlavo di te in particolare, mi pare fosse chiarissimo. Ed una cosa è sbagliata o giusta aldilà del fatto che la proponga un anonimo o uno che si dichiara, concettualmente. Mi spiace che tu abbia difficoltà nel confronto, nel dialogo, ricorrendo così spesso all'invito a tacere, anzichè contrapporre mettendo sul tavolo una replica che poi ciascuno, autonomamente, liberamente, possa valutare e scegliere.
    Nel senso che se io dico cose non valide e tu invece sì, legittima possibilità, che cosa hai mai da temere? Anzi, tutto ciò che scrivo, giocherebbe a tuo favore, scusa.. a volte niente di quello che può dire un altro potrebbe mai raggiungere più fedelmente il dipinto di chi si dipinge da solo, con le proprie parole. Si può dire di tutto di un neo-nazi, ma niente, per dire, è più efficace che le sue stesse affermazioni.
    Alieno
    P.S.: non ho detto che ti piace o sei inserita perfettamente nel consumismo. Dico che probabilmente non vivi in una comunità dove dividi tutto ciò che hai e non possiedi niente. Insomma, non stai a Nomadelfia per dire..
    Spaventa il sacrificio? Paura? Non ci credi abbastanza? Beh, io non predico quello che poi non faccio, non ce la faccio, non mi sento credibile e secondo me si vede bene quando non son convinto di quel che non credo. Certi mestieri di "vendita" io purtroppo, non potrei mai farne, non ho quell'abilità di "recita" parrebbe. Ma non sono il padrone della tua coscienza, fai quel che credi, facevo solo critica come ne fai tu, come si fa in un dialogo libero.
    Alieno

  5. Tisbe

    Ancora insisti alieno! Ma come ti permetti… ma come ti permetti di dire che io predico ciò che non riesco a fare… ma come ti permetti di giudicare il mio privato senza conoscermi e poi fare il protettore del privato di Berlusconi. Mi chi ti autorizza a parlare della mia vita e delle mie scelte senza conoscere come vivo! Ma che ne sai tu delle mie rinunce e che ne sai tu di come vivo! Ma vergognati!
    E te lo ripeto per l'ennesima volta: c'è una grande coerenza tra quello che scrivo e il mio stile di vita spartano. Hai capito? Pensa a te che vorresti essere al posto di Berlusconi…
    Oppure vorresti che io non usassi internet? Questo nn ve lo concederò mai! Utilizzerò ogni mezzo per veicolare le GIUSTE istanze del comunismo.
    E per quanto mi riguarda, sì, considero i non comunisti non evoluti spiritualmente.Non ne faccio una questione di materia… ne faccio una questione di spirito.
    Considero Berlusconi e quelli come lui, essere primitivi, vittime degli appetiti del bassoventre.
    E con te non perderò più tempo. Vai a rompere i coglioni ai blogger di Tocqueville.

  6. utente anonimo

    Un post eccellente Tisbe, complimenti e non farti provocare da gente che si nasonde dietro facili moralismi senza mostarre la propria identità Da sempre si muovono così.
    Irlanda

  7. utente anonimo

    La tua aggressività è sproporzionata. E non fai gran dimostrazione di tolleranza nell'invito ad andarmene: l'unica che dimostra d'essere arrabbiata sei tu.
    E non potrei scrivere nulla più efficace delle tue stesse parole, appunto.
    Senza rancore.
    Alieno

  8. utente anonimo

    alieno
    "Dubito che ci sia uomo più mediocre e fallito di colui che vorrebbe imporre la propria verità a chi ha libertà di scelta, con violenza, convinto che gli si debba pure onore vantando il suo sacrificio"Questa l'hai sentita dire o è un'idea tua?se l'hai sentita dire non mi stupisce,di gente cretina il mondo ne è pieno!se, invece,è idea tua dovresti gentilmente spiegare in che mondo vivi,dove trovi la libertà di scelta,forse riferendoti alla "democrazia"dove il 51%fa quello che vuole e il49% lo piglia nel didietro,oppure al voto "libero",non condizionato od indotto?e,quel 49%,secondo te impone,anche con la violenza,la propria verità?e la violenza subita da quel 49%fa parte della democrazia!
    lele

  9. Tisbe

    @Alieno, permettimi di arrabbiarmi, quando un anonimo qualsiasi mette in dubbio la mia moralità! E la mia coerenza! Contrariamente a te e alla gente come te, io non ho bisogno di misurare il mio valore attraverso gli oggetti che posseggo, e questo: è comunismo!

    @Irlanda, grazie! Un commento che ho apprezzato molto.

    @amicodelgiaguaro: sono talmente libera che cambio idea tutti i giorni: ogni nuova mattina io scelgo di essere comunista 😉

  10. Tisbe

    @lele, infatti alieno non riesce a comprendere che io subisco le leggi di un governo che non ho scelto e questa condizione non è democratica.
    Subisco la sopraffazione del più forte, ed in democrazia, invece, le minoranze dovrebbero essere tutelate.
    In democrazia non dovrebbe accadere che chi vince le elezioni massacra chi ha perso. Questa è un'idea malsana della democrazia e alieno e quelli come lui non si rendono conto di quanto riescono ad essere odiosi con la loro superbia e boria, sfacciataggine e spacconaggine.

  11. utente anonimo

    Perchè diamine è importante la mia identità? Potrei capire se facessi minacce (ma non son io che faccio apologia di criminalità definendoli "eroi", figurati se dunque minaccio qualcuno! Anzi, hai appena perso credibilità sulla prossima volta che vorrai il valore di condanna dell'apologia antidemocratica d'un fascismo).
    Per giudicare ciò che scrivo, non occorre sapere se sono Mario Bianchi o Carlo Rossi.
    Se però lo ritieni per te utile, possiamo incontrarci. Convincimi del motivo per cui dovrei farlo. E naturalmente vieni tu, nel caso (col tuo ragazzo in gita se vuoi) io non posso muovermi purtroppo. Posso offrire solo un caffè, uno per uno, di più non è il caso.
    Ugual cosa vale per Ermahico se è di suo interesse. E' curioso, ma dietro il mio anonimato, sei tu che ti nascondi Tisbe. 🙂
    Alieno

  12. utente anonimo

    Per quanto riguarda la cultura della democrazia, dove dici "infatti alieno non riesce a comprendere che io subisco le leggi di un governo che non ho scelto e questa condizione non è democratica." hai appena affermato una tua lacuna enorme.
    In democrazia non governano tutti, ma una maggioranza, dunque per forza ci sarà comunque qualcuno che potrà essere governato pur avendo scelto altro ed aver legge che non piace…
    Cioè, non vorrei scomodare Lapalisse, ma a me sembra la tua una cultura democratica fasulla, in cui la democrazia piace solo quando conviene, altrimenti eroi coloro che alla democrazia han dichiarato guerra, come appunto, i terroristi di cui parli..neri, rossi, è lo stesso, li hai fatti eroi tutti e forse non te ne rendi nemmen conto..
    Alieno

  13. Tisbe

    @Alieno, hai un'idea balorda della democrazia. Chi è eletto deve governare nel rispetto del Parlamento (cosa che Berlusconi non fa perché governa a colpi di ddl) e nel rispetto dell'opposizione (come è stato prima che arrivasse il novello Mussolini!
    Non si è mai visto che chi vince debba massacrare chi non è stato letto: io non l'ho mai visto in nessuna democrazia: tranne che in Italia e in Iran.
    Ovviamente tu saresti favorevole ad un intervento armato in Iran, ma non lo sei in Italia… due pesi… due misure… alieno cambia strategia perché stai collezionando le tue solite meschine figure!

  14. utente anonimo

    Un post così avrei voluto scriverlo io! Complimenti Tisbe hai fegato. Continua così. Sei una grande.

    Ps: ti leggo tutti i giorni per vivere meglio in questo mondo

  15. ermahico

    luca, scusa se intervengo, avrei voluto farne a meno poichè l'argomento dell'estremo sacrificio per un'ideale la mia famiglia l'ha subito nel ventennio fascista in più di un'occasione, da ambedue gli schieramenti.
    Mi fai capire perchè una maggioranza democraticamente eletta se ne deve fottere della minoranza? per spirito di vendetta?
    Ma un politico non dovrebbe comunque trovare un compromesso? anche dalla parte avversa? o deve fare conquiste napoleoniche sterminando nemici e identità?
    Ma così sono bravo pure io a governare, se uno mi sta sulle palle gli faccio mobbing, confino e galera, e se continua fucilazione ai testicoli… non và il tuo ragionamento Alieno, no no.
    La maggioranza anche del 90% deve aiutare il 10% a non sentirsi abbandonato dallo STATO. sennò si crea un 10% di incazzatoni che prima o poi una minkiata la fanno.
    Sbaglio? non giustifico la violenza perchè già ne faccio abbastanza io quando mi fanno incazzare, non mi serve concorrenza.
    fate peace and love Alieni berlusconiani, ma con le maggiorenni però! eh!

  16. utente anonimo

    Cara Tisbe, non ti nascondo che mi hai fatto molto pensare. Ho letto e riletto il tuo post, ma qualcosa continua a farmi rabbrividire. Nella mia vita ho avuto a che fare con persone che del terrorismo hanno fatto la loro bandiera. Ho parlato con loro, non sono mai riuscito a capire. Spesso perchè non hanno voluto condividere, forse ne avevano abbastanza di gente che prima-durante e dopo la carcerazione li rimbecilliva di domande, spesso a senso unico. O forse mi consideravano troppo moderato, tiepido.
    Sono un comunista, sono arrabbiato, sono spesso coinvolto in discussioni che inevitabilmente terminano con "ci vorrebbe una bella rivoluzione". Ma nonostante tutto, non riesco a vivere i terroristi come eroi. Secondo me hanno una caratteristica comune a troppa gente che comanda o che scalpita per farlo: la presunzione. La loro linea, portata alle estreme conseguenze, è – per loro – l'unica via giusta. No, è proprio l'impossibilità di tornare indietro, di proclamare pubblicamente "compagni , abbiamo sbagliato" che fa di loro dei temibili avversari di chi veramente vuole che la democrazia, nel suo unico vero senso, prevalga. Non si può resuscitare le persone uccise, non c'è più nulla da fare per colmare il lutto. Gli eroi, per me, sono invece quelli che ogni giorno parlano, spiegano, fanno proseliti rubando il tempo alla propria famiglia, agli affetti, al tempo libero. Questi compagni che tessono la loro tela con altruismo, determinazione, amore per il prossimo (ben lontano da quello peloso dei comunicatori religiosi) meritano a buon diritto il titolo di eroi. Un eroismo civico, non militare. E quando un giorno marceremo fianco a fianco per abbattere il dittatore che ci sta opprimendo, noi non saremo terroristi, ma Partigiani. Ti cercherò, Tisbe, perchè so che ci sarai.
    Un abbraccio
    Chicco52

    p.s. a tutti i noiosi che occupano lo spazio di questo blog con le loro fastidiose puntualizzazioni, una accorata richiesta: questa è casa di Tisbe, è cortese ad ospitarvi e a non bannarvi. Perchè non scrivete le vostre preziose considerazioni sui vostri blog? Poi, magari, mandateci un link. Un giorno che saremo tanto, ma tanto di buonumore, potremmo venire a trovarvi!

  17. utente anonimo

    Fantastico,vedo che si applica la censura in perfetto stile comunista.
    Perchè non pubblichi tutti i commenti tisbe?
    Coda di paglia?

  18. Tisbe

    All'anonimo 22, non pubblico insulti. Già evo sopportare tutti i giorni quelli del premier, almeno qui, non voglio essere insultata a causa delle mie idee.
    Alcuni commenti oscurati sono di alieno, che già ottiene troppa visibilità ed attenzione su questo blog: non ha il senso della misura.
    Va bene così?

  19. Tisbe

    @Chicco 52, spesso gli eroi sono definite terroristi o peggio ancora delinquenti. Garibaldi era un terrorista, lo erano i briganti del sud, lo era Carlo Pisacane massacrato dalla gente che voleva aiutare. Forse ho letto troppa storia, forse ho la capacità di rendere palpabili le parole che leggo sui libri, … forse per questo preferisco spostarmi e guardarmi la realtà da altre angolature che non siano quelle suggerite dalla maggioranza.
    Ho sempre scelto la strada meno battuta e mai mi sono chiesta se avevo ragione o torto, per me valeva la regola che dovevo farcela da sola, con l'ausilio della ragione, e mai con l'aiuto del pensiero corrente e maggioritario.

    Non credo di aver parlato, in questo post, dei terroristi come fossero eroi, credo di averli umanizzati.
    Anche io scelgo la lotta pacifica, per questo li esorto a non fare gli eroi… a non fare la fine di Carlo Pisacane ucciso da quei contadini a cui voleva dare libertà dignità e democrazia.

  20. utente anonimo

    Confermo: alcuni commenti oscurati sono i miei. Non per insulti, ma perchè come dice Tisbe, non ho il senso della misura, scrivo messaggi troppo lunghi.
    A me sta bene così, peggio per me, d'altra parte il blog è suo e poi non ha tutti i torti, ehehe.
    Ed effettivamente, non ho da lamentarmi della "visibilità" anche se non ci ho mai pensato e non me ne frega granchè della visibilità, a me piace più il dialogo in sé, il dibattito, lo spunto di riflessione ecc..
    Del resto l'anonimato dimostra che della visibiltà non me ne importa un fico secco. E del resto, nemmen d'un face-book che evito come la peste perchè è uno strumento che dà visibilità e non mi interessa.
    Se erano insulti, la censura mi pare più che legittima in ogni caso, non obbligatoria, anzi, io ritengo che di solito gli insulti sono controproducenti (offendono chi ne fa come mai si potrebbe con qualsiasi altro mezzo) ma legittima.
    Alieno

  21. utente anonimo

    Ci provo.
    Non auspico che la magg. "fotta" la min., dove si può, si può benissimo tendere al contentare tutti (è anche conveniente politicamente, aumenta il consenso). Però a volte non è possibile. L'immobilismo non è auspicabile, dunque, dove non si concilia, per forza di cose dovrà governare il patto con il 90%, perchè l'alternativa è che lo faccia il 10% ed allora ciaociao al principio di sovranità popolare, democrazia..
    Le regole del gioco sono quelle. Non mi pare simpatico nn riconoscerle quando si perde, difenderle quando si vince. Nelle regole del gioco, ci sono valori condivisi: nessuno "elimina" fisicamente l'avversario, non fucila testicoli ecc.
    Questo garantisce tutti, chi vince e chi perde. Se affermiamo che il 10% ha il diritto di servirsi di altri strumenti che quelli democraticamente previsti, si deve tener conto che si afferma la nuova regola, dunque a cosa si punta? Ad un sistema dove chi perde può sempre buttarre all'aria il tavolo, intervenendo con violenza? Ed è ciò che si propone nel momento in cui si fa. Dunque, un progetto destinato comunque al fallimento, fin dal suo esordio, sempre che un regime impositivo e violento, antidemocratico non sia visto come un successo. Ma non si potrà costruire altro con grande credibilità. Un conto è intervenire contro un regime con violenza, allora sarà sempre credibile quell'intervento. Ma se si legittima la violenza contro la libertà di voto, di scelta, contro la democrazia, sarà quella la proposta sempre, poi.
    Su minori e maggiorenni, il discorso è lungo: sintetizzo come posso. Non ha alcun senso avere una norma che punisce (dunque proposta culturale) i rapporti con 16nni e poi, la stessa cultura, distribuendo preservativi per loro e tanto investimento sul sesso, educazione sessuale inteso come sport qualsiasi (ed alcun investimento sulle responsabilità o sull'educazione sentimentale). E' una contraddizione, è un progetto schizofrenico, fallito, destinato ad aumentar misura della contraddizione. Dunque si deve scegliere: o si abbassa l'età, per dire, oppure si cambia proposta. Non ho nulla in contrario ad abbassare l'età a 16 per dire, ma mi inquieta: quando ci fermiamo? Si fa sesso già molto prima, come sappiamo tristemente (fuori dall'Italia poi..). E comunque, i problemi partono anche prima: martelliamo già i bambini con la proposta sessuale, siamo ipocriti, siamo ossessionati dal sesso, non ci piacciono minorenni adolescenti. a volte nemmeno bambini. Comunque respirano quello che siamo: ossessionati dal sesso. E li abbandoniamo a questa proposta, lasciandoli fare. Commettiamo abuso, rendendoli come oggetti per i nostri istinti nella nostra cultura folle, li facciamo schiavi precoci delle nostre ossessioni sessuali, li stimoliamo ad essere quello che non sono, non possono essere, cioè adulti, responsabili.
    Una tristezza infinita per quanto mi riguarda. Finiremo per far educazione sessuale nelle incubatrici, mettendogli le cuffiette, un preservativo lì accanto.. la nostra proposta, purtroppo, è tutta qui: arrangiatevi, vi abbiamo informati, avete il preservativo, non abbiamo altra responsabilità, altro amore da darvi che questo: adulti precoci, non adulti del tutto. Come noi incapaci di assumerci responsabilità. Il preservativo a scuola tra minorenni, non è la nostra protezione, ma la nostra rinuncia a proteggerli però con la coscienza a posto. Molto meglio per molti genitori dichiare minorenni come marziani sbarcati due minuti prima ("fanno quello che vogliono" non si può sentire come "non li capisco"), molto comodo anzichè assumersi la responsabilità, quella di fare una riflessione sul proprio ruolo che è evidentemente stato progetto sbagliato oppure assente.
    Ciao.
    Alieno

  22. ermahico

    Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nei carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione"

    (Piero Calamandrei)

  23. utente anonimo

    la parola "democrazia"significa,etimologicamente,:governo del popolo.Che cosa si intende per "popolo"una percentuale del 51% o tutto,cioè il 100%?dipende dall'interpretazione di "democrazia":Una classe dominante espressa con il voto o quella proporzionalmente condivisa da tutti.La differenza sta nel rispetto dei diritti e doveri delle persone:quella della classe dominante rispetta e riconoscerà parità di diritti e doveri alla casta,intesa come dominante,quella condivisa rispetta e riconosce parità di diritti e doveri a tutti.
    Se uno stato si dichiara o viene definito democratico perché deve far condividere le guerre,quelle ufficialmente dichiarate,come fatto indispensabile e quelle, "non ufficialmente dichiarate",che pretendono, giustamente, parità di diritti e doveri, come un fatto impositivo e violento?
    Ho l'impressione che la parola "democrazia"abbia interpretazioni molto distanti dal significato etimologico e venga interpretata come distinzione di "casta":dominante e sottomessa o di riconquista,del sottomesso,in sintonia con lo spirito cristiano di vecchia memoria.
    lele

  24. Aribandus

    Tisbe,
    tu sei partita per "la tangente ideologica" (era il titolo del mio primpo post sull'ideologia, nel lontano 200..5 credo, al massimo -6, dal 5 al 6).

    Comunque, lasciamelo dire in modo meno formale e più amicone, 🙂 sei completamente fuori. Mi scuserai se ti linko, non posso lasciarmi sfuggire una circumnavigazione del genere.

    ps: diamine, tu davvero mi sei simpatica, sinceramente, mi stai simpatica, sono platonicamente attirato dalla tua "follia", sicuramente parlerei volentieri con te nella vita reale, probabilmente saremmo anche amici, io ho amici 'solo' di sinistra,

    ma, porca miseria ti assicuro a volte, spesso, per trattenermi su quello che scrivi devo frustarmi la schiena con la catena della moto 🙂

  25. Tisbe

    @Aribandus, 😀 sei simpaticissimo! Ti confesso che anche io mi arrabbio moltissimo quando rileggo i miei post 😉
    Ma non sono io, è qualcosa molto più forte di me che si esprime attraverso me… sono posseduta dalla Verità ahahahahah
    Rispondi con franchezza ad una domanda. Carlo Pisacane secondo te è un eroe oppure un terrorista?

  26. Tisbe

    @Lele, la verità è che non si è mai governato con il consenso del 51% dei votanti. Berlusconi governa con il consenso del 26% dei votati italiani. Questo significa che una minoranza massacra deliberatamente una maggioranza frammentata ed aumentata dall'astensionismo per protesta contro una mancata rappresentanza politica.
    Anticipo chi volesse contestarmi i numeri. In Italia ci sono 50milioni di votanti. 10milioni hanno votato Pdl e 3milioni Lega, in tutto 13 milioni, che su 50milioni sono esattamente il 26%
    La matematica fortunatamente non è ancora un'opinione!
    Detto questo è vergognoso che una maggioranza governi con spirito di vendetta come sta facendo l'esecutivo di Berlusconi il cui vessillo dell'odio è sbandierato da brunettolo, ed è ancora più vergognoso che una minima parte della società italiana governi con spirito punitivo nei confronti di una maggioranza divisa: divide et impera!
    Se ci fosse coesione fra gli italiani, Berlusconi starebbe in tribunale, a rispondere delle sue malefatte davanti ai giudici!

  27. utente anonimo

    tisbe,il mio non era un discorso di percentuali o di numeri ma sull'interpretazione comunemente data alla parola democrazia e come questa sia notevolmente distante dal significato etimologico e,anche, da una democrazia diretta.
    Come ,giustamente,hai fatto notare, la percentuale di chi governa non è la maggioranza espressa dal popolo ma una minoranza che assume il diritto di legiferare ed operare scelte distributive della comune ricchezza in base alle esigenze o idee non rappresentative del popolo o anche solo della maggioranza ma solo quelle della classe dominante.Di solito,questo modo di procedere si chiama dittatura,ma in italia continua a chiamarsi democrazia!Del resto il primo segnale di uno stato non democratico si ha quando ad essere attaccata e sminuita è la scuola.Il mantenimento del potere è garantito da un popolo ignorante, quindi debole e frustrato bisognoso di un "padrone"che lo guidi,lo protegga e lo faccia sentire forte.Del resto basta vedere il successo della lega,votata da persone che un tempo votavano pci,da cui si sentivano protetti e partecipativi della forza che un simile partito emanava.
    Portare l'italia ad un paese democratico è un'impresa immane che richiede molto tempo e necessariamente deve iniziare dalla formazione individuale che solo scuola e famiglia possono dare,non certamente dai media e dall'esempio dei politici nostrani.
    lele

  28. Aribandus

    La Lega fa parte del centrodestra e la Lega indica come presidente del Consiglio, Berlusca. Quindi Berlusca rappresenta anche la Lega e anche coloro che hanno votato Lega (tra questi molti e molti estremisti di sinistra dicasi, credo, comunisti). Ricordo poi che gli operai votano più per il centrodestra, e proprio quel Pdl, che non per il centrosinistra e proprio quel PD.

    Infine, le statistiche sono poco matematica e molta recitazione di un'interpretazione di comodo, nel momento in cui le analisi delle stesse vengono estremamente limitate, ristrette, invece che sviluppate in un ampio spazio tridimensionale quasi senza limiti, dato che la matematica limiti non ne ha.

    Carlo Pisacane?
    Ma che … centra Pisacane? Siamo nell'Italia e nel mondo del 2000 e passa, non nell'Italia e nel mondo del 1800!

  29. Tisbe

    @Aribandus, ti ho portato l'esempio di Pisacane, perché all'epoca in cui visse fu considerato un terrorista, oggi è un eroe! Questo per dimostrarti il condizionamento storico di un evento. E detesto chi crede di avere la verità in tasca e di giudicare qualcuno che uccide "terrorista" e qualcun altro che uccide "eroe". Entrambi uccidono, e il giudizio, non solo è fallace in quanto umano, ma è RELATIVO
    Riguardo la percentuale del 26% dei consensi con la quale la pseudo-maggioranza governa, io ho già conteggiato la Lega.
    E' sufficiente leggere con attenzione il mio precedente commento.

    @Lele, d'accordo con te

  30. utente anonimo

    Questo è un po' ipocrita "E detesto chi crede di avere la verità in tasca"

    quando al #33 affermavi
    "Ma non sono io, è qualcosa molto più forte di me che si esprime attraverso me… sono posseduta dalla Verità" addirittura ti senti l'incarnazione della verità? (e sia nel post che nei commenti hai la presunzione di possedere la Verità)

    Scusami Tisbe, ti leggo sempre molto volentieri, ma talvolta le spari veramente troppo grosse.

  31. utente anonimo

    aribandus,sei un esperto in statistica?
    "coloro che hanno votato Lega (tra questi molti e molti estremisti di sinistra dicasi, credo, comunisti). Ricordo poi che gli operai votano più per il centrodestra, e proprio quel Pdl"
    la spiegazione di questa migrazione la trovi nel comm.36
    Anche che guevara fa parte del mondo del 1800?
    tisbe,l'argomento terrorismo è tabù perché qualcuno se ne serve come paravento o come paraocchi all'opinione pubblica.
    In effetti,il terrorismo,serve di più al potere o alla gente comune?

  32. Aribandus

    Sulle statistiche ti chiedo scusa Tisbe, si vede che le frustate che mi ero dato sulla schiena mi avevano confuso. Come ti dicevo faccio veramente fatica a leggere.

    Personalmente parlando, per quello che vale la mia parola, e lo dico con sincero rispetto per la mia ignoranza,
    non credo che 'il terrorismo' come argomento sia tabù (io ho aperto un blog con quel titolo quando non ne sapevo ancora nulla), come non credo ci sia un argomento di cui sia vietato parlare… è che… è che non ha senso che dica ancora altro, tanto non mi capiresti o non mi vorresti capire.

    Ti faccio però solo notare una tua risposta nel commento 39:
    Entrambi uccidono, e il giudizio, non solo è fallace in quanto umano, ma è RELATIVO

    Vero che è tutto relativo, non sai quanto mi piaccia questo assoluto concetto, ma, aprendo la frase con 'entrambi uccidono' li hai messi sullo stesso piano, quindi tutto ciò che era relativo, e li differenziava, tu lo hai annullato.
    Quindi fai di tutta l'erba un fascio (senza giochi di parole), e perciò (le virgole le pazzo proprio così ;-), se appiani tutte le differenze, inutile parlare tanto e fare discorsi sofisticati, quando la sostanza la si è eliminata.
    Pure ora non voglio assolutamente fare una battuta, davvero non lo è, e nemmeno rispondere di volè, ma i lettori sono lettori, sono persone, non sono gregge.

    ti ho portato l'esempio di Pisacane, perché all'epoca in cui visse fu considerato un terrorista, oggi è un eroe!
    … è tutto relativo, anche i giudizi, anche il tempo.

  33. utente anonimo

    Già, per alcuni è tabù chiamarli già terroristi, si preferiscono eroi. O Eroi o tabù. Al massimo, terroristi-eroi.
    Riguardo al mio primo commento e la replica: infatti non mi considero eroe. Gli eroi che dipingevo sono altri, quelli che operano, anonimi, quelli che si occupano più di fare, con umiltà, senza vanto, senza moralismo. Sul piedistallo metto loro, non me, tantomeno terroristi assassini come le BR.
    Alieno

  34. Tisbe

    Aribandus, mio caro, non c'è distinzione Etica tra omicidio e omicidio. Un militare che uccide è un omicida! Punto! E non c'è niente altro da aggiungere. Se la vita è sacra lo è per tutto, non basta indossare una divisa per sentirsi autorizzati a spezzare vite!

    Inoltre ti ho fatto l'esempio di Pisacane, e ancora ci giri intorno e non capisco se sono io che non riesco a farmi capire o tu che vuoi fraintendere, per dimostrarti che chi OGGI viene considerato dall'opinione pubblica un terrorista, magari domani potrebbe essere ricordato nei libri di storia come un eroe.
    E sai cos'è che fa la differenza?
    Non l'Etica, no no no!
    Diventa eroe chi vince e chi perde è terrorista!

    Questa è la logica umana alla quale io voglio sottrarmi.

    Ti consiglio, inoltre di leggere gli altri miei post sul terrorismo…

  35. utente anonimo

    Dunque, non c'è nessuna differenza se uccido quello che sta per uccidere la mia ragazza o mia madre..
    Figurati: entrambi sullo stesso piano etico.
    Vale per tutto. Che vuoi che differenza faccia, se uccido per non essere ucciso, se rubo per mangiare..
    L'etica, in fondo, è così semplice..
    Alieno
    P.S.: i fascisti hanno perso, la resistenza ed i partigiani anti-fascisti hanno vinto.
    Ma perchè mettersi a far distinzione etica, in fin dei conti sappiamo che non dobbiamo sottrarci alla distinzione dove diventa eroe solo chi vince.. vorremo mica dire che i nazifascisti sono su un piano diverso?
    Sottraiamoci da questa lettura eh!
    Poi però, ricordarsi di rispettare le regole sempre e non a turni come quando si parla di democrazia..
    Alieno

  36. utente anonimo

    aribandus
    "ti ho portato l'esempio di Pisacane, perché all'epoca in cui visse fu considerato un terrorista, oggi è un eroe!
    … è tutto relativo, anche i giudizi, anche il tempo"

    oltre a non capire un egregio caxxo di statistica non capisci neanche un caxxo di relatività!il pensiero umano non ha nulla di relativo,la storia descrive fatti avvenuti e interpretati poi, e non oggettivi ma soggettivi alla mentalità dell'epoca e riferiti alla attuale evoluzione del pensiero . La relatività è solo oggettiva e non soggettiva ed è riferita ad eventi ineluttabili nel tempo.
    un consiglio,prima di scrivere:ragiona,visto che fai anche il blogger e vieni letto,le cavolate evitale!
    lele

  37. Tisbe

    @Aribandus, che ti piaccia o no, io simpatizzo per gli eroi…

    @Alieno, ma tu sei così contorto oppure lo fai apposta? L'omicidio ha una portata etica, credi che Dio faccia sconti a chi prima di uccidere indossa la divisa?

    Io non ci credo! Non credo nella ragione di chi uccide.

    Quello che mi preme è la giustizia.
    Una giustizia che assolva tutti o condanni tutti

    Ovviamente io sono per la condanna di tutti, soprattutto per quelli come te che ucciderebbero per puro egoismo!
    E condanno anche tutti i predatori: coloro che uccidono per arricchirsi, per derubare altri popoli delle loro risorse… non è così difficile capire le mie ragioni.
    E' molto più difficile comprendere chi sostiene che qualcuno ha il patentino per uccidere!

  38. Tisbe

    Ah, Aribandus, per quanto tu mi sia simpatico, lasciatelo dire, hai dei lettori che definirli terroristi è un grosso complimento.
    Puoi linkarmi a tuo piacimento ma non portarmi la feccia in questo blog!

  39. WebLogin

    Parlare di "terrorismo" non è facile, una stessa persona può essere considerato un eroe per alcuni e per altri invece un terrorista. Dipende ovviamente dal punto di vista.

    Ad esempio Ziegler, un inviato delle Nazioni Unite per il cibo, una volta disse "un giorno la gente che muore di fame potrebbe ribellarsi contro i suoi persecutori proprio come avvenne nella Rivoluzione francese".

    A chi non piace la Storia e magari su Pisacane ha risposto "cosa c'entra?" forse non piacerà neanche questo esempio, ma cmq Ziegler è un terrorista? Sono dei terroristi le persone che al posto di morire di fame decidono di ribellarsi? Ziegler certo non si riferiva all'Italia, ma cmq in Italia ci sono persone che non hanno un lavoro, altre che vanno in depressione quando lo perdono o addirittura si tolgono la vita ("la dignità… quella nessuno te la può ridare se ritieni d’averla persa con il lavoro") e altre invece che muoiono lavorando.

    In Italia la disuguaglianza nel reddito (che diventa disuguaglianza nei diritti e nei doveri) è sempre più marcata, il problema però è che c'è molto menefreghismo. Infatti, soprattutto questo Governo non solo offende sempre chi la pensa in modo diverso ma agisce anche con la logica del "divide et impera" e tutti noi (non solo quelli che la pensano in modo diverso da questo Governo) stiamo perdendo molti dei diritti conquistati in passato.

    P.S. A destra possono dire che con la mafia bisogna convivere (Pietro Lunardi di Forza Italia), che i mafiosi sono degli eroi (il padrone di Forza Italia, Silvio Berlusconi), che "Garibaldi era un cretino" (Umberto Bossi, lo stesso che però diceva che "Berlusconi è un mafioso"), ecc. ecc. Ma poi queste "persone" di destra propongono addirittura di bandire da Internet parole come "bomba" (Frattini di Forza Italia. Frattini, a parte le stronzate che ha detto su Internet, è lo stesso che "A porta a porta" aveva mantenuto il gioco a Vespa affermando di non sapere della morte di Quattrocchi e invece nella loro pagliacciata qualcosa andò storto. A fine trasmissione si venne a sapere che il Governo sapeva già tutto e così Frattini disse "Devo purtroppo confermare la notizia, l’ostaggio ucciso è Fabrizio Quattrocchi".)
    Beh, potrei aggiungere molto altro per rispondere a certe persone di destra che scrivono schifezze di post sul terrorismo (e anche sul comunismo) dove dicono che "sarebbe tempo per la sinistra di cominciare a imparare a parlare chiaro e in modo onesto…"

    Giuseppe

  40. utente anonimo

    "i fascisti hanno perso, la resistenza ed i partigiani anti-fascisti hanno vinto.
    Ma perchè mettersi a far distinzione etica, in fin dei conti sappiamo che non dobbiamo sottrarci alla distinzione dove diventa eroe solo chi vince.. vorremo mica dire che i nazifascisti sono su un piano diverso?
    Sottraiamoci da questa lettura eh!"
    tutti sullo stesso piano?tutti buoni o tutti cattivi?
    ebrei terrorizzati passati a terroristi,paletinesi terrorizzati passati a terroristi!iracheni bruciati dalle bombe e iracheni che si fanno saltare in aria,come alternativa ad essere bruciati!
    questa sarebbe "etica"?,una rilettura della storia dove l'oppresso e l'oppressore sono buoni o cattivi?

    "Parlare di "terrorismo" non è facile, una stessa persona può essere considerato un eroe per alcuni e per altri invece un terrorista. Dipende ovviamente dal punto di vista"
    è come mettere sullo stesso piano oppresso e oppressore!credo che il "punto di vista"non dia una visione della realtà.
    lele

  41. Tisbe

    @Lele, questa impostazione la sto dando per condurre alcune persone alla ragione. Ovvio che io sto sempre dalla parte dell'oppresso! E mai da quella dell'oppressore.

    Voglio costringerli ad arretrare dialetticamente sul loro piano, inserendomi nelle loro frequenze, nel loro modo di ragionare… e non vedo altra strada.

    Tu puoi sgolarti e dire che Che Guevara è un eroe, per loro rimane solo un assassino, ed allora io compio la loro stessa infima operazione: trasformo il loro marines in assassino e si devono pure stare zitti, perché non possono muovere alcuna obiezione!

    La divisa non dà alcun privilegio ad uccidere.

  42. utente anonimo

    tisbe,condurre alla ragione?chi non ha capacità di critica,chi è intellettualmente debole,chi vive di frustrazioni,chi ha bisogno di avere un padrone che lo guidi,chi gioisce più per la sconfitta dell'avversario che della propria vittoria…?
    Adeguarsi al loro ragionamento significa negare le motivazioni delle rivoluzioni,del terrorismo e vedere come unica soluzione al terrorismo la guerra,naturalmente quella, in"divisa"dove l'uomo in divisa è l'unico eroe perchè rappresenta il padrone a cui tutti i giorni gli si lecca il culo.
    Cara tisbe,la vedo grigia!,come impresa.
    lele

  43. utente anonimo

    Piace anche a me ragionare dialetticamente sullo stesso piano.
    E pensavo: arrivano i marines in Italia.
    A Cuba Guevara.
    Noi abbiamo libertà e democrazia.
    Criticabili quanto si vuole.
    A Cuba c'è un regime dittatoriale (forse perfin ereditario).
    E non criticabile quanto si vuole da quelle parti.

    Come dire: avran tutti la rogna, ma qualcuno, moooolto di più.
    Poi vorrei che si spiegasse tra gli adepti del culto (quanti culti) del Che, la questione dell' "Officina", sai quella del terrore e della tortura che il Che teneva personalmente a gestire; anche perchè provando a gestire altro, che so, economia e tesoro, fu così incapace che nemmen Fidel lo volle in quell'incarico "pacifico". Anche perchè di pace, proprio il Che non s'intendeva, non gli piaceva proprio la "pace". Tant'è che bellamente dichiarò di preferire una guerra nucleare, anche con la distruzione di Cuba e tutti gli uomini che c'eran dentro piuttosto che far uscir fuori i missili russi dall'isola.
    Fortunatamente i politici russi, che consideravano il Che un pazzo invasato come me, suppongo, visto che amava far guerriglie e sparar di persona, anche su poveri contadini che di "filosofie" o "ideologie" non ne sapevan nulla, hanno avuto il buon senso di portare via quei missili nucleari, collaborando dunque al contrario d'un Che Guevara Ernesto a salvare il pianeta tutto da un'apocalisse nucleare.
    La cosa tragicomica è che oggi l'ernesto è considerato eroe e modello (tanto da invasati a sinistra che da fanatici di destra, ultras che in tante cose si assomigliano purtroppo) e che si vuole simbolo dei "pacifisti". Un vero dispetto ad un Che Guevara che della sua vita ha fatto testimonianza altra che di pacifismo, che credo, gli sembrasse terribilmente noioso.
    Ma naturalmente, a dir queste cose, partono le pistole già cariche di vuol "dialettica" e "ragione", in un fuoco di fila dove dir cose del genere, è ancora "tabù".
    Alieno

  44. Tisbe

    @Alieno, la tua unità di misura non è scientifica. Tu la chiami democrazia quella in cui stiamo vivendo?
    Io la chiamo dittatura occulta.

    La differenza tra te e me è che tu ti schieri con i potenti della terra e sostieni che hanno ragione, mentre in realtà hanno solo FORZA, io mi schiero con gli ultimi, gli umiliati, gli offesi e gli oppressi.

    La cosa grave è che te ne vanti pure, il che fa supporre un'assenza di valori e di ideali.
    E cmq hai fatto l'esempio che più ti faceva comodo, mi spieghi perché Carlo Pisacane fu trattato come un terrorista?
    Oltre a Cuba, Cina, Ex Urss conosci qualche altro argomento convincente oppure hai imparato la poesiola a memoria e ripeti sempre quella perché sei incapace di pensare con la tua testa?

  45. utente anonimo

    he bravo alieno!ad essere terrorista,rivoluzionario,invasato,comunista o quant'altro non si guadagna proprio nulla!
    Meglio essere pacifici democratici,anzi esportatori di democrazia,almeno si rimedia il 70%di sfruttamento delle risorse petrolifere dell'iraq,cosa importa se suon di stermini di massa!
    Più che alieno sei terreno terreno.
    lele

  46. aposkaw

    sei effettivamente impagabile.
    "per cominciare la Nuova Cambogia ci sarà bisogno solo di un milione di uomini"
    non senti un certa affinità?
    tanto per fare un po' di cifre, su 5 milioni di cambogiani di sono morti 2 milioni, nel grazioso esperimento comunista.
    di 60 milioni in Italia tu ne vorresti quindi far fuori almeno 40…
    capisco che stai per morire e che vorresti trascinare con te più gente possibile, ma non ti sembra di esagerare?
    comincia col piccolo, fai fuori tua figlia, il tuo convivente e anche il gatto.
    sono sicuro che ti tranquillizzi.

    PROUD TO BE SHAYTAN!

  47. Tisbe

    Pubblico questo commento per dimostrare ai miei lettori e ai miei amici di cosa sono capaci i seguaci di Berlusconi. Questo per darvi una prova inconfutabile della necessità di moderare i commenti, e soprattutto di farvi comprendere a quali pressioni sono sottoposta quotidianamente da un gruppo di fake e troll formati da elementi di estrema dx che fanno capo a caposkaw (milanese dell'eurotecnica) e di estrema sinistra che fanno capo a korvo e spb. I sistemi che utilizzano per tentare di zittire chi non la pensa come loro è identico. Stesso identico stile!

  48. WebLogin

    @Tisbe, scusami, ma non sono riuscito a controllarmi, mi dispiace molto per quello che stai subendo. Quelle persone cercano di distruggere quello che loro non avranno mai, sono incapaci di costruire qualcosa e di avere un rapporto corretto con le altre persone. Sono persone squallide, credo che la cosa migliore sia non dedicare il proprio tempo a quella gentaglia.

    Un caro abbraccio rosso

    Giuseppe

  49. Tisbe

    @Giuseppe, infatti questo è l'ultimo commento che pubblico, dopo di che non li leggerò nemmeno e bannerò direttamente l'ip, almeno ogni volta se ne dovranno cercare uno nuovo!
    queste sono persone malvagie fino al midollo, che passano il loro tempo ad insultare la gente che scrive e cerca di dare il suo contributo su internet: loro distruggono solo!

  50. Tisbe

    Alieno perché non te ne vai a fanculo? Con questo blog hai chiuso definitivamente, ti sei mostrato per la merda che sei. Finalmente!

    Per gli altri lettori: alieno condivide il commento #66 e per questo da oggi tutti i suoi commenti saranno banditi dal mio blog… dire che è un verme è ben poco, abituato a salire sul carro del più forte!

  51. utente anonimo

    ogni tanto qualcuno li fa emergere dalle fogne!
    speriamo che ci ritornino presto!
    tisbe:applaudi e solidarietà!
    lele

  52. Tisbe

    Ah Alieno, dimenticavo un piccolo dettaglio: vai a contare i morti che hanno fatto i tuoi amici, a cominciare da Bush. Conta i morti della Chiesa, quelli del nazifascismo e quelli della democrazia… e poi ne riparliamo.
    Intanto con me hai chiuso perché sei un essere repellente!

    @Lele, a me Alieno ricorda Brunetta: gode delle disgrazie altrui perché la cosa più orrenda che ha visto nella sua vita è l'immagine della sua anima riflessa nello specchio!

  53. Tisbe

    Qualcuno migliore di me disse: chi è senza peccato scagli la prima pietra!

    Caposkaw, alieno e gli altri: mi avete rotto il caxxo con la conta dei morti… contate i morti che avete fatto voi! Luridi ipocriti dei miei stivali!

  54. utente anonimo

    "Oltre a Cuba, Cina, Ex Urss conosci qualche altro argomento convincente oppure hai imparato la poesiola a memoria e ripeti sempre quella perché sei incapace di pensare con la tua testa?"

    Non per difendere Alieno, che non conosco e senza offesa a lui non mi interessa difendere, ma quali altri esempi bisogna portare per dimostrare che il comunismo è impraticabile? O meglio, sarebbe praticabile se parlassimo di un'altra razza, magari di un altro pianeta.

  55. utente anonimo

    E che dire dei morti che hanno fatto Roosevelt e Truman quando hanno liberato l'Italia dal nazifascismo?
    Ah no scusate, quelli erano morti giusti perchè i fascisti manganellavano i comunisti. Me so sbajato.

    Non se ne esce proprio dal mito della superiorità morale della sinistra. Una guerra combattuta in nome della democrazia finisce ad essere moralmente inferiore ad un regime di oppressione totalitario in cui la gente veniva crocefissa (vedi Cambogia).

    Comincio a pensare che chi tira in ballo il relativismo in continuazione abbia ragione, ma questa è un'altra storia.

  56. Tisbe

    #76, siamo in evoluzione… tutto è possibile anche diventare un'altra razza! Io ci credo!

    @residenclave, appunto, basta tirare in ballo i morti. Tutti hanno gli scheletri negli armadi e non esistono assassini buoni o cattivi, esistono però idee buone ed idee malvagie. L'idea malvagia è quella che considera gli esseri umani gerarchicamente e che contempla la superiorità della ricchezza e della forza; l'idea buona è quella che considera gli esseri umani tutti uguali, portatori degli stessi diritti.
    Ed io mi batto per questa idea.
    Io credo nell'equità sociale.
    Se voi non credete nella capacità dell'essere umano di superare i propri limiti è un problema vostra, e la dovete smettere di insultare chi in questa idea grandiosa e meravigliosa ci crede con tutta l'anima. Rispettate le idee degli altri!

  57. moltitudini

    Per, se posso, io non so cosa tu possa attenderti da un post così.
    L'argomento, si sa, è delicato.

    Posso anche capire la "provocazione"….ma non puoi immaginare che un thread così passi liscio e leggiadro come se si parlasse di musica.

    Tra l'altro, dato che ti rivolgi a quei 14 (in realtà il discorso serio da fare sarebbe sul processo a quei 14, per molti versi discutibile) utilizzi un argomento che non ha senso..parlando (sebben idealmente) con loro.

    Nel senso che da QUEL punto di vista non è che il "gregge" del pd sia diverso da quello del pdl.

    ANZI: nei documenti di quell'area è semmai presa di mira tutta una intellighenzia di area pd.

    Pure poco felice, scrivendo a quei 14, citargli Peci…;)

    Boh..mi verrebbero tante riflessioni ma non mi pare ci sia il clima.
    Dico che il tema è serio e delicato e va trattato con misura, senza per questo fare sconti alla radicalità o fermezza delle proprie idee.

    Dicevo..argomenti "sbagliati" in una lettera idealmente rivolta a quei 14.

    E' che in realtà quella lettera è rivolta provocatoriamente ai simpatizzanti del pdl.

    E ci sta, figurati, la polemica in tal senso.
    Che poi la polemica scoppi, però…non pò scandalizzarti o farti scaldare.

    Data poi la "gravità" dell'argomento, che va a toccare anche sfere etiche, non puoi non aspettati reazioni indignate se ti rivolgi a quei 14 dicendo che il gregge, ingrato, non li merita.

    Perchè è chiaro che ciò possa passare come una…assunzione di quel tipo di lotta (aldilà di quei 14, su cui, ripeto…non è che perchè la compagna boccassini li ritenga terroristi ciò basti).

    Io nonmi indigno, lo immaginerai, penso.
    Penso sia una frase politicamente poco sensata, un modo sbagliato di trattare l'argomento, ma non mi indigno certo. Che tra loro ed ichino, lo dico tranquillamente, scelgo loro (anche se mi sembrano, con tutto il rispetto, fuori dalla storia e credo che, in fondo, danneggino anche me).

    Ma un post così lo scazzo pesante, dato che non puoi negare che sia..un post forte, è normale che lo determini, e puoi anche comprendere che scandalizzi o che sembri inacettabile.

    Se poi si vuol parlare, seriamente, di lotta armata da un lato (che è una cosa) e di questo processo dall'altro…magari.

    Ma un thread così è normale che sia, per alieno o per altri, un invito a nozze.

    saluti!

  58. moltitudini

    @77

    Nel (noiosissimo…) dibattito "comumismo/anticomunismo" (e, per inciso, lo dico da comunista) in una critica del comunismo o in polemica con esso è senz'altro corretto utilizzare morte ed oppressione causate dal regime sovietico.

    Non è la sede…però utilizzare il discorso cambogiano e, in generale, le vicende postcoloniali indocinesi è invece una semplificazione scorretta.

    Proprio a livello di impostazione, Pol Pot non puoi definirlo un comunista (Stalin senza ombra di dubbio sì, Mao anche, Pol Pot no e non lo dico in termini valutativi ma descrittivi)…e tutta l'articolazione, in quegli anni, dei rapporti tra usa, urss, cina vietnam, laos, cambogia…suggerirebbero meno schematismo, fidati. E roba da centinaia di pagine di tomi, ricerche, annuari e documenti;)

  59. Tisbe

    Oh Moltitudini, giustifichi Alieno e non giustifichi me?
    Ho parlato a quei 14 perché è il fatto più recente di cronaca, ma è chiaro che mi rivolgo a tutti i terroristi italiani, e si evince chiaramente nel titolo.
    La scelta della frase di Peci non è casuale e secondo me ha un grande valore detta da chi per un lasso di tempo della propria vita ci ha creduto davvero di essere l'avanguardia rivoluzionaria.

    Poi mi secca questo atteggiamento paternalistico come se io non conoscessi l'argomento. Chiaro che non potrò mai conoscerlo fino in fondo perché non l'ho vissuto, per fortuna e per sfortuna, non lo so.

    A me il messaggio sembra piuttosto chiaro, anche i link di rimando aiutano a comprendere la mia posizione riguardo la lotta armata.

    E non credo che un post del genere, per quanto tratti di un argomento delicato possa autorizzare Alieno e co. ad ironizzare sulla mia seria malattia.

    Cosa dovrei pensare di fare? Siccome sono una malata oncologica dovrei imbottirmi di tritolo e abbattere il potere in Italia… e per chi lo farei? Per Alieno e caposkaw, per gente così, per gente sadica e cattiva, che non conosce il significato della parola "umanità".
    Che si tenessero il loro governo di destra… quando li avrà ridotti a sudditi affamati ed incatenati ne riparleremo, ma io non mi sacrifico, e questo era il messaggio rivolto a TUTTI i terroristi italiani!

  60. moltitudini

    Le eventuali ironie sulla tua malattia ovviamente non hanno giustificazione alcuna, ci mancherebbe.

    Mi riferivo alla parte "politica" delle polemiche, alla "tensione" che ne è scaturita che, appunto, immagino fosse messa nel conto scrivendo un post così, vuoi per l'argomento…vuoi per l'argomentazione sul "gregge" del pdl.
    C'è mica niente di male a provocare…!
    Abbiamo un modo diverso di gestire la polemica, si sa. 🙂

    Non ho letto tutti gli interventi, ribadisco che ironie sulla tua malattia sono inaccettabili.

    (Su peci taccio, meglio vah! Diciamo che avrebe senso la avesse detta qualcun altro, eventualmente, non peci)

  61. Tisbe

    La tensione politica va benissimo. Sono preparata e non faccio storie, ma questo continuo fare riferimento alla mia malattia lo trovo disgustoso. Il commento che rende l'idea dello squallore è il #66 (la parte finale).

    Posso immaginare che tu non ami gli "infami" come Peci, ma io ho letto il suo libro, dove ha raccontato tutto: dal fiancheggiamento all'arruolamento, alla vita quotidiana di un terrorista in clandestinità.

    A me è piaciuto il suo libro, l'ho trovato di una umanità disarmante e poi, il prezzo dell'infamia lo ha pagato tutto.

  62. utente anonimo

    Il post,prendendo ad esempio le condanne dei 14 presunti terroristi avrebbe dovuto dare lo spunto ad un'analisi del fenomeno e,invece si è trasformato non solo,come dice moltitudini,in un noiosissimo dibattito comunismo/anticomunismo ma nella conta dei morti senza alcuna seria considerazione sulle motivazioni,sul contesto sociale e storico e sull'aspetto puramente economico o speculativo. Dell'aspetto umano della figura di chi è già morto ed è costretto a condurre la guerra per morire una seconda volta solo disprezzo e odio come dimostrano molti commenti pubblicati e,giustamente, non pubblicati.E,mi dispiace dirlo perché sembra presunzione,l'intellettualità che fa distinzione non appartiene alla destra.
    lele

  63. Tisbe

    @Lele, io sono proprio stufa di questa conta dei morti. Oramai è diventata l'unica cosa che sanno dire. Non riesco ad ottenere un confronto serio, sulle idee, sul futuro dell'umanità. Questa gente non riesce a vedere oltre la propria particolare esperienza che a torto attribuisce all'universo intero e non sa guardare oltre il proprio naso.

    E' l'esistenza di gente del genere che non permette all'umanità di raggiungere l'obiettivo dell'equità sociale e della felicità per tutti, non solo per i ricchi!
    Con quello che rubano i ricchi si potrebbero rendere felici milioni di persone, anzi … miliardi.

    Io non so come si fa a vivere pensando di avere più diritti rispetto ad un altro essere umano di essere felice.

    Non so come non fanno a non comprendere che tutti i morti del Terzo Mondo sono causati dal cannibalismo predatorio dell'opulento occidente (o nord del mondo)

  64. utente anonimo

    #79 "Tutti hanno gli scheletri negli armadi e non esistono assassini buoni o cattivi, esistono però idee buone ed idee malvagie."

    E chi ha il potere di capire cosa è buono e cosa no? Tu? Nah, e nemmeno chiunque altro abiti il nostro stesso pianeta. Le idee sono idee, le si può condividere o no, ma non esistono idee giuste o sbagliate.

    "L'idea malvagia è quella che considera gli esseri umani gerarchicamente e che contempla la superiorità della ricchezza e della forza"

    A rigor di logica è falso, dato che questi sono i valori su cui si sono basate le prime civiltà primitive e successive (per favore non tirare in ballo il fatto che dobbiamo evolvere!). La natura stessa si basa sulla forza e sulla prevaricazione. L'idea comunista è estranea all'uomo per la sua stessa natura e difatti è un'utopia filosofica, non una forma di governo.

    "[…] e la dovete smettere di insultare chi in questa idea grandiosa e meravigliosa ci crede con tutta l'anima. Rispettate le idee degli altri!"

    Sei tu che non rispetti per prima gli altri definendo le loro idee "malvagie".

  65. utente anonimo

    "L'idea malvagia è quella che considera gli esseri umani gerarchicamente e che contempla la superiorità della ricchezza e della forza"

    Quindi il comunismo è un'idea malvagia, perchè produce una classe politica oppressiva che schiaccia il popolo, come in tutti i paesi comunisti, detenendo potere, soldi, ecc… Ora tu mi dirai che quello è lo stalinismo e non il comunismo e io ti risponderò che il comunismo come lo intendi tu è semplicemente impossibile (per ammissione dello stesso Carl Marx).

    "l'idea buona è quella che considera gli esseri umani tutti uguali, portatori degli stessi diritti".

    Quindi non è il comunismo, che nega il diritto di raggiungere i propri fini con i propri mezzi muovendo violenza sui cittadini.
    Il comunismo al massimo garantisce il diritto a morire di fame, in quanto è una religione anti-economica, che spende più di quanto ha nella credenza. Tu questo non lo ammetti: dici che 2+2 fa 5 e orwellianamente ci credi. Bipensiero? 😉

    Comunque, se tu vuoi morire di fame accomodati pure. Io, se permetti, vorrei provare a correggere i problemi del capitalismo di stato che esiste oggi, piuttosto che morire di fame seguendo una religione per giunta abominevole.

    "Ed io mi batto per questa idea.
    Io credo nell'equità sociale".

    Figurati, c'è gente che crede che le donne siano nate da una costola degli uomini o che l'evoluzione non esiste. 😀

    "Se voi non credete nella capacità dell'essere umano di superare i propri limiti è un problema vostra, e la dovete smettere di insultare chi in questa idea grandiosa e meravigliosa ci crede con tutta l'anima. Rispettate le idee degli altri!"

    Scusa, ma perchè dovrei rispettare idee violente che aggrediscono i diritti negativi della gente in nome della religione positiva del "diritto a".
    Questa ideologia ha prodotto milioni di morti per fame o direttamente uccisi dal regime: un tantino diversi, se permetti, dai morti fatti dai paesi democratici.
    La guerra è sempre una cosa brutta, si sa, ma è comunque combattuta da due parti. Relativizzare tutto, dicendo che regimi nazicomunisti equivalgono a governi democratici, mi sembra una cosa di una gravità inaudita.
    Attenzione, io non difendo il diritto a muovere guerre ovunque in nome della democrazia, sia chiaro: Bush ha sbagliato e gli elettori lo hanno punito scegliendo Obama.
    Vaglielo a spiegare alla gente costretta dal regime comunista cinese a mangiare la carne dei propri figli.

    Vabbè, so di non averti convinta: purtroppo scalfire le fedi religiose è davvero difficile (prova tu a convincere un nazionalista del fatto che i dazi siano inutili, ad esempio).

    Ciao, grazie per la conversazione.

    J

  66. Tisbe

    @j, infatti io nn sono marxista, il mio comunismo è in fase di teorizzazione e i miei padri ispiratori sono Fromm e Scheler.

    Il principio del comunismo è l'equità sociale.

    Sembra che voi non siate in grado di ascoltare e di comprendere quello che scrivo. Mi costringete a ripetere le stesse cose.

    Alle tue confutazioni "j", io ho già abbondantemente risposto.

    Tu non sei comunista, va bene, nessuno ti vieta di vivere, ma per cortesia, lascia vivere chi è comunista e chi crede ancora nella possibilità dell'umanità di superare i propri limiti.

    Sai cosa vuol dire "possibilità"

    Il comunismo è una scelta. E' la scelta di essere felici senza trarre la propria felicità dalla depredazione dell'altro.
    Il comunismo è la scelta di rispettare l'altro.
    Il comunismo è una scelta altruistica e non egoistica.

    Il comunismo è la rinuncia di fare del male agli altri per accaparrarsi ricchezza e denaro.

    Se tutti fossero comunisti non ci sarebbero oppressori, e dunque oppressi.

    Se tutti fossero comunisti non ci sarebbe povertà perché la povertà è creata dall'accumulo di tutte le ricchezze in poche mani.

    Se tutti fossero comunisti non ci sarebbe miseria perché non esistendo oppressori, non ci sarebbero oppressi

    Se tutti fossero comunisti ci sarebbe reale libertà perché nessuno sarebbe schiavo dell'altro, nessuno sarebbe sotto il ricatto dell'altro.

    Il comunismo è la sola salvezza dell'umanità, la sola forma politica che può liberare il mondo dall'ingiustizia.

    Il comunismo è giustizia, libertà nel rispetto dell'altro ed equità sociale.

    Il comunismo è diritto alla vita per tutti e benessere per chiunque non solo per i pochi eletti!

  67. Tisbe

    Il non comunismo segue la modalità dell'avere: la propria felicità risiede nella superiorità sugli altri, nel proprio potere e in ultima analisi nella capacità di depredare, uccidere.

    Il comunismo segue la modalità dell'essere: la felicità consiste invece nell'amare, nel condividere, nel dare.

    Io sono comunista e sono fiera di esserlo!

  68. utente anonimo

    La Cina un paese comunista? J sei un comico. Con il consumo della Cina e degli USA tra poco non ci sarà spazio per il resto del mondo! La Cina non è uno stato comunista, una dittatura sì.

    Leonardo

  69. Tisbe

    #87 – A rigor di logica è falso, dato che questi sono i valori su cui si sono basate le prime civiltà primitive e successive (per favore non tirare in ballo il fatto che dobbiamo evolvere!). La natura stessa si basa sulla forza e sulla prevaricazione. L'idea comunista è estranea all'uomo per la sua stessa natura e difatti è un'utopia filosofica, non una forma di governo.

    Appunto, società primitive… vuoi rimanere primitivo?
    Eppoi dovete avere il coraggio di scegliere e non di prendere solo la parte che vi fa comodo. Credete nella legge della giungla? Allora non credo che un vecchio sorretto dal viagra possa comandare.
    Non vi accorgete che il mondo degli uomini non è regolato dalle leggi naturali? Non vi accorgete che da tempo se ne è sottratto?
    Magari fosse governato dalla natura! Certi obbrobri non sarebbero sotto i nostri occhi!
    Non si è mai visto in natura che qualcuno possa accumulare più di ciò che consuma. MAI

    Più sto e più mi rendo conto che la mia è una battaglia difficile: combatto contro l'ignoranza, e contro questo mostro c'è ben poco da fare.

    Due sono le soluzioni per salvare l'umanità: l'avvento dell'autentico comunismo, oppure il ritorno allo stato di natura (dopo una catastrofe o una pandemia)

    Non abbiamo altra scelta, questo sistema tra poco collasserà… io sono addestrata fin da bambina a sopravvivere in condizioni estreme, ma gli altri? Gli accaniti consumisti e capitalisti, privati delle loro ricchezze (false) che cosa faranno?

  70. utente anonimo

    "Gli accaniti consumisti e capitalisti, privati delle loro ricchezze (false) che cosa faranno?"
    quello che hanno scelto!affanculo!(sempre liberi di pensarla in modo diverso).
    lele

  71. utente anonimo

    #92 vedi sei tu che leggi solo quello che ti fa comodo e rispondi ripetendo la canzoncina che hai imparato a memoria. I valori di cui parlavo io, delle società primitive, sono sopravvissuti nel tempo, agli egizi, ai romani, ancora oltre, e sono arrivati ai giorni nostri.

    Il comunismo mi fa schifo perchè eguaglia tutti e in un certa malata prospettiva li "obbliga" ad essere tutti uguali, non ammettendo le diversità per evitare i confronti. E' una cosa bieca e terribile. Come esseri umani siamo tutti diversi, è giusto che chi ne ha le capacità possa ottenere di più dalla vita, e a chi va bene fare il meccanico o il verduraio continui a farlo. Quello che è giusto se mai è dare a tutti le stesse possibilità, chi è capace le sfrutta, chi non va oltre il proprio naso no.

    In un suo malato modo di essere il comunismo è la stessa cosa del fascismo o del nazismo, solo che i comunisti pretendono che le persone siano felici dell'uguaglianza "imposta".

    Per la cronaca io amo il naturalismo, solo che trovo un tantinello difficile la sua applicazione ora come ora. Pandemie e guerre? Sei troppo melodrammatica

  72. utente anonimo

    #94 le società primitive sono sopravvissute nel tempo:i faraoni,gli imperatori,ii re,i feudatari,i duci,i ducetti,i dittatori…,la società non si è evoluta,ma mantenuta!è una realtà antropologica di cui tu ne sei l'esempio!
    buona notte e non spegnere nulla,è già tutto spento!
    lele

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