Il Terzo Mondo ci precede

Qual’è la forma migliore di governo? Chiedono continuamente i teorici. Formulata così la domanda impone la risposta: l’aristocrazia. Il governo dei migliori è la migliore forma di governo, l’Occidente fin dall’alba dei tempi non ne ha mai conosciute altre.
Sempre e ovunque nella nostra cultura, gli aristocratici si considerano degli uguali, fratelli d’armi sottoposti alla dura legge dei duelli, a quella dell’equivalenza dei patrimoni per una concorrenza selvaggia e dei concorsi spietati tra gli essere meritevoli… bisogna sempre formare o imitare l’ideale dell’uomo, cioè il migliore possibile: per nascita, per ricchezza o per intelligenza. Quando si conosce solo attraverso gli esempi o si agisce soltanto tramite i modelli, come evitare la competizione, cioè l’aristocrazia e l’ineguaglianza?
Si ottimalizza allora una tendenza, selezionata: crescono le armi, le ricchezze o i meriti, inizia la corsa, affinché la forza o il patrimonio o il talento, domini il campo. Perché le cose migliori dovrebbero avere ritegno?

Ora noi scopriamo a tutt’oggi la seguente ma antica ovvietà: che la Terra non può dare a tutti i suoi figli ciò che i ricchi le strappano. C’è penuria.

Mentre i nostri modelli aristocratici costanti incentivano ed ottimizzano questa o quella tendenza perché invada lo spazio, la vera democrazia, quella nella quale io spero, umilia o minimizza tale tendenza o la suddetta forza. Godere di una potenza e non valersene: ecco l’inizio della saggezza. Della civiltà!

Filosofia politica del ritegno: la sola uguaglianza pensabile ormai suppone, non come difetto di ricchezza, ma in quanto valore positivo, la povertà.

Il Terzo Mondo ci precede.
Partiamo
Qualcosa di nuovo sotto il sole, altrove.

(Michel Serres – Il Mantello di Arlecchino)

11 commenti su “Il Terzo Mondo ci precede

  1. utente anonimo

    Ho voluto portare questo bel messaggio (Il Terzo Mondo ci precede..") ad un' ucraina che è venuta qui a lavorare e mi si è affezionata parecchio (anche perchè l'ho aiutata parecchio nel disbrigo pratiche o a trovar lavoro ecc). Oggi si cena: mi ha preparato la "panzanella". A dire la verità mi aveva invitato a cena insieme a suo figlio ed al suo compagno, ma era l'ultima cosa di mio interesse (la prima una doccia dopo giornata di lavoro) e poi non ci sono per gli incontri "sociali", son pur sempre un alieno e tende ad alienarsi.
    Però, mentre mi preparava il piatto da portar via (non ho potuto rifiutare anche quello), le ho detto proprio così: "per qualcuno il terzo mondo ci precede" ecc. ben sapendo a chi lo dicevo, mi ha raccontato tante cosette di oggi e di ieri, quando non c'era la democrazia (povere donne!).
    Non capiva se stessi scherzando. Le ho detto di sì, certo, è tutta da ridere, ma c'è chi lo pensa davvero qui in Italia..
    Mi ha detto di rispondere così e siccome le devo una succosa cena a base di Panzanella (a me mette allegria, pur essendo piatto "povero", mi fa impazzire di gioia, poi fa molto "estate" eheh), riporto il suo consiglio, preciso preciso, paroparo, cacchiocacchio:
    "Se il terzo mondo ci precede, allora è vera quella cosa che dite.. "beati gli ultimi, che sono i primi".
    Naturalmente non è esatto, ma lei non crede e non pretendo di farci discussione in merito.
    L'ho trovata così ironica che non ho resistito proprio. Ed è ironia che da chi il "terzo mondo" l'ha conosciuto sulla pelle, così come aver regime e democrazia per far confronto, mi pare autorevole giudizio, eheh.
    Ma le storie migliori riguardo ai sistemi, nel quotidiano vivere, me l'ha raccontate un'Ungherese, oggi in vacanza dalle mie parti, ma ieri, quando non c'era democrazia ed invece… brrrr.
    Una vitaccia specialmente per le donne, una tristezza che non si conoscano queste storie, arricchirrebbero la nostra cultura democratica secondo me. Se poi ci metto anche quelle di quel mio amico Albanese, venuto in Italia già più di 20 anni fa, il quadretto sulle "filosofie politiche del ritegno" sarebbe ancor migliore.
    Perchè non c'è miglior libro, che il vissuto delle stesse persone, degli uomini. I libri tentano di parlar di loro, gli uomini, si capirà, lo sono in tutto e per tutto, filosoficamente ed in altri mille modi, integralmente.
    Alieno

  2. utente anonimo

    Bella riflessione, e razionale.
    Il problema, e sarebbe lunga parlarne per bene, non è che l'uomo è cattivo: qualsiasi uomo occidentale si sdegnerebbe davanti ai bambini brasiliani che sniffano la colla.
    E' che il capitalismo è riuscito a rinnovarsi nonostante Marx, senza farsi travolgere dalle lotte comuniste e socialiste, creando un ampissimo serbatoio che si chiama ceto medio o "mondo medio".
    Uno studio recente punta il dito contro una particolarità molto interessante: in Italia come in Europa o in Usa esiste il ricco ed esiste il povero, ma tra il ricco ed il "medio" cambia solo la qualità, non la quantità. Entrambi hanno la televisione. Hanno la macchina, e via dicendo…

    E' pura massificazione.
    In parole povere Fahrenheit 451
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/06/farenheit-451.html

    Riciard

  3. Tisbe

    @Alieno, ma lo hai capito che la riflessione è stata scritta da un francese? Sai, i francesi… quelli che non hanno il bidè ma fanno la rivoluzione.
    Aggiungo che è un messaggio così profondo quello di Michel Serres che non è alla portata di tutti.

    Meno male che sei un uomo senza potere perché la tua incapacità di avere ritegno è molto pericolosa… e qui si spiega il mistero della tua ammirazione per lo psico-pedo-nano!

  4. LucaGhezzani

    @riciard
    [Quote]E' che il capitalismo è riuscito a rinnovarsi nonostante Marx, senza farsi travolgere dalle lotte comuniste e socialiste, creando un ampissimo serbatoio che si chiama ceto medio o "mondo medio". [/Quote]
    Questo riferimento o è un po'impreciso o non ti è chiaro che in realtà secondo Marx il Capitale si sarebbe evoluto ( un attento marxista come Lenin lo sapeva ): quello che non poteva pre-vedere Marx ( poichè siamo nani sulle spalle di un gigante ed il suo gigante era più basso di quello nostro ) è che il saggio di profitto, contrariamente quanto previsto-sperato-affermato da lui, è cresciuto a dismisura con la globalizzazione: in poche parole il capitale ha riconosciuto la lotta di classe, l'ha combattuta violentemente e la sta vincendo. hi mi sentito parlare di Guerra Asimmetrica?

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