Il grande successo del capitalismo: un miliardo di affamati

globesitàSono indignata! Non ho più parole ma solo lacrime per esprimere il dolore che provo osservando gli effetti del capitalismo globale e del liberalismo.
Non capisco gli esseri umani. Non capisco la corsa alla ricchezza sapendo che farà milioni di morti di fame. Non capisco l’egoismo irrefrenabile di una fetta del genere umano. Non capisco questa assenza vergognosa di pietà.
Vorrei avere tanti soldi per sfamare quella parte di umanità sfortunata, sfruttata e annichilita dai soliti predatori capitalisti. Vorrei avere la forza di ristabilire un po’ di giustizia in questo mondo di lupi famelici che fa scempio dei più deboli e dei più indifesi.
Non capisco l’indifferenza!
Qualche giorno fa mi sono presa con una donnetta del Pdl, su un profilo Facebook, la quale sosteneva che non vota a sinistra perché non vuole diventare povera. Già, lei preferisce che a pagare la sua illusione di stabilità e  di ricchezza siano i bambini poveri, con la loro vita. Non riesco a comprendere la logica feroce, disumana e disumanizzante degli elettori del Pdl. Si fanno difensori dei Valori del Cristianesimo e poi avallano i respingimenti, eppure Cristo non ha mai respinto nessuno. No, non chiedetemi di capire questa gente… non chiedetemi di capirli quando sostengono che la sinistra porta la miseria. Loro stanno portando la MORTE!
Questi signori del Pdl saranno pure "belli e profumati" come li ha definiti Berlusconi, ma portano addosso l’odore vergognoso della sofferenza altrui e della morte di innocenti… e quell’odore li marchierà a vita! fame_nel_mondo2
E’ inutile che non si credano responsabili di quello che sta accadendo. La loro difesa del potere, del più forte, del capitalismo e del liberalismo, li conduce dritti dritti sul banco degli imputati. E verrà il giorno in cui un giudice severo (non la solita toga rossa tanto per citare le esagerazioni del premier) li condannerà senza pietà.

Perché sono così indignata? Per una notizia che è arrivata ieri, ma che già si conosceva da tempo. Come ogni anno sono arrivati a dati della Fao sulla fame nel mondo: per la prima volta nella storia umana soffre la fame più di un miliardo di persone, un sesto della popolazione del pianeta. È la stima della Fao, l’agenzia dell’Onu per l’agricoltura e l’alimentazione.
fame_nel_mondoEcco il trionfo del capitalismo che prende la sua forza succhiando la vita di un miliardo di innocenti.
Ecco che cade la maschera sul sistema politico difeso ad oltranza dagli anticomunisti.
E’ un bellissimo mondo quello prodotto dal capitalismo e dal liberalismo. Certo è bello per chi frequenta i festini di papi; e bello per l’utilizzatore finale; è bello per chi ama crogiolarsi negli scandali… ma non è bello per un miliardo di esseri umani!

17 commenti su “Il grande successo del capitalismo: un miliardo di affamati

  1. ermahico

    Questa gentaglia preferisce ignorare la sofferenza , bollandola con un finto velo di tristezza, che in realtà è fastidio.

    In Farhenhait 451 Si parla di due guerre atomiche ma nessuno dei personaggi parla mai di vittime o effetti. Si pensa che la guerra si faccia in 4e4otto, senza problemi senza rimorsi.

    Anche rubare il cibo ai poveri sembra giusto e conveniente per questa gentaglia.

  2. cipacipa

    Non serviva la Fao per sapere che esistono milioni di persone che non hanno acqua e cibo,il tuo sentimento di indignazione e giusto,ma pensiamo anche che i giocattoli che fanno divertire i nostri bambini vengono fatti da altrettanti bambini costretti a lavorare per 10/12 ore a giorno per una misera paga,ma loro con quei giocattoli non potranno mai giocarci.

  3. Lendinarese

    Gran bel post Tisbe. Lo sai, vero, che a leggerlo saranno sempre e solo i soliti coglioni autolesionisti di sinistra? Il bravo berlusconiano non le legge queste cose, ha imparato a glissare prima che la coscienza si risvegli … capito l'argomento, cambia canale, chiude il giornale … si volta dall'altra parte.

  4. utente anonimo

    Eppure già lo avevano detto dopo la seconda guerra mondiale: che due guerre mondiali avevano decretato il fallimento del liberismo…
    Ma cosa conta? L'importante è che siamo ricchi noi.
    Ma poi lo siamo?…
    Boh
    lindamir

  5. utente anonimo

    Condivido il tuo pensiero e l'indignazione, ma consentimi di dire che, anche nei paesi a regime comunista, chi ha avuto fame da sempre ha continuato ad averne, e nessuno sapeva, nessuno vedeva. Oggi, la cifra di 1 miliardo è spaventosamente inumana. Servirebbero anche delle azioni esemplari da seguire: es. il vaticano potrebbe spendere bene una parte del suo patrimonio per incentivare la lotta alla fame.

  6. utente anonimo

    quella brillante struttura che è il WTO ha partorito il suoi migliori prodotti:la fame e la sete!
    Tutto fa business,sementi,acqua,scuola…..la privatizzazione globale dei diritti umani non conosce limiti.
    A quelli che hanno fame e sete mandiamo del cibo o qual cos'altro?
    lele

  7. accendimi

    Se pensiamo a cosa c'era prima del capitalismo, in italia e altrove, non possiamo dire che andava meglio, da molti punti di vista. Iil problema di questo capitalismo come di ogni altro "sistema democratico",se esiste su ampia scala, è la mancanza di rispetto della dignità altrui.
    Se questo aspetto fosse considerato, la democrazia si autososterrebbe da sola, senza la necessità di etichette tipo capitalismo o altro. Nell'ALTRUI includo anche l'ambiente.
    Il comunismo, cara Tina, è di per se una ideologia morta. Solo un regime totalitario può imporlo come abbiamo verificato nella storia.
    I nostri comunisti si permettono di sbandierare la parola comunismo, perchè il realtà nessuno di loro è tale. Abbandoniamo questo termine, al di là di cosa sia stato il comunismo italiano, almeno da Berlinguer in poi, che è ciò che votavo finchè non ha cambiato nome, giustamente a mio avviso.
    Nonostante tutti i limiti, il capitalismo democratico, accompagnato da un sistema di sopporto ad ampio raggio delle fasce più deboli, rimane il sistema che garantisce quello che i comunusti italiani cercano di portare avanti, partendo da un presupposto sbagliato. Per essere a favore di una causa non si deve necessariamente essere contro un'altra che la contrasta solo perchè non c'è rispetto di dignità.
    Quindi il problema non è il padrone, non è il potere in sè, ma l'uso che si fa della posizione. Senza padrone non esisterebbe il dipendente, l'operaio. Inutile lottare contro il padrone per favorire l'operaio. Alla fine ci perdono entrambi e lo scontro rimane. Togliamo la necessità dello scontro e cerchiamo un dialogo continuo affinchè venga rispettata al meglio la dignità di ognuno.
    Cambiare terminologia di per se cambia la percezione di cosa si ha di fronte. Non a caso Obama parla di dialogo più che di guerra anche con un certo tipo di Islam.
    Col dialogo ad un certo punto c'è possibilità di arrivare ad una unità di intenti, seppur parziale. Con lo scontro ognuno rimane chiuso dentro le proprie barricate, che casualmente, nel caso dei comunisti italiani, si innalzano fra persone che dovrebbero parlare uno stesso linguaggio. E l'operaio vota LEGA!
    Tu sai bene che io sono per una SOCIETA' DELLA DECRESCITA, che non può che essere di natura capitalista, un capitalismo che gestisce risorse limitate in un contesto che assicuri il benessere di tutti, senza rinunciare ad una sana competizione basata sulla meritocrazia e sul rispetto altrui.
    Prima di arrivare a questo come mi auguro, le crisi saranno ben più dure di questa, perchè come stiamo vedendo, seppur il seme della decrescita sia in giro, e qualche piantina nella coscienza della gente stia crescendo, si sta riproponendo come soluzione alla crisi, essenzialmente la stessa ricetta di sempre, in cui l'albero del PIL deve crescere, crescere, crescere sempre di più, senza chiederci cosa comporti questo, a livello sociale e ambientale.

    Per molti aspetti parliamo delle stesse cose con gli stessi intenti. Io cerco di usare una terminologia meno da guerriglia, anche se lo sdegno, per come ha plagiato questo paese il presidente "televotato", lo esprimo senza remore alcuna.

    un abbraccio
    Francesco Recupero

  8. ermahico

    @francesco recupero.
    hai scritto :
    "Inutile lottare contro il padrone per favorire l'operaio. Alla fine ci perdono entrambi e lo scontro rimane."
    infatti io proprio per questo me ne sono dalla sicilia maledetta, da quei ricottari dei palermitani ,proprio per questo.
    era inutile combattere se poi agli schiavi piace la terga del padrone in culo.
    la descrescita ce la faranno fare per forza, e non per programmazione oculata. solo per farci sopravivere alla prossima scanna.
    vedo troppa arrendevolezza nei tuoi scritti, forse sto sbagliando a usare lo spazio di Tisbe per questo dibattito. clikka la casetta.

  9. utente anonimo

    Non capisco.
    Non ho mai capito.

    C'è una parte del mondo, definita nord o occidente, per semplificazione, che sfrutta da sempre il resto della popolazione mondiale. Una minoranza sfrutta terribilmente una maggioranza.
    Succede che i popoli di questa maggioranza sperino di poter vivere meglio, avere una diversa opportunità, e vengono a bussare qua.
    E noi, ovviamente li rimandiamo indietro perchè inferiori e delinquenti.
    E' il paradosso.

    Faccio un piccolissimo esempio del paradosso. L'occidente disbosca ampie zone dell'Africa e del Sud America, e nella prima cambia le coltivazioni per poter produrre farina e mangimi per mucche o semplicemente campi per pascolo.
    Si dice in uno studio che quei campi sarebbero da soli una risorsa sufficiente a cancellare il problema della fame nel mondo.
    Basterebbe che l'occidente smettesse di pensare a mangiare la carne quotidianamente.

    Riciard

    P.S. Ho inserito il tuo blog nel mio blog roll, che finalmente mi sono deciso ad attivare 😉
    http://riciardengo.blogspot.com

  10. Tisbe

    @ermahico, per questo respingono, perché loro non vogliono guardare gli effetti del loro benessere sugli altri…

    @cipacipa, ma almeno la Fao serve a far sicché una volta all'anno si dicano queste cose

    @Lendinarese, che ci vuoi fare, sono troppo presi a difendere le imprese del papi

  11. Tisbe

    @lindamir, sì, ma pare che la schiavitù non sia stata mai debellata, è solo stata resa "indolore", così le coscienze tendono a non averne percezione

    @ideateatro, io sono del modesto parere che questo pianeta non ha ancora mai visto l'alba del vero comunismo. Per quanto mi sforzi tutti gli esempi reali sono lontanissimi dall'idea originaria. Trovo apprezzabile certe esperienze in piccole comunità, come nel cristianesimo delle origini o nei tentativi di Engels. Per il resto, tutti gli altri si sono autodefiniti comunisti, ma non lo sono mai stati. Già il fatto che sia sia una gerarchia al comando esclude che si tratti di comunismo.

  12. Tisbe

    @Lele, solitamente utilizziamo 2 sistemi: respingimenti, oppure, invece del cibo e dell'acqua, guadagnandoci sempre, gli portiamo le armi 😉

    @Francesco, credo che tu ti stia avvitando troppo sul termine. Capisco che a molti faccia piacere seppellire il termine "comunismo" ma perché mai dobbiamo cambiare il nome a qualcosa che è così ben definito? Cambieresti il nome al "cane"?
    Però è di moda chiamare i netturbini, operatori ecologici; gli handicappati, diversamente abili; le serve, collaboratrici domestiche… ecc.
    Ma cambia qualche cosa?

    La vogliamo smettere di sentirci colpevoli di tutto? Persino delle parole? La vogliamo smettere con questo finto perbenismo?
    Cambia il nome e non la sostanza. Forse vogliamo permettere che Berlusconi ci seppellisca per sempre con il letame che sta gettando addosso al comunismo, lui, un uomo che dovrebbe vergognarsi di guardarsi allo specchio ogni mattina.
    Ci dobbiamo vergognare di chiamarci comunisti?
    No, grazie!

  13. utente anonimo

    Le nazioni che importato alberi dall'Africa, dal Brasile, dalla scandinavia, ecc., pagano fior di soldini e non chiacchiere.
    Se volete (veramente) risolvere il problema, voi comunisti di tutto il mondo non dovreste fare altro che portarvene uno ciascuno a casa vostra. Tutto il resto è (al solito vostro) solo filosofia.

  14. utente anonimo

    tisbe
    da una parte abbiamo "il pelo sullo stomaco" e il perbenismo opulento che si lava la coscienza privandosi delle briciole,tutti bene armati,dall'altra parte chi soppravive con le briciole ed è disarmato deve sempre porgere l'altra guancia e ringraziare
    Sono assolutamente contro il volontariato armato,ma sono fermamente convinto che:armi,peli,perbenismo opulento vanno tolti e che l'altra guancia non vada mai posta e tanto meno il ringraziamento!
    lele

  15. antares666

    Il capitalismo è solo un sintomo, non la causa. La vera causa è l'unione carnale tra uomo e donna, che genera ogni orrore in questo universo abominevole. Le cose si risolveranno da sé quando uomini e donne vivranno in totale separazione, attendendo di estinguersi spontaneamente.
    Il marxismo non risolverà mai nulla, perché si fonda sulla materia, che è l'opera di quell'aguzzino cosmico che ci ha costretti alla dannazione nei nostri corpi di carne.

  16. WebLogin

    Anche per me il Capitalismo non è giusto, perché non è giusto che delle persone diventino ricche sfruttando il lavoro degli altri. Ci sono persone che si permettono ogni lusso perché guadagnano moltissimi soldi sul lavoro che poi svolgono tante altre persone che faticano invece ad arrivare alla fine del mese. Questo è il risultato del Capitalismo da noi, quello che magari molti sfruttati non vogliono vedere perché sperano di vincere una delle tante lotterie pensate dagli sfruttatori per illuderli. Nel mondo, invece, il risultato del capitalismo è più di un miliardo di persone che muore di fame 🙁

    Ciao carissima, un caro abbraccio rosso

    Giuseppe

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